1.10 - BORDERLANDS
17-05-2015
Riferimenti Master: Soratek, Ilianson
CAPITOLO 1: ... --- ... (S.O.S.)
E' appena terminata l'esercitazione generale che ha visto la U.S.S. Genesis impegnata nel contrastare un abbordaggio in piena regola: l'equipaggio si è comportato egregiamente e Comando di Flotta e Alti Ufficiali si sono complimentati con tutti coloro che hanno partecipato. Ma non vi è tempo per festeggiare...
La nostra storia comincia da qui: gli animi erano ancora caldi, contenti e sollevati quando la Genesis, una volta giunta in orbita a K-7, capta una strana trasmissione sub-spaziale di matrice Federale.
Tre picchi ad alta frequenza, altri tre a bassa frequenza e in fine altri tre ad alta frequenza... I più istruiti in fatto di storia Terrestre ci mettono poco ad interpretare il messaggio: S.O.S., il vecchio codice Morse che si utilizzava al tempo dei telegrafi.
La trasmissione viene così intercettata, fatta passare al computer e decodificata. Solo testo.
" U.S.S. Gallipoli - Capitano Farrell - Attacco - Equipaggio - Prigioniero "
La Gallipoli era una nave scientifica di classe Oberth, dedicata allo studio astrofisico delle Quasar e proprio in questo periodo sarebbe dovuta essere in missione esplorativa.
Il nostro equipaggio favorito traccia la possibile provenienza del messaggio andando a ritroso nei log dei ripetitori sub-spaziali del settore e via via rimbalzando da un faro all'altro si giunge fino all'antenna della stazione mineraria/commerciale nel Sistema Klendatu, ovvero un sistema solare costituito solamente da un sole, un gigante gassoso super massiccio e le sue lune e proprio su una di queste giace la stazione in questione: la Free Commercial Outpost Klendatu, in pieno spazio "internazionale" e ben 16 anni luce dai confini dell'Impero Klingon e della F.U.P.. Secondo le stime il segnale ci avrebbe impiegato una settimana per raggiungere la Genesis.
La sera successiva le sorprese non cessano di certo...
La Genesis non ci mette molto a rilevare un oggetto cilindrico di duranio/tritanio placidamente alla deriva verso K-7.
L'oggetto sembrava avere al suo interno componenti elettroniche, un sistema di comunicazione, dei banchi di memoria e un sistema per il mantenimento della curvatura, oltre a un piccolo generatore M/AM per l'alimentazione.
Il mistero dello strano oggetto tecnologico presto si risolve con un semplice esame visivo, infatti sul ventre portava la scritta "NCC-1827": nientemeno che il numero di registro della U.S.S. Gallipoli, è chiaramente il suo trasponder e scatola nera.
Ormai non ci sono più dubbi, alla Gallipoli e al suo equipaggio è successo qualcosa.
Solo grazie a un'attenta analisi della scatola nera, condotta dal Guardiamarina McTennant e dal Cadetto Waters, rivela la sorte del piccolo vascello scientifico.
La Gallipoli è stata attaccata, così risulta dai log nei banchi di memoria del trasponder.
Il nemico: sconosciuto.
Si sa solo che si sarebbe trattato di un vascello nausicano da carico pesantemente modificato con tecnologia ibrida di tutte le migliori potenze nella Federazione e nell'Impero Klingon.
La nave Federale non ha avuto scampo... Ma il suo equipaggio? Si sa solo che ha fatto autodistruggere la sua stessa astronave e che l'ha abbandonata.
Un'ultimo dato però compare prima del buio totale: la nave nemica sconosciuta veniva da Klendatu o da una zona limitrofa.
Il Comando di Flotta però non frattempo non è rimasto del tutto estraneo ai fatti...
Alla quarta sera dall'inizio di questa storia l'Ammiraglio De Waad in persona chiama infatti la U.S.S. Genesis per informarli dell'effettiva scomparsa della U.S.S. Gallipoli e a loro volta gli Eroi Genesiani informano la De Waad delle notizie raccolte.
La reazione non tarda ad arrivare: è necessario trovare l'equipaggio disperso... E subito!
Ma...
Prudenza...
L'intelligence Federale non è una sprovveduta...
