Il diario personale di Donald 'Don' Kissinger, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Ho rotto un vassoio della mensa.
Dandomelo ripetutamente e energicamente sulla testa ripetendomi di essere un emerito idiota.
Ero a un soffio dell´esplodere; a tanto così dal dirgli quando mi senta strano, e bene vicino a lui. Mi ha preso in giro quando gli ho raccontato che il tenente kiss mi ha chiesto di suonarle qualcosa, e quanto si è complimentata.
In quell´istante avrei voluto prendere la sua mano per dirgli che ho occhi solo per lui, che sento le scosse nelle mani quando siamo insieme...ma non funziona così.
Ho intrapreso il discorso sentimentale per sapere qualcosa del suo passato, a casa ha genitori preoccupati ma nessuna compagna, ne ne cerca una, ne pare abbia interesse a trovarne una nell´immediato. Una così bella persona che non cerca compagnia.
Io temo possa iniziare a sospettare qualcosa. Sinceramente mi sto accorgendo di star riducendo troppo le distanze, lo cerco, lo chiamo, lo invito a cena....a suonare, faccio battutine.
Non vorrei perdere la sua amicizia per un mio problema, non potrei mai perdonarmelo. Probabilmente la scelta giusta è lasciarlo un po´ libero e tormentarlo di meno. Non è giusto farlo arrivare al punto in cui si debba sentire alle strette, lui non ha fatto nulla, non è un suo problema questo.
Devo trovare la forza di farlo.
Soffrirò come un cane
Non voglio perdere la sua amicizia.
Non voglio perdere la sua amicizia.
Non voglio perdere la sua amicizia.
E non voglio perderlo.
E nuovamente, quindici minuti di mensa deserta; tiro fuori il sax ...e arriva qualcuno.
Gerrard di passaggio. Mi ha beccato mentre provavo un arrangiamento del pezzo che ci ha inviato. Nulla. Sinceramente l´arrangiamento che ho improvvisato faceva schifo, ci lavorerò su.
Poi è arrivato il tenente kiss. Ha visto il sax vicino al bancone e mi ha chiesto di suonare qualcosa.
Le ho suonato il mio pezzo forte in versione ridotta, careless whisper per sax, e ogni volta che lo eseguo mi viene un po´ di tristezza....
Ha detto che suono benissimo, ma è una grande adulatrice, e io sono molto sospettoso, non credo ai complimenti di circostanza.
Mezz´ora di break pomeridiano prima di attaccare il turno; decido di andare alle stive a farmi una strimpellata solitaria.
Entro e in lontananza sento echeggiare una chitarra, a cui poi si aggiunge una voce che interpreta una vecchio pezzo pop/rock del ventesimo secolo.
Canzone magica di un vecchio gruppo iconico dell´epoca. lo conoscevo e ne ricordavo le parole Quasi completamente. Così mi sono avvicinato , ho aperto la custodia e preso il sax, mi sono introdotto tra una strofa e l´altra cantando, poi ho aggiunto il mio sax.
Ne sono usciti una manciata di minuti di arte pura, stili e modi diversi fusi in una unica performance.
Attimi perfetti.
Da togliere il fiato.
Abbiamo chiacchierato un po´ di Gregory , del suo rapporto con Deena e di quanto ne siamo preoccupati. Ma siamo concordi nel dire che saremo sempre e comunque dalla sua parte, qualsiasi cosa accada.
Poi , come se li avessimo evocati, sono apparsi.
Gregory avrebbe voluto suonare con noi, ma ha fatto tardi in infermeria.
Io probabilmente avrei suonato anche malissimo, in quel momento ero ancora in estasi e blateravo ormai frasi a caso; tra cui ricordo di aver proposto una cena, a cui han detto tutti si.
Dopo ho ricordi confusi, la sua mano appoggiata alla mia spalla......almeno spero fosse la sua di mano.
Poi la nebbia. Credo di aver tenuto bene banco, e spero di non aver fatto figuracce.
