Diario di Julia Jones

Il diario personale di Julia Jones, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

Julia Jones

Julia Jones

Data di nascita: 05/06/2240
Origine: Yellowknife, Canada
Assegnazione: USS Genesis
Incarico: Capo della Sicurezza

Data Stellare 18.06.2268

SIKINK

Sole, già.
Dà la vita e, quando vuole, la toglie. Ieri il sole cui siamo vicini, per motivi scientifici, ci ha messo il suo. Ha sballottato malissimo questo trabiccolo. E indovina? Sorpresa! Sono volati mobili, armadi, divani.
Niente a che vedere con gli spettacoli delle nostre Aurore Boreali.
Soprattutto di quella che mi ha portato, inaspettatamente, tra le sue braccia, quella sera del 17/12/2268.
Ed Emily c´è rimasta sotto, probabilmente le ha danneggiato la schiena. Ed è stata operata, in mattinata.

Quando ieri sera l´hanno portata in Infermeria, mentre io e quell´angelo venuto dallo Space Needle di Seattle di Meredith la seguivamo, ho sentito freddo.
Ho avuto fastidio. Rabbia, incertezza. Non sono cose che sarebbero da provare in un posto dove ci si sente al sicuro.
Ma non potevo non pensare all´ultima volta che ci sono stata, con Meredith su quel letto, con tutti paroloni tecnici in modo da farmi sentire ancora più ignorante di quanto non sia già.
Normale che ho avuto fastidio a realizzare che Emily stava per essere ricoverata. 
Ho portato il nostro Inukshuk affinchè facesse buona guardia... ed il fatto che mi abbiano permesso di restare con lei, tenendola per mano, di notte, è già un buon segno.
Trovo davvero ASSURDO che mi sia sentita così ieri sera, in Infermeria. Ma quella storia di Mer... tutta quell´incertezza, quella spada di quella cazzata fatta... sapendo che sul lettino operatorio dovesse finirci l´unica cosa che mi tiene viva e collegata al mondo delle emozioni, lontana dal ghiaccio... mi ha spaventata.
Lei mi ha fatto sistemare i capelli alla starbase... e ho ricevuto dei complimenti, senza che la cosa mi facesse innervosire.
Julia Jones che riceve complimenti e non si inalbera... già.
E solo perchè è una cosa che piace a lei. Ho un caratteraccio... e per questo mi detesto. Ma con lei tutto cambia.

E´ comunque assurdo. Le occhiate di Mer verso il mondo, tutto quell´agitare... e quella sensazione che qualcuno, tra i blu, non sia sul pezzo, provocando "sbagli" come quelli di cui parlava il dottor Fisher, l´unico cui andrei a chiedere qualcosa ora come ora.
Mi spiace per Matt... ma se ti chiedo ciao come stai, non puoi rispondermi... prosciutto!
Sceneggiata...
Non ha nemmeno idea, se voglio, del casino che pianto.
NESSUNO e NESSUNA COSA può avere il diritto di farmi sentire freddo.

Alle quattro del mattino è arrivata anche Meredith, dopo che si era allontanata con il suo amico. Credo che sia una brava persona, non capisco perchè tutti lo evitassero.
Okay, anche io ODIO il suo accento. Ma è un galantuomo e non parla mai a sproposito. 
Mer è un angelo.
Mi sento in colpa per essere stata indisposta nei suoi confronti anche per un solo secondo, mentre ero in cella qualche mese fa, su quel fungo maledetto. E´ qualcosa che l´universo ha messo sulla mia strada nel modo più inaspettato, ma che mi rende felice di aver avvolto con il mio fanciullesco affetto. 
Perchè lei capisce tra i suoi silenzi e parla con i suoni di quei silenzi, è perfetto quando si vogliono sentire poche parole. 
Sono stata una stupida. 
Mi ha fatto piacere rivederla dopo questi giorni in cui ci siamo un po´ perse di vista, ma il comando di sezione interinale mi ha portato via tempo... sono stata un´amica cattiva.

