Diari Personali

Ogni personaggio del gioco può scrivere il proprio diario, puoi leggerlo e conoscere la sua crescita, ma ricordati che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

JUST A MAPLE LEAF...

ADLARTOK 

Cielo Luminoso.

Quando eravamo bambini ci spiegavano che il mondo è pieno di magia. La fonte di questa magia sono le luci sempre mutevoli che danzano nel cielo. La sciamana del nostro villaggio ci raccontò che quelle luci erano gli spiriti dei nostri antenati e che avevano il potere di cambiare la nostra vita. Le piccole cose diventano grandi, l´inverno lascia posto alla primavera, tutto scorre e si trasforma continuamente.

E come mi correvano addosso le notti dei vent´anni... Mi hanno lasciato sulle pelle terra un po´ acerba e ruvidi solchi. Ma tu, amore mio, mi accarezzi e non li senti. Ti stupisci se ascolto la pioggia che li allaga di malinconia per far germogliare sogni freschi nel tempo che a noi si accinge.

Il cielo è tutto attorno ed è buio. Non si dorme, fa caldo e questa enorme palla di merda fatta di energia sta facendo brutti scherzi. 
Ho vissuto tra le First Nations ed gli Inuit. Gli spiriti non sono una novità o i fantasmi, come li chiamava Mer nei messaggi.
Non ci sono le aurore boreali nello spazio.
Lo avevamo detto anche quando ci siamo conosciute, ti ricordi? 

Letizia vede l´ex marito. Io non dormo. Più di qualcheduno ha avuto visioni.
Meredith ha visto il Tenente Kuramae. Cioè... Asuna, è il suo nome, io lo so già. O meglio... ha visto la sua proiezione fatta da quella roba. 
E tu... anche tu.
Era finta... Ti ha chiesto se è ancora il tuo scoiattolo... e se ti autodistruggi.
Isn´t that ironic, eh? Gli animaletti del bosco sono sempre stati ricorrenti. Poi ora... quando già settimane fa pensavi all´anniversario della sua partenza per l´adlivun.
Poi è tornata, stanotte.

Ho pianto nel cesso, tra i caldi risvegli torridi di questa notte, dopo essermi immedesimata per qualche istante ripensando alle parole dello scoiattolo. Credo di non aver mai sentito nulla di più disarmante di quelle parole, dette da te e chieste da quella visione, a quanto pare così reale, in un modo così triste.

La vita è ingiusta.
E´ tutto ingiusto, anche che un qualcosa che girovaga nello spazio tiri fuori queste cose dalle nostre memorie, soprattutto a voi, con quello che avete passato e cosa mi hai raccontato, quella sera quando Mer tornò dalla Terra.
Per fortuna la serata è stata proficua e sappiamo di cosa è fatta quella cosa almeno.
Ho dovuto anche dissimulare, quando De Rochefort ha tirato fuori dal nulla il suo nome.
E´ il tuo passato, non volevo dire troppo e ho preferito tacere. 
Un qualcosa di tuo, che, hai accettato.
Forte, bella e piena di parolacce, hai superato. 
L´ho percepito sai? You... who pushed beyond what´s humane...

Ma siamo persone. Non delle macchine. 

Non è tanto il fatto che ci possa imbrogliare il problema.
E´ semplicemente il fatto che rende nitido e vivido un ricordo a quanto pare poco piacevole.
E´ questo che non va bene.
Ci toglie il sonno, ci riempie la testa di pensieri, domanda perchè.
Perchè? Cosa vuole ottenere prendendoci a sfinimento? 

Non permetterò a questa cosa di farvi del male.
Ho desiderato per diversi istanti, di nuovo, che fosse ancora viva e che tu fossi stata felice, nonostante il casino che mi hai raccontato per i sentimenti verso Mer, magari si sarebbe risolto, magari no. 
Ma senza un volo nell´adlivun di mezzo.
Sarebbe stato più semplice, per te. Una cosa più semplice, una volta ogni tanto.
Ed io vabbè... forse non avrei neanche avuto i mezzi per percepire nulla. Ma non ne avrei sofferto credo.
In questa versione della storia sarei stata emotivamente inespugnabile. Empatizzare con un altro essere umano, IO? Ma figuriamoci.
Hai ragione. Sono delicata, per te. Forse addirittura mi piace... 
Ma non sono debole.

E´ colpa tua. Ed è bellissimo, nonostante tutto. 

Quella scarica elettrica sul terminale dell´alloggio è sembrato quasi un avvertimento, l´ho percepito come tale. Mi ha ricordato quelle viste in plancia.
Non ho paura, anche se non giochiamo ad armi pari. Mi legge nel pensiero ed usa la corrente. Non posso pestare un fascio di elettroni.
Addirittura potrebbe essere una forma di vita.
Non ho paura... ma se dovesse materializzarsi, proverò a parlarle. E le dirò che non si gioca con i sentimenti delle persone. 

Ogni giorno, tra il palmo delle mie mani.
A difesa di te.


Taking over this town they should worry,
But these problems aside I think I taught you well.
That we won´t run, and we won´t run, and we won´t run.

And in the winter night sky ships are sailing,
Looking down on these bright blue city lights.
And they won´t wait, and they won´t wait, and they won´t wait.
We´re here to stay, we´re here to stay, we´re here to stay.

Howling ghosts they reappear
In mountains that are stacked with fear
But you´re a queen and I´m a bearheart.
A bearheart.

His crown lit up the way as we moved slowly
Past the wondering eyes of the ones that were left behind.
Though far away, though far away, though far away
We´re still the same, we´re still the same, we´re still the same.

Howling ghosts they reappear
In mountains that are stacked with fear
But you´re a king and I´m a bearheart.
And in the sea that´s painted black,
Creatures lurk below the deck
But you´re a queen and I´m a bearheart.

And as the world comes to an end
I´ll be here to hold your hand
´Cause you´re my queen and I´m your bearheart.
A bearheart.

Julia Jones

Julia Jones

Data di nascita: 05/06/2240
Origine: Yellowknife, Canada
Assegnazione: USS Genesis
Incarico: Responsabile del Settore Scorta e Pattuglia