Il diario personale di Drai, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Dimmi tu Lwus come si può consegnare qualcuno per rispondere ad un desiderio di vendetta?
Da un lato li capisco perché ho provato sulla mia pelle cosa significa aver paura quando ci hanno nascosto ai Devore, dall´altro.... Credo che chi ha dato le coordinate dei telepati ai Devore abbia commesso un grave errore e debba essere punito per questo? Si, ma con un giusto processo, una giusta difesa e tutte le testimonianze.
Nessuno ci garantisce che se li consegnassimo ai telepati sarà così e va contro tutti i principi in cui credo accettare una cosa del genere.
La decisione, però, non è in mano mia ora e non invidio chi dovrà prenderla.
Ci sono momenti in cui Lwus mi manca più del respiro.
In una situazione come questa non si sarebbe di certo persa d´animo, "Leimin," mi avrebbe detto, "facciamo vedere a queste anime innocenti chi è che comanda." E nel giro di poche ore: i Diso avrebbero mangiato dal palmo della sua mano; gli Orag avrebbero dato acqua pulita ai Crads; questi ultimi avrebbero visto finalmente riconosciuti i loro diritti; i pirati non sarebbero stati più un problema e i telepati... beh, quelli sarebbero venuti prima di tutto.
Io non sono lei, né aspiro ad esserlo, ci mancherebbe. Per me tutti sono importanti. Però...
"Una vita in fuga, non è vita, Leimin".
Hai ragione Lwus, un problema alla volta li affronterò tutti.
Anche il ritorno a casa.
Anche quello.
Ho iniziato il nuovo incarico con il comandante Serov.
Non è molto differente da quello che facevo per Lwus risvolti sentimentali a parte.
"Nei momenti di disperazione, ci sono sempre piccoli barlumi di speranza che ci indicano la strada per uscirne," mia madre faceva riferimento ad altro quando ha detto quella frase, ma credo valga anche per la situazione attuale.
Vorrei essere ora su betazed a volare fra le onde, ma pianifico matrimoni e favorisco contatti e va bene così.
La strada per uscirne è davanti a noi, basta solo trovarla.
"Non mi indurre in tentazione, sono perfettamente in grado di trovarla da solo", questa è stata la frase che il sottufficiale Lexav mi aveva suggerito di scrivere sulla lavagna prima che tutto andasse a rotoli.
Mi mancheranno il suo umorismo boliano e la sua golosità.
Ora non ho più un bar, o meglio, non sono più un barista.
La lavagna però è ancora qui.
Con me.
Mia madre mi darebbe uno scappellotto dicendomi di piantarla con tutto questo sentimentalismo. Quindi basta piagnistei e guardiamo avanti.
Sono certo che ce la faremo a tornare a casa.
Dobbiamo.
E´ incredibile come una famiglia invadente, confusionaria, piena di affetto come la mia, mi manchi così terribilmente.
Ho fatto la visita medica d´imbarco.
Solite domande, solite analisi, tutto normale, ovviamente.
Diverso, invece, è stato apprendere che un non telepate abbia "sperimentato" la telepatia con un betazoide.
Mia madre mi avrebbe lanciato contro un wrat della jungla anche per avere solo pensato una cosa del genere.
Abbiamo un nuovo capitano.
C´era una buona atmosfera alla sua presentazione all´equipaggio, a parte qualcuno, ma non credo fossero reazioni al nuovo capitano.
La mia battaglia per l´espansione del gusto dell´equipaggio da Sol III al resto dell´universo continua con quale successo e qualche sconfitta, ma non mi arrendo.
Prima o poi anche la U.S.S. Genesis entrerà nell´era moderna.
La U.S.S. Genesis è esattamente come me l´aspettavo, anche se sembra che qui prediligano prodotti terresti ai milioni di fantastici cibi che ci sono nella galassia.
Sarà mia cura educarli.
Il tenente comandante Persyn sembra una persona a posto, ma pensavo la stessa cosa del tenente Tlaria e si è visto com´è finita. Quando ha cercato di uccidermi con l´osso di rag ha mostrato indubbiamente molta creatività però.