Libro dei racconti

In questa sezione puoi leggere le nostre ultime 4 avventure (quest) in forma di racconto. Il Libro dei racconti è scritto dai master che hanno organizzato la quest.
L'intento è quello di permettere a chiunque si connetta di avere un riassunto della situazione di bordo, senza dover leggere tutti i rapporti che molto spesso contengono i dati ma non i punti salienti della quest.
Ovviamente all'interno del gioco, nella sezione on, si potranno leggere anche i rapporti per avere maggiori dettagli.

1.08 - IL CALDO DI ARAKKIS

14-03-2015

IL CALDO DI ARAKKIS



Dopo la morte di più di 100 membri dell’equipaggio nellamissione su Ardah, la U.S.S. Genesis venne mandata sul pianeta desertico di classe H, Arakkis III, per proseguire l’addestramento dei cadetti ma, questa volta, anche degli ufficiali.
Vista l’entità del personale sbarcato a terra, l’equipaggio venne smistato nelle varie installazioni, sia della flotta, sia civili (installazioni minerarie) presenti sul pianeta.
Al gruppo inviato nell’avamposto fu assegnata, come missione di addestramento, l’Oasi Naib.
Divisi in due squadre, con l’unico accorgimento di avere almeno un medico e un membro della sicurezza, e data loro la massima disponibilità per la predisposizione degli equipaggiamenti, il Comandante dell’avamposto, Tenente Comandante John Morley, indicò loro lo scopo della missione: raggiungere l’oasi attraverso due tipi diversi di deserto uno formato da semplice e sola sabbia, l’altro composto per lo più da ghiaia.
Sebbene le zone di addestramento avevano, più o meno, lo stesso livello di difficoltà, gli esiti della missione ebbero esiti completamente differenti.

La squadra Alpha, assegnata al deserto sabbioso, portò con sé pochissima acqua e dovette affrontare le altissime temperature diurne e le basse temperature notturne con solo una tenda da quattro persone come riparo dalle intemperie.
Subirono la perdita del medico capo, trasportato d’emergenza per grave disidratazione sulla U.S.S: Genesis, mentre i superstiti, dopo un attacco da parte degli strigher, feroci animali del deserto, arrivarono all’oasi solo grazie all’intervento di una levicar della flotta che. recuperate le due vulcan della squadra alpha, fu avvisata dalle stesse del pericolo che i loro compagni stavano affrontando nel deserto.
All’oasi la squadra Alpha ha dovuto riprendersi per qualche giorno per recuperare le energie dovute alle bruciature dovute alle radiazioni solari, l’enorme stanchezza dopo aver portato un eccessivo, ed in parte inutile, equipaggiamento nel deserto, ma soprattutto per reintegrare i liquidi dopo la grave disidratazione.

La squadra Beta, assegnata al deserto serir, portò praticamente tutti gli strumenti ed i materiali utili per ricostruire un altro accampamento…. ognuno di loro si fece carico di una media di 25-30 kg di equipaggiamento standard più circa altri 10 kg di equipaggiamento personale. Durante la traversata del deserto affrontarono tempeste di sabbia e terreno impervio, ma non soffrirono mai la fame o la sete come i loro compagni nel deserto sabbioso. Arrivarono all’oasi dopo aver affrontato gli strigher, con i muscoli totalmente indolenziti per i chilometri percorsi con l’eccessivo ed inutile peso e qualche scottatura.


20-03-2015

L'addestramento non è andato bene per tutti, molti membri dell'equipaggio ne sono usciti con una forte disidratazione che ha messo a rischio anche la loro salute.
Tuttavia sono tutti riusciti ad arrivare alle loro destinazioni.

