Libro dei racconti

In questa sezione puoi leggere le nostre ultime 4 avventure (quest) in forma di racconto. Il Libro dei racconti è scritto dai master che hanno organizzato la quest.
L'intento è quello di permettere a chiunque si connetta di avere un riassunto della situazione di bordo, senza dover leggere tutti i rapporti che molto spesso contengono i dati ma non i punti salienti della quest.
Ovviamente all'interno del gioco, nella sezione on, si potranno leggere anche i rapporti per avere maggiori dettagli.

2.03 - LA MASCHERA DEL SILENZIO

11-02-2016

Riferimenti
Master: Alexander
Minimaster supporto: Kalhaf

Tipologia: Alto rischio

Precedenti quest:
Libro dei racconti: Grida nel silenzio e vari collegamenti sparsi in altre quest
Rapporti: Sulle tracce della Anaxagoras e vari collegamenti sparsi in altri rapporti
 (I link sono accessibili solo agli utenti registrati)


Sembrava una giornata tranquilla, la cura definitiva per il fungo che aveva infestato la nave negli ultimi giorni era in fase di sviluppo e test, seppur con qualche remora le attività dell’equipaggio erano riprese quasi a pieno regime, ma un nuovo pericolo si prospettava all’orizzonte per i nostri ignari eroi.

* * *

Durante il turno serale, nelle più beata routine di vita dib ordo, la U.S.S. Genesis viene attaccata da una nave sconosciuta, a nulla sono valse le manovre evasive ed i tentativi di contatto, il nuovo nemico sembra intenzionato esclusivamente a distruggere la nave.
 
Dopo un primo momento di titubanza, anche la plancia decide di passare alla controffensiva. I tattici di bordo nelle persone del Tenente Stammo e Cadetto Reynolds, di concerto con il Guardiamarina Rocha al timone, eseguono quanto ordinato dal Tenente Comandante Ilianson.  
Come richiesto dal caso, coordinano in fretta una tattica di difesa ed attacco e la portano a termine grazie all’ausilio del Guardiamarina Kalhaf che, alla postazione operazioni, riesce a convogliare quanta più energia possibile ove necessario togliendola dai sistemi non essenziali e vigilando sul supporto vitale del resto dell’equipaggio.

Purtroppo la nave sconosciuta, sebbene più piccola della Genesis,sembra essere di pari potenza e molto più maneggevole ed alcune manovre evasive vengono controbilanciate egregiamente, lo stallo tattico sembra essere inevitabile.
 
Nel frattempo i Tenente JG Tsoh e Morrison provavano l’una a trovare un’alternativa per disabilitare gli scudi della nave nemica, l’altro a contattare la Flotta Stellare o qualche nave per chiedere soccorso.
La proposta di Tsoh di usare del plasma da incendiare nei pressi della nave, viene respinta, mentre Morrison riesce ad inviare un segnale di soccorso verso una base stellare situata tra il confine tholiano-thalariano, senza però poter sperare in una risposta vedendosi poco dopo interrompere tutte le comunicazioni subspaziali.
 
Intanto lo scontro continua, la plancia della Genesis, in forte perdita rispetto alla nave nemica, decide di usare i siluri. Grazie a numerose manovre di ingaggio ai limiti dell'integrità strutturale, la Genesis riesce a disarmare le armi della nave nemica poco prima che questi dia il colpo finale.

Entrambe le navi ne escono gravemente danneggiate e proprio quanto l'equipaggio inizia a tirare un sospiro di sollievo la nave avversaria comincia le manovre di abbordaggio riuscendo ad agganciare la nave.
I nemici perforano lo scafo, all'altezza del ponte 10, con uno speciale rampino/tubo dal quale far uscire gli incursori.
Il ponte, che poco prima dell'inizio della battaglia ospitava il terzo turno per il pasto in sala mensa, diventa il luogo di un violento scontro a fuoco.

Dalla plancia si pensa a come liberare l'area per impedire ai nemici sconosciuti di invadere la nave. 
Il Comandante Soratek, che ha preso il comando dalle plancia, ha qualcosa in mente ed inizia la la procedura di autodistruzione che, purtroppo, non va a buon fine a causa dell'assenza momentanea di altri due ufficiali superiori.
Si passa a valutare le altre opzioni, dapprima si pensa di togliere a tutto il ponte il supporto vitale e lasciare morire tutti coloro che si trovano al loro interno, pure di salvare il resto della nave.
In seguito, grazie alla tecnologia, si decide di togliere il supporto vitale a tutto il ponte tranne alla sala verso la quale far convergere la maggior parte dell'equipaggio.
Nel frattempo dal ponte arrivano inquietanti notizie, gli incursori stanno rapendo l'equipaggio.

Alla fine tutto l'equipaggio superstite del ponte 10 riesce ad arrivare in tempo in sala mensa, al resto del ponte viene tolto il supporto ambientale.

La nave nemica decide quindi di abbandonare l'abbordaggio e riparte a velocità impulso verso altri lidi. Dapprima il Comandante Soratek decide di seguire la nave, ma in seguito, constatate le condizioni di scudi ed armamenti ed il tempo necessario per la loro riparazione, opta per dirigersi verso il più vicino avamposto della flotta stellare. ETA a velocità impulso, l'unica disponibile, 1 mese.

LA CONTA DEI MORTI:
25 Morti durante l'attacco
48 Morti durante l'abbordaggio
38 Dispersi
394 i feriti totali con feriti dalle più lievi alle più gravi

LO STATUS DELLA NAVE A FINE SCONTRO




GLI ALTRI LUOGHI DELLA NAVE

Numerose  zone della nave, non strettamente necessarie, sono senza energia e senza supporto vitale. 
Numerose falle nello scafo, le cui zone interne sono state evacuate.
La cambusa è una zona interessata da una falla, tutti gli alimenti ivi contenuti sono stati dispersi durante il combattimento.
Gli alloggi funzionano con le luci di emergenza,il Ponte 10 è devastato essendo stato luogo di scontro a fuoco con gli alieni abbordatori, la sala mensa è praticamente inagibile per la funzione che dovrebbe svolgere.


