Il diario personale di Donald 'Don' Kissinger, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Si è aggiunta una ragazzetta in alloggio. Jasmine.
Origini orientali. Piuttosto minuta e carina.
Anche simpatica, o almeno, simpatica fino a quando è lei a scherzare. Nei giorni scorsi, al bar, era piuttosto spigliata, scherzosa,mi ha tirato anche qualche battuta. Socievole Tanto che qualcuno ha iniziato palesemente e insistentemente a ronzarle attorno.
Ieri , mentre chiacchieravamo al bar con Gregory, dove parlavano di rapporti aperti e poliamore le ho detto candidamente che poliamore sembra la pasta abrasiva che uso per togliere i graffi dal telaio della mia amata bici a casa...
Mi ha velatamente detto che sono un cavernicolo e che non andremo mai d´accordo. Alla fine, non capendo che la stavo prendendo in giro le ho detto che sono talmente vecchio di mentalità che , pensa un po´ " sono innamorato di un maschietto".
Da come mi ha trattato in alloggio credo comunque di non starle troppo simpatico.
Al momento ho altro per la testa e nessuna voglia di stare dietro ai capricci.
Mi dispiace perché i ponti bassi dovrebbero fare fronte comune, sempre.
Himani mi ha accennato che dovremo collaborare per il party diplomatico a bordo. Mi ha già dato alcune indicazioni, e fatto presente che qualcuno in riunione ha espresso dubbi sul mio operato, ma lei prontamente mi ha supportato.
Non avevo dubbi, lei mi conosce, e sa parlare con il prossimo.
A differenza del nostro diretto referente. Le ho detto chiaramente che non ho alcun interesse del giudizio che può avere di me un superiore che non è nemmeno in grado di parlare, ascoltare o rapportarsi fin dal primo incontro con un suo nuovo sottoposto.
Che superiore dovrebbe essere? Un superiore dovrebbe almeno fingere di ascoltare le segnalazioni di un subalterno, dovrebbe indirizzarlo, non citicarlo a priori, suggerirgli al primo incontro di cambiare mansione o nave.
Ho avuto un rapporto più umano con la clava che porta sulla spalla.
La vita privata va meglio; tanto meglio.
Gerrard inizia a lasciarsi un po´ andare, forse anche ad accorgersi che può fidarsi di me. Negli ultimi giorni ci siamo avvicinati molto.
Me Ne accorgo dalla mia tachicardia sempre presente e l´emozione che mi suscita vederlo.
Himani mi ha detto che ho una scritta lampeggiante sulla fronte con scritto "i love you"...e penso sia proprio vero.
Ieri mi ha portato in corridoio fuori dalla mensa, solo per il piacere di stare un po´ insieme da soli; quando mi ha preso la faccia con la sua mano per baciarmi, mi sono sciolto come un panetto di burro.
Odio essere così vulnerabile...odio essere così esposto.
Lo odio normalmente. Ma non ora. Ora sono felice di esserlo.
Felicissimo
Come ha detto Himani ieri sera, "nave di maschietti dal cuore infranto".
Al bar ieri si è presentato Michy Adler tenente addetto alle comunicazioni. Figlio delle terre di Sua Maestà. Inizialmente brillante e spigliato; tra una chiacchiera e l´altra spaziando dalla musica al turismo, siamo caduti sulle donne; Per le quali ha subito chiarito di non aver interesse.
Gli ho confidato di essere anche io in una fase nuova, in cui ho scoperto di provare sentimenti forti per un uomo;che voglio molto bene a qualcuno e che spero lui me ne voglia in egual misura.
Mi pare di aver capito che non sia altrettanto fortunato nei rapporti.
Nel contempo,.come una saetta , è arrivata il sottufficiale Xyr. Venuta apposta per dirmi...
No dico, dire a me, che la sera prima in sezione, mi ha risposto un po´ male ma le sue ire non erano rivolte al sottoscritto.
Incredibile, una donna così forte, fiera, muscolosa e sexy, venuta apposta li per dirmi una cosa simile.
Allibito.
Ho cenato con Ger e himani al bancone.
