Il diario personale di Julia Jones, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
The king and his men stole the queen from her bed
And bound her in her bones
The seas be ours and by the powers
Where we will, we´ll roam
Yo-ho, all together
Hoist the colors high
Heave ho, thieves and beggars
Never shall we die
The bell has been raised
from it´s watery grave...
Do you hear it´s sepulchral tone?
We are a call to all,
pay head the squalland turn your sail toward home!
Oscilla la nave in rada. La via pare sia tracciata.
Dreaming ´bout lakes and bears.
How ´bout me enjoying the moment for once?
Con una sveglia così, probabilmente qualche bestemmia oggi verrà risparmiata.
Ho avuto una fortuna sfacciata, Maxime Verstappen.
Questo lavoro permette a tutti di sorprendersi sempre, ovunque.
Per inventare leghe metalliche più toste, facce di bronzo. O come il culo di un orso.
Oppure una cartina al tornasole del grado di stupidità, anche se ci credo molto poco. E´ praticamente il circo.
Poi, lo scibile mi dice questo.
Il rame è l´elemento chimico di numero atomico 29 e il suo simbolo è Cu. È il primo elemento del gruppo 11 del sistema periodico, facente parte del blocco d, ed è quindi un elemento di transizione. Il rame metallico è il secondo miglior conduttore di elettricità dopo l´argento, seguito poi dall´oro, tutti e tre dello stesso gruppo 11. È anche chiamato "oro rosso" per via della sua colorazione.
Con ogni probabilità, il rame è il metallo che l´umanità usa da più tempo: sono stati ritrovati oggetti in rame datati 8.700 a.C. Il nome deriva dal latino parlato aramen (parola già attestata nel 950) per il tardo aeramen, un derivato della voce latina aes che significa "rame" o "bronzo", nomi conservati in altre lingue di origine indoeuropea.Per fortuna, non ci sono laghi a portata di navetta. Forse è un lusso che non mi posso permettere.
SUPPLEMENTO
I knew it.
Conceal, don´t feel.
Don´t let them know.
Un pettine, un elastico ed una battuta.
Entropia puntuale di capelli.
Stroopwafel.
La difficoltà della giornata tipo di Starfleet si misura in caffè, bestemmie e nel cicalino dell´allarme rosso.
Ho bisogno di una passeggiata. E di un campo da hockey.
Neve, tanta neve. Giri di pista.
Idiots!
Nessuno può toccare i miei capelli.
La cosa più ironica di tutto questo è che, con un biglietto firmato, poteva essere anche un gesto carino. Maybe.
Weirdo alert.
Schiaffi, per tutti.
Spill my guts beneath the outdoor light
It´s just another graceless night
SUPPLEMENTO:
Bella faccia tosta.
To be a Canadian.
It felt good, a kind of.
Il fantasma del Natale presente è probabilmente il peggiore, quest´anno, ben oltre quello del Natale futuro di una manciata di secoli fa.
<Si attiva la registrazione audio-video, nella Sala Riunioni, Jones è seduta al terminale e si vede entrare il Capo Boxh>
<Boxh, sorridente> Tenente Jones! Ce li facciamo gli auguri?
<Jones, sospiro lungo, fa spallucce> e facciamoceli.
<Boxh> Buon Natale Tenente Jones!
<Jones, seria> Buon Natale un caz*o.
<Boxh allarga le braccia e le lascia cadere con un sonoro paff sui fianchi, poi esce>
<Jones, digitando qualcosa> questo maledetto apparecchio ha registrato tutto...
<Fine registrazione>
Still waiting for the snow to fall...
Xante.
Mi mancava la schiettezza di un tellarite a bordo, viste le difficoltà comunicative che serpeggiano con gli altri.
Una ventata di ricordi, tra bicchieri in clandestinità cadette, quell´orrenda uniforme monopezzo ed il fascino, decaduto, di un viaggio tra le stelle.
Restano le rovine. Ma i giuramenti sono tali, anche se poi, nella pratica, ognuno li interpreta a modo suo.
Il caos dello spazio che ricostruisce il liquame della Somme, di Vimy.
