Diario di Meng Garçia

Il diario personale di Meng Garçia, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

Meng Garçia

Meng Garçia

Data di nascita: 15/05/2237
Origine: San Diego - Sol III
Assegnazione: USS Genesis
Incarico:  

Data Stellare 02.07.2274

A gennaio ho fatto la valutazione di primo soccorso con la Dottoressa Altman. È andata molto male.
Sono sempre stato il Capitano che Distrugge, sulla JollyRocker, non il Capitano che Crea.
Si è proposta di farmi recuperare le nozioni che non ho. Quindi la ho assistita per quanto riguarda le operazioni su Klendatu, e lei mi assisterà per il primo soccorso. Non me la scampo: i medici mi inquietano, e dovrò stare a stretto contatto con una di questi per parecchio. Di nuovo. Sembra che un medico debba sempre ronzarmi intorno, almeno un medico.
Le ho comunicato che ho preso la decisione di fare l'operazione alle corde vocali, nonostante non lo faccia per me. Non era convinta delle mie motivazioni, ma non mi ha dissuaso.
La nostra Prima Ufficiale Altman ha recentemente sgridato i partecipanti ad un incontro con la Ammiraglia Hecat, mettendo in punizione Akar per i modi che ha usato nell'esprimere le sue idee.
Ho l'impressione che la Prima Ufficiale si faccia vedere dall'equipaggio solo per redarguire e correggere, e non per sostenere. Mi chiedo se si sia proposta di curarmi le corde vocali per supportare un sottoposto o solo per correggere qualcosa che non dovrebbe essere. Rischia di creare eccessiva distanza con l'equipaggio: siamo simili ai militari, ma siamo esploratori, diamo valore anche al lato personale, non solo professionale. E la Altman credo dimentichi spesso del suo lato umano. O di quello degli altri soprattutto. Quando le è venuta una ulcera la sono comunque andata a trovare in infermeria, portandole mie registrazioni di suo marito Kissinger che suona il sax. Non ha apprezzato la visita, ma non volevo lasciarla sola, nonostante il mio disagio con i medici e lei in particolare. Non so se ha ascoltato le registrazioni, ma si è tenuta il padd su cui le avevo.

Con il Guardiamarina Loftus ci siamo avvicinati parecchio. In mensa ci chiamiamo per nome, e parliamo di un po' di tutto. Mi ha chiesto del mio passato, sono riuscito ad accennare del Capitano che Crea e del Capitano che Distrugge, ma mi si è chiusa la gola quando avrei dovuto parlare più specificamente dei legami. Dopo tutti questi anni ancora ne soffro in modo vivido. Spero di poterne parlare con lo psicologo Nedir o con altri del team psi.

Forse sto conquistando un altro osso duro dell'equipaggio: il Tenente Akar. È suscettibile e difficile da trattarci, ma a forza di insistere mi ha garantito il saluto. Pretende gli si dia del lei sempre, anche se lui spesso dà del tu. Mi ha chiesto dell'armonica. Da scienziato è un curioso naturale, direi. Spesso è in conflitto con gli altri dell'equipaggio, e non mi stupisce la punizione che ha ricevuto. Mi sembra sempre mosso da buone intenzioni, ma spesso le esprime male, soprattutto con il Tenente Dormer e il Tenente JG Acker della sicurezza, con i quali ora ci chiamiamo per nome. Mi sento un po' in mezzo, già ora: in mensa ho chiesto a Peter perché avesse sentito bisogno di provocare Akar sulla sua punizione, provocazione alla quale per fortuna Akar non ha risposto, e Peter ha detto che è il metodo con cui hanno addestrato lui, e che lo fa per il bene di Akar, per svegliarlo. Abbiamo discusso a lungo, ho cercato di fargli capire che non funziona uguale per tutti, che per Akar si ottiene solo di farlo chiudere di più. Ma non ha sentito ragioni. Ci vuole solo più comprensione e meno giudizio, altrimenti le buone intenzioni causano solo danni.

