1.04 - IL RASOIO DI OCCAM
11-12-2014

La USS Genesis, in viaggio programmato, si imbatte in un segnale di aiuto che ne varia la rotta proveniente dal vicino sistema solare di Knilais, la cui stella è di classe O ed ha sei pianeti. La nave, viene successivamente raggiunta da una matrice d'energia sconosciuta la scansiona e si divide in sotto pacchetti multipli, che vanno a posizionarsi accanto a ciascun nodo ODN, rendendo la Genesis, come una grande torcia al plasma nello spazio!
Riuscito a risolvere il problema, vengono a rilevarsi una serie di distorsioni gravimetriche che conducono ad una unica e grande distorsione che sembra emergere dal nulla!
Un nuovo sibilo viene a crearsi e pochi istanti dopo, la Genesis viene attratta verso il focus della fonte della distorsione, creando danni sui vari ponti! Si procede all'attivazione del raggio dello scudo del deflettore, che libera e scaglia il vascello Federale a 620.000 Km di distanza, come fosse una barchetta di carta!
Il raggio, impattando contro il "nulla", rivela quella che sembra essere una Sfera di Dyson dal diametro di due UA (299.195.741 Km), mentre la Genesis, riporta danni importanti su tutti i ponti!

Altre analisi vengono effettuate ed altre sonde, dieci per l'esattezza, vengono programmate per lavorare in sinergia e determinare cosa vi sia al centro dello scostamento della diffrazione dei neutrini elettronici, rivelando quindi una immensa entrata del diametro di dieci chilometri quadrati.
All'improvviso, fuoriesce una nave dalle dimensioni impressionanti, ovvero di sette chilometri di lunghezza, che inizia ad attaccare senza preavviso la Genesis e dopo due colpi, la riduce in uno stato semi distrutto, per poi tornare all'interno della sfera, inspiegabilmente!
15-12-2014
CAPITOLO 2
Troppo rischioso restare fuori dalla sfera con la quasi totalità dei sistemi danneggiati. La ritirata tattica nella nebulosa di classe Mutara che si trova a poca distanza dalla sfera appare l'unica alternativa accettabile. La Genesis entra nella nebulosa, perdendo l'ausilio dei sensori e degli scudi, già malfunzionanti.
Le ore nella nebulosa sembrano interminabili, mentre i gas ionizzati abbracciano la Genesis e, apparentemente, la proteggono da ulteriori rappresaglie da parte della misteriosa nave protagonista del feroce attacco nei confronti dell'equipaggio. Le riparazioni procedono senza sosta, al pari della somministrazione di farmaci per prevenire gli effetti collaterali del permanere dentro la nebulosa.
L'equipaggio è sconvolto da un nuovo attacco, stavolta proveniente, forse, da alcune creature che dimorano nella nebulosa. Appaiono a bordo e rapiscono, per meno di un'ora, diversi membri dell'equipaggio, per poi restituirli, apparentemente senza nemmeno un graffio. E' chiaro che neanche la nebulosa offre una protezione adatta alla Genesis, quindi è necessario uscirne, anche perché tutti gli andoriani a bordo, capitano compreso, sono caduti in stato di incoscienza a causa della radiazioni emesse dalla nebulosa.
Terminate le riparazioni, la nave esce dalla nebulosa. Pochi istanti per capire che la sfera sta ancora generando quelle dannate distorsioni che impediscono di attivare la propulsione warp. Le decisioni in plancia sono ben ponderate e si decide per l'allontanamento dalla sfera a massimo impulso; qualche attimo di tensione dopo, i sensori confermano l'uscita dall'area interessata dalle distorsioni emesse dalla sfera. Via, a curvatura massima, verso K7, non dopo aver informato il Comando dell'incredibile situazione creata da quella enorme sfera.
All'arrivo su K7 sarà necessario decidere cosa fare. La posizione della sfera ora è nota, ma come procedere? Tornare in forze o cercare un modo per tenere sotto controllo i suoi spostamenti?