Libro dei racconti

In questa sezione puoi leggere le nostre ultime 4 avventure (quest) in forma di racconto. Il Libro dei racconti è scritto dai master che hanno organizzato la quest.
L'intento è quello di permettere a chiunque si connetta di avere un riassunto della situazione di bordo, senza dover leggere tutti i rapporti che molto spesso contengono i dati ma non i punti salienti della quest.
Ovviamente all'interno del gioco, nella sezione on, si potranno leggere anche i rapporti per avere maggiori dettagli.

1.09 - STAR TR3K ? - SPECIALE

01-04-2015

 - STAR TR3K ?  - 



Inizio: Domenica 12 Aprile 2015
Master di riferimento: Xhloht
Master di supporto: Alexander, Appleton, Sommers


13-04-2015

Il tempo sembra non bastare mai all'equipaggio della USS Genesis.

Ancora non si sono placati gli echi dell'ultima missione, che già ci troviamo invischiati in un nuovo rompicapo da ricomporre. Mentre ci dirigevamo a Denobula a consegnare un carico di medicinali, abbiamo rilevato una anomalia al limite del sistema. Ogni scansione sembrava vana a causa di una specie di cortina elettromagnetica, di natura sconosciuta, che la circondava completamente. Il comando planetario da noi contattato ci informava che tale anomalia si era formata una mezz'ora prima del nostro arrivo, e constatato che eravamo l'unico vascello sufficientemente attrezzato della zona, ci hanno affidato una missione esplorativa/investigativa su questo curioso fenomeno spaziale.

Non appena terminato lo scarico del medicinale, siamo partiti alla volta dell'anomalia, fermandoci ad una distanza ragionevole da essa, e abbiamo lanciato una sonda strumentata. La sonda, non appena superata la barriera energetica, ha trasmesso solo i dati relativi alla telemetria, ma non ha inviato più nessuna lettura sensoriale. Abbiamo pensato che ciò poteva essere determinato dalla barriera, che infatti impediva le scansioni sensoriali all'interno, ma una volta che la sonda è tornata dal suo viaggio, abbiamo scoperto che era presente un solo dato: la presenza di un oggetto sferico molto grande all'interno dell'anomalia, che abbiamo ipotizzato potesse essere un planetoide. Il fatto sconcertante e assolutamente privo di logica è che le sonde non hanno registrato niente altro, ne emissioni energetiche, ne radiazioni di fondo, ne dati astronomici, niente.

Per cercare di venire a capo di questo mistero, abbiamo deciso di tentare una missione con una navetta e tre membri d'equipaggio, visto che le sonde avevano attraversato la soglia energetica senza riportare danni. La missione della navetta si è svolta senza particolari situazioni di pericolo, ed effettivamente l'equipaggio della navetta ha rilevato che all'interno dell'anomalia c'è un pianeta di classe M del tutto simile alla terra del XXI° secolo, sia per popolazione, grado di inquinamento atmosferico e sviluppo tecnologico. All'uscita dalla cortina energetica, l'equipaggio della navetta si accorgeva che neinte era rimasto delle registrazioni effettuate, sebbene i sistemi della nave non avessero subito danni.

Quel che rimaneva loro era solo la consapevolezza di quel che il loro occhi avevano visto, sebbene essi stessi stentavano a crederlo.


14-04-2015

Tentando di venire a capo del mistero dell'anomalia e della cortina energetica che la protegge, durante il briefing emergono più domande che risposte. Perché c'è una cortina energetica? Serve a proteggere chi sta all'interno da chi vuol entrare? Oppure il contrario? Cos'è quel planetoide all'interno dell'anomalia? Come è possibile la sua esistenza, se non c'è una stella di riferimento? Cosa ha cancellato le registrazioni fatte dalla navetta? È possibile che l'equipaggio della navetta abbia avuto una allucinazione collettiva? Nel tentativo di fornire risposte, l'equipaggio è sostanzialmente concorde su un solo punto: occorre rientrare di nuovo, e stavolta trascrivere su un supporto non elettronico tutti i dati registrati dai sensori, per ovviare al problema della cancellazione, e poi studiare i dati ottenuti. 