E che non sia mai che il vascello che avrebbe attaccato la Gallipoli, secondo i rapporti degli 007 Flottici, non sia la nave di un famoso criminale sanguinario ricercato in tutto l'Impero Klingon! Ve lo immaginate? Un corsaro considerato sanguinario dai Klingon... Dai Klingon!
Ah ma... Sì, invece è proprio questo il caso...
Quindi come fare a raccogliere informazioni su un equipaggio della Flotta Stellare disperso, una nave corsara ed eventualmente liberare equipaggio ed intrappolare i corsari senza attirarsi contro tutta la flotta pirata in orbita a una stazione spaziale mineraria/commerciale in "spazio internazionale"?
Semplicissimo: metti degli uomini e delle donne scelte su una nave cargo dell'Intelligence Federale allo sbaraglio con lo sbrigativo, ma semplice ed efficace ordine: "andate, investigate, recuperate e tornate".
E chi potrebbe guidare al meglio una missione così rischiosa e di questa portata, oltre che gestire un'equipaggio scalmanato formato da elementi come i Tenenti J.G. McDuff, Fowl e Morrison, o dal Guardiamarina McTennant e da Cadetti alle prime armi come Waters...?
Una domanda ovvia quasi... Ovviamente qualcuno che sia abbastanza ardito (o pazzo...) e ovviamente Capitano e Primo Ufficiale della Genesis sono troppo preziosi per metterli a rischio a questa maniera, ergo la scelta ricade su due elementi: il Tenente Ilianson e il Tenente Soratek.
Come andrà a finire il viaggio segreto della S.S. Copernicus con a bordo le spie improvvisate?
Cosa li aspetta là fuori?
In che condizioni sarà l'equipaggio della Gallipoli?
Questo nemico misterioso è davvero letale come lo dipingono i rapporti di Intelligence?
(Chi sarà il primo a morire?)
27-05-2015
CAPITOLO 2: BENVENUTI ALLA F.C.O. KLENDATU
La S.S. Copernicus con a bordo l'equipaggio selezionato di intrepidi della Genesis giunge finalmente nello spazio della Free Commercial Outpost Klendatu, ex stazione mineraria ed importante e mastodontico nodo commerciale del settore.
Fin da subito la visione è surreale: un intero planetoide roccioso scavato e ricoperto di strutture, vecchie e nuove, in un tripudio di metallo ammassato irrorato dalla luce arancione del gigante gassoso Klendatu che da quella posizione quasi oscura la gigante rossa, sole del sistema e costellato di decine e decine di altre piccole sfere nere, ovvero altri planetoidi e lune catturate dall'enorme campo gravitazionale del pianeta.
L'equipaggio non perde tempo ed inizia immediatamente ad indagare.
Le analisi alla fine danno un risultato sicuro: non ci sono resti della Gallipoli in orbita e nessuna nave sembra montarne... Ma ce lo si poteva aspettare, dato che l'equipaggio avrebbe autodistrutto l'astronave prima di abbandonarla.
Le sorprese comunque non tardano ad arrivare, non tardano mai... E sicuramente sarà la prima di una lunga serie...
Infatti ecco sbucare fuori dalla curvatura, proprio sopra il piccolo cargo Federale, una nave a dir poco colossale se messa a confronto con l'insignificante pezzo di ferraglia governato dai Flottici sotto mentite spoglie, tanto che mette letteralmente in ombra il vascello e non è da solo... E' solo l'avanguardia di una squadra composta da altre due navi più piccole e traina una carcassa d'astronave, forse un trofeo di guerra...
Perché questo mostro tra le galee spaziali sembra proprio progettato per la guerra, armato di tutto punto, almeno quanto un incrociatore della Flotta Stellare o dell'Impero Klingon.
Le analisi accertano una corrispondenza dell'almeno 80% con la presunta nave corsara che avrebbe attaccato la U.S.S. Gallipoli, ma proprio in corso di analisi viene fatto un errore potenzialmente fatale...
Infatti le analisi effettuate, fin troppo invasive, attirano l'attenzione del (probabile) capitano della squadraccia, che rimprovera aspramente la Copernicus per essersi "intromessa" e aver analizzato la sua "merce" (nientemeno che la carcassa del cargo che stava trainando in secca) e per poco non si è sfiorato "l'incidente diplomatico", visto e considerato anche che il suddetto capitano sembrava in tutto e per tutto essere un klingon, almeno dalla voce e dai modi di fare (di fatti in realtà non c'è stato nessun collegamento video). Ma evidentemente il piccolo cargo Federale era una preda insignificante per il colosso che si allontana e attracca alla Stazione... Poco dopo la Copernicus farà lo stesso.
