Il diario personale di Donald 'Don' Kissinger, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Cena insieme tra amici.
Trasformatasi poi in una cena a due perché Gregory è arrivato a cena conclusa.
Gerrard mi ha sorpreso a suonare in mensa, ovviamente ero fuori servizio ed in borghese....ero stranamente ispirato. Dice che suono in mensa perché , intimamente, mi piace farmi ascoltare quando suono. Non ci ho mai pensato, ero convinto di suonare li perché c´è una buona acustica e perché suonare da solo nel stive è noioso....ma magari ha ragione e non ci ho mai riflettuto.
Siamo finiti a parlare di rapporti interpersonali. Gli ho raccontato di quanto è stato galante pete. Sicuramente non ho nascosto che ricevere complimenti, inviti e attenzioni da qualcuno non è poca cosa. Ha dedotto che fosse lui per cui ho un interesse speciale. Ma no, non voglio mentire, magari omettere, ma mentirgli no. Ho confessato che benché Pete sia carino e interessante, il mio cuore è perso per qualcun´altro. Era molto curioso di sapere di chi stessi parlando, e per qualche interminabile secondo ho pensato mi sfuggisse dalla bocca.
Che Sei tu che mi rende allegro quando siamo vicini. Sei tu che cerco con lo sguardo quando cammino per i corridoi.
Tu che sei così serio, ma capace di attimi di così grande dolcezza. sei tu la causa delle mie notti insonni. Sei tu gerrard, a cui mai dirò tutto questo.
Sono così bravo a tenermi tutto dentro no?
Un segreto tra me e il mio sax, unico compagno malinconico di tutta questa infatuazione.
Non saprai mai nulla. Sarò sempre e solo il tuo amico Don.
Non posso pensare di perdere la tua amicizia, il tuo sorriso e i tuoi occhi. Come potrei dirtelo per farmi rifiutare e perdere anche quei pochi attimi che ho con te.
No
Ha così ragione Pete quando mi ripete che devo vivere. Si, devo trovare la forza di passare oltre e vivere.
Gerrard non mi ha più detto nulla per la cena.
Ho finito il turno e ho iniziato a cenare.
Improvvisamente mi ha scritto, scusandosi che non poteva venire. Gli ho risposto di non preoccuparsi.
Dopo qualche minuto è arrivato di corsa in mensa. Dicendomi che non voleva mentirmi, che la realtà era che si era messo a studiare all´idea di costruie a bordo una piscina , e ha scordato tutto il resto.
Mi sono trattenuto. Si mi sono davvero trattenuto a stento.
Mi sono sciolto come un ghiacciolo lasciato al sole; si è sentito di dover correre lì a spiegarmi perché non veniva a cena. Ha piantato tutto e tutti per correre a spiegarmi perché non era venuto a cena e a raccontarmi del suo progetto.
È la cosa più dolce e premurosa che potessi immaginare da lui, non potevo crederci.
Nessuno ha mai fatto una cosa così spontanea e sincera. Da non credere.
Poi così come è venuto è tornato al lavoro.
Nel contempo è tornato al bar Pete Bradshaw.
Stava per sbarcare ma l´hanno bloccato e per la quarantena, quindi sbarco rimandato.
Ha visto Gerrard da lontano e ha capito che fosse colui di cui gli avevo accennato.
Tra una chiacchiera e l´altra ha mostrato la sua bellissima ruota da pavone e ha cercato di ammaliarmi, cercando compagnia per la notte.
Io sono digiuno di queste cose, e probabilmente la cosa giusta da fare sarebbe stato accettare.
Anche in questo caso, così come gerrard ha fatto con me, la sincerità ha prevalso. Pete sa bene che il mio cuore è impegnato, al momento non potrei nemmeno pensare di divertirmi con qualcun´altro. Non ne sarei capace.
Altresì passeremo del tempo insieme, se vorrà, e poi vedremo cosa porterà il destino.
Giornata di emozioni forti. Forse troppo.
Palestra
Mi sono allenato con Gerrard in palestra.
Correggo, mi sono allenato in palestra, mentre Gerrard, giunto dopo, ha fatto qualche minuto di cyclette......in effetti gli mancava il cestello sul manubrio con due fiori.
Sembrava una nonna pedalante sul lungolago. Ma è così bello averlo vicino che potrebbe anche non fare nulla.
