Diari Personali

Ogni personaggio del gioco può scrivere il proprio diario, puoi leggerlo e conoscere la sua crescita, ma ricordati che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

JUST A MAPLE LEAF...

<composto su dispositivo portatile>

Anno domini 2160.

Once again.

Ricapitoliamo. Vivo la maggior parte della mia vita senza quasi mai uscire dal Canada. Del resto è così grande, bello, forte e selvaggio, che non ne ho mai sentito il bisogno.
Poi Calgary e quella cazzata abnorme di qualche mese in giro per le stelle. Imparo la lezione, o almeno, così credevo.
Torno a casa.

Mando tutto a puttane con mamma e papà (che magari risponderanno alla lettera proprio ora, non potrò rispondere e penseranno che abbia cambiato idea, fantastico) e decido di abbandonare Parks Canada ed i miei animaletti per la flotta.
Finisco l´accademia, dopo essere sopravvissuta alla nona compagnia allievi ufficiali del corso di Sicurezza, tirocinio sulla Genesis e BOOM! Pronti via, poco dopo la promozione a Guardiamarina, mi ritrovo coinvolta in uno scherzo di una nebulosa con l´infernalegeniale invenzione trabiccolosa di una scienziata con un ascendente sul tellar che mi riporta su una stazione piena di feccia ad incontrare l´amore della mia vita nella sua versione tascabile, con la maledetta paura che anche un solo sguardo fatto al momento sbagliato possa portarla via da me. 

Pagine e pagine di teoria su universi tangenti e paradossi di predestinazione. Faccio ancora fatica a capirli. 
Io non ho voluto studiare. E va bene così.
E´ più semplice per me concepire questa storia del tempo come in quella vecchia trilogia, come già ti scrissi oltretutto, amico elettronico.
Non so, forse è alternativa, forse è la stessa.
Fatto sta che qualche troiata ci ha riportato qui nel 2160 all´alba della battaglia che, di fatto, ha sancito l´inizio della fondazione della Federazione.
I libri di storia dicono che abbiamo vinto. Il problema è che in questo momento, i libri di storia, sono libri di futuro.

Ed il futuro, come sai, non è scritto.
Lo dico sempre anche ad Emily.
Abbiamo il potere di cambiarlo. E nella vita di tutti i giorni è una cosa fantastica. Ti permette di sorridere e cercare rimedi alle minchiate ed alle cose nell´ordinario.
Ma lo spazio, no. Lo spazio fa lo stronzo.
Ti mette davanti a cose che sono fuori dal normale.
E qui, il potere di cambiare il futuro... con buona pace di paradossi di predestinazione ed altre teorie da scienziati, non so se sia una cosa positiva.

Però una cosa mi fa pensare.
E´ come se fossimo sempre stati qui. Gli uomini mi conoscono come il Maggiore Jones. Già. Non suona neanche male.
Military Assault Command Operations. 
Questi, con le loro uniformi mimetiche, sono soldati. Sono addestrati a fare la guerra.
Niente a che vedere con la Sezione Sicurezza per come la conosciamo, che ha vocazione difensiva. Io poi ho studiato per diventare una detective di polizia militare, nonostante mi prudano spesso le mani, non sono una fan della violenza armata.
La guerra fa schifo.
E mi ci ritrovo dentro, oltretutto con il compito di leader di questi dodici ragazzi, tra cui Peter ed un altro della Genesis.
Sono abilissimi con le armi, non c´è paragone sul livello di preparazione. Ma ho il ruolo di stratega... quindi la scusa ce l´ho.

USS Genesis, già. Dove sono finiti tutti? Valerie non si vede da giorni e non è nella lista degli alloggi, così come Liam... anche il francese speciale con cui Meredith si frequenta... non c´è.
Lei per fortuna c´è, nella lista dei nomi. Non l´ho ancora vista in giro, probabilmente sarà occupatissima, non faccio fatica a credere che si stia ammazzando di lavoro anche qui. Il branco è ancora unito anche indietro nel tempo.

E´ una cosa davvero strana sai? Come su carta sensibile, pare che ci siamo fotoimpressi in questa versione del passato.
La domanda è... siamo in un tempo diverso dal nostro o da noi dipendono le sorti della Federazione? 
Non so se mi spaventa di più il fatto di non poter tornare indietro e vivere il resto dei miei giorni al passato... o il fatto di tornare al futuro e subire indirettamente gli effetti di qualche evento catastrofico.
Capisci che diavolo di effetto farfalla può uscire in 108 anni? 
Niente UFP, niente Flotta... o una Flotta diversa... 
Emily potrebbe sparire... di nuovo.
Ed io questo non lo voglio. Non voglio congelare, ora che conosco il calore della vita.

Mi sono resa conto di amare, quando c´è lei di mezzo, anche le cose che odio di più in assoluto, come sentirmi al centro dell´attenzione.
Alla cena con il Capitano Archer ed il Comandante Tucker ha parlato di me e loro sono stati gentili, hanno alzato il calice verso di me. Celebrità del nostro tempo, del resto hanno fatto la storia.
E mi hanno visto arrossire. Beh, anche questa è storia.

