Il diario personale di Martyn, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
E' davvero moltissimo tempo che non aggiorno il diario, ma gli eventi che ho vissuto hanno di gran lunga superato la mia capacità di raccontarli.
Sto vivendo una situazione assurda... e sono profondamente disorientata...
Seguendo il consiglio della mia mentore ho contattato poche ore fa il Guardiamarina Kalhaf richiedendo un incontro finalizzato a risolvere le nostre difficoltà a relazionarci dal punto di visto professionale e personale. Il Guardiamarina Kalhaf ha rifiutato la mia richiesta adducendo che fra noi non esiste alcun rapporto personale (per mia volontà) e che io sul piano del confronto lavorativo non sono in tutta evidenza in grado di relazionarmi... per cui lei, ricevendo ordini specifici e diretti, non intende per nessuna ragione "trattare"... cosa significhi trattare non lo so sinceramente, ma ha chiuso la comunicazione ricordandomi che è libera di trascorrere il suo tempo libero come meglio crede e mi ha invitato a "non farne una questione di Stato" (parole sue).
Ho un muro davanti e temo che il lavoro di squadra auspicato dal Tenente Aalia non sia concretizzabile con queste premesse. Ne sono amaramente dispiaciuta, ma non ho soluzioni unilaterali di sorta atte a trovare una corresponsione professionale edificante e proficua.
Sono convinta di avere le mie responsabilità, ma non so quali e non sono stata messa nella condizione di poter recuperare, di potermi scusare... o quant'altro.
Io ed il Guardiamarina Kalhaf continueremo mio malgrado a lavorare in solitaria e mi impegnerò costantemente a non far trapelare questa situazione oltre le paratie della nostra sezione... insomma non ne farò "una questione di Stato", ma in questo difficile tirocinio, in questo impegnativo momento di crescita... sono sola!
Tutto questo lo dovrei comunicare al Tenente Aalia, ma non lo farò...
A tratti mi sento talmente disorientata dal suo continuo discredito, più o meno esplicito, che mi verrebbe voglia di chiedere il trasferimento ad un'altra sezione!
Invece di lavorare in staff è come se il Guardiamarina Kalhaf avesse scatenato una sorta di competizione fra stretti colleghi, mentre io più che sentirmi in gara mi sento ad un traguardo molto amaro con la consapevolezza che prima o poi si perderà il controllo della situazione e ci saranno conseguenze per tutti.
Come si è sviluppato tutto questo? Non ne ho la minima idea!
Quello che posso fare, e quello che farò, è solamente continuare a svolgere il mio lavoro con abnegazione fregandomene altamente di chi mi rema contro, mettendo però in conto la possibilità di ritrovarmi alla lunga costretta a cambiare il mio destino... Come cambiare il mio destino è un enorme punto interrogativo!
In questo bel quadretto ci sono anche altri risvolti, a mio parere, con tanto di "gelosie" trasversali.
Non ho più contatti con il Guardiamarina Fisher da quasi quindici giorni, mentre dovremmo vederci per organizzare la prossima sessione del seminario klingon.
Il Guardiamarina Fisher ed il Guardiamarina Kalhaf sono molto amici ed io non oso nemmeno più comunicare con lui per semplici questioni lavorative tanto è forte il disappunto che talvolta ravvedo da parte della mia compagna di mansioni, la quale mi fa notare spesso che devo confrontarmi con i Cadetti e non con gli Ufficiali.
Che sia fatta la sua volontà e che tutti gli ufficiali mi stiano a diverse spanne di distanza anche per ragioni professionali! E' questo quello che vuoi vero Rania? Bene, ti accontento... non sia mai che tu possa pensare che li irretisco tutti dal primo all'ultimo trascinandoli sotto le mie lenzuola!
Come potrò lavorare senza trovare un dialogo con gli Ufficiali è lasciato alla fantasia della mente eccelsa... io sto a guardare e mi limito ad eseguire gli ordini senza richiedere più nulla.
Magari occultandomi si mette il cuore in pace!
Dimenticavo che devo ancora essere valutata in tre materie per ottenere il passaggio di grado, ma direi che non potrebbe importarmene di meno.
E poi c'è anche il Capitano Randleman...
Sento che il Capitano Randleman non mi apprezza più di tanto e questo mi rende emotivamente e professionalmente fragile.
I rapporti che gli invio sono totalmente privi di senso ormai e presto gli chiederò se è possibile porre fine all'ordine di tenerlo quotidianamente aggiornato.
Buona sera Cadetto,
ho ricevuto la sua Memoria e la informo che ho provveduto ad effettuare una segnalazione disciplinare a suo carico presso gli ufficiali di comando per valutare la possibilità di comminarle una nota ufficiale...
Tenente Aalia
Capo Operazioni
Mi hanno detto che sono poco furba, masochista, malata di vittimismo... mi son sentita anche dire che gli ufficiali di comando vanno "gabbati" per arginare le conseguenze... giustificandosi, mostrando il proprio rammarico, promettendo una linea di condotta irreprensibile...
