Il diario personale di Xana Gray, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Doveva essere solo un festeggiamento per commemorare il primo contatto
Invece si è trasformata in una tragedia
Hanno attentato alla vita del presiderne Andrews, ferendo il comandante Winchester, il tenente Lincoln, Kety...e chissà quanti altri in mezzo ad una folla impazzita.
Il tenent Altman non capisce che nel suo stato correre rischi inutili è deletereo
E il Cadetto Ward e il sottufficiale Carboni ci metteranno molto a riprendersi dallo chock.
Avevo percepito delle strane intenzioni in quei cinque uomini, ho seguito attentamente il tente T´Paanik e il tenente Jones, ho cercato di far loro capire la stranezza che percepivo, ma eravamo distanti e il nostro è stata per lo più gioco di sguardi. Hanno comunque agito nel modo in cui mi aspettavo, sono intervenute, hanno nautralizzato la maggior parte di loro, ma non tutti.
Al primo colpo di phaser disgregante è scoppiato il caos
La folla stessa è diventata il principale problema, la principale causa di feriti
Ho cercato di proteggere il cadetto Ward e il sottufficiale Carboni, ma anche se abbiamo inziato a muoverci tutte e tre abbracciate per evitare di cadere, abbiamo preso molti colpi
Il primo pensiero che mi ha attravesato la mente non è stato per me o per gli altri presenti, no, è stato per Ksenjia "per fortuna non sei qui"
Ho lasciato le due al sicuro tra le fila delle squadre mediche e sono corsa a dare aiuto
Sul palco Nathan era a terra ferito, ma vigile, il vulcaniano accanto a lui invece era molto critico quindi ho cercato di stabilizzarlo
Avere diversi codici rossi per le mani con il teletrasporto inibito è stato difficile; sapere che dovevano essere operatie non avere né gli strumenti né la posisbilità per farlo è stato castrante
Quando tutto si è calmato e finalmente il teletrasporto è stato attivato, sono tornata dal cadetto e dal sottufficale.
Erano cosi scosse che non riuscivano a stare in piedi, eppure, nonostante tutto, si sono adoperate entrambe per dare supporto ai feriti.
Le ho riportate negli alloggi sorreggendole
Solo quando ho raggiunto il mio edificio mi sono permessa di cedere anche io.
Ho mollato la diga e tutte le emozioni mi hanno attraversata come una serie di pali tra le costole
Mi sono appoggiata alla parete del blocco E con le mani, per riprendere fiato e razionici, ma quando mi sono risollevata ho notato l´impronta delle mie mani, sul muro candido.
Un´improta di sangue vulcaniano
Poteva essere una strage
Mi chiedo ancora, ora che tutto è finito, cosa avrei fatto se avessi saputo Ksenjia nel mezzo della folla impazzita...
Credevo di essere una forte primaveraInvece mi ritrovo a perdere foglie e rami come nel più nebbioso ed umido degli autunni
Ed ora che più sento quei pochi legami riasti crescere e rafforzarsi
la paura irrazionale si insinua nelle mie vene
perdo battiti e fiato nei terrori notturni
poi ti tocco con la mente e di nuovo sono io, e sei tu
E´ proprio vero che la vita può cambiare in un battito di ciglia
E spesso, quando il cambiamento è così repentino, corrisponde anche ad un profondo senso di impotenza relativo all´accaduto.
Ho ripreso in mano il taccuino solo ora, dopo la missione su Velay per recuperare il Tenente Lincoln, missione in cui ho persino dovuto cambiare il mio aspetto.
Guardarmi allo specchio è stato difficile, anche se grazie all´empatia non è poi stato cosi difficile riconoscere gli altri
Ho dovuto interpretare una persona distante da me, con tanto di sigaro tra le labbra.
Quella parte è stata tutto sommato divertente
Poi è arrivata la parte difficile, il tutto accaduto nell´arco di 24 ore
Ho sentito il dolore fisico di Kety, abbiamo perso di vista il gruppo, tra cui Ksenjia.
Poi la notizia di Maggie in coma farmacologico indotto a causa di una bevanda alcolica con una sotanza psicotropa che aveva ingerito la sera prima
Sono andata in infermeria, intenzionata a risvegliarla e portarla con il resto di noi alla ricerca degli altri. Credevo fosse solo un effetto duro di hangout...invece ho trovato le sue condizioni critiche, con fegato e cistifellea irrimediabilemnte compromessi. Attacata ad una macchina per tenerla stabile.
La consapevolezza di non poter fare nulla in quel momento è stata chockante
Un paio di ore dopo, la giogia di aver ritrovato il gruppo è stata infranta da un´altra tremenda consapevolezza: la volontà di Valerie di non tornare sulla Genesis e Di rimanere con la sua madre biologica
La stessa che aveva rapito il tenente Lincoln, a questo punto proprio per poter riavere sua figlia
Ho provato in tutti i modi con le mie facoltà di indurre "la signora" a lasciare andare sua figlia, e poi dopo quel tremendo buco nell´acqua, convincere Valerie che la sua assenza ci avrebbe fatto soffrire.
E ho visto.
Ho visto la sua paura
Ho visto i suoi sentimenti profondi e veri
ora IO SO il perchè della sua dolorosissima decisione
E so già che dovrò spiegarlo ad altri, prima fra tutti Ksenjia...