Forse la presenza più positiva dell'equipaggio è la Tenente Plom. Mi sono sempre trovato bene con i denobulani, ma lei è particolarmente in grado di mettere a proprio agio il prossimo. Non mi stupisce che la Cadetta Raiias, oroniana molto restia a dirmi il suo nome, lo abbia detto anche a lei.

In ultimo, dopo colloquio con la Capitana T'Paanik, ho inaugurato il primo torneo di boxe mista della Genesis. Un bell'evento su Amargosa, con più iscritti di quanti mi aspettassi, anche inaspettati. Non resta che svolgere gli incontri.
Non so che mi è preso con questa idea: tempo fa non mi ci sarei speso. Ma forse sento il bisogno di unire l'equipaggio, di ricordare loro che siamo persone oltre i gradi, e vedere la sottoufficiale Wysteria e la cadetta Haathor sfidarsi in ginnasio qualche tempo fa mi ha ispirato. Confido sia una buona occasione di confronto e svago.
Mi impensierisce molto la mano meccanica della Comandante Von Desslok... Ha piegato un angolo di un tavolino della mensa... Ma è legale?

Data Stellare 05.02.2274

Scritto composto su compito dato dal Tenente Nedir, psicologo di bordo.

In tutti gli anni che ho tenuto un diario, non mi sono mai descritto. Posso partire dalle descrizioni che altri sulla Genesis hanno dato di me.
Anche eccessivamente tranquillo e pacato, secondo il Guardiamarina Greyan Loftus, e un "cerbiatto" per il Guardiamarina Michael Whitehall.
Non sono sempre stato così: prima ero più un Doberman, il cane del demonio...
Poi ci si è messa la vita di mezzo, e direi che mi sono calmato molto. Anche se non mi definirei cerbiatto.
Non saprei però come definirmi: in questa nuova vita mi conosco ancora poco, anche per questo cercavo un percorso psicologico.
L´Accademia la ho vissuta molto in solitaria, mi sto sciogliendo per la prima volta da anni qui sulla Genesis, forse complice il fatto che interagisco con persone più della mia età, e non solo con più giovani come in Accademia.
Non mi definisco uno studioso, sono più uno pratico: non ho un curriculum sfavillante come molti degli ragazzi all´Accademia, o come molti dei colleghi.
Non ho nemmeno una origine precisa, essendo un trovatello, per cui non posso vantare nemmeno discendenze.
L´unica costante è la fede: sono un pastore protestante, da quando ho vent´anni. Sono molto discreto nel mio operato, non impongo nulla, cerco di essere d´esempio in atteggiamento e di conforto.
Mi interessa la psicologia perche´ vedo la religione come sua antenata.
Non posso essere un buon pastore se non mi confronto prima con me stesso, e per questo mi voglio esporre in un percorso psicologico. Mi serve confronto.
E mai come adesso mi serve: dove in passato mi sarei arrabbiato rimango completamente calmo senza sforzo, dove in passato me la sarei presa mi scivola addosso senza fatica. Non mi riconosco, anche se in meglio.
Vorrei potermi descrivere meglio, e non per mancanze. Se vogliamo recuperare le analogie con gli animali mi sento ancora un Doberman, ma uno convertito.
Spero questo scritto sia bastevole per iniziare.
- Meng Garçia

Data Stellare 18.11.2273

Ci hanno tolto il caso. Comprensibile, ma un po´ di amaro in bocca lo ho.
Ho ricevuto complimenti dal Tenente JG Dormer, che si è raccomandato perche´ io rimanga me stesso, "diverso dagli altri ufficiali cinici che gioiscono degli errori altrui". È stato come ascoltare un altro pastore.
Non mi interessa fare carriera, oltre il Guardiamarina, e per la soddisfazione del Tenente JG Dormer non ho intenzione di cambiare atteggiamento: rimango prima di tutto un pastore, anche se non lo faccio pesare.