L'equipaggio, un paio di sere dopo l'arrivo sulla F.C.O. Klendatu, si ritrova al Dark Star Club (rinomata bettola degli splendidi e reconditi bassifondi per gentiluomini sanguinari, ossequiosi strozzini e deliziosi giocatori d'azzardo incalliti) per passare una serata "tranquilla" all'insegna di alcol, riflessioni, splendide ballerine e spionaggio.
Qui raccolgono informazioni utili sul cuore della "movida" di Klendatu e collezionano sguardi indiscreti e candidature per estorsioni e ruberie, non concretizzatesi, per fortuna...
Ma oltre ad osservare la norma le spie Soratek, McDuff, Morrison, T'Soh e Waters osservano anche una scena curiosa e anche un po' intimidatoria, ovvero il passaggio di un manipolo di armadi nausicani in tenuta da combattimento e armato, sfoggianti un emblema sconosciuto costituito da un gigante gassoso stilizzato arancione e una serie di cerchietti neri che lo attraversano diagonalmente (forse un'approssimativa rappresentazione di Klendatu e le sue lune), al centro dello schieramento un'altro nausicano, però vestito riccamente e con gusto (buon gusto dal punto di vista della "moda" nausicana, beninteso) accompagnato da quello che a prima vista sembrava un klingon, per via delle creste ossee sulla fronte (poco accentuate però), la grossa stazza e gli occhi profondi e gelidi, ma che se osservato meglio tradiva anche caratteristiche umane, come ad esempio una carnagione chiara e rosea e dei capelli sottili e relativamente corti oltre che di un colorito castano chiaro: un klingon bello strano!
Comunque sta di fatto che così entrata nel locale McDuff l'incosciente non perde troppo tempo e cerca di avvicinarsi proprio al "klingon" fingendo di conoscerlo, ma in tutta risposta al posto di un abbraccio virile riceve un "tenero" colpo di calcio di fucile sulla spalla da parte di un nausicano che gli fa effettuare una piroetta e un tet-a-tet con il tavolo più vicino (giudizio dei giudici: 7 - 5 - 8)... Dunque così come sono arrivati i gentiluomini si ritirano nel piano inferiore del Dark Star, zona poi identificata come sede di illustri bische clandestine e giochi d'azzardo.
Non passa troppo tempo e il gruppo armato e gli scortati risalgono al piano centrale del bar, ma non passa nemmeno troppo tempo che un'altra inaspettata sorpresa travolge i nostri eroi, sebbene non direttamente interessati dai fatti...
Un gruppo di uomini incappucciati, vestiti con lunghe tuniche marroni e a piedi nudi, sbuca dagli angoli bui del Dark Star e assale la scorta armata con pugnali e coltelli al grido "SOLE ROSSOOO!!!", tanto che, grazie all'effetto sorpresa, riescono a sopraffare alcuni nausicani ferendoli a morte... Ma la superiorità numerica di questi ultimi e la maggiore forza soverchia gli assalitori, che vengono tutti giustiziati sommariamente sul posto proprio da parte del "klingon" che ne fa rotolare le teste... Ma proprio mentre questo si china per raccogliere il suo Dq'tagh (il letale pugnale klingoniano) un sicario incappucciato solitario, sfuggito alla mattanza, emerge dalle ombre e si fa avanti, proprio tra i Flottici e la schiena del suo bersaglio, per assassinare con un colpo di pistola ad energia il mezzo-klingon... L'intento viene però sventato dalla rapida reazione di McDuff che riesce a stordire con un colpo di phaser il tizio e ciò gli vale la riconoscenza del sanguinario combattente, qualificatosi poi come Jonlu'meH DuHbe', e una barra intera di latinum.
Il gruppo lascia poi il locale, con i morti sul pavimento e un sicario stordito, che poco dopo i Flottici porteranno prontamente a bordo della Copernicus...
Chi erano i nausicani armati, il V.I.P. e il bizzarro klingon?
Perché gli uomini incappucciati li hanno assaliti in modo così feroce?
Quali altri imprevisti dovranno affrontare i genesiani sotto copertura della Copernicus?
Che informazioni riusciranno a ricavare per ritrovare il povero equipaggio della Gallipoli?