Qualche chiacchiera e un po´ di sudore; vorrebbe costruire una sorta di piscina.
Io la userei certamente. Amiamo entrambi l´acqua e nuotare, e con lui nuoterei in ogni dove.
Tra una cosa e l´altra mi è venuto naturale invitarlo a cena; dannazione a me, non so cosa mi sia preso. Questa mia insistenza non è voluta, è naturale per me cercarlo, mi viene spontaneo, ma so che la pagherò cara.
Verrà il giorno che non riuscirò a fermare i miei sentimenti, e lo perderò anche come amico.
Pete Bradshaw è passato al bar a salutarmi. Il suo sembrava quasi un addio. Teme di non passare la visita medica di controllo e di non poter essere reimbarcato.
È stato stranamente malinconico; gli ho preparato il mio gintonic special, ovviamente attingendo dalla mia riserva segreta di gin. Mi ha espresso la sua.....simpatia perticolare, ammettendo che avrebbe voluto conoscermi in un altro momento della sua vita.
Mi ha confessato di volermi baciare, ma di sospettare del mio interesse speciale per qualcuno a bordo. Il suo intuito non sbaglia; gli ho raccontato candidamente che il mio cuore è totalmente occupato per una persona che nemmeno sa che esisto. Per qualche attimo siamo stati in grande sintonia e ci siamo baciati.
Un bacio breve ma bello e importante.
Un bacio malinconico, di un uomo maturo che teme di essere a fine carriera, di un uomo un po´ più giovane pieno di dubbi; un bacio tra due single che si trovano improvvisamente affini.
Il mio gintonic con tonica boliana era speciale.
Un uomo che spera di tornare, e se mai dovesse tornare forse verrà a cercarmi.
Eh sì, ho baciato un uomo per la prima volta. Mi sono tolto ogni dubbio , adesso so´ che mi piace almeno quanto baciare una donna.
Questo mi solleva, e un po´, mi spaventa. Rende tutto ancora più complesso. E io di queste cose non so nulla.
Mattino al lavoro, poi allenamento.
Allenamento poi lavoro.
Ormai non suoniamo più da giorni, certo il momento è delicato, ma forse proprio per quello suonare potrebbe aiutarci.
Mi mancano i ragazzi del club, come è normale che sia essendo lontani. Ci scriviamo qualche messaggio; mi manca Nick e le nostre chiacchierate in barca. Ma anche lì.....
Mi manca però anche passare un po´ di tempo con i ragazzi qui; siamo così vicini eppure sembra sia impossibile stringere l´amicizia.
Mia madre mi direbbe che è colpa mia, che tendo a pretendere troppo dai rapporti di ogni tipo. Probabilmente avrebbe ragione.
Il mio carattere fin troppo intransigente mi spinge a non essere mai troppo soddisfatto.
Giorni che non vedo Gregory.
Giorni che intravedo Gerrard ma è come non lo vedessi.
Siamo tutti stravolti, affranti, svuotati.
Ho mangiato con lui, per puro caso ovviamente, ed è stato quasi come essere da solo.
Nemmeno quando gli ho detto di aver lavorato sul pezzo parecchio, e di avere un po´ di idee, ha suscitato interesse.
La vita sembra volermi sbattere sul muso la dura realtà, giorno dopo giorno.
Poi mi si è autopresentato al tavolo Pete. Istrionico pavone di lungo corso.
Così come si conviene ha aperto la sua ruota, cercando di ammaliarmi con tutta la sua poliedrica simpatia e fisicità da uomo maturo, ma con ancora qualche colpo da sparare nella sua cartucciera.
Racconta di essere un buon pianista, bevitore e esperto di vita a 360 gradi.
Si è proposto quasi come un trancio di salmone dal pescivendolo, sicuramente un trancio appetibile.
Un bel tipo, sicuramente.
Al momento però il mio cuore temo sia totalmente in stallo per qualcunaltro.
Lo vedremo suonare immagino, sarà divertente vederlo interagire con Gregory bluesman.
Io invece dovrei allenarmi con lui oggi.
Ieri sera ho avuto un incontro interessante con il primo ufficiale. Per lo meno, diversamente dal mio referente, mi ha ascoltato senza giudicarmi a priori, e mi ha riammesso in servizio.
