Il diario personale di Sagefik Alem Saalem, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Data: 06.04.2271
Messaggio privato per il Comandante Laetitia Linden, Sol III
Stimato Comandante Linden,
durante i concitati giorni immediatamente precedenti la sua dipartita dalla Genesis, non abbiamo avuto modo di salutarci in maniera soddisfacente. Certo, ho assistito al suo discorso tenuto presso la mensa, ma sembra mancare ancora qualcosa che completi un congedo tanto inaspettato quanto doloroso, almeno per me.
Queste poche righe sono un tentativo, temo non esaustivo, di colmare un po´ del vuoto che ha lasciato sulla nave e dentro di me.
Fin dal primo giorno sulla Genesis, lei è stata la mia mentore, o, per come la vedo io, un sistema di riferimento rispetto al quale potevo collocare gli illogici punti che di volta in volta incontravo lungo il mio cammino e che rappresentavano: missioni suicide, problemi relazionali con altre culture, frustrazione derivante dalla costante e sistematica mancanza del rispetto delle regole da parte di altri membri dell´equipaggio e che ancora oggi, non riesco a comprendere.
Lei mi ha insegnato come convivere con tutto ciò, mi ha mostrato, con il suo mirabile comportamento quotidiano, come sia possibile, per quanto complesso, mantenere in costante equilibrio tolleranza e intransigenza, il gestibile e l´inaccettabile, o, se vogliamo usare una metafora umana: mi ha mostrato la giusta via tra mente e cuore.
Ho preso sulle mie spalle parte della sua eredità e ne sento tutto il peso. Ora più che mai avrei bisogno della sua presenza qui a bordo e so che non accadrà. La logica impone che io prosegua questo percorso con le mie forze. Per quanto sfidante, sento di aver trovato la mia strada.
Spero che lei abbia trovato la sua. Il suo sguardo verso suo marito, alla fine del discorso di congedo, sembrerebbe confermarlo.
Auguro a lei, ma anche a me stesso, di poter leggere nuovi articoli del Daystrom Institute che riportino le nostre firme e chissà, forse un giorno potremmo avere l´occasione di collaborare e cofirmare qualcosa di davvero innovativo per il panorama scientifico.
Le auguro tutto il bene possibile, non merita niente di meno.
Per servire,
Saalem
Messaggio per il dr. Aloran - Nuova Vulcano
Stimato dr. Aloran,
ho letto il suo messaggio. La prego, per quanto le è possibile, di occuparsi del funarale di mio padre.
Non abbiamo parenti che siano sopravvissuti al 2268, per questa ragione mi rivolgo a lei pur sapendo che non rientra tra i suoi compiti.
Sono in partenza per una nuova missione e non potrò raggiungere Nuova Vulcano, almeno per il momento.
Grazie per quanto potrà fare.
Saalem
Fine messaggio
Amatissimo Padre,
le notizie che ricevo mi dicono che le tue condizioni di salute stanno peggiorando, è tempo che ti prepari alla morte. Spero non arrivi in modo doloroso. Tuttavia, per quanto possa sembrare strano, è possibile che tu rimanga l´ultimo sopravvissuto della nostra famiglia. Stiamo vivendo un´esperienza tanto affascinante quanto pericolosa. Sì hai indovinato, parlo di paradossi temporali, ti ricordi le tue lezioni sulla dilatazione temporale gravitazionale?
Stando ai dati attuali ho stimato che esiste il 65.4% di probabilità che io muoia entro le prossime settimane. Se fossi stato su una nave vulcaniana, tale stima scenderebbe al 46.4%. La differenza è dovuta alla variabile aleatoria che descrive l´approccio emozionale che gli umani, specialmente alcuni, hanno nei confronti del destino. L´opportunità di osservare il futuro, qualunque esso sia, suscita negli umani reazioni irrazionali e quindi pericolose. Purtroppo tali reazioni hanno una probabilità non nulla di influenzare il destino dell´intera nave.
Gli umani sono incredibili, mentre su Vulcano vivevamo ancora come dei barbari preda delle nostre emozioni, sulla Terra, alcuni saggi avevano già scritto il Talmud, un opera straordinaria.
Due millenni fa, sulla Terra, qualcuno aveva già scritto la 53esima sukkah del Talmud offrendo ai futuri lettori la chiave filosofica con cui affrontare situazioni straordinarie, proprio come la nostra.
Il mistero della natura umana supera ogni mistero temporale, come possono essere così capaci e allo stesso tempo così sprovveduti?
Prendi le medicine.
Ashaya
Rom-halan T´Asil
Amatissimo Padre,
mi ha scritto il dr. Aloran generandomi qualche preoccupazione. Non comprendo perché talvolta non assumi tutti i farmaci che ti ha prescritto. Collabora e non renderti fonte di preoccupazione. Prenditi cura di te, come la logica impone e, ancora più importante, come tuo figlio desidera.
