Diario di Lay

Il diario personale di Lay, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

Lay

Lay

Data Stellare 07.11.2264

 Alloggio 11-02, Starbase 24
Ore 6:47 del mattino



“All lives end
All hearts are broken
Caring is not an advantage, Sherlock”

Data Stellare 29.10.2264

29 ottobre 2264
Alloggio provvisorio 11 S-02



Ho voglia di urlare. Devo sfogarmi con qualcosa, lanciarlo in aria, romperlo, farlo in mille pezzi, ma evitiamo di lanciare l´orologio stavolta. Magari lancio la stupida pianta che si è portato Francois.
Meglio di no, probabilmente lacereró il cuscino. O il labbro, tanto ormai non me lo sento piú per quanto lo sto massacrando, ho perso piú sangue da lí che dalla cicatrice.

Non voglio parlare con nessuno.
Credo che passeró la notte a studiare, non mi importa cosa diranno i miei coinquilini. Sinceramente di loro in questo momento me ne frego altamente.
Lo so che studiare non riuscirà a placarmi, ma almeno proviamoci.
Devo rifare due valutazioni, pronto soccorso e La Flotta Stellare. Il tutto per colpa della cara tenente comandante Kalhaf, dice Gregor. Diamine, quanto la sto detestando in questo momento. Avrebbe potuto farci solo un richiamo, ma insomma, arrivare a minacciare Gregor... Devo smetterla di pensarci.
Devo smetterla.
Rischio la carriera...
Rischio la carriera...
Rischio la carriera...
Adesso anche il mio amato studio mi si ritorce contro.
Cosa ho fatto di male per meritare tutto questo?
Bah.

Bello schifo.

Data Stellare 18.10.2264

18 ottobre 2264
Alloggio 24-s5


Come posso aver passato la miglior serata della mia vita e al contempo la peggiore?

Gregor mi ha scritto, due sere fa, di andare un attimo nel suo alloggio ed indovina? Ci "stiamo dando una possibilità", a quanto ha detto lui. Mi sento bene quando sto insieme a lui, quando parliamo, quando giochiamo a scacchi: ha un potere incredibile su di me.
Oh, come dimenticarlo: dopo neanche cinque minuti ci siamo baciati. E´ stato..semplicemente fantastico.
Ma purtroppo ogni volta che mi accade qualcosa di bello c´è sempre qualcos´altro a rovinare il tutto: alcune luci verdi sono entrate in stanza e poi mi hanno portato fuori dalla nave assieme a Gregor.

Ho visto i miei genitori. Parlavano amabilmente tra di loro.
Mamma aveva un cappio attorno al collo.
Quando l´ho visto mi è quasi mancato il respiro.
"E´ colpa tua".
Diamine, fa ancora male.

Ieri ho parlato con Gregor della mia allucinazione. Ero tentata di buttare l´orologio, ma lui è riuscito a convincermi a non farlo.
Non lo ringrazierò mai abbastanza.
Penso di non meritarmi un uomo del genere.
Gli devo un favore.

Data Stellare 12.10.2264

12 ottobre 2264
Alloggio 24-s5

Diamine Meredith, che stai facendo?
Cosa sta succedendo nella tua piccola testa bacata?
Perchè gli hai fatto quella stupida domanda?
Perchè sei uscito con lui pur sapendo che forse sarebbe stato meglio non farlo?
Idiota.
Idiota, idiota, idiota.
Non dev´essere difficile capire cosa provi per una persona, dannazione. 
Respira.
Calmati.
Va´ avanti.
Da sola.

Quanto vorrei potermi confidare con qualcuno di reale, sono sicura che mi si aprirebbero gli occhi.
E invece no.
Non conosco nessuno di cosí speciale da meritare la mia fiducia.
Tranne lui, ma non mi ci posso confidare su un argomento che lo riguarda.
E soprattutto non lo conosco abbastanza bene.
O almeno, lui non mi conosce abbastanza bene.

Continueró a parlare da sola. Come ho sempre fatto.

