Il diario personale di Martinsberg, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Sono passati molti giorni dal mio imbarco e <fa subito una pausa con un sospiro> in questi giorni sono accadute molte cose. <la voce si fa più sensibile e bassa e la stessa registrazione annoterà il cambiamento mentre vaga per la saletta comune dell´alloggio condiviso> Non sopporto questi lettini a castello! <abbozza una smorfia grattandosi la testa in cerca di un po´ di intimità perdendosi nel discorso> Come dicevo... Pochi giorni fa siamo partiti per Denobula per una missione, una richiesta di soccorso dalla base Protius, e, a causa di ciò, la Genesis è stata incaricata delle indagini sull´accaduto. <si siede sul letto; Letto 3 in basso, continua il suo dire> Dopo l´arrivo ci siamo preparati allo sbarco, e ci è stato raccomandato di agire con la massima prudenza e di prepararsi a qualsiasi evenienza. <il viso si incupisce> Confesso di aver avuto un po´ di timore, anche perché è stato il mio primo sbarco in assoluto, e ammetto che le esercitazioni che ci fanno fare in accademia sono ben altra cosa. Le emozioni che si provano quando ti trovi in questa situazione e la realtà che devi affrontare non sono le stesse e ci sono pericoli per i civili e lo stesso equipaggio. <Si ferma e fa una lunghissima pausa... Il registratore non viene messo in stand- by, poi dopo qualche minuto la voce torna a registrare> Sono nella sicurezza! Sono consapevole di non essere esperta e ho alcune lacune prevedibili. Non si tratta d´insicurezza, anzi, sono determinata a diventare qualcuno e proteggere gli altri. <affiora un altro pensiero positivo> Grazie anche al Tenente Nivaa e ai suoi consigli potrò di certo imparare molto; e intendo starle vicina cercando d´impegnarmi al meglio per non deluderla. <pausa> Non voglio deludere nessuno e mi riferisco anche alle altre persone, ufficiali e non, che mi sono accanto, <abbozza un sorriso> come Akebe, <pronuncia sottovoce e continua> che mi permetteranno di crescere. Sono qui anche per questo. Grazie papà: <pensa> la tua bambina sta crescendo e non ti deluderò <scuote il capo>, e grazie anche a te mamma. <pensandola un istante> Perché annotare tutto questo? <breve pausa> Perché noi esseri umani abbiamo bisogno di ricordare e di sfogare i nostri pensieri esprimendo nella vita le emozioni che racchiudono i pensieri. <sorride a se stessa e con questa dolce espressione sul viso si sdraia un attimo sul letto stropicciando le lenzuola con il peso> Siamo fatti così noi. Io sono così. <dice rivolta più a se stessa che al microfono del registratore poi aggiunge> Lo sbarco tutto sommato si è concluso bene, almeno il primo. <rattristata> C´è ancora gente bloccata e in quarantena <un po´ sofferente> ma... <non conclude il suo dire> Voglio che questo mio pensiero sia racchiuso solo nella mia mente: temo il peggio. <riporta il busto di lato e socchiude gli occhi; in quel momento c´è molto silenzio ed è anche terminato da poche ore l´allarme giallo. Sembra che Layla si stia addormentando. Il registratore cade a terra poco dopo e nel battere sul pavimento si spegne in automatico>

dopo un breve riposo e una grande tazza di caffè si avvicina a una delle scrivania della Sala Cadetti e, dopo essersi seduta, inizia a stilare il rapporto chiesto dal Tenente Comandante T´Poovik. Il tempo passa e termina dopo un´ora circa alle ore 21:10, inserendo il rapporto nell´apposita sezione del computer di bordo.
Rapporto partenza dalla base a denobula

Che nottata!... <osservando l´ora e stropicciandosi gli occhi senza farsi male> Tuttora non capisco se si è trattato di un addestramento, uno scherzo, o una cosa seria!... Tutto è stato così veloce! <pausa> E pensare che volevo solo un caffè! <scuote un attimo la testa e si mette seduta sul letto> Chissà oggi cosa succederà perché ho questa sensazione, questo peso al petto ...<altra pausa più nervosa> Non sarà mica ansia? <dice mentre continua a registrare tutto> Dunque: se non ricordo male, stavo camminando verso la mensa e non avevo sonno quando arriva una COM di servizio rivolta a tutti i cadetti di recarsi nella sezione dedicata allo stoccaggio e riciclo rifiuti <fa una breve pausa> Come potevo non andarci? <si alza e dirige verso il bagno... in mano tiene saldo il registratore> Prendo un TT per far più in fretta e arrivo in questo luogo immenso e freddo.. si!, perché ci saranno stati circa 15 gradi! <la registrazione viene messa in pausa... pochi minuti dopo e la registrazione riprende> Quando sono arrivata pensavo di trovare molta gente soprattutto cadetti, <scuote il capo mentre si pettina i capelli annodandoli poi in una coda lunga> invece eravamo solo in tre! Mah! <pensa un attimo, spogliandosi e aprendo l´acqua della doccia> Meglio che mi sveglio, non ho troppo tempo <altra pausa> ora. <si sente l´acqua e il registratore viene spento e appoggiato in un ripiano>

Scritto in codice su un foglio volante,
lasciato in vista sul tavolo vicino al divano.

Eccomi qui, in questo alloggio non molto grande. <sospira> Meno male che quasi tutto il mio guardaroba è formato da divise e scarpe più o meno comode, <sorride e osserva l´angolo dell´armadio> altrimenti non basterebbe questa stanza! <cade il D-Note e lo prende subito da terra per poi continuare la sua registrazione> Mi sembra di parlare al muro o, meglio, come parlavo nel´abbazia molti anni fa, <sospira> sempre sola e in silenzio. Sto parlando a un registratore?!? <si dice tra sé e sé sorridendo> Ma perché annotare la mia voce così quando la scrittura è così bella? <abbandona quel pensiero fugace e continua> Tornando a me <pausa> e a te <pensando a qualcuno> Ho messo in un portaritratti la foto che mi hai scattato il giorno della mia laurea, <breve pausa sospirando> la tua preferita. Ricordo ancora il tuo sorriso e le tue parole, le ho sempre in mente. <sorride mentre gli occhi diventano lucidi> Come posso dimenticarti? <si asciuga una lacrima e prosegue> Ho scoperto che posso comandare a voce anche i sensori della musica della mia stanza, pensa! <come se quella presenza fosse lì con lei> Metterò la nostra canzone prima o poi <sorride e sospira> Ora vado a letto che è tardi e ho molte ore di sonno arretrato. ´Notte!


Fototessera inserita nel D-Note
nel giorno della sua laurea

il Cinico, l´individualista definitivo, colui che si scaglia contro le tradizioni e le leggi solo perché limitano la sua libertà personale. Non si può mai dire cosa farà, né quali danni causerà, poiché le sue azioni sono regolate solo dall´umore del momento. Un esempio classico è l´attaccabrighe fine a se stesso, assolutamente privo del rispetto della legge e della società. Spesso da un suo piccolo gesto possono generarsi numerose sofferenze o inaspettati (ed apparentemente irragionevoli) aiuti. Ligio al principio che, nelle scelte, bene e male siano praticamente ininfluenti, questo allineamento è forse la personificazione più concreta ed instabile del caos.
Layla.

Autoritratto lasciato sopra il tavolo