12-02-2016

Giorno II

11/02/2264

La Genesis sta facendo rotta verso la base stellare più vicina, mentre in sala tattica si riuniscono i responsabili di vari reparti. Ci sono molte cose da fare, certamente le riparazioni hanno la precedenza, ma anche il razionamento del cibo presente a bordo non può passare in secondo piano.

Mentre in sala tattica si discuteva sulle priorità, dalla plancia informano il Comandante Soratek che la nave nemica era entrata nel raggio dei sensori di navigazione ed era in rotta di intercettazione. Tutti gli astanti sgombrano la sala per andare ai propri posti di combattimento.

Dalla Plancia le prime analisi sulla nave nemica riportano i seguenti dati:

  • Energia nave 70%
  • Integrità strutturale 60%
  • Motori ad impulso e di manovra al 70%
  • Scudi al 10%
  • Siluri al 0%
  • Phaser al 30%
  • Distanza dalla Genesis 200.000 Km 

Il problema maggiore della Genesis è che non ha tutta l'energia disponibile, ci sono numerosi problemi nella griglia EPS e si è dovuto procedere a togliere energia e supporto vitale in numerosi ponti e ambienti ritenuti poco necessari, pertanto nella situazione in cui si trovano devono trovare una soluzione per poter scappare o combattere.
Le sezioni ingegneria e operazioni si metto all'opera prendendo come bassa manovalanza tutti i membri dell'equipaggio disponibili anche se di sezioni diverse.

Il team composto dal Tenente Morrison, dal Guardiamarina Fisher e dal cadetto Ravenstein sotto la guida del Guardiamrina Kalhaf, dalla sala Computer, intanto inizia la verifica dei danni sulla rete EPS: risultano essere molto estesi.
L'intenzione della squadra è recuperare energia da dare agli scudi e mentre inizia un nuovo attacco, dalla Sala Computer si cerca di recuperare energia e un percorso integro per convogliarla sugli scudi frontali. L'attacco in corso aprendo delle falle sui ponti 11 - 12 - 13 e obbligando all'isolamento degli stessi, permette al Cadetto Ravenstein e al Guardiamarina Fisher di avere energia da reindirizzare sugli scudi. 
Il Cadetto Ravenstein suggerisce alla Plancia che con una piccolissima iniezione di antimateria si può avere una spinta propulsiva atta a permettere la fuga, ma dalla Plancia arriva l'ordine di passare energia al raggio traente. L'ordine scombussola il team in sala computer, accertatisi delle motivazioni alla base della richiesta, mentre la eseguono provano a convincere il Comandante Soratek a desistere: Il vulcan ha deciso di inseguire e colpire i nemici sganciando i siluri e tentando di colpire la nave nemica spostandoli con il raggio traente.
Infine ricevono la revoca dell'ordine e possono così usare l'energia per stabilizzare gli smorzatori inerziali e garantire l'integrità strutturale mentre la Genesis si ritira in un luogo sicuro.

In plancia, nel frattempo, viene approvato il piano del Tenente Tpoovik che, con il cadetto Reynolds, intendono prendere una delle navette per tentare inviare un messaggio di soccorso via subspazio (i trasmettitori della Genesis non sono disponibili). L'hangar purtroppo è senza energia, e le tute eva più vicine si trovano proprio dentro l'hangar, si decide quindi di ridare energia e ripristinare il supporto vitale. 
Tpoovik e Reynolds escono dalla nave ed inviano un messaggio di soccorso alla starbase 24 che però risponde di non poter inviare navi in quanto la loro nave di supporto era la U.S.S. Florida, nave che la Genesis ha scoperto distrutta.

DATI GENERALI DELLE NAVETTE DELLA GENESIS:
Tipo: da trasporto
Phaser: Tipo IV
Siluri: Assenti
Teletrasporto: Assente
Motori Warp: Assente
Comunicazioni Subspaziali: Presenti

In hangar ci sono 30 navette non tutte agibili.
6 navette, probabilmente ancorate male, hanno subito gravi danni durante l'attacco.



La Genesis nel frattempo viene attaccata, gli scudi cedono e vengono colpiti i ponti 11-12-13.
La Genesis si ritira dirigendosi verso un sistema stellare che ha un gigante gassose di classe J che potrebbe schermare ai sensori nemici la nave con il proprio campo magnetico.
La nave nemica insegue la Genesis, senza considerare la navetta che nel frattempo si trova nel sistema. Il comandante Soratek decide di sganciare tutti i siluri, tranne una salva, per lasciarseli dietro come se fosse un campo minato e fortunatamente l'idea riesce, un siluro colpisce la nave costringendola a ritirarsi con gli scudi al 3%.

Nella navetta vedendo la nave in ritirata chiedono il permesso di poterla attaccare dopo aver effettuato un jamming sensoriale parzialmente riuscito, il permesso viene accordato la navetta con i suoi phaser di tipo IV attacca.
La nave di potenza e manegevolezza pari o superiore alla Genesis, schiva il colpo, ma decide di tornare indietro iniziando ad attaccare la navetta. Inizialmente non riesce a prendere, ma poi un colpo va a segno portando gli scudi della navetta al 50%. La navetta è costretta a tornare indietro per salvarsi e dopo aver preso un ultimo colpo riesce a tornare alla Genesis.
La Navetta Hawking è in hangar con gli scudi al 20%.

LA CONTA DEI MORTI
Di oggi
18 Morti durante l'esplosione dei ponti
24 Dispersi 
30 i feriti totali con feriti dalle più lievi alle più gravi

TOTALE COMPLESSIVO:
91 Morti
62 dispersi
424 feriti

Tra i feriti gravi è presente il Capitano Randleman.


14-02-2016

Giorno III

12/02/2264

In sala macchine durante i normali controlli effettuati dal cadetto Ravenstein, si riesce a trovare la causa dei problemi alla curvatura, si dovranno sostituire i manicotti di ingresso e il prebruciatore negli iniettori del deuterio. Inoltre le costrizioni magnetiche dei flussi M/A e dei condotti di trasferimento alle gondole presentano dei problemi aggravati dal magnetismo del pianeta.
Proprio mentre cerca di approfondire parte improvvisamente l'allarme rosso: i campi magnetici dei flussi materia/antimateria stanno per collassare a causa del magnetismo del pianeta che ne destabilizza i poli magnetici.
Il cadetto riesce a compensare, ma purtroppo il computer lo informa che la riparazione è provvisoria e che se si continua a mantenere l'orbita intorno al polo nord del pianeta senza schermatura, i problemi continueranno.
In fibrillazione per la paura lascia la sala per seguire una squadra sul ponte 10.