Ma non c'è neanche il tempo di preparare la missione, che improvvisamente riecheggia per i corridoi l'inconfondibile segnale acustico dell'allarme rosso. Immediatamente tutti occupano i propri posti, con rapidità ed efficienza, ed appare subito evidente il motivo per cui gli ufficiali in servizio, sono passati alla condizione di massimo allarme: la cortina energetica che circonda l'anomalia si sta espandendo con velocità esponenziale e, come se fosse una bolla di sapone, espandendosi le sue pareti si assottigliano. La Genesis non può fuggire e quasi immediatamente viene investita dall'onda energetica. Sorprendentemente, però, questo passaggio non è affatto traumatico come tutti pensavano e ne il vascello, ne l'equipaggio subiscono effetti.

L'interno della cortina energetica è molto diverso da come se lo aspettavano: nessuna stella è visibile e lo spazio circostante è completamente nero. Al centro c'è l'anomalia, che consente all'equipaggio di guardare dall'altra parte, come se stesse spiando qualcosa da una finestra. E quello che vedono ha dell'incredibile: è la Terra. Non un pianeta simile per le caratteristiche dell'atmosfera, della popolazione o del livello tecnologico, ma è proprio la Terra. Se ne distinguono i tratti geomorfologici, le calotte polari, gli oceani. Riescono anche ad intercettare una trasmissione satellitare, una canzone del XXI° secolo. 

Coscienti che quello che è apparso in modo così repentino, può scomparire alla medesima velocità, cercano di reperire tutte le informazioni possibili (anche intercettando un flusso dati planetario, che però non fornisce informazioni utili) e successivamente impostano la rotta per uscire di nuovo dalla cortina. Dopo un primo tentativo fallito fatto alla massima velocità possibile, viene tentato un approccio diverso, dettato dall'esperienza della navetta fatta il giorno prima. Si riduce moltissimo la velocità poiché sembra che la bolla sia più cedevole alle sollecitazioni dolci, e dopo un po' di tempo si riesce a bucare la bolla energetica. Tuttavia, con sommo sbigottimento dei presenti, la Genesis non si ritrova nello spazio normale, ma "riemerge" dall'altro lato della bolla. Un nuovo tentativo porta al medesimo risultato.

La Genesis è dunque imprigionata nell'anomalia? I membri dell'equipaggio sono davvero dei semplici osservatori, oppure qualcuno li sta osservando noi dall'altra parte del vetro? E se così fosse, con chi hanno a che fare?


16-04-2015

Gli sforzi dell'equipaggio per trovare una soluzione allo stato di impasse in cui si trova la nave, sembrano non raccogliere i frutti dovuti.  Tutte le idee vengono valutate e prese in considerazione, anche quelle più rischiose e quelle più originali. Il timore di tutti è che l'anomalia possa tornare alla sua origine alla stessa velocità con cui è arrivata.

Ancora una volta è l'allarme rosso a spezzare le elucubrazione dei bravi ufficiali della Flotta, poiché un nuovo evento si sta manifestando. Dapprima sembra solo una normale vibrazione prodotta dal nucleo a curvatura, ma poi l'intensità aumenta, fino a diventare assordante e insopportabile. Sebbene il vascello non sembri risentirne più di tanto, diverso è il discorso per l'equipaggio: il rumore è talmente forte che uno ad uno i membri dell'equipaggio perdono i sensi.
Come se avessero attraversato una barriera invisibile, i membri dell'equipaggio si trovano catapultati in un mondo che non gli appartiene, dove sembra che tutte quelle che fino a ieri erano certezze possano essere messe in discussione. Un mondo al tempo stesso conosciuto, amato, sognato è che oggi appare nella sua naturale bellezza, ma che è proprio questo a renderlo inquietante. L'equipaggio è sulla Terra, in un set cinematografico, dove sembra stiano interpretando se stessi come se fossero dei personaggi di una serie televisiva.