Riusciranno a destreggiarsi nella giungla che è la F.C.O. Klendatu senza venire polverizzati?
27-05-2015
CAPITOLO 3: IL CREDO E IL COLTELLO... LA MISERICORDIA E IL PIRATA
McTennant, Ilianson e Morrison, la sera successiva l'attentato al Dark Star, interrogano il sicario che avevano tratto a bordo.
L'attentatore, Plasma della Luce, si scopre essere un credente del culto del "Sole Rosso": una setta religiosa che ha sede sulla stazione, i suoi adepti credono nella giustizia e nel bene contro le ingiustizie e il male e che le anime dei malvagi bruceranno nella gigante rossa di Klendatu alimentandone il suo "fuoco".
Plasma della Luce spiega ai tre "mercanti" che il loro obbiettivo era un certo Jonlu'meH DuHbe' ("lo sfuggente" tradotto il federale standard), colpevole di atti malvagi e depravati.
Dopo l'interrogatorio gli interrogatori si congedano dall'interrogato e decidono di riportare Plasma al suo convento sulla Stazione e allo stesso tempo farvici un giro e provare a parlare con il Sommo Sacerdote...
Nel corso delle sere successive una squadra composta da McDuff, T'Soh, Morrison e Waters si avventura nei sobborghi più remoti della F.C.O. in cerca del convento dei "Sole Rosso": attraversano stive abbandonate e passerelle sospese nel vuoto cosmico (con non pochi problemi da parte di T'Soh a causa delle vertigini), fino ad arrivare al presunto accesso al monastero, ma ovviamente le cose di per se non erano ancora abbastanza complicate... La porta era schermata ed era quindi impossibile esaminare l'interno e i comandi protetti da un campo di forza, scoperto a sue spese da Morrison...
La squadra decide dunque di tornare la sera successiva, questa volta però senza McDuff e T'Soh, ma con Fowl e McTennant e Plasma della Luce...
Plasma, con una "bussata segreta" e la parola d'ordine fa aprire le porte del convento, ad accogliergli colui che si rivelerà essere Disco Incandescente del Sole, il Sommo Sacerdote in persona.
McTennant si guadagna la fiducia del Pontefice fingendosi un credente del Sole Rosso e asserendo che vuole partecipare alla "crociata" per il bene con le armi... In tutta risposta Disco Incandescente gli propone di aiutare l'ordine dei Sole Rosso con degli approvvigionamenti di beni di prima necessità, inoltre si scopre che il nemico comune ai religiosi e ai flottici (Jonlu'meH DuHbe' lo Sfuggente) è un famigerato pirata, un aberrazione tra le specie klingon e umana, braccato dagli stessi demoni (i klingon) che l'hanno generato ed un assassino e venditore di schiavi al mercato nero (insomma, un vero rifiuto della Galassia).
McTennant a questo punto partorisce un piano assai audace e pericoloso...
Venuto a conoscenza che Jonlu'meH DuHbe'
sarebbe in contatto con il capo della F.C.O. Klendatu e che questo gli procuri dei mercenari da usare come truppe e guardie del corpo sulla sua nave (gli stessi che lo scortavano al Dark Star nel momento dell'attentato forse?), ipotizza di potersi unire a questa compagnia mercenaria e far in modo di farsi assegnare al plotone del corsaro per tenerlo sotto controllo e infiltrarsi a bordo della sua nave...
L'equipaggio della Copernicus elabora un piano ingegnoso: fare infiltrare T'Soh e McDuff nell'organizzazione criminale di Jonlu'meH DuHbe' mentre gli altri ricercano informazioni al mercato nero circa la compravendita degli schiavi, dato che si presume che l'equipaggio della Gallipoli abbia avuto proprio il destino della schiavitù.
McDuff e T'Soh prima si mettono in contatto con il capo della stazione, Poktokorr il nausicano, questi gli fa un'inusuale e pericolosa offerta di lavoro: avrebbe assunto i due solo se fossero riusciti a sconfiggere una delle guardie nausicane scelte della compagnia mercenaria dei Diavoli di Klendatu (quelli da cui attinge Jonlu'meH DuHbe' per procurarsi le guardie del corpo), pagandoli, nel caso fossero sopravvissuti, a metà stipendio l'uno.
