Diari Personali

Ogni personaggio del gioco può scrivere il proprio diario, puoi leggerlo e conoscere la sua crescita, ma ricordati che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

JUST A MAPLE LEAF...

PER ASPERA AD ASTRA

Non illuderti, computer, del resto non ho mai potuto studiare il latino... però in Accademia mi sono sempre piaciuti i motti in questa lingua ed i loro significati.
La giornata di ieri è stata probabilmente un flusso di emozioni che difficilmente sarei riuscita a gestire se non avessi affrontato la vita come ho fatto.
Vengo subito al piatto forte del giorno... non sono più una cadetta. E no, non mi hanno cacciato dalla Flotta. Il ciclo si è concluso, il bruco è diventato crisalide. Jones è Guardiamarina.
Mentre il Tenente Von Desslok mi strappava via i vecchi distintivi di grado da cadetta, ho ripensato a tutta la strada fatta fin qui. E´ banale lo so... ma immagina tutto sto casino per nulla, tornare sconfitta a casa e vivere da separati in town, avrei perso tutto per nulla. Ho sognato questo momento sin dal primo colloquio di arruolamento, sin dalla prima corsa sul piazzale dell´Accademia. 
Per Aspera ad Astra... e di Aspera ne ho passate tante, forse anche troppe per un´eterna ragazzina che a 20 anni avrebbe dovuto godersi la vita tra la sua gente... e invece no. Ho scelto i ghiacci, l´eterna sfida, la solitudine, l´uniforme dei Ranger di Canada Parks... e infine la Flotta, come Luke.
A lui piaceva di più il detto Ex Astris, Scientia, che ho letto ogni santo giorno sul logo a triangolino di mamma Accademia. Peccato che dagli astri, per la scienza, non sia più tornato.
Ma ormai l´ho perdonato alla Flotta... del resto, non farlo sarebbe soltanto un logorare me stessa più di quanto non abbia già fatto finchè ero ancora a Yellowknife... cosa che ai miei non è mai riuscita.
Quello che ancora non ho perdonato, non direttamente nei confronti della Flotta, sono i corrotti, i paraculi, quelli che con il loro comportamento rovinano la vita degli altri. Come chi mi consegnò a quei selvaggi invece di fare quello per cui veniamo addestrati sin dal primo giorno: proteggere.

Here´s to the ones who dream
Foolish as they may seem
Here´s to the hearts that ache
Here´s to the mess we make

E a proposito di proteggere... non ho ancora capito come definire l´esercitazione di ieri. Premesso che, probabilmente, se avessi ricevuto questi galloni prima, avrei avuto qualche resistenza in più nel lasciarmi portar via... sono entrata subito in modalità tuning anche se il Sottotenente Smith mi ha ripetuto di non lasciarmi coinvolgere dalla violenza.
Il difficile è arrivato in stiva di carico... sul momento, un comandante Ishigawa che palesava cattive intenzioni, insultava Emily, buttata in un angolo come una cosa presa e dimenticata... probabilmente se avessi potuto gli avrei tirato addosso la Bohr.
Senza sapere che era tutta una recita della recita... Ma quanto è stato grande il mio superiore quando ha tirato fuori i codici? Avrei voluto battergli il cinque a oltranza quando ha eccepito a quel pallone gonfiato tutta la procedura di rito... la magia è poi svanita quando ci siamo fatti coinvolgere nella situazione e ci siamo attivati. 
Vuoi ridere? (ma i computer, ridono?) quella lazzarona di Emily aveva contribuito ad organizzare tutto... mi è salita la rabbia dell´orsa per tutto il tempo, mi sarei fatta pestare piuttosto, ma dovevo rendere la pariglia. 
Cosa che poi abbiamo fatto... mentre il Comandante Ishigawa (cui porgo sentite scuse, ma tanto non lo saprà mai) veniva attaccato da me e dal Sottotenente per immobilizzarlo è arrivato il Capitano con il Capo della Sicurezza che brandiva una spada... tempismo perfetto. Bloccato tutto, abbiamo poi capito che lo scopo dell´esercitazione era proprio quello... ed io che pensavo a dei veri disertori. Rientrato l´allarme... siamo tornati ai soliti convenevoli. Giuro che avrei fatto un CASINO.

