Diari Personali

Ogni personaggio del gioco può scrivere il proprio diario, puoi leggerlo e conoscere la sua crescita, ma ricordati che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

JUST A MAPLE LEAF...

PASSAGGIO A NORD OVEST

Licenza. O almeno, è in licenza l´equipaggio della Genesis. Io continuo ad essere sospesa nel limbo tra la casa madre e la nave. I cadetti sono stati messi in libertà ieri nel pomeriggio. Partivano, andavano, si salutavano con pacche sulle spalle, strette di mano. Un intreccio di storie provenienti da ogni parte del pianeta, del sistema... delle stelle. I loro visi puliti raccontano storie tutte diverse, il che rende grandioso questo posto, nonostante i sacrifici che mi ha richiesto per quattro anni e che mi richiede ancora. 
Anche il personale istruttore e permanente è stato messo in libertà. Finalmente ho l´alloggio vuoto, anche se credo che mi ritirerò nella cabin con il tetto in vetro e metallo di cui conservo ancora l´accesso, lassù nel Canada... che avrà ancora il profumo di Emily di qualche giorno fa. 

E a proposito, ieri mi ha invitato a New York, al Lincoln Center... al suo interno c´è un´importante scuola di musica, tra le più prestigiose al mondo. Abbiamo preso un´aula con un piano tutta per noi... ha suonato un pezzo meraviglioso, con un nome a me caro... Passaggio a Nord Ovest, di tale Einaudi, suo compositore preferito. Non avevo mai sentito qualcosa di più bello e coinvolgente, che cattura ogni senso ed ogni centimetro di pelle, facendola accapponare. Per anni ho ascoltato soltanto la musica dal vivo dei miei pub, vecchie discografie di generi musicali popolari a cavallo tra il ventesimo ed il ventunesimo secolo, che vanno ancora alla grande in posti dal sapore autentico come i NWT.
Un tappeto di note di un pianoforte mi mancava. Mi sono persa davvero tanto... 

I brividi li ho avuti anche quando la musica ha smesso di portarmi via. Abbiamo parlato. Ha paura. Io ho paura. 
Si è stupita, perchè mi sta raccontando cose di lei che sono recondite nelle pieghe dei suoi ricordi... ha cercato di allontanarmi, forse in un modo piuttosto maldestro. Ho tenuto banco, del resto, ho sempre fatto così... pare la crisi sia passata. Forse.

Ha avuto una perdita dolorosa, neanche troppo tempo fa... mi ha letteralmente frustato i sensi apprendere tutto questo. Mi ha detto che mi porterà al limite, mi ha chiesto scusa per tutte le volte in cui mi ferirà... se c´è un futuro, pieno di ostacoli, almeno... c´è un futuro. Altrimenti sarebbe scappata via. 

Ricordo ancora nitidamente quella volta in cui ho dovuto fronteggiare una coppia di orsi polari durante un giro ricognitivo nella parte più remota dei Territori del Nord Ovest. L´addestramento mi ha consentito di vincere su due dei più grossi predatori viventi, senza batter ciglio. Ho rabbrividito, ho applicato la procedura, li ho storditi... come prescritto. Ho chiamato la stazione, li abbiamo portati via e rimessi in libertà dopo averne mappato gli spostamenti. 
Non un attimo di paura, non un attimo di quel senso di gelo che parte dalla parte bassa della schiena e si avvinghia allo stomaco, facendosi poi strada verso l´alto e verso il basso.

Ieri, su quel tappeto di note, davanti a quei maledetti occhi scuri, ho avuto paura. Paura che un passato ottenebroso possa rovinare la luce di presente e, forse, di futuro. Due casini di persone, ognuno con i suoi guai. Due fiamme, con tanta voglia di ardere. Le ho raccontato dei miei pattini da ghiaccio... che oltretutto conservo ancora da qualche parte a casa dei miei. Devo trovare il modo di recuperarli... pagherò qualcuno per andare da mamma e papà a ritirarli... 

Abbiamo parlato di come potrà essere, di come potrebbe essere quel fare finta di nulla lassù tra le stelle. Ca**o, che casino... Emily mi dice che odia i legami, le imposizioni, le regole... gli stessi sentimenti che mi hanno portato a rifiutare forme diverse di aggregazione e contatto umano per anni, spingendomi negli angoli più selvaggi del continente americano, dove neanche le bestie osano andare. Eppure sono qui, a torturare una tastiera digitale su quello che forse è la più forte scarica emotiva della mia vita. Vivere ardendo e non bruciarsi mai... ricordo ancora quelle parole che pronunciai a me stessa prima di imbarcarmi su quella maledetta nave mercantile. Le ho parlato anche di questo... ho mentito spudoratamente alla visita di imbarco quando mi hanno chiesto della cicatrice... un monito che ancora oggi mi ricorda ogni giorno di quel terribile periodo, inseguendo qualcosa di assurdo, folle. 

Questa volta è completamente diverso. Emily è complicata... ma del resto, cosa posso aspettarmi dopo aver vissuto tutto questo? Dopo aver perso gli affetti familiari per colpa della flotta stessa, anche se indirettamente... è ironico che sia proprio un contesto di flotta a riaccendere una luce che credevo spenta... legami, rapporti umani.