Superato il primo momento di sbigottimento, l'equipaggio si adatta in breve tempo alla situazione e decide di recitare al meglio la parte degli attori sia per non destare sospetti, sia perché sono convinti che il set sia l'unico luogo dove sia possibile trovare un modo per tornare indietro. Conoscono anche il regista, un certo JJ Abrams, uno che sembra saperne di più di quanto voglia far credere.

Quali incroci di eventi, luoghi e dimensioni sta vivendo l'equipaggio? Cosa è vero e cosa non lo è? Recitare la parte di un attore che su un set cinematografico interpreta la tua vita. C'è di che uscire di testa....


16-04-2015

Ha dell'incredibile quello che sta vivendo l'equipaggio nella nuova realtà in cui è capitato. 

Tutti i membri dell'equipaggio sono degli attori che stanno girando una serie televisiva ed interpretano il ruolo di ufficiali della Flotta Stellare. Ma non ufficiali qaulsiasi, intepretano se stessi nella loro realtà come se fossero personaggi. Questo fatto, che definire anomalo è riduttivo, li ha portati a considerazioni di tipo filosofico "quanto ci impiegheremo ad accettare l'idea che questa sia la realtà e che le vite vissute finora siano finzione?". Durante le riprese, l'equipaggio si è trovato costretto a ripetere trecitando quanto vissuto in Plancia il giorno prima, perché è esattamente quel che prevedeva il copione! Ma ancora gli autori non hanno completato la scrittura della scena, e quindi l'equipaggio non sa come finirà.

La sera si recano in un ristorante dove sono stati invitati da Abrams; dopo aver firmato numerosi autografi ed essere sfuggiti a stuoli di fans degli attori e di trekker esagitati, consumano una cena a base di ostriche e caviale. Durante la cena, l'equipaggio sposta la conversazione sulla scrittura della puntata e tentano di convincere Abrams che potrebbero aiutarlo a scrivere il seguito della storia, cercando di manovrarlo per raggiungere i propri scopi, e Abrams sembra piuttosto possibilista verso questa opportunità. L'opzione del metacinema sembra quella che l'equipaggio pensa possa essere la soluzione alla dipanatura della matassa. Abrams dice che vuole rifletterci, e poi si allontana dal ristorante.

E' davvero questa la strategia giusta per uscire da questa situazione intricata e surreale? E anche se riuscissero a scrivere la propria storia, in che modo tornerebbero a casa? Ancora troppi interrogativi necessitano di una risposta, per ora non resta altro da fare che godersi la vita patinata delle star di Hollywood...


19-04-2015

L'equipaggio sta ancora cercando una soluzione a quello che sembra un sogno ad occhi aperti.

Durante le riprese, Abrams è stato visto confabulare con altre due persone, che sembravano suoi stretti collaboratori, e alla fine ha annunciato a tutti importanti cambiamenti. Il motivo per cui ancora non ha scritto il finale di quelle che sembrano le vite dell'equipaggio, è che ha la mente impegnata ad un progetto che aveva accantonato per dedicarsi alla serie tv Star Trek: Genesis, e cioè il settimo film di Star Wars, di cui Abrams sembra sia stato incaricato di fare il regista. Ed è per questo che non riesce a trovare la concentrazione per scrivere il finale dell'episodio.

Tuttavia egli dice che si metterà subito al lavoro per cercare di finire, prima di recarssi a Pasadena per il casting del nuovo film. Ed è qui che le cose prendono una piega inaspettata: l'equipaggio nota una singolare coincidenza tra l'arrivo della vibrazione che avevano avvertito sula nave, e il momento in cui Abrams è concentrato alla sua scrivania ad imbastire trame per l'episodio. Non solo. L'intensità varia a seconda della quantità di idee che Abrams riesce a sfornare.