E poi? Alla fine di tutto Emily se ne esce con un "Non odiatemi"... cui ho risposto, mantenendo il mio solito contegno glaciale... e lei, non contenta, con quel pizzico di ironia che adoro "E allora non le resta che amarmi", proprio mentre ero lì sugli attenti con gli altri superiori... avrei solo voluto correrle incontro e baciarla, dopo tutto lo stress incamerato. Ma come faccio ad odiarla... Probabilmente lo avesse detto qualche istante dopo la mia promozione, avrei anche potuto prendermi il lusso di arrossire. Ora che sono un ufficiale non dovrò più portare il fardello di non essere scoperte... anche se non ho la minima idea di quando e se uscire allo scoperto... ammesso che lei voglia.
Devo ammettere però che questo gioco di ignorarsi, di sguardi fugaci, aggiunge un brivido che non è niente male.

...
A bit of madness is key
To give us new colors to see
Who knows where it will lead us?
And that´s why they need us
So bring on the rebels
The ripples from pebbles
The painters, and poets, and plays
Guardiamarina Jones Julia. A breve riceverò un incarico definitivo... per ora si torna alle origini. Personale istruttore dei cadetti che raggiungono la Genesis. Del resto ho passato la licenza natalizia ad inquadrare le spine dei primi anni... la cosa non mi dispiace. Ma è ironico che il filo rosso che mi lega all´Accademia non sia reciso neppure adesso che ho terminato il ciclo.
E non mi dispiace affatto. E´ al bar dell´Accademia che, dissotterrando un cimitero di speranze perdute, ho invitato l´allora Primo Ufficiale a vedere l´Aurora Boreale nel mio posto segreto, prima che lei diventasse per me semplicemente Emily, personalissima, mia... ero proprio in attesa che i cadetti terminassero dei moduli di lezione presso l´Aula Magna. Quindi non posso non sorridere ripensando a quanto abbia significato tutto il discorso Accademia per Julia Jones, dai primi passi fatti di corsa, pugni al petto, all´ultimo attenti da cadetta nella stiva di carico della nave più bella della Flotta. 
Ma vogliamo parlare del Tenente Von Desslok? Quella donna riesce a farmi rabbrividire più di quanto non abbiano fatto anni di inverni rigidi canadesi. Non so perchè... ma sono contenta di averla come Capo della Sicurezza. 
Promemoria: non farsi accorpare alle paratie della nave con qualche idiozia. 

And here´s to the fools who dream
Crazy as they may seem
Here´s to the hearts that break
Here´s to the mess we make
Potrò finalmente riprendermi il coltello che mi ha regalato Emily a Natale e metterlo in una teca nel nuovo alloggio... il fatto che la nave orbiti intorno a Sol III mi è di grande aiuto. 

"Allora non le resta che amarmi" ... sai computer che quel Negligevapse che le ho fatto incidere sul suo Inukshuk in miniatura sta tendendo sempre più verso quel tipo di sentimento? Ma se legame è una parola tabù... immagina il legame più forte. Eppure... c´è. Mi colora di rosso le guance ogni volta che mi fa sentire coccolata nel freddo siderale. Proteggerò tutto questo... l´ho promesso. E lo devo... a lei come a me stessa. Ma dovrei dirglielo? Ma dai... che i fatti parlano per me.
Se non altro adesso è coordinato alla mia nuova giubba, rossa fiammante come furono quelle della Royal Canadian Mounted Police nei tempi andati, come fu la foglia d´acero del Canada nella vecchia bandiera... come il rossore da bambina che mi prende quando mi perdo nei suoi grandi occhioni scuri. 
Da ranger... a giubba rossa, mi piace intenderla così. Al vestiario mi hanno chiesto se volessi la versione con quello stupido gonnellino... giamma!. Porto pantaloni con i tasconi da quando sono nata. E non ho alcuna voglia di sentire apprezzamenti da caserma, di chicchessia. 
Tutto questo pendant di colori... non è ironico? O forse era solo destino? 