La fame è tanta e finalmente un team decide di andare a recuperare le scorte alimentari sul ponte 10.
Durante la spedizione riescono a trovare le razioni di emergenza che il sottufficiale Belov aveva preparato per sostituire quelle avariate nei pod e nelle navette.  Purtroppo, però, in sala mensa trovano anche i corpi dei colleghi e, lungo i corridoi devastati dalla battaglia, trovano anche 10 corpi appartenenti agli abbordatori nemici.
Sono tutti vestiti con una tunica nera che li ricopre da capo a piedi e al volto portano una maschera.
Il team si avvicina a loro cautamente e dopo le opportune analisi, il Guardiamarina Tulak decide di togliere la maschera ad uno dei cadaveri.
E' un umano, anche le analisi lo confermano, ma soprattutto informano l'ufficiale che il cadavere era un ufficiale della Anaxagoras dato per disperso.
Quasi tutti gli assalitori sembrano essere ex membri della Anaxagoras, tranne un alieno alto circa 3 metri coda esclusa, con i tratti somatici rettiliformi.

Nel frattempo, in hangar il Tenente Stammo, non avendo ricevuto il verbale del giorno prima, decide di prendere una navetta e, senza chiedere di ripristinare l'energia nell'hangar (cosa che probabilmente ha trovato poco opportuna vista la carenza generale), apre una via d'uscita usando i phaser.
Nell'hangar è quindi presente un buco nel metallo del portellone di uscita essendo zona isolata non sono partiti allarmi e non si sono attivati i campi elettromagnetici, se nessuno ci andrà, nessuno saprà della falla.
Stammo prova ad inviare un messaggio con le coordinate alla starbase 24, ma deve uscire dal sistema stellare ed allontanarsi dalla nave in quanto i sensori rilevano anomalie nel subspazio - in aumento -.
Riesce ad inviare le coordinate, ma viene intercettato dalla nave nemica che lo colpisce fino a far arrivare  gli scudi al 20%. Dopo una fuga rocambolesca riesce a rientrare "a vista" in hangar (i sensori sono disturbati dal campo magnetico del pianeta sottostante).
Stammo prende con se parte delle razioni presenti nelle navette e le consegna a chi di dovere.
La Einstein è in hangar con gli scudi al 20%.

In infermeria, il Guardiamarina Fisher, inizia le prime analisi sul cadavere umano trovato sul ponte 10 e portato da due portantini, rimane basito quando il database lo informa che il corpo è quello di una membro della Flotta. Riflette ed inizia a ricordare gli eventi passati quando Kalhaf gli portò una lingua dopo un sopralluogo sulla Anaxagoras, prova quindi a vedere se l'ufficiale sul quale sta facendo le analisi ha il muscolo e, come si aspettava, non lo trova. 

Morrison e Ravenstein, trasportando il corpo dell'alieno rettiliforme, arrivano stremati in infermeria. Fisher inizia le analisi, ma la specie non è presente nei database della flotta, dopo essersi infilato i guanti infila una mano nella cavità orale del corpo per verificare se è presente una lingua. La lingua, semmai l'alieno ne abbia avuta una, non è presente.
Prova a verificare se l'umano sia stato torturato, ma dalle analisi emergono solo cicatrici di vecchie ferite e fratture e qualche ferita più recente, ma niente che possa far pensare a torture.


14-02-2016

Giorno IV

13/02/2264

Laboratorio Astrometrico:
Il Guardimaarina Tulak inizia a studiare il gigante gassoso per vedere se è possibile in qualche modo schermarsi dai suoi campi magnetici.

DATI RILEVATI: 

  • Semiasse maggiore 1167618040,5 km,
  • Perielio 1111113897 km, 
  • Afelio 1224122182,5 km, 
  • Circonferenza orbitale 7332000000 km, 
  • Periodo orbitale 15 anni, 
  • Inclinazione orbitale 1,8655°, 
  • E' grande circa 1 volta e mezzo il pianeta Giove del sistema stellare terrestre,
  • E' composto da vari gas in prevalenza idrogreno, 
  • Il campo magnetico che circonda il corpo celeste interferisce con i sistemi magnetici della genesis destabilizzandone i poli,
  • Non è possibile prevedere i picchi delle interferenze. 
  • Tale interferenze non si avrebbero se gli scudi fossero pienamente funzionanti.
  • il campo magnetico si estende per centinaia di chilometri oltre la superficie del pianeta ed interferiscono su tutti i sistemi magnetici della genesis come i campi di contenimento, sia quelli che riguardano i sistemi materia antimateria, sui campi di contenimento scientifici, nonché con i campi magnetici che circondano i boccaporti, gli hangar e tutti quei campi che impediscono la fuoriuccita fortuita dei ossigeno, interferisce anche con i sistemi magnetici delle celle di detenzione. Infine interferisce con il sistema energetico in generale.
  • E´ possibile armonizzare le frequenze scudi per evitare i picchi di interferenze, ma la procedura di ricerca frequenza e i cambi continui richiederebbe energia al momento non disponibile e comunque, con gli scudi non disponibili su tutta la nave, le probabilità di schermatura sono pari al 18%.
Plancia: 
Tsoh e Morrison sono di turno in plancia, scorrono la lista dei caduti e dei dispersi, tra i caduti ci sono molti membri della sicurezza che sono intervenuti sul ponte 10 durante l'abbordaggio, tra cui:
- Guardiamarina Gregor Hayes
- Guardiamarina Nita Sato
- Guardiamarina Franco Lopez
- Guardiamarina Matthew Harrison
Tra i dispersi salta all'occhio il Tenente JG Siraya, naufraga della USS Florida.