Sono stato davvero bene. Himani è una donna come ce ne sono poche. Schietta, sincera e pungente, ma anche davvero dolce e protettiva.
Ger ha preso un po´ di confidenza con lei, e mi fa piacere...loro due con Gregory, sono le persone più care e a cui voglio più bene qui.
Non potrei resistere senza di loro.
Ger era distrutto, e non voleva tornare in alloggio per scaramanzia, sicuro una volta arrivato che lo avrebbero chiamato dalla sezione.
Gli ho proposto di venire da me...si è imbarazzo palesemente.
Stamattina poi gli mandato un messaggio in cui ho preferito spiegargli che l´invito non aveva il secondo fine che forse pensava.
Certo, indubbiamente mi sarebbe piaciuto, ma l´invito era per stare un po´ insieme.... null´altro.
Credo abbia capito la buona fede.
Con Ger tutti i miei buoni propositi vengono meno, è ufficiale.
Mi ha evitato per giorni, sicuramente volontariamente.
Riappare e cerco di ingnorarlo; mi si avvicina; la cosa più dura che riesco a dirgli è quanto intende aspettare ancora a baciarmi.
Dopo qualche secondo siamo incastrati come due lucchetti.
Diamine se baci bene Ger. Ti ho stretto così forte che pensavo di romperti.
Spero tu senta davvero qualcosa per me; che non sia solo una fiammata.
Ieri poi a cena, la mensa era affollata come non mai. La novità della base è passata, sono tornati tutti alla routine e stanno a bordo.
Parecchio via vai, parecchio chiacchiericcio misto a cose interessanti.
Ho rivisto l´andoriana incontrata in alloggio da Gerrard, ci siamo presentati e ho notato un dettaglio che l´altra volta mi era sfuggito; un fisico pazzesco.
Da vero urlo. Chissà se un giorno vorrà allenarsi...
Ho intensificato la preparazione. Aumentato la massa muscolare di 3 kg e aumentato i massimali.
Lo stress almeno ha un lato positivo.
Devo aumentare il tempo dedicato all´allenamento.
Lo scatto di ieri che mi ha portato a lanciare i piatti a terra, dimostra che non scarico abbastanza.
Il Taglio al polso non era profondo. Lo avevo visto.
Le nozioni di primo soccorso tattico sono sempre presenti in me; di istinto stavo cercando il mio zainetto per prendere il tourniquet per bloccare l´emorragia.
Istinto.....ma era una fesseria. Ho preso un canovaccio e sono andato in infermeria.
L´infermiera ha intuito quasi subito che non fosse stato un incidente...
L´importante è poter suonare e potersi allenare.
Appuntarsi di non dare mai alcolici a Himani.
Ieri stava per fare un pasticcio.
Per un Cuba libre ha cominciato a straparlare.
Per fortuna il tenente persyn , in un angolo a cenare, non si è accorto di nulla.
Non intendo aver altri scontri, non siamo in grado di comunicare né di comprenderci. 40 metri sono la distanza minima da mantenere.
Nelle sue farneticazioni alcoliche, Himani ha pure azzardato fosse Garrard che ho baciato e lui con cui sto flirtando.
Ho negato e sviato i dubbi....spero.
Le distanze non dovrò mantenerle solo da alcuni trogloditi, temo.
A parte il suggerimento di Himani, di farmi desiderare; devo tornare all´obbiettivita´.
Non sono qui per questo. Non so nemmeno io perché sia qui, ma un motivo deve esserci, e benché i miei sentimenti spingano, devo controllarmi.
E poi sono soltanto un barman che riempie bicchieri no? Questo ci si aspetta da me, Che senta fesserie riempiendo bicchieri.
Ieri Sera tardi ho parlato con Himani.
Lei non sa chi sia la persona per cui ho interesse, però conosce per grandi linee la situazione.
Le ho parlato di cosa provo, ma più che altro delle mie paure. Del mio sentirmi in difetto per calcare la mano involontariamente.
Alla fine ha convenuto anche lei con ciò che penso.
