Il diario personale di Tibo Tchaka Persyn, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
TESTO SCRITTO SU D-NOTE
Caro Fratello mio,
Non so se leggerai mai queste quattro righe. Non credo che la posta intragalattica funzioni alle distanze così lunghe. Al momento non so nemmeno dove mi trovo. Cioè, la posizione relativa mi è nota. In un sistema che il mio nuovo capitano ha voluto ribattezzare Hoppas. Come la speranza della cultura germanica. Di fatto è lo stesso capitano che ha voluto negare al suo equipaggio una fetta di torta quando siamo finiti in una brutta situazione.
Io non volevo esserci. Non volevo occupare questa scomoda posizione, ma mi sono lasciato convincere da una persona che mi sembrava degna di fiducia e che conoscevo da tanto tempo.
E´ una situazione un po´ così, come quando ti cambiano allenatore il giorno prima della finale del torneo internazionale.
Non hai nemmeno il tempo di capire se ti vuole alto a tener su la squadra oppure basso a coprire la difesa. Non hai il tempo di intuirlo, devi improvvisare, e fare quello che ti riesce meglio.
Rischiando di indisporla.
Ma mai avrei pensato che si sarebbe indisposta per il tentativo di tener su il morale dell´equipaggio con una torta.
Li ha messi a stecchetto inutilmente.
E poi abbiamo dovuto mangiare la torta perché era l´unico alimento pronto.
Hoppas.
"Destino beffardo" in svedese si dice tipo anande ode, con tanti pallini e cerchietti sulle vocali, proporrò di chiamare così il prossimo pianeta.
Hoppas.
Sono morti tanti di noi. Tanti altri sono feriti. Altri ancora si tengono in piedi solo perché sanno che è il loro dovere.
Trentasei mila anni luce. Non riesco nemmeno a quantificare quanto sia lontana questa Hoppas dalla mia Hem.
Non mi sono mai sentito così solo, nonostante le persone che a bordo conosco.
Solo, perché lontano.
Eppure, da quello che faccio, dalle mie idee, dipendono tante cose. Non posso lasciarmi andare. Non posso.
Spero che un raggio di luce più veloce di altri possa raggiungerti, dopo avermi toccato, per farti sentire un brivido.
Uma kunjalo, ngiyakuthanda.
TESTO SCRITTO SU D-NOTE
Vorrei che nelle sfogliatine glassate ci fosse un filo di confettura.
O di crema.
O entrambe.
TESTO SCRITTO SU D-NOTE
Un ultimo tentativo l´ho fatto, appena a terra. Ho sentito l´agenzia immobiliare, abbiamo fissato un appuntamento e sono andato a vedere questa "floating house".
Inutile dire che l´idea di svegliarmi ogni mattina, affacciarmi dalla vetrata e vedere i fenicotteri che pascolano nella laguna, mi affascina alquanto.
Che bella casetta!

Si trova nella laguna di Guanaroca, nella regione di Cienfuegos, a Cuba. Sono proprio soddisfatto.
Spero che i fenicotteri non vengano a ca**re sotto la veranda.
TESTO SCRITTO SU D-NOTE PERSONALE
Intelligenza Artificiale: "Siete in continuo mutamento, conoscervi appieno è impossibile"
Io: "Hey, è un complimento!"
I.A.: "Una constatazione"
Io: "Complimento ho detto".
Tutto sommato, nonostante lo spreco di tempo e risorse che sono andati irrimediabilmente persi su un pianeta desertico che chissà se mai qualcun altro uomo visiterà un giorno, ritengo che dialogare con un Computer vecchio di migliaia di anni e che è migliaia di volte più evoluto di quei tricicli che usiamo noi qui a bordo, possa ritenersi un successo.
Anche stavolta riportiamo a casa la pellaccia.
Ma il mistero è tutto lì.
TESTO SCRITTO SU D-NOTE PERSONALE
Ieri una giornata di riconoscimenti.
Uno, secondo il protocollo di abbigliamento della Flotta Stellare, dovrò portarlo appuntato al petto.
L´altro, per nulla scontato, ma per questo di valore ancor più grande, lo porterò con piacere appuntato al cuore.