Arrivano Il Tenente Stammo, il Guardiamarina Kalhaf e il Guardiamarina Rocha.
Iniziano le analisi che portano i seguenti esiti:
TATTICA:
  • La nave nemica è in grado di controbilanciare le manovre evasive standard della Flotta.
  • Le armi a bordo rimaste sono phaser di tipo I, II e III (fucili), e 1 salva di siluri
  • Una navetta non è in grado di tenere testa alla nave nemica.
COMUNICAZIONI:
  • Sono disponibili sono le comunicazioni in radio frequenza. (Le navette possono inviare e ricevere via subspazio, la genesis via subspazio può solo ricevere).
OPERAZIONI:
  • I Sensori non operativi hanno un problema di tipo meccanico
TIMONE:
  • Funzionano i motori ad impulso e di manovra (tranne quelli colpiti nello scontro a fuoco) 
Poco dopo la sezione ingegneria chiede disperatamente alla plancia di uscire dal campo magnetico altrimenti salteranno i conduttori del plasma e probabilmente anche la nave.
Dalla plancia iniziano le procedure di uscita dall'orbita del pianeta, in direzione del pianeta classe K più vicino e riconvogliando l'energia dalla sezione scientifica agli scudi.
I deflettori sono al 10%
Gli scudi acquisiscono un totale del 5% in più, il laboratorio astrometrico è senza energia e senza supporto vitale, tutti gli altri laboratori scientifici sono senza luce.

Durante lo spostamento della nave la SCI segnala che il pianeta non è in grado di nascondere la nave ai sensori nemici e che nessun altro pianeta del sistema può farlo, tranne il gigante gassoso. 
Si cerca quindi di trovare un'altra via e si scopre che il campo di asteroidi al limitare del sistema del pianeta AK-984 (già analizzato superficialmente durante la precedente quest) ha dei materiali che potrebbero interferire con i sensori e ci sono degli asteroidi estremamente grandi.
L'ETA per raggiungere gli asteroidi è di 10 minuti, si potrebbe raggiungerlo, ma la nave nemica è in agguato a distanza di 150.000 km.
Dalla plancia dopo un piccolo problema al display della Tattica che dava i lanciasiluri on line (in verità off line) e un primo tentativo di attacco della nave nemica, questa risponde portando gli scudi di poppa della Genesis al 10%, poi inspiegabilmente si ritira.
La Genesis fa ritorno al gigante gassoso incrociando le dita per quanto riguarda il campo elettromagnetico.


Sala operatoria:
Fisher con il Cadetto Jutah, avviano un esame tossicologico sul corpo dell'umano.
Rilevano nel sistema circolatorio dei residui di una potente sostanza psicotropa la sostanza presenta dei legami sconosciuti ai database della flotta ma sembra influire sui ricettori che influenzano la volontà, inoltre contiene delle particelle che sembrano proteggere il cervello stesso - impossibile determinare da cosa -.

Jutah verifica che la sostanza, chimicamente lavorata e non prodotto naturalmente, è presente anche nell'alieno, ma non è paragonabile alla metodologia di realizzazione di alcuna razza conosciuta.
Fisher, chiede al computer tutte le informazioni disponibili sui Tholiani, sembra una ricerca disperata fatta più che altro per vagliare tutte le possibilità, piuttosto che per reale sicurezza di trovare qualche informazione rilevate. Il computer effettivamente inizia un elenco di tutte le informazioni disponibili sui Tholiani - poche - ed alla fine indica un collegamento ad un file trovato sulla Anaxagoras disponibile solo nel database della flotta stellare ed accessibile con i dovuti livelli seclar. La connessione al DB della flotta al momento non disponibile.


14-02-2016

Giorno V

14/02/2264

Sala Computer:
Il Cadetto Ravenstein, in condizioni delle tutto impresentabili, con la divisa in disordine, alcuni bottoni slacciati e le maniche rimboccate fino ai gomiti, i capelli arruffati e il visto stanco e sporco, inizia il suo turno.
Esegue al computer svariate simulazioni per vedere se è possibile utilizzare la rete ausiliaria per potenziare gli scudi sia di concerto con l'energia del nucleo sia isolando i due sistemi.

Ipotesi 1 :
Utilizzando tutta l'energia ausiliaria è possibile aumentare l'energia degli scudi e del sistema di smorzamento inerziale del 30% per una durata totale di 2 ORE.

Ipotesi 2:
Se tutta l'energia ausiliaria venisse indirizzata ESCLUSIVAMENTE agli scudi si potrà avere una schermatura totale pari al 60% per una durata complessiva di 3 ORE, lasciando il resto dei sistemi, compreso supporto vitale e sistema IDF connesso al nucleo di curvatura.
CONTRO: Tale situazione, ovvero isolando i due sistemi l'uno dall'altro, impedirebbe ai due sistemi di compensarsi a vicenda in caso di eventuali scompensi energetici.
PRO: 
Utilizzando questo sistema il livello di energia nel resto della nave, sarebbe tale e quale a quello odierno, mentre il sistema IDF, manterrebbe un buon livello di sicurezza.

Ipotesi 3:
Lasciando interconnessi i due sistemi energetici, ma portando tutta l'energia agli scudi sarà possibile avere lo stesso risultato di cui sopra (60% di energia per 3 ore), ma si eviterebbero eventuali scompensi energetici della rete del nucleo.
PRO: Si evita il rischio che sistemi importanti come quello dei laboratori SCI e MEDICI, si ritrovino  senza energia o sopporto vitale.
CONTRO: Eventuali scompensi dei sistemi della nave energizzati dal nucleo, verrebbero compensati dall'energia ausiliaria, tale da togliere l'energia agli scudi.

Arriva anche il Cadetto Waters che richiama sul monitor i dati della nave nemica e della Genesis per studiarne i dettagli.
Ravenstein prova ad attivare una subroutine per gestire le varie ipotesi, ma il computer richiedere una autorizzazione superiore che, prontamente, il cadetto rimanda agli ufficiali superiori.
Infine si scopre che alcuni sensori interni non sono funzionanti per motivi meccanici, o energetici o di trasmissione dati.



Sala Tattica:
Si riuniscono in sala tattica i membri dell'equipaggio che hanno potuto analizzare la nave, i sistemi, le forniture di cibo, i medici, nonché gli scienziati, per fare il punto della situazione.