Data Stellare 10.10.2264

10 ottobre 2264
2:38 del mattino

Siamo ancora in orbita attorno alla terra.Diamine, basta. Quando si riparte? Mi sembra di essere attorno alla Terra da mesi, ormai. Quanti giorni sono passati invece? Quattro? Cinque? Non voglio saperlo.
Credo di stare impazzendo. Sono circondata da musi lunghi. A che serve essere perennemente tristi? Insomma, le cose brutte accadono, ma che ci possiamo fare? Possiamo solo andare avanti.
Non voglio filosofeggiare a quest´ora, non ne ho le forze. Parliamo d´altro. Qualche giorno fa ho perso una partita a scacchi contro Gregor McCarter, un medico che ho conosciuto qualche tempo fa. È un tipo strano, ma lo apprezzo: riesce a sorridere nonostante il mondo gli stia piano piano crollando addosso. Ha evidentemente bisogno d´aiuto, ma non penso di essere la persona adatta a cui lui possa aggrapparsi. Non sono mai stata l´àncora di nessuno, non so come si fa ad aiutare un´altra persona in problemi di cuore o cose del genere. L´amore non è il mio forte.
Penso che mi sfrutti, ogni due per tre se ne esce con qualche domanda deduttiva, ma almeno mi fa ridere. Voleva chiedere il trasferimento, quando me l´ha riferito gli ho praticamente sputato il tea addosso, involontariamente. Non puó andarsene, è probabilmente una delle poche persone che mi sopporta.
Comunque, alla fine Gregor si stancherà della sua piccola Sherlock tascabile e mi abbandonerà anche lui, ma faró in modo che quel momento non arrivi molto facilmente. È una delle poche persone che sa ancora fare battute, su questa nave.
Lo stesso non si puó dire di Alasher: quella ragazza nasconde qualcosa, ne sono certa, ma non vorrei essere troppo curiosa nei suoi confronti. Ha sempre lo sguardo spento e triste, le labbra mai curvate in un sorriso e le sue risposte sono sempre brevi e coincise. Non le piace parlare molto, in particolare della sua vita, di questo ne sono assolutamente sicura.
Forse dovrei essere meno curiosa e piú taciturna.
No, non ci riuscirei neanche se ci provassi con tutta me stessa.
Dannazione.
Ad ogni modo, oggi ho fatto la valutazione di Pronto soccorso con Gregor. Non si è smentito neanche questa volta, poco prima della valutazione si è ustionato la mano. È un genio, in pratica. Oggi si è anche presentato il nuovo comandante della mia sezione, Delgado. Sembra una persona abbastanza seria, ma ogni tanto prova a fare qualche battutina. Il mio compagno di sezione Ibrahim, invece, è una specie di Alasher al maschile, l´unica differenza è che almeno lei mi guarda, quando le parlo. Ibrahim è troppo concentrato su se stesso, sta molto sulle sue. Faró molta fatica a farci amicizia, ma giuro che ci riusciró. Prima o poi.

Spero che quando scriveró nuovamente saremo già lontani dalla Terra, stare qui fermi a non fare niente mi uccide.