Per ironia della sorte, si tratta di due facce della stessa medaglia.
Che è questa Stella di Bronzo qui:

Il Signor Saalem non dice mai nulla se non lo ha meditato profondamente, ed è per questo che le sue parole assumono un peso che dona a quel riconoscimento un senso preciso che mi riappacifica moralmente con una parte degli esseri senzienti di cui è composta la Flotta Stellare.
TESTO SCRITTO SU D-NOTE PERSONALE
Di ritorno da una missione complessa, e che secondo me non è ancora conclusa del tutto, mi sono trasformato nel Concierge dell´Hotel Genesis, Cinque Stelle Superior, Quattro Chiavi d´Oro sulla Guida del Federal Touring Club.
Le mie colleghe a quanto pare non hanno nulla di meglio da fare che intrecciare relazioni il giorno prima della missione, dichiarandosi amore eterno, chiedere l´alloggio condiviso, e poi al termine della missione dichiararsi odio eterno e chiedere di cambiare alloggio.
Ora il Signor Persyn è a un bivio: decidere di istituire il servizio in camera per ufficialesse innamorate oppure promuovere una vita di bordo meno frivola.
Il che scritto da me fa abbastanza ridere, ma a mio modesto parere si può riuscire benissimo a frequentare qualcuno senza il bisogno di far traslocare mezza nave ogni volta che si cambia partner.
Che la Galassia sia clemente con gli ufficiali della Flotta Stellare innamorati.
TESTO SCRITTO SU D-NOTE PERSONALE
Ovviamente non ho fatto in tempo a prendere casa. Non so perché, ma l´idea della casa galleggiante in mezzo a una laguna non mi affascina più. Sarà perché di cose galleggianti in mezzo agli acquitrini ho già riempito la mia vita, dopotutto.
E in questa manciata di giorni di cose che mi hanno fatto capire che la mia intera esistenza è essa stessa una cosa galleggiante in mezzo a un acquitrino putrido e maleodorante, ne sono successe un bel po´.
Tanto per iniziare:
Ho fatto l´abilitazione al comando. Una vecchia str***a che è ormai indubbiamente incapace di intendere e volere, e probabilmente dovrebbe dedicarsi ai suoi trisnipoti raccontando loro storie inventate davanti a un focolare, invece di occupare un posto in ammiragliato, ha completamente frainteso tutto quello che io le spiegavo. Ho dovuto fare ricorso avverso alla sua decisione (perché evidentemente le due sue accompagnatrici erano più che altro due badanti, piuttosto che due ammiragli con capacità intellettive proprie), e l´ufficio di riesame mi ha dato ragione: "abbiamo appurato che è stato commesso un errore in sede di valutazione. Per rimediare lei deve..." , quindi deduco che di vecchi str***i l´ammiragliato tutto sommato sia pieno. In sostanza, ammettono l´errore però vogliono che a rimediare sia io.
Col ca**o!
Non capisco perché dovrei essere io a sottopormi ad ulteriori accertamenti quando gli errori sono stati commessi da loro. Dovrebbero sottoporsi loro agli accertamenti. Sicuramente si scoprirebbe che la sera alzano un po´ il gomito, e forse anche la mattina, e il pomeriggio correggono il tè delle cinque con un´abbondante dose di brandy sauriano. Altrimenti non si spiega.
Affido questo sfogo ad un file impersonale perché non voglio che il malumore prenda il sopravvento. Stiamo affrontando una missione. Non ho ancora ben capito che tipo di missione sia, se di salvataggio, di raccolta informazioni, di contrasto al terrorismo, di ricerca o forse tutto questo insieme.
E siccome io il mio lavoro lo so fare bene, a prescindere da quello che possa giudicare una commissione composta da tre galline sceme, farò il mio dovere fino in fondo, anche senza abilitazione al comando.
Quello che è certo è che se il metro di giudizio di questa gente è quello lì, i dubbi su chi viene qualificato abile al comando ci sono, e sono anche tanti. Non so se valga la pena affidare la mia vita a persone che hanno ricevuto abilitazioni con metri di giudizio così discutibili (per loro stessa ammissione).
Che la Galassia sia clemente con la Flotta Stellare.