12/03/2263

Nei giorni seguenti alcuni minatori scompaiono dalla stazione mineraria e la Flotta viene incaricata di investigare sull'accaduto.
Mentre perlustrano la zona mineraria 2 in cui sono scomparsi i minatori, Harris, Tsoh e Morrison, incontrano un alieno che appena li vede inizia a scappare.
Tsoh riesce a stargli dietro, gli punta il phaser impostato su stordimento e spara, l'alieno viene colpito e va a sbattere contro un muro ferendosi.
L'alieno sviene e dalle ferite riportate alla testa in altre parti del corpo, inizia a uscire copiosamente del sangue verde. Si decide di portare subito l'alieno in infermeria, ma quando questi esce dalla miniera e viene baciato dagli ultimi raggi del sole inizia a tremare.
Quando Tsoh gli si para dava per fargli da scudo l'alieno smette di tremare, poco dopo la squadra viene teletrasportata nell'infermeria della base.
In infermeria, mentre Soratek interroga i tre ufficiali sugli eventi, Fisher, nonostante non conosca la fisiologia dell'alieno, riesce a fermare l'emorragia. L'alieno è molto "delicato" tutte quelle ferite sono dovute solo alla caduta.


13/03/2263
Il giorno dopo sono tutti in infermeria in attesa che l'alieno riprenda conoscenza.
Dalle prime analisi effettuate sembra che l'alieno abbia una pelle poco traspirante e molto sensibile alle radiazioni UV,  gli organi interni hanno più o meno le stesse funzioni di quelli di un umano ma sono posizionati in punti diversi, sembra che gli occhi possano vedere abbastanza bene anche in assenza di luce, il sangue è a base di rame e gli organi vocali sono leggermente atrofizzati, sul torace delle piccole aperture che sembrano ricordare la conformazione di branchie poste alla base del collo.

Non appena l'alieno apre gli occhi vede Tsoh ed inizia ad agitarsi tentando di scendere dal bioletto,  Harris, Sommers e Reson hanno, per pochi secondi, una visione del sole alto nel cielo di Arakkis.
Quando tenta di fuggire dall'infermeria Harris gli si para davanti emettendo un suono sgradevole simile ad un grido mentre Morrison e Reson hanno la visione di uno Striger ed alla fine di concentra su Tsoh proiettandole nella mente la scena della lunga galleria che la squadra ha percorso il giorno prima, l´immagine stessa di Tsoh che corre ed infine il flash della galleria che si illumina e che svanisce nel nero assoluto.

Molti dei presenti tentano di comunicare con il pensiero con l'alieno, ma sembra non ricevano alcuna reazione.

Tsoh tenta di comunicargli telepaticamente che prova a rispondere allo stesso modo, mostrandogli come è stato soccorso e indirizzandogli un messaggio di scuse.
L'alieno ribatte mandando a tutti i presenti l´immagine di una caverna con il soffitto che crolla e poi l´immagine di un branco di strigher mentre azzanna un taflock.
Dopo qualche scambio di battute tra i presenti sul significato di quelle visioni, l'alieno che sembra essere interessato solo a Tsoh, proietta a tutti quanti, per alcuni secondi, l´immagine di un bacino d´acqua e di altri alieni come lui che vi si abbeverano poi l´immagine di un branco di strigher che insegue e azzannano un branco di taflock.

Quando Harris prospetta a voce l'ipotesi che gli alieni possano sentirsi cacciati, l'alieno proietta a Tsoh un'ultima immagine di uno strigher nell´atto di azzannare, poi inizia ad avanzare verso Harris e piazzandoglisi davanti  gli proietta di nuovo l´immagine del bacino d´acqua con alieni e strigher che azzannano taflock.

Rimane davanti a Harris per qualche istante poi passa a Morrison al quale proietta, in successione, l´immagine della caverna crollata, della cava nella zona 2, la conca d´acqua, alcune trivelle e la scena di un alieno che stordisce un minatore in galleria mentre è nell´atto di usare alcuni macchinari.

Nel frattempo Tsoh rievoca nella mente l´attacco che ha visto degli strigher contro un taflok, nel deserto, rievoca nella mente l´oasi e poi le caverne minerarie e l´immagine ricevuta dall´alieno provando a chiedere se sta scappando per salvarsi la vita, l´alieno si volta di scatto a guardarla e le proietta l´immagine del minatore mentre viene stordito in galleria quindi la scena di una caverna con il soffitto che crolla.