Ieri giornata solitaria. Non ho visto né Gregory ne tantomeno Gerrard. Gli ho scritto per vederci, ma ha declinato perché troppo preso dal lavoro.
A cena in mensa mi si è presentato il compagno del tenente Kiss. Mi ha accennato di averla ritrovata in alloggio, esanime, dopo essersi tagliata i polsi in un tentativo suicidario.
Pare sia grave.
Sono rimasto senza parole. Una donna così solare, piena di vita....l´unica che abbia speso qualche minuto del suo tempo per cercare di conoscermi davvero.
Stento davvero a credere possa aver fatto una cosa simile. Lei adora ascoltarmi suonare, ha apprezzato molto careless whisper per sax, e ha ovviamente capito che l´ho eseguita pensando a qualcuno di speciale.
Vorrei tanto potergliela suonare in infermeria.....non si puo fare, certo, ma lo farei davvero volentieri.
È sicuramente una bella persona, e una delle poche a risultarmi simpatica, spero davvero si risolva tutto nel modo migliore.
Ho inventato un´altra scusa per non vederlo.
Mi aveva proposto di suonare qualcosa insieme.
Mi sono infilato nelle stive mentre suonava e mi sono seduto in un angolo buio dietro le casse ad ascoltarlo suonare e cantare.
Non è stato facile ingoiare il Groppone alla gola che saliva, avrei voluto sorprenderlo e suonare con lui... mi sarebbe bastato anche solo abbracciarlo qualche attimo.
Ho resistito qualche minuto e sono scomparso così come sono arrivato.
Vista la situazione credo sia meglio così, magari un giorno gli racconterò tutto e mi scusero´ per avergli mentito.
Volevo stare un po´ con lui, e diamine....mi stava anche chiedendo di fare qualcosa insieme.
Ho arrancato una scusa e gli ho detto di no.
Avevo un po´ il groppo in gola ma l´ho fatto, ho dovuto farlo.
Mettere un po´ di distanza può essere una buona cura per tutto.
E farà sicuramente bene alla sua carriera, e anche a quella di Gregory.
Ormai non sono più un sottufficiale da frequentare.
Un ufficiale passa dal bar. Viene al bancone e trova per terra, appoggiato in un angoletto il mio sax.
Io non me ne accorgo perché sto servendo, lui cosa fa? Lo infila sotto il braccio e cerca di portarselo via.
Quando ho finito di servire, e me ne accorgo, gli faccio presente che non gradisco per nulla che le mie cose vengano toccate, figuriamoci il mio sax.
Sentendo lo scambio precendente di battute tra lui e il tenente kiss, ho percepito, erroneamente fosse una goliardata, e gli ho risposto xhe l´ultimo che mi ha toccato il sax sta ancora cercando il suo braccio.
Del resto, non era proprio lui ad avermi ripreso perché non riconosco le goliardate di qualche ufficiale?
Beh, la sua risposta mi ha dimostrato nuovamente che una mostrina, una uniforme, vengono prima del rapporto umano tra persone. Mi ha risposto invitandomi a minacciarlo ancora; gli ho fatto presente che non stavo minacciando ma avvertendo, e che non siamo poppanti da accompagnare a fare pipì, ma esseri umani, e ci dovrebbe essere del rispetto.
Secondo il suo giudizio ho dato una risposta di troppo e mi ha sospeso dal servizio.
Mi chiedo solo con quale diritto arraffi un oggetto personale, di certo nel posto sbagliato, ma che non dava fastidio a nessuno ne intralciava.
Solo perché pensi che il tuo grado te lo consenta forse?
Certo, tra trogloditi si cerca di marcare il proprio territorio facendola qui e là....forse servirebbero dei pannoloni per qualcuno.
Beh, che ormai fosse un fatto personale lo avevo capito al nostro precedente incontro. A lui non piace che qualcuno ribatta, che qualcuno possa pensare diversamente. Esattamente come quando ho chiesto un incontro per esporgli un problema, e poi il problema e il visionario sono diventato io. Non importano le ragioni, non si deve rispondere mai. Va bene....forse vorrebbe una nave di cagnetti ammaestrati e non di esseri dotati di pollice opponibile.
Di certo ho finito di suonare per gli altri. Senza ombra di dubbio.