Dovrei scusarmi , istinti a parte,e dargli spazio per capire davvero cosa vuole o non vuole.
So che è così, lo sapevo anche ieri quando l´ho inseguito mezzo nudo in corridoio e baciato davanti alla porta dell´ascensore.
Sono un fot*** idiota.
Avrà ricambiato solo perché l´ho messo alle strette; il suo istinto è stato quello di andar via.
L´ho forzato io a fare altro.
Nel contempo sto organizzando con l´aiuto di Himani una cena speciale, così da pagare la scommessa persa.
Ger mi ha ricordato che devo pagare il debito, e io voglio una cena speciale con lui.
Ma anche lì..... È quello che desidero io.
In poche ore ho fatto tutto.
tutto ciò che mi ero ripromesso di NON fare.
Non cercarlo. Non farlo sentire assillato. Non insistere. Non forzarlo.
Pomeriggio sono andato a cercarlo in sezione. Fino a quando l´ho trovato. Gli ho chiesto se poteva aggiustarmi il note che mi era caduto, rompendosi.
Caduto si. Sono andato a cercare proprio lui, volevo vederlo.
Stasera è venuto in alloggio a riportarlo....ero in asciugamani e a dorso nudo. Mi sono vestito davanti a lui.
Mi sono sentito così attratto che mi sono avvicinato, troppo sicuramente. Tanto che credo si sia imbarazzato, ha approfittato della prima occasione per salutare e andare.
Sono rimasto senza fiato qualche attimo. Poi senza pensare sono corso a piedi nudi in corridoio fino a fermarlo davanti all´ascensore.
Gli ho preso una mano e l´ho baciato...lui l´ha tenuta e tirata un po´ a se, così l´ho baciato ancora.
Oddio...chissà se gli è piaciuto.
Mi sembrava sorridente, e non mi ha respinto.
Stasera mi ha scritto di ricordarmi che gli devo una cena per una partita di basket persa contro di lui.
In fondo, forse ha piacere a vedermi.
La cena potrebbe venire carina. Se riesco a farla come e dove penso.
Almeno me lo ha in pratica detto in faccia.
Lo sapevo già, ma sentirmelo dire è stato comunque un pugno nello stomaco.
Mi ha detto che la fiducia è solo da parte mia, lui non riesce ad aprirsi; e se non se la sente è semplicemente perché non sono la persona giusta.
Questo è chiaro.
Vuole continuare a frequentarmi, anche se sa che la cosa giusta sarebbe sparire. E poi tra noi non funzionerebbe, dice.
Tra noi funziona benissimo, forse troppo, secondo me. E se è un po´ come me, questo fa un po´ paura.
Ma non intendo insistere, ne dire, ne fare.
Non voglio che si senta in colpa per questo, non è colpa sua. Solo mia che sarei dovuto stare zitto, solo mia che sapevo bene che parlando sarebbe successo questo.
Posso solo guardarmi allo specchio e sputarmi in faccia ; non è colpa di quel ragazzo.
È colpa mia che l´ho spinto in un vicolo cieco. Costretto a farmi capire che non prova le stesse cose che provo io.
Ha i suoi pensieri, lavorativi e probabilmente personali.
Io non sarò e non voglio essere più un pensiero per lui, perché come oggi non voglio vederlo più.
Mi viene solo da vomitare
Nessuno libero ieri sera. Nessuno per suonare, ma non mi andava di stare solo nelle stive.
Ho suonato in sala ricreativa semivuota.
Comparsa ad un certo punto il capitano, impegnata a giochicchiare con il biliardo, abbiamo scambiato qualche parola.
L´avevo solo intravista un paio di volte in lontananza; l´impressione è di una donna parecchio brillante.
Ho giustamente ridimensionato l´euforia della cena dell´altra sera. Suonare in solitaria mi aiuta a riflettere e a dare il giusto peso alle cose.
Star bene , sentirsi bene, voler bene , non vuol dire scordare le ovvietà.
Non devo perdere il focus o scambiare la sua amicizia nei miei confronti per altro.
La cosa giusta da fare sarebbe un passo indietro, o due.
A esserne capace ...