La Genesis è ancora attraccata a Yorktown. Sono iniziati i lavori di montaggio delle nuove gondole a cui ho tentato di contribuire con risultati discutibili. Lo sai, sono un teorico e non sono portato per i lavori manuali. Secondo le stime del Comandante Mortimer potremmo ripartire entro 5 giorni e 12 ore, ma ho imparato che la parola stima ha un significato diverso per i terrestri. Per noi talupaya significa anticipare un risultato che verrà confermato in prossimo futuro, per loro dare una stima è solo un modo per compiacere la platea evitando di affrontare subito i problemi, rimandandoli a più tardi. Non escludo che la nostra permanenza qui possa prolungarsi.
In questi giorni ho conosciuto il cadetto T´Maal. Vederla alle prese con le difficoltà di inserimento e di relazione con gli altri membri dell´equipaggio, mi ha fatto ripensare ai miei primi giorni sulla Genesis. Mi sono ritrovato a fare un bilancio di come io sia cambiato negli ultimi 69 giorni. Sono sempre convinto che la mia strada passi dalle aule dell´università, ma confesso che ripensare alla mia crescita personale e professionale presso questa nave, mi fa rivalutare positivamente la mia scelta, nonostante la crescente tas´a che pervade l´equipaggio.
Prendi le medicine.
Ashaya
Amatissimo Padre,
la Genesis necessita di riparazioni, per questa ragione siamo attraccati alla base di Yorktown dal 18 tasmeen 8904. Questa situazione mi dà modo di riflettere sulla scelta di entrare nella Flotta Stellare. Trovo interessante lo studio e gli approfondimenti cui sono chiamato in virtù del mio nuovo grado di guardiamarina. Seguendo questa direzione, ho intenzione di conseguire il mio primo brevetto e ho scelto astrometria.
La situazione logistica di Yorktown favorisce la mia concentrazione e il mio studio. Il maggior spazio fisico riduce la frequenza di superflui rapporti sociali e ciò è soddisfacente.
Quando necessari, i rapporti con gli altri membri dell´equipaggio, provenienti principalmente da Terra, Orione, Andoria e Betazed, sono inefficienti e dispersivi.
Nelle altre culture pare che la forma abbia più importanza della sostanza, la loro comunicazione si basa principalmente su meta informazioni di cui non possono fare a meno per stabilire ruoli, caratteristiche degli interlocutori, rapporti sociali, differenze, gerarchie, simpatie, antipatie... solo alla fine si arriva alla semantica, ma a quel punto passa in secondo piano.
Ciò avviene anche in contesti più ufficiali o formali. Qualche giorno fa ho partecipato a una esercitazione medica ed è stata un´esperienza davvero bizzarra. La nostra istruttrice non comunicava con noi, preferiva gridare frasi inutili con continui riferimenti alla cultura terrestre di cui ignoravo il significato e che sicuramente non aiutavano a svolgere il mio compito. Tentava in ogni modo di provacare un sentimento di umiliazione, non ho capito perchè. Credo si tratti di un atteggiamento comune nella categoria dei medici umani. Ho come la sensazione che se umiliati e messi sotto pressione riescano a raggiungere una maggiore concentrazione, curioso. L´atteggiamento aggressivo della istruttrice non aveva alcun effetto su di me, se non farmi perdere tempo prezioso dovendo ascoltare le irrilevanti frasi intimidatorie, tuttavia sul sottufficiale Reya ha provocato una reazione davvero curiosa. Dopo pochi minuti, il sottufficiale ha interrotto l´esercitazione medica e ha iniziato a smontare un tricorder. Azione completamente illogica, atta forse a stabilire una relazione di superiorità con la nostra istruttrice, come se le competenze in campo medico potessero essere confrontate con le competenze in campo ingegneristico. Poco dopo se n´è andato, sprecando quel poco di tempo che aveva dedicato all´esercitazione, probabilmente senza imparare nulla.
Tas´a padre, tas´a.
Non so, forse avrei dovuto seguire il tuo consiglio e dedicarmi alla carriera universitaria. Forse qui sto sprecando il mio tempo, ma la logica impone di non prendere decisioni affrettate.
Ashaya
Amatissimo Padre,
ieri è stata una giornata soddisfacente. Sono stato nominato guardiamarina, in vulcan wuh-lan. La cerimonia si è svolta nella maniera più congeniale, con la sola presenza del Tenente Comandante Linden, Primo Ufficiale scientifico della Genesis. Il Comandante Linden rappresenta il mio punto di riferimento principale, gode della mia piena fiducia e confesso che in questa persistente condizione di tas´a, lei è un saldo appoggio, un sicuro sostegno su cui mi sento di poter contare. Non avrei voluto nessun altro durante la cerimonia di nomina, infatti la presenza di persone che non amo, sarebbe stata irrilevante, di contro, la presenza di persone che amo, mi avrebbe reso impossibile controllare e reprimere le emozioni. Dopo anni durante i quali ho dovuto controllare la tristezza e lo sconforto per la perdita della mamma, di Talok e di T´Asil, ieri ho dovuto controllare una forte emozione di gioia.
Ashaya