Ho chiesto a Valerie di poter restare un po´ con Emily finchè non si sarà ripresa. Non la lascio sola. Non è proprio il momento. Specie ora che sogna cose poco carine. 
Nanuq non molla il branco.
Francamente anche se chiamasse l´ammiraglio T´Pol in persona troverei il modo di non muovermi, ora come ora, anzi, proverei anche a dirgliene quattro, visto che l´ufficio stampa della teschieria di Flotta Stellare ci manda troupe cinematografiche che per quanto colorite, agitano la gente. 
E che finiamo sempre per romperci le scatole per permettere agli allegri scienziati di fare gli allegri scienziati. Ma perchè non se ne vanno su quelle navi a forma di palla a giocare alla chimica? 
Ma loro possono... loro studiano! Pfffff.... si si computer, sto sibilando proprio in questo istante, mentre digito questa ingloriosa onomatopea.

Guarda cosa scrivo... ho completamente perso di vista il discorso Flotta, dopo gli ultimi mesi.
Certo, potrei trovare Luke, potrei fare tabula rasa di quei punti ciechi che ogni tanto fanno capolino, vedi il discorso della cometa e di ben due denunce senza seguito. Altra storia assurda quella... una nave riconducibile a federale, l´altra copia spiccicata di una Miranda...
Hey universo sei in ascolto? 
Che c***o pensi di fare? 
Per le denunce figurati, inoltrate alla Vassilieva... che sarebbe anche carina se non fosse così st***za. Ma credo proprio che la procedura penale non sia il suo forte. 

Mi devo calmare. 
Ho bisogno di grigliare e di coccole. 
E di qualche Polaroid.

Spero vivamente che venga raccolto il mio appello per fissare l´arredamento. Dopo la cazziata di ieri sono stata molto tentata di fregarmene, visto che dalla plancia pare che qualcuno si sia un attimo montato la testa su quella poltrona. Non me lo aspettavo, neanche un minimo di comprensione. Siamo dei cavolo di essere umani. Dei fottuti esseri umani.
Poi sono io quella tutta uniforme e cattiveria. 
Gloin almeno è stato carino, hai visto?
Tutto bestemmie e finta cattiveria, ma è stato carino.
Ma forse sono solo arrabbiata e voglio cambiare. Lascerò correre... per adesso. 
Ma mi sono rotta.

<allegato immagine>



Quasi quasi me la faccio appendere davanti all´alloggio ed alla sezione sicurezza.
Oppure anche dentro l´alloggio, vicino alle mie foto da Ranger.

Eppure, mi basta alzare gli occhi da questo dnote, per guardarla... e dimenticarmi di tutta questa rabbia e di dove sia. 
Ho riguardato un po´ la sua polaroid di mentre dorme... e lo ripeto... è un´opera d´arte.
L´arte è mestiere involontario, assenza di schemi, unicità non ripetibile. Chi si professa artista e si riconosce in definizioni possiede talvolta un buon talento, talvolta.
L´arte è inutilità per qualsiasi utile proposito. Devasta e costruisce, odora d´amore.

Ogni giorno, tra il palmo delle mie mani.
A difesa di te. 

Data Stellare 10.06.2268

POLAROID

Il più bel compleanno della mia vita. 
Beh, eravamo impegnati in una noiosa routine di servizio a far su e giù per il settore, tra un fattore di curvatura e l´altro, non ho potuto organizzare la grigliata che volevo a casa nostra.
Anzi le grigliate. Una, solo per lei. 
L´avrei coccolata da far invidia alla regina Victoria, cucinandole i tagli migliori, con le mie salse segrete e tutto l´amore che riesco a metterci quando griglio. E poi finire a goderci il tramonto, nella jacuzzi sul patio di casa nostra, sull´Isola. 
La seconda, con Anne, Noel... e poi Meredith e magari i suoi affetti, del resto... è il mio branco. 
L´altra, con i pochi che considero amici su questa lattina che sfreccia far above the world come cantava il Duca Bianco qualche secolo fa. Ma dovrò chiedere un permesso speciale per prendere tutta la carne in più per Valerie... meglio regalarle un vestito!

Ma nulla di tutto questo.
Non si griglia su una nave stellare. E´ finto! Il carbone creerebbe problemi forse... dovrò chiedere a Gloin.

