Il diario personale di Alexander Dormer, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Sono consapevole del periodo non semplice che sto attraversando, probabilmente questo stato si intravede anche nella normale attività di bordo.
Il Primo Ufficiale è nervoso e rimarca anche le ovvietà che prima non avrebbe rimarcato.
L'ammiraglio Hecat invece non perde occasione per trattarci come poppanti e sminuire il nostro lavoro.
Ma non posso fingere che non abbia anche attenuanti ai suoi modi.
Il nostro comportamento lascia sempre margine ad appunti; ordini diretti che vengono recepiti e obiettati come fosse una votazione, e non una disposizione, oppure discussioni che prendono troppo spesso una deriva clownesca.
La piu assurda che ho sentito ultimamente è un cadetto che fa notare all'ammiraglio che il menù di bordo andrebbe migliorato.
Diamine... probabilmente ha anche ragione, ma non li , non in quel momento, non con l'Ammiraglio.
Io stesso ieri ho dovuto alzare la voce al bar contro due ufficiali in atteggiamento prossimo ad una lite.
Non amo alzare il tono, ma gli ufficiali non devono farsi vedere in pubblico pronti a mettersi le mani addosso; meglio la palestra per quello.
Mi ha sollevato vedere Peter stemperare subito la questione , normalizzando i toni.
Diversa è la questione con Akar, e quella invece è la normalità.
Arrivato al bar innervosito dagli ordini dell' ammiraglio. Ha aperto una discussione sul perche' nessuno avesse obbiettato alle disposizioni argomentando; peccato lo scienziato sia lui. Lui avrebbe dovuto produrre argomenti di persuasione , ammesso fossero serviti, cosa che dubito.
Pretende rispetto, educazione e collaborazione; ovviamente non ne dà mai. Ho annuito agli ordini, sa benissimo cosa penso della scoperta quindi sono totalmente d'accordo, nella sua visione mi accusa invece di aver esultato a quella decisione. Esultato ....io non esulto.
un nobile non esulta mai.
Diamine se sapesse le sole cose per cui potrei esultare..... è troppo troglodita per capire.
Ovviamente le sue parole sono state allusioni alla poca stima nei nostri e nei miei confronti, cosa che ormai per me ha un peso quasi vicino allo zero.
Come se a me fragasse qualcosa del marchingegno.
Per me quella cosa conta esattamente come i vetrini con gli sputacchi con cui lui amoreggia in laboratorio tutti i giorni. Zero. Ma io faccio un altro lavoro; penso avanti di qualche anno, e se loro, come scienziati, non hanno idea di come procedere e gestire certe scoperte..beh...nel mio mondo abbiamo due opzioni, o finiscono in mano a qualche settore specifico che ne amplia le potenzialità a scopo di futura difesa della Federazione, o la facciamo sparire così che nessuno se ne avvantaggi.
Questo è, questo deve essere e questo sarà perché il Comando così ha deciso.
Piagnucolare e picchiare i piedi non cambierà gli ordini, ne la sua visione fanciullesca della Flotta, che rimane un posto da adulti e non di poppanti frignanti.
Parlare con Peter
Ieri c'era qualcosa che ci è sfuggito, complice il periodo e la serata non semplice.
Michael
Ieri aveva iniziato un discorso strano sul luogo delle nozze.
Mi ha chiamato il primo ufficiale e ho troncato....
Non ho capito se mi voleva prendere in giro o se faceva sul serio.
Ancora fatico a credere faccia sul serio, pensi a un noi così a lungo termine.
Perché dovrebbe volerlo fare.... davvero prova quello che mostra per me? Davvero prova seriamente quello che sento io per lui? Io sono un pessimo orso e un pessimo partito. Al suo posto non mi vorrei nemmeno io; perché lui si?
La reticenza innesca in me l'istinto che mi ha contraddistinto negli anni nella polizia metropolitana di londra.
L'istinto di agguantare le carotidi della mia controparte con la mascella e non mollarla fino ad aver avuto le risposte che voglio.
In questo frangente non posso.