Tutti convengono che è necessario spostarsi dalla posizione attuale e si valuta l'idea di farlo verso il pianeta di classe M presente nel sistema, ma non offrirebbe alcun riparo quindi si ripiega per il campo di asteroidi al limite del sistema.

Il Guardiamarina Tulak propone quindi una sua idea ai presenti:
"visto che è ancora a disposizione il fungo che ha infestato la nave nella missione precedente, di sintetizzare tramite intervento di ingegneria genetica la tossina per renderla più rapida nell´attaccare, ma non letale e cercare di diffonderla nella nave nemica, per quanto la cosa possa essere possibile. In questo modo nel frattempo si potrebbe sintetizzare il farmaco e dare scacco alla nave nemica dall´interno".

La proposta divide i presenti: da una parte della divisione scientifica, con il supporto del Tenente Reson, dall'altra molti degli altri presenti alla riunione.
La scientifica insiste nel sostenere la validità dell'uso dell'arma batteriologica proposta o di modificare la neurotossina trovata nei cadaveri per renderla non letale, ma sufficiente a mettere KO l'avversario.
Gli oppositori, tra cui il Guardiamarina Fisher, il Guardiamarina Kalhaf e il Tenente McDuff, controbattono con i principi federali, medici e etici.
La discussione è accesa e il Tenente McDuff vi pone fine ordinando che non si pratichi alcuna soluzione del genere.

Si cerca quindi di definire le priorità e la discussione si alza di nuovo, vedendo contrapposta sempre la divisione scienza al resto dei presenti.

  • Il Tenente Reson indica come prioritario la formazione di una squadra medico-scientifica che possa sintetizzare un'arma dalla neurotossina da usarsi in ultima istanza; 
  • Il Guardiamarina Kalhaf indica la necessità di riparare i sensori interni per permettere una precisa individuazione dei danni riportati dai vari sistemi della nave; 
  • Il Cadetto Jutah indica come priorità il sostentamento e il ripristino della curvatura e concorda con il tenente Reson per la creazione del team misto per studiare la neurotossina e sapere da cosa difendersi.
  • Il tenente Stammo indica come prioritario riparare i sensori e il sistema a curvatura.
Ma la discussione torna sulla creazione di una arma batteriologica mentre gli ingegneri presenti parlano tra loro di come organizzare il lavoro per le riparazioni necessarie.

Il Tenente Morrison propone di fare jamming ai sensori della nave nemica, il Cadetto Caffrey propone di far credere al nemico che si è in grado di affrontarli... la confusione nella sala tattica è totale a questo punto, tutti parlano su tutti, ognuno indica la propria priorità e per ognuno è direttamente collegata al proprio lavoro.
Mettersi d'accordo è impossibile, ognuno ritiene prioritario il proprio campo.

Il Cadetto Ravenstein cerca intanto di riportare l'attenzione sull'andarsene dalla posizione attuale, in quanto per ripristinare la velocità a curvatura servono tre giorni e alcune delle operazioni necessarie prevedono anche di staccare quasi completamente l´energia alla nave per qualche ora, ma e l'operazione non sarebbe comunque sicura visto che non si è certi della tenuta dei costrittori magnetici che in caso di cedimento riverserebbe antimateria su coloro che stanno lavorando. 

Infine la scientifica sembra arrendersi alle opinioni contrarie e il Guardiamarina Tulak primo fra tutti loro a comprendere le necessità della nave, si offre di unirsi alla squadra di riparazione dei sensori. 
Il suo gesto sembra mettere il punto sulla questione: La riparazione dei sensori è prioritaria.

Ma proprio quando la riunione potrebbe volgere finalmente verso discorsi risolutivi, tutti i presenti iniziano a fluttuare, la gravità nella sala tattica è venuta a mancare. I presenti contattano le rispettive sezioni per assicurarsi su quanto sta accadendo e scoprono che effettivamente non è solo la sala tattica a subire il problema della gravità. La sezione ingegneria si attiva immediatamente e stabilizza la situazione. 

Tutti tornano con i piedi per terra. 
Almeno nel senso pratico delle parole.

E' il cadetto Ravenstein a rendere noto ai presenti quanto è grave la situazione: l'elettromagnetismo del pianeta sta intaccando anche il funzionamento dei circuiti e se la gravità sta avendo problemi, presto potrebbe averli anche il supporto vitale.

La priorità, ora condivisa, è allontanarsi dal pianeta gassoso e recuperare cibo.

I pochi rimasti ormai in sala tattica stabiliscono infine di usare una navetta per raggiungere il pianeta di classe M per recuperare scorte di cibo, usare delle sonde modificate che trasmettano il numero di transponder della Genesis come diversivo e spostarsi per raggiungere il campo di asteroidi.
A ciò si aggiungano le riparazioni dei nodi EPS e dei sensori interni che permetteranno le riparazioni degli altri sistemi per recuperare comunicazioni, curvatura, scudi e armi.


Sala Operatoria:
Mentre in sala tattica si procede con la discussione, il guardiamarina Fisher con il Cadetto Jutah si defilano per andare in sala operatoria e riprendere le analisi.
Si procede con le varie analisi sulla sostanza rivenuta nel corpo dell’umano e dell’alieno e si avvia simulazioni sui possibili effetti della droga.
Come nella precedente analisi la sostanza influisce sui neurotrasmettitori che influiscono sulla volontà e potrebbe intaccare anche quella parte del cervello che controlla l´empatia. agendo su serotonina e noradrealina.
Per quanto riguarda le particelle che proteggono il cervello, si avvia una ricerca per esclusione arrivando a constatare che la droga protegge in maniera molto specifica il cervello del drogato da una particolare radiazione e che, con un’accuratezza vicina all´80%, tale radiazione è di tipo isolitica.
Si cerca di capire che cosa possa generare questaparticolare radiazione e nel database, al momento, risulta che le uniche cose che potrebbero generare radiazioni isolitiche sono delle armi che deteriorano il sub spazio,  utilizzate probabilmente dai Klingon.
 

Jutah avvia una simulazione per testare la radiazione su di un cervello umano sprovvisto della protezione data dalla droga, l’esito è negativo, il cervello senza protezione morirebbe.
 
A questo punto avviano una scansione sui corpi in cerca di radiazioni isolitiche e questa volta, purtroppo, l’esito è positivo.
 