La perdita irrimidiabile di uno dei miei legami è dannatamente doloroso
Anche a livello fisico
Ho anche desiderato per un momento di voler abbandonare i miei valori etici per fare intenzionalmente del male fisico alla Signora, per eliminare il problema alla radice.
Avrei potuto ucciderla
Anche questa consapevolezza è stata chockante, oltre ogni misura, perché ora so che cosa prova mia madre quando abbraccia le teorie radicali e integraliste di quei terroristi...e non riesco a darle torto come prima

Un cane robot
Un cane programmato per eseguire ordini ben precisi, è diventato il punto fermo di una realtà che mi è balzata agli occhi come non mai prima
Il cane di Lee Lincoln, rapito per non ben precisati motivi
Il cane che ha quasi staccato un braccio a Kety
Il cane che ha cercato di fare altrettanto con Ksenjia
Il medesimo cane che ora le ubbidisce e che verrà usato in missione
Ivàn
Ho realizzato in modo cristallino che qualunque cosa può portarsi dietro una potenziale tragedia.
Che questa nostra vita nella flotta non ci tiene affatto al sicuro, anzi.
Fare i conti con una tensione costante, e la consapevolezza che le persone a cui tengo potrebbero non esserci più domani
O io stessa, in ultima analisi
Non posso impedire nulla di ciò che accadrà. Posso agire in modo preventivo solo fino ad un certo punto. Posso imparare a fare i conti con il futuro, vivendo un giorno alla volta.
PREOCCUPAZIONI
Vedere entrare Ksenia in infermeria, sorretta dal collega, bianca cadaverica e con il sangue che le usciva dal naso mi ha letteralmente atterrita.
Per fortuna l´allarme è rientrato immediatamente, ma lo stato di apprensione provato mentre Kety azionava il bioletto è stato immenso.
Ho capito che devo assolutamente portare avanti il progetto che ho solo ipotizzato sulla cura dell´emofilia, perché Ksenjia non si risparmierà mai di fare il suo lavoro anche a costo della sua stessa salute.
Inoltre vorrei potesse avere una vita priva dele limitazioni che si impone a causa di questo deficit che la assilla, e che la fa sentire disabile, sebbene davvero nessuno faccia nulla per farla sentire tale
Nello stesso momento in cui prendevo atto di questa consapevolezza, la piramide finiva nelle mani, se così si può dire, della AI, che per sua stessa ammissione ha confermato che potrebbe nuocere mentalmente alle creature a base carbonio, cioè alla maggior parte degli umanoidi
Avevo scritto un messaggio al comandante Liden, chiedendole di non concedere la piramide alla AI, ma a quanto pare il mio appello è caduto nel vuoto. La piramide è stat lasciata sul pianeta, incustodita; nemmeno i medikit si lasciano incustoditi, invece siamo stati capaci di dimenticarci un artefatto di cruciale importanza come la piramide!
Sono terrorizzata e furiosa al tempo stesso.
Mi sento ignorata, e messa da parte, come se l´intera esperienza del mio popolo non contasse davvero nulla e non avesse nulla da insegnare alal federazione.
Persino l´AI si è resa conto di quanto importante sia la diversità della federazione, eppure la voce fuori dal coro è rimasta ignorata.
In questo momento ho in mente solo i cieli che cantano.
Vorrei tornare a casa
E portarmi dietro le persone a cui tengo
![]()
L´AI vuole la piramide per "rimediare ad un errore"
Vuole usarla per comunicare con il popolo Ildi del terzo pianeta perché "ha perso la sua capacità di comunicare con loro"
Io temo tremendamente il potere telepatico che l´AI potrebbe acquisire e il modo in cui vorrebbe usarlo.
La storia di Cyndriel è ricca di riferimenti su quanto possa essere pericoloso un uso massivo dei poteri telepatici, e soprattutto di quali danni potrebbe causare in menti non telepatiche
La medesima storia è alla base della nostra etica ferrea sul buon uso della telepatia, non a caso.
Se questo manufatto debba rappresentare il fulcro di ogni nostra azione e decisione, spero a questo punto, se pur con rammarico, che il comandante Linden dia ascolto a Kety e decida di distruggerlo.
Preferirei di gran lunga perdere un manufatto, per quanto prezioso ed importante e non replicabile, che vedere una specie annientata
Inizio anche a pensare, come del resto molti a bordo, che anche IVO sia un pericolo, sebbene Ksenjia non lo ritenga tale...
NODI
Ci sono Legami che diventano guinzagli e ti annodano la gola di ansie
Ci sono Colpe che diventano nodi che un pettine stretto prima o poi farà venire a galla
Ci sono Promesse che ti annodano le dita
E poi ci sono Abbracci che stringono ma non fanno nodi.

Let´s Fight!
Non credevo finisse così.
Ho sottovalutato la sua rabbia.
Ma almeno qualcosa è uscito ed ha sbollito.
Ho fatto bene? sono ancora convinta di sì nonostante tutti dicano di no.
L´unica che può convalidare o contraddire sarà Maggie.
Io intanto mi sono portata a casa diverse contusioni, qualche microfrattura e molte, moltissime emozioni.
E la consapevolezza che so incassare bene ma che, cavolo, devo rispolverare un po´ di allenamenti perché i miei colpi son davvero poco più che soffi di brezza.
NOTA: Maggie mena forte...meglio non farla arrabbiare in futuro