In questo preciso momento potrei girare serena per la nave, senza macchia, lasciando che il tempo andasse a cancellare le mie colpe. Ma ho voluto affidarmi a lei con fiducia e senso di responsabilità!
Non potrò mai dimenticare la delusione che ho letto negli occhi dell'orioniana ed è stata una lama tagliente che mi ha provocato una ferita ben più grave di qualunque provvedimento disciplinare dovrò affrontare.
Buona sera Tenente,
ho ricevuto il suo messaggio e la informo che sono pronta ad affrontare le conseguenze disciplinari a mio carico, ma non ha specificato la cosa più importante.
Non importa, me ne farò una ragione e saprò valutare di conseguenza.
Cadetto Caryn Martyn
Non ha specificato la cosa più importante e cioè che nonostante tutte le mie colpe, nonostante la mia auto-denuncia, nonostante le mie fragilità e nonostante la delusione che le ho arrecato... nonostante tutto HO FATTO LA COSA GIUSTA! LA COSA GIUSTA!
Tenente Aalia,
accolgo con entusiasmo il suo invito e mi renderò disponibile ad un dialogo in merito a quanto da lei espresso. Lei è riuscita a comprendere perfettamente le difficoltà che sto vivendo in questi primi giorni di tirocinio a bordo della nave ed in effetti vivo momenti di forte disorientamento. Lontana dai miei riferimenti affettivi sulla Terra, mi ritrovo praticamente ogni giorno a dover combattere fra ciò che vorrei fare e ciò che invece dovrei fare... ed è sorprendentemente complicato trovare il giusto equilibrio psicologico. Il pericolo che ho già provato sulla mia pelle e il mio stato di salute già destabilizzato dai farmaci al primo incontro con le creature aliene, hanno dato ampia dimostrazione dei miei limiti ed il mio comportamento non è sempre stato corretto e decoroso.
Quando frequentavo l'Accademia spesso mi ritrovavo a chiedermi perchè tante parole sui doveri e le responsabilità che scaturiscono dall'essere un rappresentante della Flotta Stellare, perchè tanta attenzione sull'importanza di mantenersi sempre autocontrollati... guardavo me ed i miei compagni e mi dicevo "ma siamo tutti motivati, siamo tutti dei bravi ragazzi... cosa potremmo mai fare di contrario al nostro dovere". Mi rendo conto adesso che nell'infinità dello spazio i parametri di giudizio cambiano e ciò che sembra scontato diventa confuso ed aleatorio. Ho sempre riconosciuto in me stessa una persona estremamente educata, disponibile, accondiscendente ed invece... ed invece qui sulla Uss Genesis non passa giorno che non debba pentirmi per degli atteggiamenti assolutamente discutibili provando quasi invidia per i vulcaniani e per la loro fredda logica.
Lei è responsabile della mia formazione ed è forse molto stupido confessare proprio a lei le mie debolezze ed i miei errori visto che dal suo giudizio dipenderà l'essere promossa a Guardiamarina, ma non sarà il censurarle la verità della mia essenza che mi renderà in futuro un buon ufficiale in grado di affrontare le missioni con la doverosa fermezza che serve trasmettere a chi impartirò i miei ordini.
Non vorrei mai deluderla, ma vedo il mio percorso tutto in salita e sento onestamente di non meritare le sue parole di fiducia sul mio operato.
Ne sono dispiaciuta e spero di incontrarla al più presto.
I miei saluti,
Cadetto Caryn Martyn
Guardiamarina Harper,
in riferimento a quanto è successo ieri sera, Le porgo le mie scuse per le parole ed il tono che ho usato nei suoi riguardi. Anche se ero emotivamente destabilizzata dai farmaci ed anche se non era una circostanza operativa, avevo a prescindere da tutto il dovere di mantenere un comportamento decoroso e rispettoso... quindi ho sbagliato e mi dispiace.
Posso assicurarle che non metterò più piede nel suo alloggio e che, dopo l'abbraccio fra me ed il Guardiamarina Fowl, eviterò in futuro di trovare compromessi fra i miei doveri professionali e le mie esigenze affettive. Ho dato piena dimostrazione di non sapere gestire il limite sottile che divide ciò che vorrei da ciò che è giusto avere e quindi mi dedicherò con abnegazione al mio lavoro.
Nei giorni scorsi ho ravveduto in lei delle preoccupazioni e avrei voluto aiutarla, ma mi rendo conto che pensare di avere la sua attenzione sia stato presuntuoso ed anche invasivo da parte mia. Per questa ragione, anche se sarebbe stato doveroso esprimerle questo atto di venia guardandola negli occhi, ho optato per un messaggio.
Farò il possibile per trovare con lei, come con gli altri miei superiori in grado, un giusto rapporto di collaborazione e le auguro buona giornata.
I miei saluti,
Cadetto Caryn Martyn
Sono psicologicamente provata... non capisco più niente!