In questa sezione puoi leggere le nostre ultime 4 avventure (quest) in forma di racconto. Il Libro dei racconti è scritto dai master che hanno organizzato la quest.
L'intento è quello di permettere a chiunque si connetta di avere un riassunto della situazione di bordo, senza dover leggere tutti i rapporti che molto spesso contengono i dati ma non i punti salienti della quest.
Ovviamente all'interno del gioco, nella sezione on, si potranno leggere anche i rapporti per avere maggiori dettagli.
Da Kroll la fede ............... .....
Onoro la morte, che nutre il Masterlayken .................
..... Morte
Ha Kroll, detto del pianeta Draylon VI per indicare una persona scomoda;
Esito su ricerca approfondita:il db Klingon ha poche cose sul sistema Draylon per lo più sono dati sul sistema, il detto "Scomodo come un Kroll" dovrebbe far riferimento ad una ballata popolare che racconta di un uomo che tenta di abbattere l´oligarchia. Su Draylon VI, sesto pianeta del sistema Draylon usano il detto Ha Kroll per indicare una persona scomoda. Nel Db non c´è alcun riferimento agli Husana.
Il Kroll è il primo libro di una saga letteraria fantascientifica chiamata La saga dell’Azzurro;
Esito su ricerca approfondita: La saga dell’Azzurro è una saga letteraria fantascientifica, formata da tre libri: il Kroll, il ritorno dell’Azzurro, La Signora del Vulcano, scritti dal romanziere asceano Estemori, nel 2099. racconta di una popolazione immaginaria che abita un pianeta lontano, che combatte duramente una lotta di emancipazione contro una razza di aguzzini di un pianeta vicino, i Banna. Da questi libri è stata ricavata una
pièce teatrale, Urla nel silenzio.
“Urla nel silenzio”, è una pièce teatrale scritta da un nipote di Estemori, di nome Latamori. In questa rappresentazione, viene narrata la storia degli anni successivi alla rivolta contro i Banna. Horda il protagonista, ricompatta il suo popolo grazie ad una dottrina filosofico/religiosa basata sulla cieca obbedienza e sul voto di silenzio.
La Genesis viene raggiunta dalla notizia che alcune navi Tholiane hanno attraversato il confine nei pressi della Starbase 51. La piccola flotta, 25 vascelli monoposto, viene subito intercettata dalle navi federali che operano il pattugliamento in quella zona. Sebbene i contatti coi Tholiani siano sempre stati problematici a causa della loro xenofobia, i Tholiani chiedono asilo politico, poiché un nemico molto potente, li ha invasi e sembra non si accontenti di averli sconfitti, ma
li stia cacciando per sterminarli. Tra gli ufficiali della Genesis serpeggia il sospetto che possa trattarsi degli Hordazul, una potente dottrina interspecie contro cui l´equipaggio si è già scontrato in passato, e che ha lasciato ricordi terrificanti.
La Genesis e altri vascelli vengono inviati a supporto delle navi federali verso la Starbase 51.
Come un fulmine a ciel sereno, giunge la comunicazione del Comando di Flotta che la Starbase 51 è stata travolta da un´orda di 100 vascelli da guerra Hordazul. A seguito di questo evento, il Comando di Flotta ha comandato a tutte le navi in zona di ricongiungersi al Sistema Ferasa per approntare la prima linea di difesa. Alla velocità attuale l´orda arriverà intorno in circa 23 ore. Nel sistema di difesa la Genesis prende posto in un settore, mentre lentamente, uno alla volta, giungono altri vascelli, pronti alla battaglia. Poi, sorprendendo tutti, viene rilevata la Flotta Hordazul, ma essa è composta da soli 25-30 vascelli. Tra gli ufficiali si insinua il tarlo del dubbio: dove sono tutte le altre navi?
La battaglia è vinta. Contrariamente ad ogni più rosea aspettativa, e per la prima volta da quando li hanno incontrati, la Flotta Astrale, vince una battaglia contro gli Hordazul. E che battaglia! Forti di 25 potenti e agili vascelli, seguendo il loro istintivo attacco a testa bassa, hanno penetrato fin da subito la prima linea, ma poi si sono dovuti arrendere di fronte alla schiacciante superiorità numerica dei vascelli della Federazione. Purtroppo ci sono state numerose vite perdute e spezzate, ma la guerra non è un gioco, e c´è sempre un prezzo da pagare. Tutto già sembrava volgere al meglio, ma stavolta il destino ci aveva riservato un qualcosa di più: la possibilità di recuperare tre umani da un vascello nemico in avaria. I valorosi dieci del commando di abbordaggio se la sono vista brutta, ed è stata una dura prova, soprattutto dal punto di vista della tenuta mentale, ma alla fine sono riusciti a recuperare uno degli umani perduti, una donna dai tratti orientali, in coma per le gravi ferite occorse. Forse finalmente potremmo saperne di più su questo terribile nemico che distrugge i corpi, le menti e le anime di chiunque abbia la sfortuna di incrociare la sua strada.