Eccitati e preoccupati allo stesso tempo per la scoperta, il guardiamarina Fisher ordina al cadetto Jutah di non divulgare i dati, in quanto, per non creare panico, intende informarne preventivamente il Comandante Soratek e il Tenente McDuff.


16-02-2016

GIORNO VI

15/02/2264

La nave sta cadendo a pezzi, il magnetismo del pianeta sta disturbando tutti i campi magnetici della nave e numerosi altri sistemi stanno impazzendo. Gli ingegneri sono al lavoro 24 ore su 24 chiamati ogni volta ad aggiustare qualcosa che si rompe.
C'è chi ha stabilito un quarto di d'ora di sonno obbligatorio ogni quattro ora, anche appoggiati ad una paratia, solo per recuperare un po' delle forze che piano piano stanno abbandonando tutti.
Coloro che normalmente sono impegnati in lavori d'ufficio o in altri lavori di concetto sono stati dirottati nei più svariati modi per sopperire alla carenza di personale.
Gli alloggi disponibili non prevedono più la suddivisione per grado, ognuno alloggia dove può anche in sala macchine o in sala computer.
La situazione sta pericolosamente precipitando.

PLANCIA:
In plancia si cerca il miglior modo per poter uscire dall'orbita del pianeta senza dover subire ulteriori attacchi che, di fatto, sarebbero fatali.
La sezione scientifica propone di modificare due sonde di classe V e VII dotate di motore curvatura:

  • La sonda classe V sarà inviata in orbita attorno al pianeta di Classe M per un'analisi approfondita dello stesso, tutti i sistemi di raccolta dati saranno attivati, comprese le analisi di onde subspaziali. Emetterà inoltre un segnale di SOS.
  • La sonda di classe VII, verrà inviata dall'altra parte del sistema emetterà il segnale del trasponder della Genesis, in modo da eludere le navi nemiche.
Il Tenente JG Harris rilancia proponendo di andare con le navette sul pianeta di classe M per racimolare, se possibile, un po' di viveri
McDuff, a capo dell'operazione, riflette sulle proposte, è consapevole che il rischio di fallimento è altissimo, ma al momento non si sono trovate, decide quindi di approvare entrambe le proposte.
Tulak inizia a lavorare sulle sonde mentre Harris prepara una squadra composta da 21 membri dell'equipaggio su tre navette, ognuna delle quali con il compito di esplorare il territorio e riportare  sulla Genesis la maggiore quantità di viveri possibile.

La sopravvivenza dipende da loro.

Mentre le navette  si avviano verso il pianeta AK-985....
Tulak è pronto con le sonde ma ricorda all'equipaggio che non hanno i lanciasiluri operativi (cosa già detta da Fraser in riunione e passata inosservata durante la discussione sulle armi biologiche).
Dopo un primo momento di gelo assoluto, la Genesis riesce finalmente a sganciare le sonde e ad inviarle alle rispettive coordinate, ma qualcosa non funziona e il campo di curvatura non si attiva, le navette si avviano a destinazione usando i motori ad impulso..
In plancia si attivano per verificarne da remoto il funzionamento, tutto sembra essere in ordine, non riescono a capire il motivo per cui il campo non si attivi.
Proprio mentre si iniziava a ragionare sulle possibilità, la nave cede al magnetismo del pianeta, saltano molti sistemi e la nave è costretta ad avventurarsi nello spazio in direzione del campo di asteroidi.
La tensione è alle stelle, la nave nemica è molto vicina e potrebbe attaccare sia le navette che la Genesis, ma ciò non avviene e ogni vascello riesce ad arrivare alla propria destinazione.


GIORNO VII

16/02/2264

PLANCIA:

Sulla Genesis la giornata è passata abbastanza serena, anche se i medicinali e il cibo scarseggiano sono ancora tutti vivi.
Le squadre ingegneristiche iniziano le riparazioni, prima di tutto si prova a sistemare la rete ODN, i sensori interni e a calibrare i sensori esterni.
Per quanto si riesca a scansionare lo spazio circostante (i minerali del pianeta nascondono la nave, disturbano anche i nostri sensori), sembra sia tutto tranquillo. Gli ultimi dati inviati dalle sonde confermano che AK-985 sia pianeta abitabile, a dimostrazione di questo arriva anche un messaggio da una delle navette:
"Pianeta Abitabile - Temperatura media intorno ai 40° - Terreno prevalentemente desertico - presenza di oasi fertili - presenza di fauna - Richiediamo inoltre un rapporto sulla situazione della Genesis"

L'unico problema sembra quello relativo alle comunicazioni che, viaggiando in radio frequenza, arrivano in differita.


PIANETA:
Il Tenente Harris è a capo della spedizione, poco dopo l'arrivo sul pianeta, decide di dividere la navette inviandole ognuna in esplorazione su vari punti del pianeta. 
Le navette eseguono e lasciano la zona di atterraggio per tentare fortuna in altri luoghi.
Fisher, Fraser, Harris, Morrison, Waters e altri due membri della sicurezza inizia a studiare l'oasi per trovare i viveri necessari alla sopravvivenza.
Si trovano al limitare dell'oasi sopra una zona di deserto ghiaioso, nelle vicinanze si possono vedere arbusti e cespugli di piante non catalogate, mentre in lontananza sono visibili una moltitudine di cime di alberi.
Ci sono molte forme di vita, anche animali di grossa taglia.

Fisher  in cerca di "cibo" ne trova adatto a preparare del  qagh, ma sembra non gradire , quindi  si decide di tornare alla navetta per contattare le altre due squadre e vedere cosa abbiano trovato.

Provano a contattare le navette ma si accorgono che, le navette sono andate dall'altra parte del pianeta e la curva dell'orizzonte impedisce alle onde radio di arrivare a destinazione, decidono di prendere riprendere il volo e viaggiare verso i compagni fino a quando potranno contattarli.
Il viaggio dura qualche minuto e finalmente riescono a contattare le altre squadre che li informano di aver trovato solo frutta in minima quantità.

