Diario di  Alejandro Theo Irving

Il diario personale di  Alejandro Theo Irving, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

 Alejandro Theo Irving

 Alejandro Theo Irving

Data di nascita: 11-04-2232
Origine: Sant Pol de Mar
Assegnazione: USS T´Pol
Incarico:  

Data Stellare 21.04.2268

Inizio registrazione (h. 09.15 - Alloggio 14-R1, USS Genesis NCC-1912)

"Se torni sull´Ammiraglia di Flotta, devi essere pronto a tutto, Alejandro."
Papà aveva ragione, come sempre. Pur non avendo mai prestato servizio in Flotta, quell´uomo la sa lunga. Mi ha chiesto svariate volte di continuare sulla Alhambra...

Ma il primo amore non si scorda mai. Nemmeno quando ti fa soffrire e mette in pericolo la tua vita. Oppure ti fa passare una notte intera a rattoppare condotti EPS sbracati in giro per la nave dopo una battaglia difficile come quella di ieri sera.

Non ho sonno, anche se dovrei riposare un po´. Tanti i pensieri che mi tengono sveglio, tante le questioni da affrontare e non so da dove cominciare. Cadetti un po´ sopra le righe, una Meredith completamente cambiata rispetto a 4 anni fa, un capitano Vulcan... Non mi aspettavo una situazione così in continua... evoluzione. 

Ma la Genesis è sempre lei. Questa nave dannatamente bella e maestosa. E questa sensazione di essere sempre sulla linea di frontiera, davanti ad una nuova sfida o un nuovo pericolo in grado di destabilizzarti completamente. Ieri sera in Sala Computer è stata dura, mentre evacuavamo il ponte a seguito di una falla sullo scafo. L´adrenalina è una dannata droga di cui hai bisogno in quei momenti. Anche se poi non ti fa dormire dopo un turno di 12 ore.

Fine registrazione
File registrato nella cartella personale

Data Stellare 07.03.2264

Inizio registrazione (h. 14.10 - Rimessa Shuttle, Accademia della Flotta Stellare, SOL III)

A pieno impulso! Anche se al momento siamo bloccati sulla Terra.
Il ritorno in servizio sulla Genesis è stato abbastanza movimentato, anche troppo. Detesto quando la nostra tecnologia si dimostra nettamente inferiore a quella dei nostri avversari ma, si sa, là fuori non sai mai a cosa vai incontro. D'altronde è stato il motivo per cui mi sono congedato per un anno dalla Flotta. Troppo stress, troppa pressione, troppo tutto. 

Ma posso affermare che mi è servito quel periodo di stop. Il fatto che io abbia affrontato queste ultime disavventure del nostro equipaggio senza accusare lo stress e la fatica dello scorso anno, mi ha fatto capire che sono davvero pronto per tornare alla mia vita in Flotta.
Questa pausa sulla Terra ci voleva, è stato bello passare del tempo con i miei, rivedere la mia amata Barcellona e perdermi nelle vie del Barri Gòtic. Anche se la preoccupazione per la chica de Persia, in stato di fermo presso il Comando della Flotta, mi ha parzialmente distolto da sollazzi e divertimenti di vario genere nella mia terra natia... Spero si risolva tutto definitivamente... Rania, e il mio equipaggio in generale, non si meritano questo trattamento, viste le volte che rischiamo la pellaccia.

Per il resto, la sezione ingegneria si è rinfoltita di nuovi ufficiali e cadetti (certo, la operazioni rimane sempre abbastanza sguarnita...), quindi forse è il caso di completare le dispense che ho iniziato a scrivere quest'estate e far autorizzare questo brevetto di progettazione al Responsabile della Formazione. Poi si comincia a lavorare seriamente.

Fine registrazione
File registrato sul modulo di memoria del d-note, programmato per essere caricato nella cartella personale a bordo della USS Genesis NCC-1912, una volta a bordo

Data Stellare 17.12.2262

Inizio registrazione (h. 22.50 - Sala Computer, USS Genesis NCC-1912)

Finalmente riesco a mettere mano a questo diario personale... Sono passati ormai due mesi dall'inizio del mio tirocinio sulla U.S.S. Genesis e mi viene da sorridere se penso a quanto ho già vissuto a bordo di questo vascello. Certo, di tempo per inserire un paio di note qui, ne ho avuto ben poco. Ma dopo gli eventi degli ultimi giorni ho deciso di iniziare, anche perché se ci resto secco, vorrei aver lasciato qualcosa di scritto su questa avventura che sta cambiando la mia vita.