Come può la Federazione arginare tutto questo?
La lezione da imparare è lunga. Come la lista dei caduti.
Quasi dimenticavo.
Imbecilli.
SUPPLEMENTO:
IMBECILLI!
Cadia.
Non è molto rassicurante.
Come del resto le voci che girano.
Finalmente si è levato quel caldo di merda.
A Yellowknife starà iniziando la stagione della notte polare. Ma che ne sanno sulla C454...
Ciclicamente, anche lo spazio si diverte a mettermi in condizione di porre, nel segno del destino, delle specie al sicuro. Una natura selvaggia, incontaminata o quasi, di un inferno caldo.
Creare comparti stagni tra un branco di Mummioli e le vere bestie, il mio equipaggio, devastatore di grotte e di serenità.
A Parks avrei potuto cacciare via tutti e lanciare i loro pass giù nel garberator.
Caldo, sole e sabbia.
Un trittico di fastidi che ho sempre evitato e che ripiombano, tutti insieme.
E´ la materializzazione dell´inferno, sicuramente lo preferivo freddo.
Thank ya starfleet, once again.
Un altro ringraziamento che va nel garberator.
Niente tacchino, niente salsa, niente torta di zucca.
Niente musica e troppe cose che non posso, non posso proprio fare.
Shame.
I´m Canadian, remember? We celebrate Thanksgiving in October.
Caos.
Detesto fare il cane.
La figuraccia è stata lanciata. Ed io, nelle turme, desidero nuvole azzurre. Luci di un nord lontanissimo, sorrisi, profumi d´autunno. Un lusso parlare, dire come stanno le cose. Tenere insieme gli equilibri.
Svestimi.
Custodisci.
Macchè.
Bestemmie.
Scrivo. Meglio così. Che sia maniero. Un deterrente, a mie spese. L´inverno farà da guardia alla fiamma.
Protocollo Von Desslock mode: ON.
Urge una franchigia, la gente svalvola. Forse anche un ripasso del come si sta in Flotta, in Accademia, insieme alle spine del primo anno, non farebbe male.
Il commercial di un vecchio film recitava: "Nello spazio nessuno può sentirti urlare".
Bestemmiare probabilmente si.
Detesto le riunioni, soprattutto quando devo inevitabilmente convocarle io perchè qualcuno dimentica dove si trova ed il proprio ruolo. Neanche i bambini, con tutto quello che c´è da fare. Sono in flotta da 8 anni... non è molto, ma su una nave come la Genesis, con quello che succede nello spazio, il tempo passato a bordo è relativo. Ho visto diverse persone non andare d´accordo, ma mai così.
La fortuna di trovarsi a 36.000 anni luce da casa, senza contatti con il Comando, che probabilmente brancola nel buio per trovarci, è che ho il tempo di calmarmi e pesare la situazione, date le priorità correnti.
Non tollero le spacconate, ma un procedimento disciplinare ad una persona che nonostante tutto ha il suo lavoro, più o meno tecnico, da sbrigare qui, è l´ultima cosa di cui abbiamo bisogno adesso... anche se è veramente irritante il modo in cui mette in dubbio la professionalità di altri colleghi... e probabilmente anche di me stessa, dato che ormai finiamo sempre per tornare sulle stesse cose, nonostante avvisi bonari, chiacchierate ed i consigli di T´Paanik, che continuo a stimare e temere, anche. Non posso permettermi di sembrare di parte e ammetto che non è facile. Maledetti atteggiamenti da alpha dalla schiena argentata.
E´ proprio vero che autorità ed autorevolezza spesso non vanno di pari passo. Eppure ne ho vista di gente simile fare carriera... è probabile che prima o poi dovrò mollare la regia e cedere il passo, data qualche litigata di troppo sulla Independence ed al battaglione. Sarà curioso, molto curioso.
Al rientro vedremo. Ho fatto volare scrivanie per molto meno. C´è anche da dire che posso dire di essere migliorata negli anni.
Ma confido che non ci saranno altre riunioni, almeno per il momento. Chissà cosa avrebbe fatto Uta VonDesslok... peccato non poterglielo chiedere. Non lo avrei mai detto, ma quell´aria di discesa negli inferi nei turboascensori dopo qualche idiozia detta o commessa sui ponti superiori, manca un po´.