La squadra torna alla propria oasi ed inizia ad esplorarla in cerca di cibo possibilmente frutta quando si imbatte in un animale simile ad un orso terrestre che sembra dirigersi verso di loro ruggendo. 
La squadra decide di abbatterlo possibilmente senza farlo soffrire. Mirano verso la posizione in cui si sarebbe dovuto trovare il cuore di un orso terrestre, ma l'animale viene solo ferito. Dopo 4/5 colpi di phaser l'orso perisce e la squadra, dopo averlo portato nella navetta opportunamente adibita a cella frigorifera, riprende la ricerca.


18-02-2016

GIORNO VIII

17/02/2264

TUTTI AL LAVORO:
Durante il pomeriggio, vista la relativa tranquillità data dal mascheramento del campo di asteroidi, tutto l'equipaggio disponibile (Tenente Stammo, Tenente jg Harper, Tenente jg McDuff, Guardiamarina Treves, Guardiamarina Irving, Cadetto sezione comando Murphy, Cadetto Railey) si mette al lavoro per riparare i danni alla nave. 
Durante la giornata ufficiali di varie sezioni sotto la supervisione della divisione operazioni, hanno provveduto a ridare la gravità al ponte medico, ovviamente non è stato facile lavorare in assenza di gravità con degli inesperti in materia ma alla fine, tutti insieme sono riusciti a riportare la normalità ai ricoverati.
Intanto in plancia si provvedeva alla calibratura dei sensori di navigazione, che dopo tutti gli scontri soffrivano di gravi scompensi.

LA SERA IN PLANCIA:
Ormai le sonde stanno consumando tutta la loro energia residua e stanno facendo ritorno alla Genesis, quando dalla consolle tattica (collegata a quel che ne è rimasto dei sensori esterni semi distrutti) si captava l'invio a terra di 5 navette da parte della nave nemica.
Come avvisare la squadra di sbarco visto il ritardo di comunicazione dell onde radio?
Tutti i presenti iniziano ad allarmarsi ed è quasi possibile udire i cervelli all'opera sollecitati dall'adrenalina.

SUL PIANETA:
Intanto le navette sul pianeta, ignare dell'imminente pericolo, stanno continuando la loro opera di reperimento viveri ed eventuali materiali.
L'unica navetta posta dal lato del pianeta esposto in direzione della Genesis e quindi l'unica a poter ricevere le comunicazioni, è quella comandata dal Tenente Harris.
Dopo una breve e superficiale (...) esplorazione si ritrovano sulla navetta con un animale simile ad un orso terrestre più altra selvaggina pari a 1500 kg di carne ossa comprese (equivalente di 2 mucche) e della frutta pari a qualche kg (2 cassette di frutta). Si discute se continuare a raccogliere la frutta, andare a caccia, andare a vedere se le altre navette hanno un carico maggiore di viveri o tornare alla Genesis. 
Insomma il gruppo, che ha preso pure un po' di sole, è tranquillo e completamente ignaro dell'arrivo dei nemici.

IN PLANCIA:
Stanno impazzendo non c'è modo di avvisare per tempo le navette o di poter battere la nave nemica sempre in agguato. Come ultima risorsa il Comandante Soratek pensa di speronare la nave nemica con la Genesis.
Viene utilizzata la sonda di classe V nel tentativo di trasmettere il messaggio più velocemente e riescono a farlo utilizzando tutta la sua energia residua, impedendo alla stessa di far ritorno alla nave.

SUL PIANETA:
Dopo una lunga e pigra conversazione sul da farsi, si decide di andare a vedere se le altre navette hanno avuto miglior fortuna.
Viaggiano verso l'altro lato del pianeta e, mentre stanno per superare la linea dell'orizzonte, ricevono il messaggio inviato dal Comandate Soratek: 
"nemico attacca vostra posizione, sbarcano con velivoli d´attacco, stop"
proprio mentre una navetta nemica spara contro di loro il primo colpo e gli scudi scendono al 90%.
Harris prende immediatamente i comandi della Fleming, che fino a quel momento era in mano al Dr. Fisher e al Tenente Morrison.
Waters ad un terminale devia immediatamente l'energia dalla "cella frigorifera" agli scudi.
Quattro navette nemiche si impegnano in combattimento con le altre due navette della Genesis, mentre una ingaggia lo scontro con la Fleming.
Lo scontro si fa complicato.
Harris, per non farsi colpire prova ogni manovra possibile ma non riesce ad andare in soccorso delle altre due navette che nel frattempo vengono abbattute e intanto le carcasse degli animali iniziano a puzzare e, non essendo state ancorate, a "viaggiare" per tutta la cabina passeggeri.
Waters per evitare la puzza riporta l'energia in cabina passeggeri, togliendola agli scudi
Le 4 navette nemiche si dirigono verso le nostre abbattute e, dopo qualche tempo, decollano nuovamente verso l'atmosfera seguite infine dall'ultima navetta.

IN PLANCIA:
"Sarà possibile programmare le navette per tempo al fine di guidarle da remoto?" si chiedono dalla plancia. No, il tempo è il loro nemico. Intanto arriva un messaggio dalla Fleming
"Navetta Fleming sotto attacco - Richiediamo la vostra posizione e le vostre intenzioni "

"Sarà possibile incendiare il plasma vicino alla nave madre nemica e far esplodere senza subire danni?". No, la Genesis non ha né scudi né curvatura, sarebbe impossibile scappare e proteggersi.

"Sarà possibile arrivare al pianeta velocemente seguendo una rotta fuori dalla portata dei sensori della nave nemica" E anche questa volta no, la rotta più veloce per arrivare in tempo passa obbligatoriamente nella zona dei sensori nemici

Alla fine, proprio quando le navette nemiche stanno uscendo dall'atmosfera, si decide che sarà la Genesis ad uscire alla scoperto con 5 navette di scorta pilotate da altrettanti intrepidi ufficiali. 
Anche la nave nemica, vedendo la genesis uscire allo scoperto si avvicina e lo scontro ha inizio.
La nave madre inizia ad attaccare insieme alle 3 navette, le nostre navette, mentre le altre attaccano proprio la Genesis. 

SUL PIANETA:
L'equipaggio della Fleming prova ad attaccare la navetta in ritirata, ma subito dopo scorge altre due navette nemiche correre in suo soccorso, decide quindi di ritirarsi dallo scontro.
Si avviano verso il punto in cui sono state abbattuti i compagni, non trovano feriti o cadaveri e decidono di tornare verso lo spazio.
Appena superata l'atmosfera del pianeta i sensori intercettano la battaglia in corso, Harris decide di dare man forte alla Genesis e si butta nella battaglia.