Non c'è un reato, non c'è un sospettato, non c'è nemmeno una indagine. Ma le risposte vaghe, la finta amnesia, le frasi preconfezionate, mi hanno risvegliato l'istinto. Non è stato piacevole, ne tantomeno istruttivo. Dal personale in servizio ci si aspetta almeno che prenda decisioni consapevoli; consapevoli e spiegabili. Possono anche essere errate, ma almeno sapere perché abbiamo deciso in un senso o in un'altro; spiegare cosa abbiamo fatto , detto, e perché.
Qualcosa ha smosso gli affari interni. Una voce, una mezza parola detta nel posto sbagliato.
Ho visionato le registrazioni dei sensori interni, anzi, le abbiamo visionate, e forse non c'è nulla di legalmente rilevante.
Non direttamente almeno.
Però qui gli affari interni hanno il volto del mio futuro marito. Un volto che conosco nel suo focalizzarsi su un punto preciso. Quella espressione è la stessa che avevo io quando indagavo per la polizia metropolitana; o quando sto montando un caso, o indagando nei meandri dei segreti dei servizi federali.
Qualcosa non lo convince. Ha subodorato una situazione.
Se chiedessi mi racconterebbe probabilmente. Perché in alloggio siamo noi, non due incarichi.
Ma non voglio farlo. Forse le sue attenzioni sono verso un operatore della mia sezione, e il conflitto di interesse potrebbe vanificare eventuali sue azioni legali o mettere in discussione il nostro operato.
Vedo che sorride, mi sorride, cerca forse di non darlo a vedere, ma qualcosa c'è. Nei suoi occhi riconosco lo sguardo del predatore che ha sentito odore di sangue...magari sbaglio, ma non sbaglio.
Gli abbiamo fornito il fianco. La nostra difficoltà a rispondere con chiarezza ha acceso qualcosa, oppure ha dato conferma a un sospetto.
Non posso farmi coinvolgere. Qui siamo una famiglia ma fuori abbiamo un incarico preciso.
Devono tutti collaborare. Null'altro.
Fatico a fingere di essere sereno
Stallo,e' l'unica cosa che sto cercando di evitare, lo stallo.
Lo scontro con Quinn e il suo Capitano e' stato inevitabile. Non accettano il nostro cercare di avere informazioni sulla loro presenza e sull'attacco subito.
Ho scritto a deimos; giustifica il marito dicendo che e' schiacciato dal peso della situazione, dal rancore per i morti subiti..ma e' sicuro della sua fedelta' alla federazione.
Possiamo permetterci di ricevere ordini da persone coinvolte personalmente a tal punto? Probabilmente la risposta e' semplice, tanto semplice da creare una situazione di stallo.
Ho qualche domanda per Lei; forse accettera' di vedermi cosi presto, nell'ombra di qualche altra stiva.
Siamo sul filo dell'insubordinazione. Siamo sul filo di una perizia psichiatrica, siamo sul filo di un disastro annunciato, e il mio primo compito e' evitare che a bordo si creino situazioni ingestibili.
Chi l'avrebbe mai detto, io che sono sempre scattato alla prima discussione, mi trovo a dover fare da cuscinetto per evitare sconfinamenti. Avevano ragione il Comandante Altman e il Comandante Jones, il nuovo incarico ti porta a nuove responsabilita' e a nuove dinamiche.
Mente sopraffina e classe indiscutibile.
Mi ha raggiunto , discretamente , avendo scoperto che ne seguivo le tracce.
Mi ha fornito alcune risposte e alcuni spunti, ovviamente solo quelli che sicuramente le ha fatto comodo fornirmi.
Posso comprendere certe decisioni e ne rispetto gli obbiettivi finali.
Rispetterò la riservatezza che mi è stata chiesta, ho barattato in cambio la cortesia di poterla reincontrare al bisogno così da poter scambiare qualche altra informazione, unito ovviamente al piacere di poterle parlare ancora.
Icaro, nuovamente icaro.
Il Comando vuole la sua testa, e immagino che questa volta riuscirà.
Hanno mandato il Comandante Quinn. Non lo conoscevo personalmente, ma so' di cosa si occupa, a che sezione appartiene, e il suo campo di azione.
Ci siamo scritti in passato per altre questioni; e poi so molto di lui...tramite Deimos.
Deimos, quando l'altra sera Quinn l'ha nominato mi si è stretto il cuore. Non ci sentiamo da molto io e Deimos, Quinn credo sappia tutto di noi, sono sposati ma il loro era un rapporto aperto.