L'incontro avviene nei bassifondi della F.C.O., al centro di reclutamento dei Diavoli e a presenziare, oltre a Poktokorr, c'è Jonlu'meH stesso. Il combattimento dura parecchio tempo, difficilmente il nausicano messo davanti ai due federali (alto due metri e decisamente più pensante di un quintale) cede e riesce anche a ferirei i due... Ma alla fine, grazie allo sforzo congiunto stramazza al suolo e dunque giustiziato sul posto dal Pirata senza scrupoli.
T'Soh e McDuff sono dentro: d'ora in poi, per i loro compagni, non esistono più.
Mentre T'Soh e McDuff si ambientano sul loro nuovo terreno "di caccia" il resto dell'equipaggio comincia ad esplorare la Stazione in cerca di nuove informazioni riguardanti il Mercato Nero e possibili compravendite di schiavi.
Harris e Morrison scovano un venditore di armi tellarita di nome Grugh e dopo qualche minuto di trattative l'abilità oratoria di Harris prevale sulla riservatezza del tellarita e riesce a strappargli l'informazione che un suo contatto vende delle armi navali di provenienza Federale, definendola una "merce rara e di inestimabile valore, ma pericolosa", dunque i due non perdono tempo e prendono un appuntamento d'affari col misterioso offerente.
Un paio di sere dopo Harris, Morrison, Turing e Belov si accingono ad incontrare il loro venditore presso le stive di carico indicate da Grugh.
Nello stesso momento McDuff e T'Soh si incontrano con Jonlu'meH nelle medesime stive per un "lavoretto"... Trattasi di estorcere informazioni riguardanti dei codici ad un presunto ufficiale della Flotta Stellare, evidentemente martoriato e torturato... E sotto le cordiali minacce di McDuff il tizio sputa il rospo e come premio per aver cantato McDuff cala il coltello del pirata su un paio di dita del Flottico, mutilandolo.
Poco dopo aver terminato l'interrogatorio sopraggiungono Harris e i suoi più Grugh, al cospetto proprio di Jonlu'meH DuHme' che si scopre essere non solo uno spregevole criminale, ma anche il fantomatico venditore della tecnologia Federale, un'accusa in più da presentare al Consiglio Federale una volta tornati a casa...
Ancora una volta la parlantina di Harris e di Morrison rompe le difese del corsaro, questi infatti gli rivela che potrebbe spingersi oltre nelle trattative dietro lauto compenso... Di fatti si parla della vendita di un nutrito gruppo di schiavi, manodopera specializzata anche in grado di servire bene su un'astronave, nonché presunti cittadini federali.
L'accordo per l'intero pacchetto: 20 chili di Latinum purissimo...
Un pirata odiato da mezza base, ma supportato dal capo della stessa e da una banda di temibili mercenari, un carico di tecnologia bellica federale e un lotto di schiavi, forse federali anch'essi... Che collegamento ci sarà con questi elementi e gli attacchi ai cargo della Federazione e alla Gallipoli?
Perché mai un carico così prezioso dovrebbe costare "solo" qualche decina di lingotti di latinum?
Le nostre spie saranno sulla pista giusta o stanno per prendere una fregatura?
11-06-2015
CAPITOLO 4: IL PREZZO DELLA LIBERTA'
Ilianson riceve i rapporti delle squadre operative sulla base e approva la linea di condotta fin'ora tenuta, dunque richiede alla Flotta un bel carico di Latinum e l'organigramma della Gallipoli per poter identificare in seguito gli schiavi acquistati. Il denaro verrà consegnato entro 48 ore.
Nel frattempo l'equipaggio approfitta dell'attesa per rilassarsi ed approfondire la pista che sa seguendo l'indagine.
I Flottici della Copernicus sfruttano la situazione anche per fraternizzare amabilmente, nel frattempo Harris e la sua ormai consolidata squadra (con gli onnipresenti McDuff e T'Soh come guardie del corpo di Jonlu'meH) incontrano il pirata per controllare la merce. Incontrano Jonlu'meH in un rifugio segreto nei bassifondi, dietro la bancarella dell'armaiolo Grugh.
I Federali, grazie all'occhio abile di McTennant, valutano le torrette phaser, determinando che si tratta proprio di tecnologia della Flotta Stellare, funzionante e in grado di sparare.
Solo due sere dopo (quando arriva il denaro) Harris, Morrison, Turing e Belov si recano nuovamente al rifugio con i lingotti di Latinum per controllare il resto della "merce", ovvero gli schiavi.
