Diari Personali

Ogni personaggio del gioco può scrivere il proprio diario, puoi leggerlo e conoscere la sua crescita, ma ricordati che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

JUST A MAPLE LEAF...

YELLOW

Ehi computer. 
Non sono sparita. Ho avuto un piccolo "incidente", mettiamola così. Sicuramente saprai, indirettamente, il CASINO che è scoppiato quasi 10 giorni fa.
Non mi sono potuta permettere di fare un giro su questo maledetto fungo spaziale, cercando qualcosa di carino da portare ad Emily, a sorpresa... che mi sono ritrovata coinvolta in una rissa nel peggior club del quadrante.
Eppure, nulla di nuovo... in fondo, quanti tavoli e sedie ho fatto volare ai bei tempi di Yellowknife, le trasferta a Dawson City, Inuvik, Whitehorse, Iqaluit, scaldando gli animi tra i ghiacci locali, sana competizione tra i team di Parks e qualche bovaro locale. 
Per non parlare del periodo della Calgary Stampede. Sempre fatta franca, zigomi spaccati, nocche frantumate... domande della nuova RCMP, sempre atterrata in piedi, come una lince selvatica. 

Incredibile quello che è successo qui. Mi sono ritrovata per caso con Valerie a farci un bicchiere... tempo 20 minuti, non so come, si sono esasperati gli animi di quel posto... botte da orbi, chiama la sicurezza e... sorpresa.
10 giorni di cella.

Accusa di assalto e percosse... ridicola.
Proprio mentre cercavo di metabolizzare, modestamente con successo, quello che mi aveva detto Emily la sera prima su quella parte del suo passato.
Notti insonni, carenza di appetito e due occhiaie grosse come gli anelli di saturno. Tutto per colpa di gente apparentemente incapace di lavorare.
Ma diavolo, secondo voi, chiamo la sicurezza avendo iniziato la rissa? Dovevo solo seguire il protocollo, chiamare e scrivere una cnr chilometrica. 
Eppure, a distanza di giorni, non ci ho ancora capito un accidente di ciò che è stata sta roba. So solo che Valerie andrà a processo per motivi disciplinari... una roba fuori dal mondo. Spero che le andrà bene... 

In questi giorni ho avuto modo di "apprezzare" la favella di uno dei nuovi arrivi, il Cadetto Nerf della Comando.
Un concentrato di entusiasmo e voglia di far bene, tutto esercizi e frasi fatte.
Un bravo ragazzo per carità... ma QUANTO PARLA! Forse l´ho traumatizzato, alla fine, proprio ieri, ho dovuto dirgli che non sono sempre così rigida... anche perchè era appena passata Emily... e mi ha praticamente visto inerme, ogni strato di gelo vaporizzato davanti ai suoi occhi.
Avrei preferito evitare di mostrarmi così davanti ad estranei ma... la prigione è anche questo.
Credo che comunque farà bene... l´entusiasmo è una grande arma, spero non rimanga deluso dalla Flotta in nessun modo o andrà sprecato. E´ fortunato però a non essere uno dei miei... o avrebbe pagato la confidenza che gli ho fatto ieri con una bella dose di formalità degna del primo anno.
Ice Mountain non perdona nessuno. 
Eppure... detesto essere così rigida. Sono sempre stata poco socievole, introversa... ma detesto tenere così le distanze con questi ragazzi. Eppure, i corsi ranger insegnano, è l´unico modo per prepararli a tutte le eventualità peggiori. Una volta Guardiamarina, potrò anche sorridere.

Giornate lunghe, uguali e noiose. Ho fatto tante chiacchiere con Valerie... credo di aver trovato un´amica. 
Parola strana, per me che son sempre stata sola. Credo che alla fine mi abbia fatto passare il mio lungo silenzio relativo alla mia relazione clandestina con Emily quando ero cadetta.

Comunque... a proposito di Emily... 

Look at the stars
Look how they shine for you
And everything you do
Yeah they were all yellow
I came along
I wrote a song for you
And all the things you do
And it was called "Yellow"
Ammetto di aver avuto degli accenni di paranoia le prime notti, inconsciamente qualcosa mi ha disturbato quando l´ho vista allontanarsi dietro il campo di contenimento con Meredith Riley, sapendo cosa ci sia stato e cosa tutt´ora ci sia, nonostante sia evidente che Emily mi ami.
Eppure, computer, ammetto di essere stata una sciocca, stupida e idiota con un istinto di sopravvivenza troppo alto. 
Nonostante la sicurezza che nutra nel sentimento reciproco, in alcuni momenti ho avuto paura che qualcosa potesse tornare ed accadere, mentre ero confinata in quella stupida cella.
Nulla di più stupido ed infantile.