In un momento di mensa vuota non ho resistito. Avevo a tiro il mio sax e ho suonato in solitaria una mezzora buona. L´acustica della mensa è ottima, forse sarà la dimensione generosa del salone. Mi è tornato in mente un vecchio pezzo del ventesimo secolo, careless whisper per sax, pezzo perfettamente in linea con la mia situazione attuale.
Sono stato sorpreso da due ufficiali, non hanno detto nulla, ma se faran rapporto probabilmente verrò punito,; ne sarà valsa la pena.
Pomeriggio ho incrociato Gregory, mi ha accennato ad un certo affare che ha in corso con la sua amica orioniana. Ho finto di disinteressamene ufficialmente, e in effetti non sono interessato a mercanteggiare alcunché, ma se gli ho detto chiaramente che se ha bisogno posso aiutarlo. Un amico si aiuta sempre.
È stato anche molto cauto nel dirmi di non portare più alcolici quando suoniamo, perché gerrard è astemio e dobbiamo rispettare il suo fastidio.
Cosa dovrei dire? ....come non affezionarsi a una persona così premurosa verso un amico?
Era così attento a informarmi delle attenzioni che dovremmo avere per Gerrard, che per un attimo ho avuto l´istinto irrefrenabile di raccontargli cosa sto provando.
Ho resistito, poi un allenamento sfiancante in palestra mi ha riportato sulla retta via.
Ieri sera ho parlato con gerrard.
Ha fatto benissimo ad avvisare Gregory usando questa versione. Nessun problema, nessun dubbio e nessuna domanda ulteriore. Staremo solo attenti a non bere quando c´è lui, non che io sia un grande bevitore; in ogni caso è un prezzo irrisorio da pagare pur di stargli vicino.
Mentre eravamo al bar il Tenente kiss si è complimentata con me per come suono. Cortese, benché sia un ufficiale; mi ha fatto molto più piacere ricevere complimenti per lo stesso motivo da gerrard. Mi sono limitato, a forza, a rispondere che amo suonare con Gregory e amo suonare con lui.
Il che è assolutamente vero......incompleto ma vero.
Per alcuni interminabili istanti l´ho guardato in faccia senza capire più nulla....spero di aver mascherato sufficientemente la cosa.
Vorrei poter passare un weekend sulla mia barca.
Solo il mare, la salsedine...le nottate in solitaria a suonare sul ponte, seduto in prua con i piedi a penzoloni a suonare il mio sax.
Ho scritto ai ragazzi del club. Mi manca moltissimo suonare con loro. Mi manca ovviamente nick, piu di tutti, ma devo ammetterlo a me stesso, Credevo mi sarebbe mancato di più. Del resto per Nick sono solo un amico, un amico vero e sincero. Io invece pensavo di provare qualcosa di più profondo. Non ho mai detto nulla a lui, erano solo i primi vagiti di un presunto sentimento, che forse avevo mal interpretato.
Dal giorno del mio imbarco è tutto diverso, mi manca la compagnia di Nick, dei ragazzi, ma qualcosa è diverso. In me pprende forma qualcosa di immutabile, di non gestibile e di fisicamente sfiancante.
Provo sollievo solo quando suono, oppure quando mi alleno e sudo, o quando sono in compagnia di Gregory e gerrard. Noi tre abbiamo un carattere molto diverso, ma stranamente compatibile. Forse saranno le nostre debolezze ad accomunarci e a renderci anche così solidali tra noi.
Solo ad un occhio stolto , un carattere più introverso ,silenzioso e riflessivo può apparire sgarbato, acido o intrattabile.
Qui se non sei un gioppino accondiscendente, sei acido e sgarbato.....poveri stolti.
Ennesima presa di posizione di quel guardiamarina.
Viene al bar e chiede di avere cose non in lista. Di solito, quando fai presente che non sarebbe possibile, perché si, insomma, non sarebbe esattamente un bar sul lungomare di San Francisco, qualcuno lo capisce, Qualcuno insiste, e magari pur di non sentire le solite lamentele ottemperi, qualcuno invece alza il tono e pretende di dare ordini come fosse un atto dovuto.