Il nuovo regista, Roberto Orci, da a tutti tre giorni di libertà in cui le riprese verranno sospese, per dare ad Abrams il tempo di scrivere almeno il finale dell'episodio senza essere distratto dal nuovo progetto. L'equipaggio, a cui s'è aggiunto anche il Capitano Rendleman che per due giorni ha creduto di essere il solo in quella realtà, ha allora formulato delle ipotesi su come cercare di ritornare al proprio mondo. Tutti sembrano concordi che l'oggetto che li ha trasportati in questa realtà si il portatile di Abrams, quindi alcuni hanno proposto andare nell'alloggio di Abrams e rubarglielo; altri hanno proposto la costruzione di un tricorder con i materiali dell'epoca per interfacciarsi senza rubarlo; altri ancora hanno proposto di andare a Pasadena e intrufolarsi nel casting per sottrarre l'oggetto.

L'equipaggio è sulla strada giusta oppure sta seguendo una pista sbagliata? E' davvero nel portatile di Abrams la soluzione dell'enigma? Intanto i giorni passano, e molti sembrano essersi abituati alla nuova vita da star, fatta di luci, di ammirazione e di oggetti di lusso. 


22-04-2015

I componenti dell'equipaggio hanno elaborato un nuovo piano alla luce di nuovi elementi emersi nel corso dei giorni appena passati.

Ora hanno la pressoché totale certezza che sia il pensiero di Abrams ad innescare la vibrazione, anche perché alcuni hanno ricordato che tale vibrazione, quando è stata avvertita sulla Genesis, aveva una frequenza oscillante tra i 4 e gli 8 Hz, pienamente in linea con le onde theta emesse dal cervello umano durante la fase REM e, in alcune occasioni, durante un particolare stato di concentrazione. Ancora tuttavia non è chiaro quale sia il ruolo del portatile di Abrams, se funga da catalizzatore metafasico oppure se si tratti di una falsa pista.

Per sicurezza, i membri dell'equipaggio tendono a non scartare nessuna ipotesi e anche se il piano principale prevede che Abrams ricominci a scrivere almeno l'episodio interrotto, ci sono varie opzioni sul tavolo per arrivare a questo risultato. 

  • Diffondere una voce tra i fan di Star Trek che Abrams vuole interrompere la serie. Approfittando della convention che si tiene a Pasadena, dove ci sono numerosi trekkers, si spera che questa notizia provochi la reazione dei fan e inducano Abrams a rimandare il progetto Star Wars di qualche mese per potersi dedicare a tempo pieno alla stesura degli episodi della serie di Star Trek: Genesis. Alcuni di loro si recheranno sotto mentite spoglie alla convention, altri martelleranno sui social network.
  • Stimolare la creatività di Abrams sottoponendogli idee nuove, dettate dalle esperienze dirette dell'equipaggio, nella speranza che Abrams trovi da solo gli stimoli per ricominciare a scrivere almeno l'episodio incompiuto di Star Trek: Genesis
  • Qualora non si sentisse stimolato naturalmente, il consigliere sta studiando delle efficaci tecniche di ipnosi, per indurre Abrams ad essere più malleabile nei confronti della serie Star Trek: Genesis per fargliela apparire come prioritaria rispetto al progetto di Star Wars.
  • I tecnici stanno cercando di costruire un inibitore neuronale, come ultima opzione, per "obbligare" il suo cervello a pensare a Star Trek: Genesis, nella speranza che anche un pensiero forzato possa produrre il medesimo effetto.

Tutti sono alacremente al lavoro per arrivare al risultato sperato, anche se  non sono mancati momenti di relax e svago, che il Capitano si è guardato bene dal proibire, convinto che in una situazione di stress come quella che sta vivendo l'equipaggio, sia importante anche 'ricaricare le batterie'.