Dedicato ai folli e ai sognatori... del resto, come definiresti una cadetta che mette a rischio tutto infilandosi di nascosto nell´alloggio del Primo Ufficiale per lezioni di pianoforte e qualcosa di tremendamente autentico? Folle e sognatrice... perchè alla fine i sogni, sono quelli che ci spingono a volare più alto delle stelle. Non ho mai avuto propriamente un sogno... perchè il sogno era realtà, vivere a Yellowknife per tutta la vita. 
I sogni cambiano, si trasformano... sognavo di poter fare qualcosa di utile per qualcuno... ora che posso appendere il diploma in Operazioni Investigative potrò farlo... contribuendo a ripulire il marcio che ancora attacca ovunque... ma soprattutto a proteggere le persone a me care, ora che non posso più farlo con il mio angolo di mondo selvaggio laggiù, in quei Territori che nessuno ha avuto la briga di battezzare. Sento di avere uno scopo... o più di uno.
E non parlo di carriera... sono ambiziosa, ma sul piano delle relazioni personali. Essere apprezzata per ciò che sono, non per ciò che ho conseguito. Emily già lo fa... chissà quale sarà l´appellativo di Guardiamarina, dopo il "puzzosa" dei cadetti. Ombre sul suo passato sono apparse nell´hangar ieri sera, frasi lasciate cadere... una montatura? Sicuramente il percorso di quella stupenda ragazza non deve essere stato tale... ma sai che c´è? Non mi importa. E´ troppo importante per me. "I´ll be your warrior of care, your first warden"

Apprezzata per ciò che sono. Il Sottotenente Smith ha palesemente manifestato il desiderio di avermi nel suo team. La cosa mi ha fatto estremamente piacere... è un vero professionista ed anche una brava persona. Mi ha infastidito non poco sentirlo insultato durante l´esercitazione... tocchi uno di noi, tocchi tutti. E´ come a Canada Parks, ma con più rosso. Spirito di corpo sano, non come quello millantato da certa gente in interrogatorio.
Non posso, the last but not the least, non dedicare un pensiero anche al Sottotenente O´Brien. Si è fatta carico dell´onere di seguirmi nei miei primi passi a bordo... passando per simulazioni di tiro, lezioni pratiche, rapimenti, sentieri stupefacenti e figure barbine... fosse successo di recente, probabilmente sarei stata immune al suo fascino... e avrei vuotato il sacco in modo idiota sui miei sentimenti verso Emily... immagina che casino! Mi sento un po´ colpevole di essere stata così tanto riservata nei suoi confronti, si vede che ci tiene... ma da cadetta non potevo sbilanciarmi più di tanto, specie con qualcosa da nascondere di così grande, forte... e bellissimo. 
Promemoria: recuperare il tempo perduto. E´ il momento di far quadrato, fare gruppo, una Sezione coesa, visto il delicato compito affidatoci, è fondamentale. E non sarò di certo io l´anello debole della catena. Probabilmente è cosa buona e giusta partire proprio da lei... in fondo se lo merita.
Giacchè siamo a terra dovrò rifornirmi di una buona bottiglia di fireball da sistemare nel nuovo alloggio. A quanto pare i bicchieri sono tradizione qui sulla Genesis. Spero di trovarmi meglio con la nuova coinquilina rispetto alla situazione precedente di russate e aria viziata. 

"Ti dicono che sei quel che si vede, ma tu sai d´essere mille segreti che non mostri e ne parli da sola infinite volte, finchè l´eco ti confonde tra i muri vuoti e non riesci più a spiegartelo. E allora sei quello che si vede, così me ne vado e così mi perdi senza aver mai iniziato ad essere".

Ho corso il rischio per essere quel che sono.. ora non potrò più perdermi. Oltre il confine, è tutto spettacolare. Sai computer? Ho fatto bene... se non fossi stata una ribelle, oltri ogni imposizione sociale o dettata da prudenza e logica, sarei stato un ennesimo ingranaggio colorato di un sistema enorme.
Mi sono svegliata con una felicità quasi imbarazzante... e non solo perchè sono stata ancora una notte insieme ad Emily, nel mio piccolo posto sicuro al riparo dal freddo siderale. 
Per come ho raggiunto tutto questo... per come l´ho fatto... in maniera maledettamente forte e libera, come il mio True North... seguendo i binari necessari ma senza lasciare che questi impedissero a Julia Jones di arrivare a bordo integra nello spirito. La Canuck è ancora viva... ed ora che si è tinta di rosso, lo sarà per sempre. Completa.

What a beautiful time to be ALIVE.

PS. Non capisco perchè continui a vivere le mie giornate come se fossi in un musical, mandando in loop mentale vecchie canzoni di almeno due secoli fa... e tante... che parlano di sentimenti. 
Che brava che era la Canuck come me di Alanis Morissette? Magari ora potrò ascoltarla in cuffie senza il chiacchiericcio delle altre nel dormitorio... e sognare ancora. 

Julia Jones

Julia Jones

Data di nascita: 05/06/2240
Origine: Yellowknife, Canada
Assegnazione: USS Genesis
Incarico: Capo Squadra Sbarco Beta