Forse è solo una mia impressione.
Era diverso tempo che qualcuno non arrossiva per me, con tanto di un invito originale. Ma c´è gente...
Il modo poi. C´è un fascino strano, stravagante, ed evidentemente come afferma Dormer non sono l´unica a percepirlo.
Tralasciando la parte visiva, che trovo riduttiva come unico parametro. Decisamente non è il mio tipo, più o meno, nonostante sia un bel po´ che non ci caschi.
Ma no, non qui, non in questa parentesi.
O avrei quantomeno offerto da bere a diverse persone, dalla Independence in poi.
The Platinum Rule means you should never date someone you will see on a regular basis.
Giurerei però di averla vista su qualche vecchia banconota.
Ma con il regalo è stata molto carina. Proprio Dormer mi ha detto che è una persona che arricchisce, non necessariamente questa mia percezione dovrà impedirlo, magari è solo il suo modo di fare, chissà...
C´è una sezione da tenere, con le sue eccentricità, le sue permalosità e professionalità.
Ma una coccola col mio gatto si, l´accetterei volentieri. Maledettissimi regolamenti.
SUPPLEMENTO
Maledizione, se non si ammazzano loro da soli li ammazzo io.
Quest´aria generale da villaggio vacanze ha rotto.
Riassumendo, abbiamo gente con un accento fuoriuscito dai manuali di lingua inglese che parlano a mitraglia... di compagnia piacevole, in ogni caso. Ho sorriso all´inseguimento della tazza con le fattezze di una vecchia bandiera.
Dà l´impressione di sapere il fatto suo dietro questa ondata di stravaganza.
Altri che rievocano gli agenti della CIA dalla sera alla mattina, peraltro con quella stagnante paranoia che debba per forza accaderci qualcosa di irreparabile ogni secondo che passa, quindi meglio giocare all´intelligence senza dir nulla all´orsa canadese, potrebbe mordere. E morderà, appena finirà lo stato di necessità che tanto si sventola.
Forse il federale non è una lingua così chiara.
Forse fa bene Helsie a parlare il suo inglese.
Se non altro, in diversi sono concentrati, produttivi... e hanno una mentalità quadrata. Forse non siamo solo coupon di punti dei cereali messi in una scatola.
Saalem, il mio ex coinquilino, è contento che sia la madrina di Maggie. Anche io... come sono contento di mamma Kety Odonnell e papà tenente Jonson. Una compagnia piacevole, al tavolo di una bettola sperduta. Sarà una bambina bellissima, io lo so... spero per loro e per Margeret che faremo in tempo a rientrare.
Potevamo scoppiare dal ridere (e dall´appetito)... con Valerie... e Mer.
36.000 kilometri da casa. Vorrei una birra di giù e fare un giro in curva.
Mi manca il mio gatto.
Non sono mai stata così tanto attaccata alla vita.
Nuvole azzurre da foglia scura, apicale, ed un bicchiere.
Anzi due.
Puff, su tra le stelle.
Di tutte le sorprese che potevo avere in questo pezzo di quadrante, la più bella è venuta dall´interno.
Margaret è in dolce attesa e mi ha chiesto di fare la madrina a sua figlia o suo figlio, ancora non si sa.
Sono passata nel giro di pochi anni ad essere chiamata per fare brutto ai molestatori seriali dei pub del tessuto suburbano della metropoli, per le corse nei corridoi bestemmiando per chiudere campi o paratie, ad un onore più grande della massa stessa della materia oscura.
Ma è luce pura.
Ho pianto silenziosamente nel cesso dopo il saluto.
Chissà se potrò mettermi un cappellino.
Un luogo imprecisato, anche se virtualmente possiamo rientrare, tecnicamente quando vogliamo.
Di diplomazia, di trattati, di lenzuoli.
Screzi, shampi fuori programma.
Ordinaria maledizione.
Mi manca il mio gatto.
I miei ghiacciai, le mie montagne.
There just no time to die.
Con le mani quando volete.