Il diario personale di Draal, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Quando mi sono imbarcata su questa nave pensavo che sarebbe stato bello tornare a vagare per l´universo.
Pensavo che i miei compagni sulla Kentucky e la Ragnarok sarebbero stati contenti, credo che ora mi urlerebbero di tornare sulla Terra.
Questa non è una nave sfortuna, è una nave con un pessimo equipaggio.
Con una nave sfortunata non puoi far niente, mentre con un equipaggio come questo i problemi arrivano perché lì hai cercati.
Non ho ancora avuto modo di conoscere tutti, ma quei pochi con cui ho avuto ho parlato sono per la maggior parte arrivisti, cinici e, soprattutto, non hanno idea di cosa significhi essere un equipaggio.
Fanno il proprio lavoro con l´aria di chi stia per seppellire un proprio caro, o con la certezza di essere insostituibile in questo universo. Non si divertono, non ridono, non socializzano.
Non sono uniti e questo è il motivo per cui questa nave, a pochi mesi dal suo varo, ha visto morire così tante persone.
Sono certa che in caso di evacuazione, ognuno penserebbe a salvare se stesso.
Mi immagino le navette partire con una persona a bordo, il primo che è riuscito ad entrare.
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File audio allegato - ore 21.10
<si sente un fruscio di sottofondo> Aggiornamento. Stavo vedendo i file dell´equipaggio per trovare il nome di Stammo, quel tattico con cui ho parlato ieri e ho trovato anche i volti degli altri colleghi <altro fruscio di sottofondo> volevo ritrovare il buon umore e invece ho trovato una conferma.
Il guardiamarina Reynolds, umano della tattica. Per quel fatto accaduto in hangar, è il perfetto esempio di quanto ho detto sopra <fa una pausa, poi scoppia a ridere> resuscitare un morto con una tecnica vulcan letto su un libro di storia! Ma andiamo! E´ fantascienza! Poverino, forse voleva solo aiutare i medici, ma forse, a volte, è meglio tacere per non essere scambiato per matto <sospira> in ogni caso, mi ha ricordato Kloler quando litigava con Vaix e veniva a fare la spia <sospira ancora> bei tempi quelli <si sente un fruscio in sottofondo> sicuramente Vaix se lo ricorda ancora. Se non succede qualcosa appena so del nostro rientro a terra dovrò fare una bella cena con loro.
<file interrotto>
Vaix vuole prendere un altro marito, siamo al quarto <l´intonazione non è proprio allegra> se va avanti così dovrò dirle di dedicarsi prima a se stessa e smetterla di pensare a sposarsi.
<file interrotto>
Gabrik dice che è un umano <ride> non accetterà mai
<file interrotto>
Allora dicevamo Stammo, è un umano gigante. Credo sia la seconda volta che lo incontro al bar, nonostante la stazza è stato molto cordiale e mi ha atteso mentre dibattevo con quel tipo strano che è il nostro primo ufficiale scientifico. Anche di lui ce ne sarebbero da raccontare ma ieri mi ha offerto<si sofferma>forse <marcando la parola> una tregua. Che poi lui e il capitano hanno frainteso le mie parole, ma tutto sommato torniamo al mio discorso di fare squadra <sospira e fa una pausa tornando con tono allegro> allora dicevamo Stammo. Ma non solo lui su questa nave sono tutti giganti, il vulcaniano, il primo ufficiale, insomma quello su cui la Lethninen sbraitava ogni volta che si parlava di diplomazia, sarà alto circa due metri. Anche il primo scientifico. Li hanno presi tutti alti e prestanti, guardo tutti dal basso verso l´alto tranne quel tellarite simpatico e brontolone che voleva far ubriacare un cadetto! <ride> Non si è proprio curato della mia presenza, dovevo far rapporto? L´unico che non si prende troppo sul serio, forse è la statura che fa la differenza. Se avessi buoni rapporto con la scientifica gli suggerirei di fare un ricerca.
<file interrotto>
Raccontare a Vaix della prestanza dei miei colleghi, probabilmente riuscirei a farle fare qualcosa di serio nella flotta.
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File terminato ore 21.47
Morrison: Umana. Sottufficiale, intraprendente, forse un po´ troppo, forse con qualche mania di protagonismo, deve mangiare di più.
Fisher: Umano. Medico Capo, parere al primo incontro: pignolo nel suo campo ma incompetente in materie ingegneristiche, credo che abbia contagiato tutto il suo staff con la pedanteria.
Tarev: Dottoressa, come dicevo poco sopra probabilmente è così a causa del suo mentore.
Wood: Umano. Guardiamarina, è un infermiere. Compare Tarev e subito dopo lui, forse hanno un legame sentimentale. Sono entrambi giovani e forse si annoiano in quell´infermeria.
Primi mesi a bordo
Capitano Baumann: Umano. Tipo strano. A volte sembra allegro, poi all´improvviso torna serio richiedendo disciplina. Ambiguo.
Tenente Comandante Soratek: Vulcaniano. Primo Ufficiale. Altro tipo strano e atipico per la sua specie. Non ho avuto molto a che fare con lui, ma quelle rare volte l´ho trovato abbastanza passionale.
Tenente Kaarsh: Andoriano. Capo della sicurezza. Molto collaborativo, probabilmente a causa della differenza di grado, in ogni caso sembra essere abbastanza preparato e attento alla preparazione dei cadetti.
Tenente Kalhaf: Umana. Capo operazioni. Persona triste, anche lei collaborativa, ma non trasmette allegria. Probabilmente ho parlato con lei nei momenti sbagliati, ma è sempre molto seriosa e se sorride lo fa per accondiscendenza.
Guardiamarina Railey: Umana. Medico. Andare a far visita ad un medico è sempre un´incognita, ma ho trovato la visita con lei piacevole. Disponibile, professionale e affabile.
Guardiamarina Ravenstein: Umano. Ingegnere. Il suo nome non lo ricorderò mai. Ha un difetto di pronuncia e quando si è presentato ha sbagliato per due volte la corretta dizione del proprio nome. Gran lavoratore, o almeno è quel che la sua uniforme fa intendere ogni volta che si presenta in sala macchine.
Cadetto Clark: Umano. Ingegnere. Anche lui è un gran lavoratore, credo che sia tutto merito del loro capo ingegnere. Vediamo dove arriverà tra qualche tempo.
Cadetto Tinelli: Umano. Medico. Un altro tipo strano, con i propri ufficiali è molto impostato tanto da sembrare in apparenza, compreso il taglio dei cappelli, un vulcan. Appena può corre dietro alle ragazze, non ho capito se sia una persona preparata o un fannullone.
Cadetto Tarev: Umana. Medico. Non ho idea di come sia professionalmente, ma non la trovo empatica e immagino che non lo sia nemmeno con i suoi pazienti. Impostata e seriosa, penso che non si sia fatta molti amici tra i suoi colleghi, qualche giorno fa in plancia l´ho vista discutere con Tinelli.
Scritto su d-note personale