Sta di fatto che Emily mi ha regalato una vecchia macchina fotografica. Una di quelle Polaroid della seconda metà del ventunesimo secolo, di quelle che stampano le immagini sulla carta di una cartuccia, gioco di parole concesso. 



Ed io la adoro!! Ci tappezzerò tutto l´alloggio, farò le foto ad Emily mentre dorme, mentre si lava i denti, mentre suona, mentre lavora, mentre prende il sole, mentre sbava sul cuscino quando crolla, troppo stanca.
Sarà il mio angolo di ricordi. 
Il nostro angolo di ricordi.

Ruberò immagini di Meredith che beve qualche sua diavoleria.
E farò le foto a Valerie mentre mangia il sesto bignè.
E Stacie che gioca con le treccine.
Forse anche Nathan quando va in down davanti a qualche bicchiere di birra... chissà, se sarò abbastanza audace.
Liam e la sua espressione dell´uomo più posato di tutte le galassie.
Alejandro e Gloin che si dicono cose.
Nexo non conviene... non si vedrebbe nulla, troppa luce.

Uh, magari anche i cadetti terrorizzati!
Nah. Troppe. 

Perchè in fondo è tutto comodo coi dnote e le nostre cose. Però... ti immagini se un domani, svegliandoci un bel mattino, un attacco informatico o un virus, talmente potente da distruggere qualsiasi dispositivo di sicurezza, cancellasse tutto? 
E´ per questo che ricopio ogni singola parola sul diario cartaceo che ho affidato alla nostra tana.
E´ per questo che stampo le foto più belle.
E´ per questo che utilizzerò questo strumento tantissimo ora. Dovrò ordinare una bella scorta di cartucce, chissà se si trovano repliche anche fin quaggiù... 

Sono felicissima, Emily non smette mai di rendere la mia vita un autentico capolavoro. 
Credo che le farò dei ritratti... 
No no, non quel genere di ritratti... cioè, forse anche quelli.
Ma qualche foto di quelle belle. Quelle che durano una vita. 
Così, da non farla invecchiare mai. 

E´ stato proprio un bel compleanno. Fino all´anno scorso beh... facevo sempre in modo di farmi appioppare qualcosa da fare in accademia. Non mi importava nulla di nulla. 
Neanche lo dicevo agli altri. 
Prima dell´accademia, dopo il fatto dei miei bhe... pagavo qualche giro ai pochi conoscenti che frequentavo, fino a ridurmi a gustare da sola una buona pinta.
Prima, giusto a casa. Perchè mia mamma ci teneva. 
Ci tiene ancora? Chissà. Vorrei saperlo.
O forse no. Ma l´ho promesso, quindi si, vorrei saperlo. Nonostante non rispondano. L´unico modo sarà andare a vedere, di persona.

Decisamente il miglior compleanno della mia vita. Lavoricchiare, stare dietro alla sezione, senza grossi problemi. Confrontarmi con situazioni nuove, del resto sto lavorando con la funzione di un ufficiale superiore a tutti gli effetti, a cominciare dalla plancia fino alle riunioni, alle singole pratiche di sezione.
Non amo stare al centro dell´attenzione, è risaputo.
Ma difendo la tana, è la vita che mi sono scelta, dopo quello che è successo, difendere qualcosa, qualcuno. Difendere lei. Ogni minuto.

Comunque, ogni volta che si nomina questo settore o c´è di mezzo, succedono cose strane.
Adesso quella cavolo di anomalia, firme quantiche che non si trovano, navi che schioppano, pirati, comunicazioni di notizie di reato chilometriche da fare, navette, spari. 
Il pensiero di universi diversi... come tutto il discorsone della Rossi, tempo addietro. O forse no, non c´entra. CIoè forse si, lì si parlava di universi tangenti o cose simili.
Io accudivo animali.
Io fotografo fatti, sono della sicurezza.
E adesso anche persone, ricordi. Lei.

Lei, il branco, l´unica cosa che conta. La proteggerò in una cornice... di Polaroid. 
E la guarderò ogni giorno. Promettendo.

Aggiornamento 12/06/2268
<Allega scansione>



Ogni giorno, tra il palmo delle mie mani.
A difesa di te.