27-04-2015

L'impressione è quella di trovarsi alla stretta finale.

L'ipnosi è andata bene a detta del consigliere, sebbene siano emersi dei dubbi di Abrams sul cast. Abrams ha specificato che "qualcosa non va" ma ha detto di non sapere cosa sia, ed è strano che una persona sotto ipnosi riesca a tenere così nascosto un sospetto. Potrebbe essere una forte motivazione, oppure una sensazione che anche a livello subcosciente non sa identificare, oppure potrebbe essere una sensazione schermata da un precedente condizionamento mentale. Quest'ultimo fatto, se confermato, porrebbe ombre minacciose sul futuro dell'equipaggio. Chi influenza il comportamento di Abrams? Questo fatto ha in qualche modo a che fare con quanto sta accadendo all'equipaggio?

Nei giornali di gossip, che l'equipaggio segue attentamente in quanto fucina inesauribile di notizie su Abrams e la serie di Star Trek: Genesis c'è una intervista ad Abrams che dichiara di voler continuare, prima o poi, a scrivere le puntate della serie, sebbene ora sia combattuto tra terminare il vecchio incarico, oppure abbandonare tutto e proseguire col nuovo. Questo dubbio potrebbe essere il frutto del doppio condizionamento mentale, di cui solo uno del consigliere della Genesis. E di nuovo si pone la stessa domanda...

Di sicuro c'è solo il fatto che Abrams non rientrerà a Los Angeles per qualche giorno, come ha confermato ad un membro dell'equipaggio che sembra aver instaurato un rapporto confidenziale con Abrams, sfruttando l'infatuazione del regista per l'attrice che interpreta in questo mondo. Anche questo potrebbe essere un problema. La lontananza dal set può essere un vincolo ostativo alla generazione della vibrazione? 

Passa il tempo, e molti dettagli diventano sempre più nitidi. Tuttavia ogni nuova cosa che viene scoperta, anziché portare con se delle risposte, non fa altro che generare nuove domande. Ma la soluzione è dietro l'angolo, e occorre solo allungare una mano e prenderla...


28-04-2015

Alla fine Abrams ha ceduto.

Sotto la spinta dei fan di Star Trek: Genesis  Abrams ha capitolato, e complice anche il condizionamento mentale fatto in ipnosi e grazie anche ai suggerimenti di trama di altri membri dell'equipaggio, si è deciso a rimandare  il suo impegno nel nuovo Star Wars per dedicarsi anima e corpo al completamento della puntata che l'equipaggio stava girando. Subito sono iniziate le vibrazioni con oscillazioni in potenza ed in frequenza, che alla fine hanno prodotto una vibrazione non più avvertibile dai membri dell'equipaggio, ma che ha di fatto rallentato l'intero mondo circostante.

E qui si è verificato un evento inaspettato e al tempo stesso frustrante per l'equipaggio. Mentre tutti erano sul set a cercare di capire cosa fare, Abrams è apparso sulla poltrona del Capitano, vestito con l'uniforme del Capitano, e ha parlato di ciò che era successo, e pur senza dare spiegazioni ha arringato i presenti come se conoscesse i membri dell'equipaggio uno ad uno. Ha poi lasciato intendere che vedeva il prosieguo della vita dei presenti e che tutto quel che avevano vissuto era solo un gioco, un divertimento. Poi ha schioccato le dita, e tutti sono svenuti.

Al risveglio si sono ritrovati nella Plancia della Gensis, senza nessuna memoria di quanto è successo loro, ma con l'unica certezza di essere fuori dalla cortina energetica, e con l'anomalia scomparsa completamente. Cosa è stato vero e cosa no? L'equipaggio è davvero il parto della fantasia di Abrams? E chi è realmente Abrams?

Domande senza risposta... domande che nessuno pone.