Mi sono allenato con Peter Acker nel corpo a corpo, devo migliorare. È stato molto stimolante, per quanto il livello di Acker fosse nettamente superiore. Però mi ha fatto i complimenti, dice che ho una buona tecnica, mi manca solo la pratica. Sarebbe felice di sentirlo John. Chissà dove è ora.

Abbiamo da riattivare una base mineraria per supportare la SB105, e il Capitano T´Paanik ha dato la gestione delle operazioni alla Comandante Altman. Che visto come ho supportato il tenente JG Dormer nella scorsa missione mi ha appuntato come suo assistente. I medici mi hanno sempre inquietato, e questo vale anche per la Altman, anche se ha provato in ogni modo a mettermi a mio agio quando le ho fatto domande sull´operazione alla laringe che pianifica di farmi.
35% di fallimento... Ma un grande passo per tutti coloro con problemi alle corde vocali se riesce. Se va male mi ritroverò a dover aspettare chissà quanto una voce non mia. Sono terrorizzato. Ma far del bene agli altri comporta dei rischi... Ci devo pensare.

Mi sono allenato nel corpo a corpo anche con Catherine Wysteria. Ma è più giusto dire che mi ha devastato: atterrato due volte in pochi secondi. Le ho colpito la guardia una volta sola, e solo perche´ ho chiesto di iniziare prima io. Non manca di ricordare al prossimo che faceva parte della polizia australiana, sezione omicidi e criminale, ma se la hanno addestrata così capisco perche´ ne sia così fiera da tirarlo in causa appena può. Mi devo allenare con Peter per affrontarla.

Anche con Michael Whitehall ci diamo del tu. Si è messo con la testa sulle mie gambe e abbiamo parlato della sua relazione con il Tenente Dormer. Mi sono trattenuto dall´accarezzargli il capo. Mi definisce cerbiatto, dolce e innocente. Io lo definisco volpe. Se solo sapesse che ho quasi ucciso due persone... Di cui una mi sento responsabile effettivamente della sua morte. Anche se lo meritava. Ma facciamoci chiamare cerbiatto, va bene così. Da doberman, il cane del demonio, a cerbiatto è un bel salto.
Gli ho accennato della festa che vorrei organizzare per la fine dell´anno, non mi è stato di molto aiuto, ma guarda con trepidazione alla stessa. È già una spinta in più a farla. Devo pensare alle decorazioni. E proporla al Capitano, soprattutto.

Data Stellare 27.10.2273

Siamo stati in villeggiatura al resort di Amargosa, in missione sotto copertura. Non posso parlare della missione, tranne dire che le mie prime ipotesi si sono confermate, ma di tutti i momenti in cui abbiamo fatto i villeggianti sì.
Ci siamo divisi maschi e femmine, sicché da noi siamo stati un po´ affollati. Ma ci sono abituato, da cadetto.
Chiamarsi per nome e parlare da civili è stato bello, pian piano ho conosciuto meglio i colleghi. Peter è disordinato e ha sempre qualche pallina rimbalzosa dietro. È un raggio di sole. È disordinato anche con se stesso: dopo un briefing di missione si è addormentato sul divano dello chalet 5. Lo abbiamo lasciato lì.
Alexander canta sotto la doccia, e non male. È stato anche paziente con noi non abituati ai cavalli nella gita a cavallo, cosa che non mi sarei aspettato vista la sua spocchia inglese. Greyan si comporta più o meno che come quando è in divisa, forse ancora più spigliato. Asuka e Catherine ho avuto poco modo di vederle, se non alle attività comunitarie di resort, ma Catherine è venuta a trovarci in chalet 5, per cui ho potuto osservarla un poco. Giovane, riservata, con tanto da dire e bisogno di stimoli per farlo.
Mi chiedo come siano state le mie coinquiline in nave senza di me. Avranno litigato ancora?