Ogni personaggio del gioco può scrivere il proprio diario, puoi leggerlo e conoscere la sua crescita, ma ricordati che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
E ancora una volta la situazione mi ha obbligato a fare una cosa che non mi piace fare.
La plancia non è il mio habitat naturale, ogni tanto è necessario che ci vada, e lo faccio come è giusto, ma non è il posto dove normalmente opero, quindi non mi intrometto se non ho cose intelligenti da dire.
Ha poco senso dire cose scontate, dare aria al forno solo per cercare di apparire davanti agli ufficiali superiori. Lo fanno già in troppi e troppo spesso, ormai alcuni sono così cronici...lo fanno da così tanto tempo che quando parlano nemmeno li si ascolta più, tanto dicono ovvietà, personalmente preferisco guardare, ascoltare, valutare, parlare se serve.
Ieri il cadetto Durazzo, che non vedevo da un po´, è venuto in plancia mettendosi a disposizione per fare qualcosa. Quando l´ufficiale in comando ha impartito degli ordini anche per lui, si è bloccato. Ho cercato di reindirizzarlo riportando la sua attenzione sugli ordini, ma era visibilmente soggiogato da quella situazione. Così interviene un giovane neo guardiamarina, fresco di nomina. Così fresco che non gli è parso vero alzare la voce e strigliare il cadetto in malo modo davanti a tutti.
Pessimo.
Nessuno degli altri ufficiali ha detto nulla.
Alla fine delle operazioni di plancia, visto che nessuno ha preso una pozione, l´ho chiamato in ufficio per fare cio che non è mio compito prioritario fare , correggere giovani arrampicatori sociali.
Dalle sue risposte mi è stato chiaro che i concetti base, che di norma rimangono durante gli addestramenti, non sono passati. Ed è evidentemente stata una nostra colpa.
Le analisi fatte a suo tempo con niamal sono apparse decisamente giuste, ci avevano visto giusto.
Ricordo bene il suo operato da cadetto, non sempre perfetto, ne inappuntabile. Rapporti non conclusi, analisi non finite, parole qualche volta fuori luogo. Nessuno ne ha mai fatto una questione, i momenti erano delicati; i comportamenti furono notati, valutati e discussi. Si pensò ´ che il tempo e l´esperienza avrebbero appianato certi modi.
Invece no. Un neoguardiamarina che si sente pronto a schiacciare un cadetto in difficoltà, che aspira al comando ma non accetta una critica, anzi, rinnega l´appunto ricevuto dicendo che non può aver mancato rapporti o incarichi in addestramento perché altrimenti il suo capo lo avrebbe ripreso.
Morale? L´ufficiale che gli sta facendo l´appunto non deve permettersi di riprenderlo e Lui si sente in dovere di riprendere in malo modo un cadetto perché quando lui , a sua volta, in addestramento nella guardia planetaria Trill, ne ha subite di peggio.
Questo stiamo addestrando.
Giovani ufficiali privi di empatia , privi di autocritica, privi di modestia.
Abbiamo sbagliato qualcosa