IN PLANCIA:
I nervi sono tesi, la battaglia potrebbe precipitare da un momento all'altro se solo la nave madre decidesse di attaccare la Genesis, quando ad un tratto tutte le navette superstiti rientrano in hangar.
La Fleming, arrivata sul luogo dello scontro, inizia a sparare verso le navette, ma il comandante Soratek ordina a tutte di rientrare in hangar riportando la Genesis al sicuro nel campo di asteroidi.


Situazione navette:
DISPERSE O DISTRUTTTE
6  hanno subito gravi danni durante il primo scontro con la nave nemica
1 navetta è andata distrutta ieri durante la battaglia
2 sono disperse

AGIBILI
EINSTEIN: scudi al 50%
HAWKING: scudi al 20%
FLEMING: scudi al 90%
BOHR: scudi al 20%
Altre navette:
2 navetta con problemi energetici e scudi al 10%
1 navetta con problemi energetici e scudi al 20%
14 navette sono agibili


Situazione viveri:
I sintetizzatori sono fuori uso
Sono rimasti 4 giorni di viveri e quelli portati dalla navetta non sono adatti a tutti.
E' necessario recuperare l'acqua di scarto.

Situazione medicinali:
Sono terminate le medicine di base come: analgesici, antibiotici, farmaci antinfettivi.

La conta del personale
OGGI
1 Morto
14 dispersi
TOTALE COMPLESSIVO:
92 Morti
76 dispersi
424 feriti (di cui 100 ricoverati, il resto è stato dimesso ma dovranno tornare per le opportune medicazioni)


19-02-2016

GIORNO IX

18/02/2264

LA SEZIONE MEDICA:

In infermeria sono finiti i farmaci, è necessario sintetizzarne di altri, per cui si invia la richiesta alla sezione scientifica perché, con la giusta attrezzatura e gli ufficiali con esperienza in chimica, provvedano a sintetizzarne di nuovi.

LA SEZIONE SCIENTIFICA:
Rifiuta di sintetizzare i nuovi farmaci, ma invia alla sezione medica i principi attivi affinché provvedano loro stessi.

SULLO SCAFO: 
Sono terminate quasi tutte le riparazioni all'interno della Genesis, il Tenente Comandante Xhloth ordina che qualcuno vada a ispezionare lo scafo per capire quali siano i problemi alle gondole ed eventualmente verificare anche lo stato dei sensori, dei banchi phaser e dei lanciasiluri.

  • una squadra variegata composta da cadetti ed ufficiali dotati di tute EVA, esce in avanscoperta sullo scafo riscontrando:
  • alcune letture dei tricorder e della strumentazione di diagnostica risultavano compromesse dall'attività di interferenza del CAMPO DI ASTEROIDI;
  • da una prima ispezione visiva si denotava un problema in alcuni punti degli INIETTORI delle GONDOLE DI CURVATURA, soprattutto in alcuni punti le placche di protezione di duranio risultavano divelte e gli iniettori scoperti;
  • I TUBI LANCIASILURI ad una prima occhiata risultavano distorti e ripiegati dagli impatti ricevuti.
  • I banchi degli EMETTITORI PHASER hanno vistosamente alcuni elementi divelti
  • Gli emettitori sembravano avere ricevuto danni analoghi a quelli dei BANCHI PHASER
Si rimandava ad una seconda squadra la preparazione del necessario per le riparazioni. 


19-02-2016

GIORNO X

19/02/2264

LA SEZIONE MEDICA:
Prende atto del rifiuto della scientifica e riorganizza tutta la sezione affinché si provveda a curare i feriti nonché a sintetizzare i farmaci.

LA RIPARAZIONE DELLE GONDOLE:
Durante il pomeriggio, la solita improbabile squadra di manutentori, formata questa volta dal Tenente McDuff, Tenente Stammo, Guardiamarina Fisher, Cadetto Waters e il Cadetto Murphy, preparano tutto il necessario affinché una squadra provveda con la riparazioni ai condotti delle gondole e lasciano in hangar nove lastre di duranio e delle morse magnetiche.
Il Tenente Comandante Soratek invia ad ogni sezione un elenco di priorità:

  • per le sezioni operazioni e scientifica non è stato possibile ottemperare, in quanto gli ordini richiedevano la riparazione materiale dei trasmettitori e dei sensori posti in vari punti sullo scafo della nave, operazioni non di competenza delle due sezioni, ma della sezione ingegneria.
  • per la sezione ingegneria, durante la sera i Cadetti Reynolds e Ravenstein, insieme al Tenente Morrison, portano a termine le prime riparazioni, assumendosi anche l'onere di ispezionare la maggior parte dei sistemi posti sul dorso della nave. Parte delle riparazioni delle gondole vengono portate a termine.
  • per la sezione tattica, settore navigazione, vengono verificate le calibratura dei sistemi di navigazione.

GIORNO XI

20/02/2264

Nella giornata del 18/02/2264, vengono rilevate alcune navette nemiche dirigersi verso il pianeta, viene ordinato dal Tenente Comandante Soratek di tenere sotto controllo la situazione e di inviare nostre navette se i nostri sensori avessero perso il segnale.
In data 20/02/2264, 4 navette nemiche si dirigo verso la parte del pianeta nascosta ai sensori e, pertanto, viene richiesto, dal turno beta in plancia, l'invio di alcune navette di sorveglianza.


22-02-2016

GIORNO XII

21/02/2264

Senza tener conto della richiesta del turno beta, il Tenente McDuff, visto il perdurare della situazione critica di cibo e medicinali, decide di far rotta verso la Starbase 24.
Le gondole sono state riparate, ma purtroppo il problema con il campo di curvatura sembra persistere. 
Tenendo sempre d'occhio i movimenti della nave nemica, si decide di viaggiare ad impulso fino ad arrivare alla zona libera dalle anomalie subspaziali.
La nave nemica ignora completamente la Genesis, che finalmente può dirigersi verso la base ETA: 24 ore.