Dopo un po' il medico capo dell'avamposto entra in infermeria e chiude l'interrogatorio.

Nei giorni seguenti.
Harris in un rapporto, visti gli sviluppi, chiede al Comando la sospensione dei lavori nelle miniere, per poter effettuare indagini ed accertamenti sulla condizione del sottosuolo, nonché per la presenza di esseri viventi con intelligenza superiore.
Gli scavi vengono sospesi ed iniziano, per quanto possibile, le indagini.

16/03/2263

in stesura


18/03/2263
Missione di recupero 


Non avendo più notizie del team incaricati di riportare l'alieno dai suoi simili, nascosti nei pressi di una bacino acquifero al di sotto della crosta del pianeta sabbioso, il Capitano Randleman ha incaricato una seconda squadra di verificare le motivazioni della scomparsa del primo team.

Una squadra con a capo il Tenente Sommers è quindi partita per il recupero del gruppo con la speranza di ritrovare anche i minatori dispersi.
Con lei sono partiti anche il Guardiamarina Reson, il Cadetto Appleton, il Guardiamarina McDuff ed il Guardiamarina Fowl, tutti dotati della normale attrezzatura da esplorazione incluso dei phaser di ordinanza per poter affrontare ogni tipo di difficoltà.

Giunti all'entrata delle miniere il Tenente Sommers dopo aver effettuato l'interfacciamento di  tutti i tricorder dei presenti, ha ordinato ad Appleton di fare da apripista nell'inoltrarsi nelle grotte e,  dopo aver percorso poche centinaia di metri i tentativi di verifica di tracce dei colleghi scomparsi sono risultati vani a causa dei giacimenti di Kelbonite presenti.
Quindi la squadra comunque si avventurava all'interno dei cunicoli seguendo la mappa presente nel database utilizzando quindi la ricerca a vista delle tracce utili a rintracciare il passaggio dei colleghi e del percorso effettuato. Reson individua delle tracce nel  terreno del tutto simili a quelle lasciate dalle calzature di ordinanza del personale della Flotta, il gruppo quindi decide di seguirle nei vari tunnel che si inoltrano sempre di più nella montagna.
Al termine di vari cambi di direzione il gruppo giunge davanti ad una apertura rilevata dalla quale proviene dell'aria fresca segno che ci sono altre cavità accessibili.
Al di la del buco si apre una prima sala il cui terreno punta decisamente in discesa. L´umidità qui è un po´ meno presente per via dell´aria che rinfresca ed asciuga il terreno. A circa 500 metri dal gruppo un ponte di roccia stretto attraversa un canyon dal cui fondo si sente scorrere dell´acqua. Apparentemente l'unica soluzione è quello di attraversarlo ma a causa del terreno friabile, la roccia sotto il peso dell'intera squadra cede facendo precipitare tutto il gruppo su di un isolotto che si trova sotto di loro ad un altezza di trenta metri.
La caduta è stata meno rovinosa del previsto ma la squadra ha perduto la metà delle armi e la strumentazione non è del tutto intatta. Decidono di tentare l'unica via per tornare sulla terra ferma, percorrere a nuoto la distanza che separa l'isolotto dall'altra riva. A nuoto uno ad uno si tuffano e nuotano verso la salvezza ma vengono attaccati da un essere viscido che, prontamente poi viene messo in fuga dal cadetto Appleton.
In salvo finalmente proseguono verso la parete di fronte a loro, dove la via resa scivolosa dall'umidità termina davanti ad una parete liscia e senza appigli. La strumentazione di analisi è inutilizzabile, ma grazie all'intuizione del Guardiamarina McDuff, che esamina la parete trovando un meccanismo tattile, in seguito allo sfioramento del quale un pannello si apre svelando un altro ambiente che subito si rivela essere un ascensore.
.....

IN STESURA (in via di completamento) ...


EDIT ALEXANDER: 
Scrivere della allucinazioni......


20-03-2015

In stesura