TESTO SCRITTO SU D-NOTE PERSONALE
Preso da una conversazione nata per caso durante la notte di Capodanno, ho deciso di prendere casa.
E´ abbastanza strano, in realtà, che quando torniamo a Terra, tutti quanti se ne vadano a casa loro, dove per casa loro si intende un posto che considerano un rifugio personale, mentre io al massimo vado un paio di giorni dai miei al Villaggio.
Così, dopo aver vagliato un bel po´ di proposte, sono andato a vedere una meravigliosa floating house sulla Laguna del Tesoro, a Cuba.
Non è propriamente una palafitta, ma è quanto di più somigliante sia riuscito a trovare.
Non ho ancora deciso, però ho detto all´immobiliare che ci avrei pensato e glielo avrei comunicato entro qualche giorno.
Da quello che ho visto, quella laguna è qualcosa di molto placido e quieto, è un posto poco frequentato e avrei una pertinenza sulla terraferma, ai margini della boscaglia tropicale.
Anche se non ho deciso, mi vien voglia di canticchiare "Viva Cuba Libre!", e sono di buonumore.
TESTO SCRITTO SU D-NOTE PERSONALE
Dopo un mesetto piuttosto intenso passato ai margini dello spazio federale, finalmente ci stiamo godendo un po´ di riposo.
O meglio, gli altri se lo stanno godendo.
Molti dei miei colleghi hanno escogitato, penso, un nuovo sport: le regole sono molto semplici.
Bisogna redigere una richiesta da indirizzare alla Sezione Comando, in cui si chiedono cose assurde, come la totale sanificazione straordinaria di un intero ponte, oppure il rifornimento di armi sufficienti a mantenere un esercito per un anno, e poi recarsi a fare surf in Nuova Zelanda o gite in montagna sul Kilimanjaro, mentre i rispettivi capisezione organizzano ricevimenti in location da sogno.
Mi sento tanto come quel cameriere delle barzellette che viene chiamato dal cliente snob con la puzza sotto il naso per ogni str***ata che gli viene in mente: "CameVieVe, c´è un toVtellino in questo bVodo di capelli!".
I miei esimi colleghi delle altre sezioni, però, hanno dimenticato che io sono quello che controlla il loro brodo, a mensa. E se continuano a tirare la corda, il modo per renderglielo saporito, di certo glielo trovo.
Forse passando qualche giorno chini sulla ritirata a vomitare l´anima gli farà passare la voglia di scherzare col sottoscritto.
Buon Natale e Felice Anno nuovo!
TESTO SCRITTO SU D-NOTE PERSONALE
Infine, a quanto pare, non si muore più. Non so se ciò significa che sono risorto, giacché da quello che ho capito ero sia morto sia vivo contemporaneamente.
Mentre noi progettavamo mirabolanti viaggi temporali per impedire alla Flotta Stellare del futuro di contaminare il Pianeta delle Formiche violando la Prima Direttiva, è bastato un dito.
Il dito dell´Ammiraglio DeWaad.
L´immagine della DeWaad che con disinvoltura pigia un tasto e in quel preciso istante un´intera civiltà nata per sbaglio viene spazzata via dalla storia, resterà per sempre nella mia memoria.
Che donna, ragazzi!
In ogni caso, da tutta questa storia ne traggo un significato preciso:
Non bisogna perdere oggetti sui pianeti sconosciuti. Una formica troppo curiosa potrebbe approfittarne per annientarti, tra 100, o per meglio dire, 100 anni fa.
Ho passato gli ultimi giorni a fare turni extra in Plancia, per due motivi. La storia della mia morte mi aveva inquietato, e, forse, il signor Saalem ha bisogno dei suoi spazi per intrattenersi con le fanciulle. L´alloggio è stranamente iperfrequentato da componenti dell´equipaggio di genere femminile. Ora che la violazione spaziotemporale della Prima Direttiva è stata rimediata, bisognerà rimediare anche a quest´altra violazione spaziotemporale e far sì che l´alloggio torni ad essere frequentato anche e soprattutto da componenti dell´equipaggio di genere maschile, con specifica destinazione: camera da letto di Persyn.