In fondo, cos´è un legame? Si può rispondere in tanti modi a questa domanda. Per la chimica, semplificando, è una forza che unisce più particelle a stare a contatto tra loro. Il principio di fondo, tra umani è lo stesso... ma si complica, cambia. 
Non accetti i legami Emily. Sicura di non accettare i legami per quello che la mediocrità imponga? Un legame può essere molto di più, oltre al volersi bene... a provare qualcosa. Un legame può essere un filo invisibile che ci porta a tornare sempre nello stesso posto. Un filo che porta me a tornare al mio Inukshuk e a te alla Juilliard Music School. Un filo che ora so portare esattamente dove tu sarai, a prescindere delle barriere che il nostro mestiere ci imporrà, fanculo le barriere! Tutto si supera... voglio prendermi cura del tuo casino, come mi sono presa cura di grosse fette di ecosistemi. Voglio essere parte del tuo casino... e vivere. Vivere di casini, situazioni difficili, piuttosto che vivere in una comoda mediocrità.

A proposito di superare... domani sera è la vigilia di Natale e avverrà la festa con le famiglie organizzata dal Capitano. Dovrò tornare ad essere la ranger dagli occhi e dal cuore di ghiaccio, vorrei tanto correrti incontro e baciarti in quella che nell´immaginario collettivo è la notte più magica dell´anno. Ma ci saranno i tuoi cari, ci sarà l´equipaggio, con i propri cari. 
Ho provato un po´ di tristezza nel comunicare che non ho accompagnatori al seguito. Ma in fondo, ho bisogno soltanto di te... e domani sera sarò felice di essere con l´equipaggio della Genesis, in modo diverso. 
Ti ho preparato un pacco regalo, vorrei tanto dartelo di persona ed ammirare la fantastica espressione che faranno i tuoi occhi grandi, come ogni volta che ci vediamo... o come hai fatto ieri prima di mordermi il naso. Mi inventerò qualcosa per fartelo avere in maniera discreta... in questo momento non sono nella posizione di dare adito a chiacchiericci vari. Non lo meriti, hai già un ruolo particolare lassù... non puoi prenderti il lusso di alleggerirti il carico, come può fare invece un invisibile cadetto. 
Ehi Jones, occhi di ghiaccio, benvenuta... fallo un sorriso ogni tanto.
Non vedo l´ora di poter indossare quella maledetta uniforme da Guardiamarina per poter uscire almeno in parte da questo guscio di formalità di stampo accademico... e alleggerire la pressione che potrà avere una relazione più o meno segreta a bordo di un vascello federale. 
Dovrò ignorarti per la maggior parte del tempo Emily... maledizione. Dovrò far finta di essere interessata al cinguettare altrui, ai sicuri tentativi maldestri di offrirmi un dopocena di qualche altro membro dell´equipaggio, fingermi interessata su argomenti di cui non mi importa nulla. Dovrò riavvicinarmi, far finta di chiederti se la festa sia di tuo gradimento, con tono costruito, quando vorrei solo prenderti e scappare con te verso una nuova avventura... e ci riuscirò, senz´altro.

Le ho chiesto se a bordo avesse un pianoforte. Mi ha risposto di si, nel suo alloggio, con aria maliziosa... ho risposto che l´unico modo che ho sarà passare da lì, saltando da un ponte all´altro... credo che fosse un segnale positivo. Un´apertura... un passaggio, tra paura, attrazione...e forse qualcosa in più.

Sarà difficile mentire anche con gli sguardi, evitando di guardare la più bella cosa che mi sia capitata con gli occhi del Negligevapse. Un´antica parola Inuit che indica qualcosa di forte, bello. Non una comune forma di "ti amo" banalmente riproposta in romanzi rosa e vecchi sceneggiati, parole che pesano come un macigno e che spesso spaventano... 

Negligevapse è qualcosa di diverso, proveniente da una cultura che della parola se ne fa poco, viste le condizioni in cui vive. E´ uno stato emotivo. E´ affezione, attrazione, protezione, volontà di perdersi. Può evolvere, intensificarsi, diventare qualcosa di radicato e permanente. Gliel´ho sussurrato all´orecchio, ci ha scherzato... ma è un Primo Ufficiale, anche se non ne conosce il significato letterale, qualcosa avrà immaginato. Mi è uscito spontaneamente, dopo un discorso fin troppo serio...

Rischia tutto Julia, la vita è un soffio. 

Probabilmente non riceverò regali neanche questo Natale. Ma cosa ho da lamentarmi? Una scarica di emozioni del genere è già di per sè un grosso regalo. Un arcobaleno di sensazioni che si accompagna alle luci che sono ovunque.
Un passaggio... da una zona di anonimato, isolamento, apatia... ad un´esplosione di colori, emozioni... paura, entusiasmo, passione, sentimento, senso di appartenenza, orgoglio di appartenenza, voglia di scoprire, vivere... voglia di calore... il suo.
Non sono mai stata così attaccata a tutto questo. Non ci avrei scommesso per nulla. Ma certe cose accadono e basta.


Promemoria per Julia: 
0. Non bere troppo. 1. Sei ancora una cadetta. 2. L´alcool è una forma di coraggio liquido... sia mai che ti facessi scappare qualcosa davanti agli altri. 3. Sii seria. Sii la ranger col cuore di ghiaccio ma sii brillante. 
4. Quando sarà il momento.... AMA. E fa ciò che vuoi. 


Sei un pasticcio stupendo Emily. 
Non ho mai avuto così tante parole per il mio diario segreto... guarda cosa hai fatto, ragazza più bassa con gli occhi più caldi. 

Julia Jones

Julia Jones

Data di nascita: 05/06/2240
Origine: Yellowknife, Canada
Assegnazione: ISS Genesis
Incarico: Capo Squadra Sbarco Beta