Raggiungono un magazzino nel covo del pirata diviso da un grata di metallo, dall'altra parte sono ammassati i prigionieri, in tutto 87, malnutriti, vestiti alla bell'e meglio e all'apparenza tutti Federali...
La trattativa è breve: Jonlu'meH viene pagato e la Copernicus prende a teletrasportare armi e prigionieri nelle stive di carico del mercantile...
Ora comincia la parte più tesa dell'operazione: verificare che non si sia presa una grossa fregatura e sganciarsi senza compromettere la copertura e farsi ammazzare...
Alla fine risultano all'appello 80 membri dell'equipaggio della Gallipoli tra gli schiavi acquistati, su un totale di 112 membri, ma tra loro ci sono comunque diversi ufficiali superiori, compreso il capitano. I restanti sette sono civili Federali.
Dunque l'affare sembra essere stato un successo...
L'obbiettivo sembra essere stato portato a termine, ma ora come faranno i nostri ad andarsene?
Riusciranno a spuntarla senza lasciare nessuno indietro?
15-06-2015
CAPITOLO 5 (ULTIMO): "NEL CASO NON CI FOSSE PIU' OCCASIONE..."
La serata del 14/06 è cominciata col botto per l'intrepido equipaggio acquisito della S.S. Copernicus.
Infatti quale modo migliore per tirare fuori McDuff e T'Soh dai loro obblighi di mercenari e guardie del corpo se non facendoli volatilizzare nel bel mezzo di una gigantesca rissa da bar alla locanda del Corsaro Ubriaco?
Fatto sta che nei primi momenti i Flottici non hanno ottenuto nulla di più se non che pugni in faccia, gomitate e ginocchiate addosso (Harris ha pure perso uno stivale!).
Fortunatamente il teletrasporto da parte della Copernicus è riuscito a tirare fuori la maggior parte dei "mercanti", ma indietro sono rimaste T'Soh e Ilianson, avendo avvistato Jonlu'meH arrivare in loco con degli uomini...
Gli intenti di T'Soh a questo punto sono ben chiari: catturare il Pirata mezzo klingon.
Ma prima che la Vulcaniana si potesse avvicinare la precede un Andoriano, mai visto prima, che se ne stava in disparte fuori dal Corsaro Ubriaco, egli sembra interessato a Jonlu' e il Pirata a lui... Gli bisbiglia qualcosa all'orecchio poi il Pelle Blu si volatilizza così com'è apparso.
L'occasione di catturare Jonlu'meH si presenta quando manda le sue guardie a sedare la rissa nella locanda e da le spalle a T'Soh per seguire con lo sguardo l'Andoriano che se ne va... A quel punto la Vulcan lo afferra per un braccio, mentre Ilianson ordina il teletrasporto immediato...
E riecco giunto l'equipaggio sulla Copernicus: gli uomini che già si erano teletrasportati si precipitano in plancia per avviare le procedure di partenza, ben consapevoli del fatto di aver combinato un bel disastro a bordo della Stazione; mentre invece Ilianson, McTennant e T'Soh sono alle prese con un Jonlu'meH furibondo e spaesato in sala teletrasporto... Cerca di liberarsi e di disintegrate T'Soh... Ma prima di arriva un comunicatore sulla fronte da parte di McTennant con tanta cortesia, poi una phaserata da Ilianson, che lo mette K.O. e viene quindi trasportato con gli onori di casa nella cella dell'ufficio sicurezza.
La Copernicus in fine parte a curvatura senza troppi convenevoli e senza nemmeno completare le procedure di allontanamento, direzione: Spazio Federale... Sono salvi! Se non fosse per quella nave super armata incontrata all'arrivo sulla F.C.O. degli sventurati sventurieri, che guarda caso ha le armi attive, gli scudi alzati e una fretta del diavolo di raggiungere il cargo fuggiasco...
I pirati cominciano così a mandare un paio di colpi di avvertimento, un nausicano contatta pure la Copernicus schernendo l'equipaggio e intimando la resa... Ma i Copernicani non si lasciano spaventare facilmente (a quanto pare) e continuano la loro folle fuga... Certo però pagando come pedaggio la matrice principale degli scudi, lasciando dunque senza difese il povero mercantile.