La donna che è stata recuperata durante l´abbordaggio, ha ora un nome: Kenza Siraya. E´ stata riconosciuta da uno dei membri dell´equipaggio come una Tenente JG che venne rapita dagli Hordazul nel 2264. Il confronto con la sua scheda personale ha confermato l´ipotesi iniziale. Successivamente la donna è stata portata in una parte del poligono di tiro isolata, dove è stata allestita una zona di degenza, per paura che potesse generare esplosioni come gli umani/Hordazul incontrati dagli abbordatori. Si era appena finita l´analisi del dispositivo metallico innestato sul collo della ragazza, una specie di laringofono, giacché alla donna è stata asportata chirurgicamente la lingua, che è accaduto un evento inaspettato: nonostante le precauzioni dei medici, gli inibitori corticali sembravano non avere più effetto, così come le fiale di sedativo, e la ragazza si è praticamente svegliata recitando una inquietante nenia. Le analisi hanno rilevato che la sua attività cerebrale era fuori scala malgrado lei sembrava non soffrirne affatto. Improvvisamente il suo corpo è stato scosso da un qualcosa di indefinibile: sembrava si muovesse a velocità incredibile, sebbene costretta nel lettino da campi di forza, al punto che la sua immagine "sfarfallava", non si riusciva a mettere a fuoco. Subito è stata fatta una rilevazione incrociata di questo fenomeno e con estremo stupore si è scoperto che la donna era dentro una bolla di curvatura aderente al suo corpo, che la avvolgeva completamente. Inizialmente si è pensato ad un intervento esterno, ma poi si è riscontrato che era la donna stessa ad emettere il campo di curvatura, sebbene l´energia emessa era infinitamente più bassa rispetto a quella che un evento del genere avrebbe dovuto sviluppare. Così come era iniziato, il fenomeno si è poi concluso, e tutti i parametri della donna sono tornati ai valori precedentemente riscontrati, come se nulla fosse accaduto.
In un´altra parte della nave, la Sezione Sicurezza ha cercato di vederci chiaro nella tecnologia bellica degli Hordazul, cominciando ad analizzare una delle loro armi catturata durante l´abbordaggio della sera precedente. Hanno scoperto che si tratta fondamentalmente di un fucile, il cui componente più curioso risulta sicuramente essere la fonte di alimentazione dell´arma ad energia. La batteria sembrerebbe stipare energia pura entro un campo di contenimento elettromagnetico, è stata rilevata una densità insolitamente alta di neutrini e una lieve distorsione sub-spaziale. Si è calcolato che se la carica della batteria fosse rilasciata tutta in una volta, potrebbe generare energia equivalente a circa 25kg di tritolo. La fonte di energia rimane un mistero.
Infine dalla Plancia l´equipaggio monitora lo status della nave dopo la battaglia. I sistemi sono in riparazione a seguito degli ingenti danni, mentre tutt´intorno il sistema Ferasa è una distesa di detriti, relitti e cadaveri. Desiderosi di conoscere maggiormente il nemico che minaccia la Federazione e le loro stesse vite, dalla Plancia lanciano scansioni per analizzare la tecnologia Hordazul. Ciò che trovano è alquanto inaspettato. Un pod di salvataggio nemico, intatto. Privo di equipaggio sì, ma contenente ancora computer e nuclei di memoria. Un bottino goloso. Teletrasportano la scialuppa in stiva di carico e il personale specialistico comincia ad organizzarsi per aprire il portellone d´accesso in sicurezza.
Lo studio congiunto delle particolari abilità di Siraya e del computer a bordo del POD recuperato, hanno permesso all´equipaggio di chiarire alcuni aspetti degli Hordazul. Prima di tutti il concetto di Fluido. Sembra che questa parola descriva una forma di energia che è alla base di tutta la civiltà Hordazul, e che provenga da una macchina che riesce a strappare il subspazio e convertirlo in energia; poi la scoperta del Fremito, una particolare condizione degli Hordazul che consente loro di fluttuare all´interno di una bolla di curvatura che avvolge il loro corpo come una seconda pelle, ancora non del tutto chiara per meccanismi e scopo; infine la narcoversione, che è la procedura che trasforma le forme di vita in Hordazul. Ma la definitiva conferma è arrivata allorquando il Comandante della USS Genesis, Capitano T´Poovik, ha tentato una ardita fusione mentale con quella che una volta era il tenente Siraya. La fusione mentale non solo ha confermato e meglio chiarito alcuni aspetti, ma ha anche evidenziato che Siraya non è un semplice Mastryen, cioè un Hordazul parlante, ma è il Masterlayken, cioè il monarca assoluto degli Hordazul, che ha un piano di invasione della Federazione e che ha in programma lo sterminio totale dei Tholiani, dal momento che questi non possono essere convertiti. Forte di queste nuove rivelazioni, l´equipaggio della Genesis sta continuando a cercare efficaci contromisure alla disumana guerra portata avanti da questi fanatici estremisti.