Il karma si è divertito comunque a giocare con il tempo, a quanto pare.
Tutte le urla spese a puntualizzare a quei lazzaroni di cadetti sull´educazione, il saluto... qui non servono.
Gli basta vedermi per farli schizzare sugli attenti, senza neanche bisogno che apra bocca.
Sono comunque coesi, un po´ come i legionari. Il che è un bene. Non esistono scudi, quindi gli abbordaggi sono all´ordine del giorno, ho bisogno che siano affiatati per dare il meglio quando le cose si metteranno male. 

Gli alloggi sono minuscoli... ne avrei uno in solitaria, ma almeno qui nessuno si chiede dove sia.
No way che io dorma lì da sola.
Ho bisogno dei suoi occhi, del suo profumo e del colore dei suoi capelli.
A lei piace il mimetico, io preferisco le tinte unite.

Sto cercando di calarmi nella parte, non che rivestire ruoli di comando sia una cosa del tutto nuova, in fin dei conti, numericamente, è un po´ come quando prendo il comando interinale dell´alpha quando Quaid va a farsi dei giri di licenza. 
Riesco più o meno, anche perchè qui ho lei.
Non è come l´ultima volta... 
L´ultima volta era una merda totale. Ero costretta a dividere l´alloggio con gente che non faceva altro che parlare o pensare e dire minchiate, senza rendersi conto di dove fosse. 
Per fortuna c´era quell´angelo di Meredith. E, tolta la rissa in piazza, anche Valerie ha fatto bene. 

Qui lei c´è. E´ il Capitano.
Nulla di nuovo, nella pratica. Sono comunque costretta ad aspettarla tutto il giorno, come sulla Genesis vera. Di contro c´è che ho degli impegni di lavoro più lunghi, non è come da comandante di squadra, faccio il mio e qualche extra poi fine dei giochi. 
Qui devo anche coordinarmi con il Capitano T´Poovik, che pare essere ufficiale degli armamenti ed il resto dell´equipaggio. 
E´ rassicurante sapere che l´amore vince davvero anche il tempo. L´ultima volta era brutto perchè non potevo neanche avvicinarmi, per non fare casini. Sai quanto mi è costato non asciugare il sangue di quella ragazzina che giocava a fare la dura in quel vicoletto di quell´avamposto?
No, non lo sai. Non puoi saperlo. Sei solo un vetusto data pad. 
Io lo so e lo ricordo ancora.

Qui lei c´è, con i suoi sorrisi, le sue uscite inopportune nel bel mezzo della plancia. E´ più spettacolare e stupefacente del fatto che, in barba all´accademia delle scienze vulcaniane che ha dichiarato che il viaggio nel tempo è impossibile, siamo tornati al 2160.
Ed ho, ancora una volta, il compito di proteggerla.
Her first warden.
Non permetterò a nessuno di avvicinarsi o torcerle anche un solo capello. Viaggiamo a curvatura di crociera verso Cheron, la storia ci insegna... anche se è il futuro qui, che ci sarà una grande battaglia con quegli avvelenati di Romulani.
E tutti gli altri, ovviamente.

Mi fa però incazzare la leggerezza con cui buona parte degli altri parli della cosa in luoghi frequentati.
Non lo capiscono. E´ come se fossimo sempre stati qui.
Comprendo, umanamente, essere scombussolati. Ma ce lo insegnano... o meglio, dovrebbero.
Quando non si è certi, la miglior cosa è sempre tacere.
Qualcuno ci arriva, altri no.
Sento gente che parla di paradossi temporali, di nuove divise, di epoche sui tavoli della mensa.
Anche ieri sera, a scrivere loro sul data pad di chiudere quella boccaccia.
Non capiscono che se iniziano a fare domande, ci prendono per pazzi. Siamo sempre stati qui e soprattutto non si può pretendere che abbiano un´elasticità mentale tale da fargli intendere certe cose.
Come al solito ci si ritrova anche a combattere il fronte interno, vedrai che se continua così dovrò denunciare qualcuno e passare, come sempre, per la stronza di turno. 
Dovrò poi fare qualche ricerca su di me... sia mai che incroci qualcuno che mi conosce cadendo dal pero. 
In effetti lo stesso Archer sembrava conoscere Emily già da prima. 

Sicuramente questa sarà da raccontare ai nipoti... a meno che non venga seclarato tutto. E probabilmente lo sarà...
E ci basterà cambiare i nomi dei personaggi per renderla tipo una favoletta.

Sono una piccola foglia d´acero canadese che svolazza in giro per colpa dei cronitoni.
Ma quando sono con lei, non temo nulla. Da lei, trovo ristoro.
Negligevapse.

Ogni giorno, tra il palmo delle mie mani.
A difesa di te.

Ora più che mai. 

Aggiornamento 17/07/2268, data reale...

Mi hanno scattato una foto. E´ tutto strano.
Nah, preferisco di gran lunga le tinte unite. 

Link Immagine

E ho fatto sorrisi di gran lunga migliori di questo.
La darò ad Emily... sono sicura che a lei piacerà lo stesso.

Julia Jones

Julia Jones

Data di nascita: 05/06/2240
Origine: Yellowknife, Canada
Assegnazione: USS Genesis
Incarico: Capo Squadra Sbarco Beta