Inoltre i cattivoni disturbano le comunicazioni e i sensori! McTennant prova a mettervi rimedio creando una frequenza di contro-jamming... Ma i nemici riadatto continuamente il loro segnale di disturbo, lasciando una finestra di meno di un secondo agli strumenti della Copernicus.
Senza la possibilità di contrastare la potenza di fuoco del nemico, senza vie di fuga e senza difese T'Soh propone un piano potenzialmente suicida ma che se riuscisse rallenterebbe sensibilmente il nemico, magari lasciando spazio ai Flottici di fuggire: propone di incendiare il plasma di curvatura dopo averlo rilasciato dalle gondole e una volta che avesse irradiato per bene la nave avversaria.
Nel frattempo Morrison però, chiamando i soccorsi su tutte le frequenze (quindi captabile anche dal nemico) si qualifica con nome reale e grado e rivolgendosi proprio alla Genesis... Risultato? Copertura saltata e tanti baci fotonici dritti sulla poppa. D'altra parte prova anche a inviare un S.O.S. in codice Morse...
Intanto la Copernicus esce dalla curvatura e mette in atto il piano: il plasma è fuori, la nave nemica c'è dentro, il mercantile fa partire un siluro e... KABOOOM! Il plasma si incendia, la deflagrazione è potentissima, talmente potente da investire anche la Copernicus stessa e dato che era senza scudi risente tantissimo degli effetti collaterali... Tutti in plancia si beccano qualche botta e qualche ammaccatura e il cargo va alla deriva... Ormai la maggior parte dei sistemi è andata o ora sono veramente senza alcuna via di scampo... Considerando anche che la brutta e cattiva nave avversaria nel frattempo si è ripresa e sebbene con qualche ammaccatura, si avvicina inesorabile come la Morte al rottame devastato del nostro disastrato equipaggio...
Ma prima di morire i Pirati concedono all'equipaggio le ultime parole... Si presenta sullo schermo in plancia un Klingon abbastanza anziano, con una cicatrice che gli segna il viso e una maschera di metallo parziale che lo copre dal naso al mento, dichiara testuali parole: "Pensavate davvero di farla franca, Federazione e pensate davvero che chi avete preso a bordo sia davvero una persona importante, un pesce grosso...? Pagherete la vostra arroganza, questo non è il vostro spazio. Qui la Flotta e la Legge... Sono io...
" E così la comunicazione si chiude.
La Copernicus viene abbordata, l'ufficio della sicurezza è assediato, solo Soratek e gli altri dell'equipaggio non in plancia difendono la nave...
La situazione è disperata, si pensa a un contro abbordaggio come ultima risorsa e il persona della plancia è pronto a partire, ma nessuno crede veramente che sopravvivrà a tale impresa...
Emblematica è la frase di Harris rivolta a Ilianson: "Nel caso non ci fosse più occasione... Ti amo Eve"
Ma proprio quando le cose sembravano andare per il peggio un aiuto inaspettato compare sulla piazza: una delle ultime navi della Marina Vulcaniana a lungo raggio, a quanto pare in missione scientifica e con la sorpresa generale arriva anche la comunicazione di conferma: "Qui il Centurione Terak, comandante della Surak [...]", la nave di rinforzo inizia così un furioso scontro navale per coprire la sgangherata Copernicus.
Non ci mette nemmeno molto ad arrivare la Genesis e proprio con l'arrivo della nave della Flotta i pirati si ritirano, riportano a bordo i team di abbordaggio e fuggono a curvatura per chissà dove...
Poco dopo la fine dello scontro l'equipaggio del cargo viene portano a bordo della Genesis assieme al suo bottino: gli 87 schiavi, le 2 torrette phaser, Jonlu'meH e altri 3 pirati che si sono riusciti a catturare facenti parte degli assaltatori.
Le azioni dell'equipaggio della Copernicus hanno riportato a casa preziosa tecnologia Federale e 80 valorosi membri dell'equipaggio della Gallipoli che potranno riabbracciare le loro famiglie... Ma che ne sarà ora del pirata Jonlu'meH e dei suoi scagnozzi?
Ci saranno ripercussioni su qualcuno dell'equipaggio della Copernicus?
Che cosa si sta muovendo nell'orlo esterno della Federazione e appena fuori i suoi confini, la Flotta da ora deve cominciare a temere la nuova criminalità organizzata?
FINE