Il diario personale di TSoh, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
=A= Registrazione scritta
Data 25.02.2263
Ieri sera è arrivata la notifica da parte del Tenente Wilton dell'assegnazione del nuovo alloggio che condividerò con Doug. Siamo forse la prima coppia a bordo ad avere un alloggio matrimoniale.
Attualmente la nostra sarà una pacifica convivenza.
Tutti i miei effetti personali sono rientrati in un borsone e due scatoloni e confermo che Doug è troppo disordinato: ci sono scatoloni ovunque e pieni di ogni tipo di cosa, i suoi d-note sono sparsi praticamente in ogni parte dell'alloggio. Sistemando i suoi effetti ne ho messi in ordine quasi due contenitori
Siamo sulla Terra, rientro dovuto al fatto dei funerali dei 193 caduti nella missione di Ardah, morti che potevano essere evitati, valutazioni erronee sul campo di battaglia ma anche prima. Abbiamo agito senza alcuna logica e molti ora giudicano il nostro operato come se avessimo calcolato tutto con premeditata spietatezza.
Quel terrestre, Vladimir Ivanov. Non mi piace, troppo prevenuto e sta sfruttando questo momento di lutto per incolpare la Flotta e la Federazione. Le sue considerazioni portano ad erronee conclusioni anche da chi un giorno sarà ufficiale di bordo.
Parlando con Doug della missione con la Dountless sono uscite troppe supposizioni su come sarebbe dovuta andare la missione, troppi se, troppe incognite, ma indietro non si torna, il passato non si cambia, si affronta il presente e si migliora il futuro. Ora l'incognita maggiore sarà quella se sarà aperta una formale corte marziale e un'indagine.
Il Capitano Randleman potrebbe rischiare la carriera.
E' iniziata l'indagine sul decesso del Guardiamarina Stevenson. Ho dovuto estromettere il Guardiamarina Morrison dalle indagini solo per evitare che con gli attuali tempi, si possa verificare un inquinamento delle prove.
Doug è un valido aiuto
=A= Registrazione scritta
Doug non ha avuto nulla di grave, nulla che non si potesse risolvere con qualche ora di sonno e dei farmaci.
Entrambi speravamo in almeno 24 ore di riposo, vista la missione appena conclusa e quella che ci attendeva.
Il Tenente Soratek ha ben pensato di fare un addestramento e così mi sono ritrovata in abiti civili a seguire l'ufficiale superiore della Sicurezza nei condotti della nave, dal ponte 9 al ponte 11 e poi esercitazione al piattello. Mi ricordavo di avere una mira peggiore.
Siamo tornati sulla luna mineraria ghiacciata di Ardah per iniziare la missione di salvataggio.
Fallimento. Molti dei prigionieri erano morti o uccisi o suicidi, altri erano in condizioni al limite. Le squadre mediche si sono attivate celermente. Dal canto mio posso dire che la missione è andata bene, pochi intoppi e solo una mina a fermarci lungo il percorso.
Ottimo lavoro quello del Guardiamarina Kalhaf per mettere in sicurezza la zona
Dal verso opposto il Guardiamarina Morrison ha tenuto un comportamento illogico e, come direbbero i terrestri, snervante: il suo continuare a ripetere che era un'imboscata ha quasi portato la squadra all'esasperazione. Ho dovuto riprenderlo intimandogli il silenzio. Certi comportamenti umani, terrestri, fatico a comprenderli, non hanno senso, non sono logici
=A= Registrazione scritta
Siamo ritornati dalla missione e solo sapere che si ritorna su quella luna ghiacciata mi mette a disagio.
Nel caos del rientro non mi ero accorta di Doug. Ho saputo dopo che era a bordo della Dountless e ha rischiato di morire. Anche noi abbiamo rischiato.
L'allarme giallo persiste.
Mi auguravo di avere qualche ora di riposo dal rientro della missione, ero in abito civili e a quanto pare le esercitazioni non finiscono mai. Ho sacrificato una delle mie tuniche preferite per l'esercitazione.
Doug ora è in infermeria con la febbre
=A= Registrazione scritta su d-note
E' troppo freddo e nonostante siamo in una tenda, con le tute ambientali i sacchi a pelo e una stufetta che è attiva a regime continuo, il freddo non smette.
Non mi lasciano uscire dalla tenda, ordini ma è solo per evitare un ennesimo assideramento
=A= Registrazione scritta
La routine di bordo è tornata nella sua normalità, dopo la breve franchigia sulla Terra.
Ho avuto modo di confrontarmi con il sistema giudiziario federale: ci sono alcune pecche, ma penso che il mio punto di vista sia solo deviato dall'innevitabile fato che come Cadetto non posso accedere a tutte le documentazioni, visti i seclar di bordo.
Nella franchigia ottenuta, ho avuto modo di poter visitare Roma: una città antica, molto monumentale.
Ho avuto modo anche di parlare con il Tenente Soratek in via informale e mi ha ricordato che la società vulcaniana non vedrà mai di buon occhio la mia unione con il Guardiamarina McDuff, poichè lui non è un vulcaniano e lui non potrà mai capire alcuni aspetti della nostra cultura.
Temo che mio padre non lo accetterà come mio compagno di vita.
Ho avuto modo di incontrare mia madre. I suoi studi e le sue ricerche proseguono, continua a spostarsi per vari pianeti come se fosse alla ricerca di una verità che solo lei vede. E' una ricercatrice. E' la sua natura.
Abbiamo parlato di questo mio periodo di lontananza e le ho detto della mia unione sentimentale. Non ne è rimasta ne sorpresa ne turbata, pare aver accettato e mi ha chiesto di invitarlo in un prossimo incontro di famiglia, appena Vanek sarà di ritorno dalla sua missione.
L'ho raggiunto a Londra. Una città strana, umida, cupa. Ha piovuto. A Londra pare piovere sempre.
Ho passato 12 ore in una camera d'albergo in sua compagnia, è stato piacevole e mi sono rilassata. E' difficile descrivere le emozioni di quei momenti, sarà difficile per lui ora tenere le distanze e la formalità a bordo dopo questa franchigia. Non mi sto pentendo delle mie azioni. Sto accettando i fatti, ne sono consapevole.
Tu'Jorak, non posso confessare alla mia famiglia questo. Non è da me mentire. Sarà il mio segreto
=A= Registrazione testo scritto
E' iniziato il nuovo anno. Appena usciamo dalla curvatura dovrò scrivere a casa. Sono mesi che non lo faccio e dovrò dire anche a mia madre del mio cambio del piano di studi. Vokim deve essere ancora in esplorazione, mio padre ancora intento nella ricerca della perfezione e io ancora Cadetto, come non ha mancato di ricordarmi il Guardiamarina T'Poovik.
Ho rallentato
Ho cambiato rotta
Ho cambiato me stessa
Ho perso il mio autocontrollo, prima in quel campo di addestramento e ora qui a bordo.
Il libro che mi ha regalato è ancora li, non ho iniziato a leggerlo
E' contro ogni regolamento di bordo che io e lui si abbia una relazione. Evitarlo va contro la logica della vita di bordo
Cadetto Martyn: illogica, irrazionale, emotiva oltre ogni limite
Cadetto Trenton: posso affermare che è dello stesso stampo del Guardiamarina Ramirez
Questa sera meditazione
data: 28.12.2262
Il Guardiamarina McDuff mi ha donato un libro, per la festività terrestre del natale

entrerà nella mia collezione di narrativa terrestre