Data Stellare 10.10.2264

10 ottobre 2264,
2:38
 del mattino

Siamo ancora in orbita attorno alla terra.
Diamine, basta. Quando si riparte? Mi sembra di essere attorno alla Terra da mesi, ormai. Quanti giorni sono passati invece? Quattro? Cinque? Non voglio saperlo.
Credo di stare impazzendo. Sono circondata da musi lunghi. A che serve essere perennemente tristi? Insomma, le cose brutte accadono, ma che ci possiamo fare?  Possiamo solo andare avanti.
Non voglio filosofeggiare a quest´ora, non ne ho le forze. Parliamo d´altro.
Qualche giorno fa ho perso una partita a scacchi contro Gregor McCarter, un medico che ho conosciuto qualche tempo fa. È un tipo strano, ma lo apprezzo: riesce a sorridere nonostante il mondo gli stia piano piano crollando addosso. Ha evidentemente bisogno d´aiuto, ma non penso di essere la persona adatta a cui lui possa aggrapparsi. Non sono mai stata l´àncora di nessuno, non so come si fa ad aiutare un´altra persona in problemi di cuore o cose del genere. L´amore non è il mio forte.
Penso che mi sfrutti, ogni due per tre se ne esce con qualche domanda deduttiva, ma almeno mi fa ridere. Voleva chiedere il trasferimento, quando me l´ha riferito gli ho praticamente sputato il tea addosso, involontariamente. Non puó andarsene, è probabilmente una delle poche persone che mi sopporta.
Comunque, alla fine Gregor si stancherà della sua piccola Sherlock tascabile e mi abbandonerà anche lui, ma faró in modo che quel momento non arrivi molto facilmente. È una delle poche persone che sa ancora fare battute, su questa nave.
Lo stesso non si puó dire di Alasher: quella ragazza nasconde qualcosa, ne sono certa, ma non vorrei essere troppo curiosa nei suoi confronti. Ha sempre lo sguardo spento e triste, le labbra mai curvate in un sorriso e le sue risposte sono sempre brevi e coincise. Non le piace parlare molto, in particolare della sua vita, di questo ne sono assolutamente sicura.
Forse dovrei essere meno curiosa e piú taciturna.
No, non ci riuscirei neanche se ci provassi con tutta me stessa.
Dannazione.
Ad ogni modo, oggi ho fatto la valutazione di Pronto soccorso con Gregor. Non si è smentito neanche questa volta, poco prima della valutazione si è ustionato la mano. È un genio, in pratica.
Oggi si è anche presentato il nuovo comandante della mia sezione, Delgado. Sembra una persona abbastanza seria, ma ogni tanto prova a fare qualche battutina.
Il mio compagno di sezione Ibrahim, invece, è una specie di Alasher al maschile, l´unica differenza è che almeno lei mi guarda, quando le parlo. Ibrahim è troppo concentrato su se stesso, sta molto sulle sue. Faró molta fatica a farci amicizia, ma giuro che ci riusciró. Prima o poi.

Spero che quando scriveró nuovamente saremo già lontani dalla Terra, stare qui fermi a non fare niente mi uccide.

Data Stellare 01.10.2264

30.09.2264
ore: 4 del mattino circa


Attivazione registrazione vocale

<non si sente molto per qualche secondo, poi un sospiro> sono le...<si interrompe, evidentemente per controllare l´ora> tre e quarantasei del mattino e ancora non riesco a dormire. La prova di O´Connor e l´arrivo sull´orbita terrestre mi hanno messo addosso troppa adrenalina <bisbiglia. Si sente un colpo di tosse> ho la gola secca, ma non riesco a fare a meno di parlare. Non oggi, almeno <qualcuno si rigira nel letto> dannata Alasher, mi fa prendere i colpi al cuore, quando si muove <un risolino debole e quasi soffocato. Vi è silenzio per un minuto abbondante, poi si ode un breve singhiozzo> vorrei che tu mi vedessi, papà. Credo che...credo che saresti...<un respiro pesante e veloce> ...credo che saresti fiero di me <tutto d´un fiato, poi si interrompe e si soffia più volte il naso> scusa, non vorresti vedermi in questo stato <la voce torna normale, ma pur sempre bassa> cambiamo argomento, ti va? <si ferma, come se stesse aspettando una risposta> ho conosciuto gente nuova, oltre al tenente O´Connor. Sono quasi tutti cadetti, molto simpatici e gentili. <si interrompe> il mio scopo è quello di fare amicizia con Alasher, quella che prima si è mossa nel letto affianco <segue una breve e flebile risatina> ho fatto amicizia anche con un sottoufficiale, Morrison. Sembra simpatica, infondo. <si sente una voce femminile, diversa da quella di Meredith, che chiama la ragazza, ma lei non risponde> scusami, Alasher si è svegliata, ti devo lasciare <dice dopo pochi secondi, ma il tono è talmente basso che è quasi impercettibile>
Computer chiudere registrazione

Registrazione vocale inserita