Il tirocinio mi ha assorbito totalmente. Ore e ore passate a ripassare i manuali di questo "gioiello volante", il sogno di qualsiasi ingegnere. Nuova di zecca, piena di sistemi da poco progettati e da meno realizzati, un computer di bordo all'avanguardia da far impallidire persino quello montato sulle divine classi Constitution. Ovviamente la personalità schiavista della mia capa, l'orioniana Aalia, di certo non mi ha aiutato a mettere il naso fuori dalla sala computer, per il primo mese di tirocinio. E' inquietante quella donna. Ancora non mi sono abituato a trovarmela davanti, perché non riesco minimamente a capire cosa le passi nella testa, tra quei sorrisi ambigui e le sue mezze frasi buttate lì, come se fosse sempre pronta a valutare le tue reazioni.

Ad ogni modo, il diploma è felicemente arrivato. Papà era al settimo cielo quando glielo ho comunicato... Fantastico vederlo così fiero di me, assieme a mamma, ma per lei qualsiasi cosa io faccia, va sempre bene. Tra missioni ad alto rischio e casini inenarrabili, mi ritrovo oggi ad essere niente di meno che responsabile delle operazioni informatiche della Genesis. Uao. Significa essere responsabili dell'integrità di un vaso di porcellana in mezzo ad una zuffa tra klingon. Atroce. Per poco, nell'ultima missione, non ho perso tutto: la sensazione di fallimento sarebbe stata tale che a nulla sarebbe valsa la scusa della mia scarsa esperienza "sul campo".Qualche nota sui miei colleghi. Siamo in tanti su questa nave, soprattutto ex cadetti che hanno terminato il tirocinio con successo ed ora sono a pieno titolo nell'organico della Genesis.

Maxwell Samuelson. Dottor Perejil, come l'ho chiamato più di una volta, perché sta sempre in mezzo, come il prezzemolo appunto. Un sorriso meraviglioso e occhi profondi che parlano, inutile dire che mi è piaciuto da subito. Fidanzatissimo, anzi praticamente sposato avrei detto fino a qualche giorno fa. Poi si è mollato ed ha iniziato a fare strani discorsi al sottoscritto, proprio mentre... beh, mentre mi lasciavo sorprendere dalla vita.

Belial Capaldi, la sorpresa. C'è sempre qualcuno che ci piace, in tutte le fasi della vita, ma che regolarmente non è disponibile per un motivo o per un altro. Scontroso, antipatico, glaciale, eterosessuale. Insomma, tutti i presupposti per un cordiale, per quanto possibile, rapporto di lavoro, ma nulla di più. Anche perché è un ingegnere anche lui, quindi di occasioni per collaborare ce ne sono state. Sino a quando non ha deciso di stabilire un contatto fisico, parecchio intimo sin da subito. Credo sia stata la mia conquista più edificante dai tempi dell'Accademia. Certo ora si pone la questione di come continuare, ma se ho ben capito il tipo, sarà qualcosa di esclusivamente legato al divertimento di letto (o meglio, di tavolo...).

Rania Kalhaf. La chica de Persia. Strano rapporto il mio con il suo. A parte mia madre, posso benissimo considerarmi abbastanza tendente alla misoginia. Questo non siginifica che io non gradisca la presenza femminile attorno a me, ma in genere preferisco le amicizie maschili. Certo poi ti capita quella con cui trovo l'affinità elettiva eccelsa, come è successo con Arissa, ed ecco che divento trasero e camicia con la ragazza di turno. Con Arissa era proprio così in Accademia: inseparabili compagni di sventure, fortune e nefandezze varie quali la manomissione del sequenziatore proteico della sala mensa accademica.Con la chica de Persia non so cosa sia successo. Partiti da un iniziale scontro su chi dovesse accaparrarsi il cosiddetto dottor Occhibelli (Mark Fisher), me la sono ritrovato come coinquilina. A parte l'iniziale diffidenza, poi è scattato quel feeling particolare che ti fa passare ore e ore a chiacchierare assieme, raccontandosi a vicenda. 

Fine registrazione
File registrato nella cartella personale, backup su modulo di memoria del d-note