Il Guardiamarina akar fa esattamente così. Chiede tonica boliana per lui e la sua accompagnatrice, alla risposta che però non sarebbe in menù, invita a servire quanto chiesto perché ha una prescrizione medica. Lo informi che non sono giunte prescrizioni mediche in mensa, e siccome sono ordini ufficiali, è il caso di mostrarle , alza il tono e ordina di servire quando chiesto. Forse non si è capito che è un bar, non un ristoro a pagamento. Si consuma quanto c´è nel menu. E questo è quanto. Se il personale può, e riesce ad accontentare richieste extra, bene, ma è un extra...non un atto dovuto. Ebbene come al solito, per la seconda volta in cui lo contraddico, alza il tono e ordina.
A parte lui, ormai bollato come imbecille, mi ha dato piu da pensare al comportamento del guardiamarina con lui. Lei in precedenza ha avuto la sua tonica, ne avevo il tempo e mi è stato chiesto normalmente. Ma al fare del tenente si è opposta minimamente, suggerendogli solo che non era il caso di litigare, bollandola come lite tra maschietti che marcano il territorio. Non perché stava mancando di rispetto a persone in servizio....non perché ha dato ordini come se fosse nella sua sezione....non perché ha detto di avere prescrizioni mediche, che non ha. Ho sentito poi murby , che ha confermato di non aver prescritto nulla a lui, ma solo al guardiamarina.
Ho poi parlato con il mio responsabile.
E nulla....anzi il nulla.
Prima mi espone la sua visione, cioè che forse non sono adatto al bar, che forse dovrei pensare a cambiar mansione, che il bar è un luogo di sfogo per chi rischia la vita....poi forse che scambio goliardia e angherie personali per degli ordini ufficiali.
Forse non è passato il messaggio iniziale, però era scritto nella richiesta inviata a Persyn, vorrei affrontare la cosa prima di doverla risolvere come ho risolto in passato le angherie.
Senza divisa, senza gradi, fuori e lontano dagli altri...tra noi a mani nude.
Dobbiamo arrivare a questo per farci rispettare come essere umani? A prendere a pedate nel sedere le persone? O forse può bastare un po´ di educazione e una presa di posizione della scala gerarchica.
No, probabilmente devo sentirmi dire dal mio superiore minimizzante che io vedo fantasmi.
Secondo lui è goliardia. Uno che inventa prescrizioni mediche per avere da bere è goliardico. Io che suono in un angolo della nave per i fatti miei sono da punire, lui che ordina ai baristi di bloccarsi mentre stanno servendo, aumentando la fila, per rispondere a domande idiote, o che usa il grado per fare lo sbruffone con i lavoranti invece è un simpaticone.
Perché mai ancora una volta ho creduto che un ufficiale capisse che certe cose, se non corrette sul nascere, possono sfociare in situazione ben peggiori?
Ha ragione Gerrard....ha proprio ragione
Valuterò il da farsi. Di certo la mia permanenza qui non potrà essere particolarmente lunga. Sono uno riservato educato e rispettoso, tre cose che qui sembrano mancare.
E poi c´è lui.
Lui che mi rende partecipe del suo segreto più intimo.
Il mio cuore sembra fermarsi se non lo vedo.
Il mio cuore sembra impazzire se lo vedo.
Il mio cuore è spezzato perché sono consapevole che è una cosa ridicola e unilaterale.
Probabilmente il bar del comando è più consono per me. Meno ragazzini smaniosi di giocherellare con i gradi che portano sul colletto.
E poi come mi è stato detto, il bar è il posto dove si rilassano dopo aver rischiato la vita....a chi importa se per farlo calpestano gli altri?
Si insomma, in fondo siamo solo sottufficiali no?
A parole li senti sempre dire che senza di noi, bla bla bla...facciamo il lavoro sporco bla bla bla.
Ma nei fatti.....