1.02 - B - ORDINARIA FOLLIA
15-11-2014
1.02 - B - ORDINARIA FOLLIA
La
Genesis viaggia a curvatura cinque verso la base K7 dopo la difficile e drammatica evacuazione di Horus II. L'atmosfera a bordo è abbastanza pesante... Le orde di coloni che affollano le aree ricreative non consentono all'equipaggio di rilassarsi completamente e i disordini tra i civili sono all'ordine del giorno.
In serata, la situazione precipita. Urla e strilla provengono dalla sala mensa, mentre decine di coloni si accalcano all'uscita, rischiando di travolgere il
tenente Sankov e il
cadetto Fowl, recatisi sul posto per capire quale possa essere il problema. Sopraggiungono anche i
tenenti Wilton e
Stammo, i
cadetti Kelly,
Kudway e
Ramirez, mentre la situazione sembra farsi chiara: un uomo tiene in ostaggio, con un coltello da cucina, una ragazza appena adolescente. La situazione è tesa, tra cadetti che cercano disperatamente una soluzione e ufficiali che cercano di mantenere la calma.
Alla fine il
tenente Wilton riesce a convincere l'uomo: farsi prendere in ostaggio al posto della ragazza. Tutti escono dalla sala mensa mentre si chiede l'approntamento della navetta
Einstein per la fuga, come richiesto dall'uomo, visibilmente in preda al panico. Sopraggiunge anche il
guardiamarina Harris, per gestire la situazioni fuori dalla sala mensa. Nonostante le buone soluzioni proposte dal
cadetto Fowl e gli appostamenti del
cadetto Ramirez, l'uomo riesce a farsi teletrasportare col nuovo ostaggio sulla navetta, complice anche l'inesperienza degli addetti al teletrasporto di turno in quel momento.
Mentre gli altri corrono in sala teletrasporto per porre rimedio alla situazione, l'uomo obbliga
Wilton, dentro la navetta, a chiedere alla plancia di uscire dalla curvatura. Il teletrasporto non è possibile: l'uomo non si stacca da Wilton e qualsiasi tentativo di separarli con il teletrasporto darebbe al soggetto il tempo necessario di sgozzare la povera tenente. Il provvidenziale intervento del
tenente Stammo, che si era appostato nel vano passeggeri della navetta, pone fine all'emergenza con una phaserata alle spalle che stende il presunto terrorista.
La
Genesis rientra in curvatura e l'uomo viene portato nelle aree detentive e sarà interrogato nelle prossime ore.
Troppi interrogativi sorgono dopo questi eventi.
Chi è questo colono che improvvisamente ha preso in ostaggio una ragazza per abbandonare la nave? Perché l'uomo voleva fuggire a tutti i costi? Perché, ad un certo punto, ha detto a Wilton che tanto moriranno tutti a bordo della Genesis?
Qualcosa forse si capirà dopo l'interrogatorio...
CONTINUA...
18-11-2014
Capitolo II - 16/11/2262
Una chiamata diretta al
tenente Wilton in sala ricreativa: l'uomo che ha creato scompiglio la sera prima si è svegliato e sta urlando nella sua cella detentiva.
Il
tenente Wilton giunge nelle aree detentive assieme ai
cadetti Ramirez,
T'Poovik,
Fisher e
Irving. L'uomo si chiama
Rogan Lewis, era uno dei minatori salvati da Horus II. In cella comincia a vaneggiare, parlando di qualcosa o qualcuno che distruggerà la
Genesis. Il battito cardiaco è alterato, così come la pressione sanguigna e le funzioni cerebrali risultano pesantemente alterate. Nessuno dei presenti riesce a capire di cosa stia parlando
Lewis, mentre questo, dopo aver annunciato che ormai per tutti sarebbe finita in malo modo e che la
Genesis non avrebbe dovuto attraversare l'area interessata da fenditure subspaziali nei pressi di Horus II, si accascia a terra privo di sensi.
I cadetti trasportano Lewis in infermeria, dove
Fisher analizza le funzionalità cerebrai del soggetto. Seppur privo di sensi, sembra che la sua attività onirica sia fuori controllo... Il
cadetto T'Poovik, di sua spontanea volontà, cerca un contatto mentale con il soggetto e percepisce qualcosa nella mente di
Lewis ma, prima questo qualcosa si manifesti completamente, interrompe il contatto. In breve tempo l'uomo si ridesta e, mostrandosi calmo e conciliante, agguanta poco dopo il
dottor Fisher. Il
cadetto Ramirez gli spara un colpo di stordimento con il phaser, facendolo svenire nuovamente.
Con l'arrivo del
tenente Gordon il paziente viene legato e assicurato al bioletto. La sezione scientifica incomincia a investigare su questo strano fenomeno che ha preso possesso del povero
Lewis, per cercare di far luce sull'entità nascosta che alberga nella sua mente.
Riusciranno gli scienziati a scoprire l'origine di questa entità? E perché Lewis ha parlato delle fenditure subspaziali come punto di non ritorno?
CONTINUA...