Noi ci siamo amati parecchio...e per molto mesi. Gia.
Amore. Era amore , un amore condizionato da alcuni fattori bem chiari fin dall'inizio. Un amore non completamente paritario, ma in ogni caso sincero e corrisposto; finito per ovvi motivi. Era sposato.
In ogni caso lo ricordo sempre con immenso affetto.
Un vero rapporto per funzionare a lungo deve essere anche paritario; con Michael lo è. Abbiamo entrambi le stesse necessità e lo stesso sentimento e nessuno dei due ha altre situazioni da gestire.
Diamine ho trovato il coraggio.
Chissà se si è accorto che me la stavo facendo sotto.
In effetti si, ho avuto paura dicesse no.
Ho pensato che il suo istinto da istrione da passerella avesse la meglio.
Non ero sicuro fosse il momento giusto. Avrei voluto un momento più intimo, più romantico, ma tra noi non è semplice. Scende poco in missione vista la sua mansione; le missioni non ci lasciano molto tempo da sfruttare. Eravamo in un bel posto...una buona giornata..ho deciso di farlo.
Ha accettato, anche se ho avuto paura non lo facesse.
Non penso di essere un uomo propriamente predisposto al matrimonio...però è vero. Difficilmente potrò amare qualcuno così avendo un reciproco rapporto di questo genere. Un rapporto così bello ..
Michael è stupendo; lui lo sa bene, e gioca un po' su questa cosa. Ma è anche dolcissimo e premuroso. Non penso di aver mai avuto vicino una persona più amorevole di lui. E quando trovi una persona così non ha senso rischiare di perderla, devi tenerla tutta per te. Sono davvero innamorato di quello zuccone , molto, nonostante tutto, nonostante la vita di bordo, penso saremo una coppia felice.
Rapporti, informative, ufficiali che litigano.....ordine da mantenere.
La missione prosegue
Non c´e´ nulla di nuovo. Che peter abbia discusso con i soliti volti noti non fa´ notizia. Posso solo redarguirlo e ricordargli di stare attento e non cadere nel tranello di rendere pan per focaccia; capisco pero´ le sue argomentazioni, ci sono passato. Ora dobbiamo concentrarci a tenere insieme la sezione, e peter , benche´ sia totalmente fuori dal comune, professionalmente e´ la persona piu´ affidabile che io conosca.
Michael e´ allusivo...ha gia´ capito tutto. Non riesco a fingere distacco, non riesco a fingere disinteresse ne a fingere di non essere andato oltre con i pensieri.
Accadra´
Accadra´ perche´ ne sono certo.
Accadra´ perche´ non ho dubbi.
Perche´ non posso tenere quel suo testone pieno di boria lontano dal mio.
Perche´ me lo merito, e noi ci meritiamo.
Resort Amargosa
Chalet ore 05.30
Sono rientrato dalla corsa intorno al lago. Nebbiolina , fresco pungente, silenzio. Per qualche minuto ho pensato di essere nelle mie campagne inglesi.
Questa breve sosta su armagosa, anche se lavorativa, è piacevole.
L´altra volta c´è stata una intesa diversa. Non c´è lo stesso clima tra noi. La missione scorsa eravamo qui sotto copertura, ma insieme siamo stati benone e abbiamo rinforzato il gruppo. Stavolta percepisco più distacco, meno spontaneità. Sarebbe stata una bella occasione per accorciare le distanze, invece pare non funzioni così bene come pensavo.
Almeno abbiamo preso una boccata d´aria e qualche ora di relax.
Doccia, colazione e rieprendiamo le operazioni in corso.
Sto cercando di prendere confidenza con il nuovo incarico, per niente facile, ma ce la metterò tutta.
Mi è sfuggita una mezza parola a Michael sul futuro.
È impallidito
Forse avrei dovuto pensarci, ma mi è sfuggita, solo istinto.
Vorrei solo cominciasse a pensare se può immaginare qualcosa di più.
Una famiglia magari.....un legame più stretto.
Non so nemmeno io, ma adesso come adesso ci sto pensando parecchio, e vorrei tanto lo prendesse in considerazione.