So then I took my turn
Oh what a thing to have done
And it was all yellow
Your skin
Oh yeah, your skin and bones
Turn into something beautiful
You know, you know I love you so
You know I love you so
Ho fatto il possibile per ottenere il modo di comunicare con la nave solo per lei. Ho voluto affidarle l´oggetto con la più alta carica spirituale che avessi: il mio vecchio manuale ranger, cartaceo, stampato più di 200 anni fa, con dentro quella foglia d´acero che raccolsi da bambina in una fredda mattinata autunnale vicino alla scuola. 
L´ho portata con me ovunque sia stata, fatta seccare in quel manuale regalatomi da uno dei vecchi della comunità. 
Mi ha seguita nelle First Nations, negli anni di scuola, ha assistito al messaggio relativo a mio fratello, al dolore dei miei... ha riposato con me nelle capanne ranger del corso, tra Banff, Jasper, le Rockies ed i cieli scintillanti del Manitoba, fino a Churchill a studiare gli orsi polari o nel Labrador per Terranova. Poi Yukon, NWT e Nunavut.
Tranne uno. La lasciai a terra quando salii su quello scellerato cargo per quell´idiota... e mi sono beccata una coltellata. Stavolta no. 

I swam across
I jumped across for you
Oh what a thing to do
´Cause you were all yellow
I drew a line
I drew a line for you
Oh what a thing to do
And it was all yellow
L´ha presa ed è venuta a dirmelo. Ora è con lei, al sicuro. Ed al sicuro sono anche io e tutto quello che sono sempre stata, esattamente lì dove voglio essere. Specie ora che ho anche i codici del suo alloggio, così potrò farle tutte le sorprese del mondo. Il miglior caveau dell´universo. Finchè sarà con lei... io sarò con lei, che di mezzo ci sia un campo di forza, un pianeta o quel che sarà sarà.
Sai computer, che mi sono sentita veramente felice nuotando in quegli sguardi, nonostante la reclusione? Ho anche dormito... fai tu.
Confermo di non aver mai provato nulla del genere prima d´ora. Ad ogni modo i suoi occhioni, i suoi sorrisi, i suoi ti amo... hanno spazzato via ogni accenno di paranoia che avesse iniziato a radicarsi nella mia parte più animale e selvaggia. Ho un po´ guardato all´indietro durante tutte queste notti in cella, andando avanti a brodini.
Idiozie. 
Mi dice che nessuno mai aveva arrossito per lei. Ed eccomi qua, dal lontano nord, freddo e gelido, a sciogliere ogni forma di indugio per ridurmi esattamente come una foglia in balia del vento... in balia di una piccola gialla che ha distrutto anni ed anni di difese emotive che mi hanno resa ciò che sono nel giro di poche settimane... che potenza è mai questa? 

Your skin
Oh yeah your skin and bones
Turn into something beautiful
And you know
For you I´d bleed myself dry
For you I´d bleed myself dry
It´s true
Look how they shine for you
Look how they shine for you
Look how they shine for
Look how they shine for you
Look how they shine for you
Look how they shine
Look at the stars
Look how they shine for you
And all the things that you do

Tutto ciò è bellissimo. Sono corsa da lei appena ho potuto, recuperando giorni di sguardi perduti, interrogatori e giochi ad "ignorarsi" negli uffici di quel fungo spaziale, come era in principio nelle riunioni in sala tattica o in plancia, quando vestivo ancora quell´orribile tutina celeste degli allievi ufficiali. 
Sederle accanto, mentre difendeva i suoi uomini, sguardi, brividi, selfcontrol artico per non tradire accenni di sentimento che avrebbero potuto far insorgere incompatibilità. Una volta ero la migliore nel dissimulare anche la vita stessa... pensa un po´. 
E´ cambiato tutto.
Non posso fare altro che perdermi, perdermi e perdermi ancora in quei caldi occhi scuri. Mi sono mancati non poco mentre imboscavo messaggi personali in mezzo alle missive della difesa, facendoglieli pervenire ogni 24 ore. Poi altre 24 ad attendere che spuntasse o che mi pervenisse qualche nota camuffata... dandomi un appiglio con cui cullarmi nelle tremende notti lì in cella. 
Aluu computer...

E tu... Piccola gialla... altro che più grande delle debolezze umane. 
Tutto questo, se vuole, fa scorrere l´acqua al contrario.
E, come ti dissi, è più forte della forza di gravità e della paura... fanculo la paura.

Possiamo anche dividerci il carico ora, your first warden is back.

Julia Jones

Julia Jones

Data di nascita: 05/06/2240
Origine: Yellowknife, Canada
Assegnazione: USS Genesis
Incarico: Capo Squadra Sbarco Beta