Diario di Th'Velshar

Il diario personale di Th'Velshar, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

Th'Velshar

Th'Velshar

Data Stellare 07.07.2266




RAAL < E ti pareva.. proprio quando mi stò preparando. > sospiro <Computer da dove viene la chiamata ? >

COMPUTER:
<Messaggio in arrivo dal Sistema Kay´va, pianeta Andoria, città Lor´Tan, Agglomerato Axxuran, Appartamento: Zh´Niralli >

RAAL
: < Splendido.. le mie ex mogli.. > sospira < Computer avanti >




RAAL : < Rii, biih > ( Salve moglie)

LAKHIA :
<Ex Moglie > puntualizza < Perchè hai chiamato casa quando noi non c´eravamo ? >

RAAL <Per parlare con nostra figlia > taglia corto

LAKHIA : <Sai bene che stà attraversando un brutto momento, e il fatto che ti veda le riapre ancora una volta il problema del distacco.. Se vuoi vievere tua figlia, devi farlo come tutte le persone normali, ossia più spesso e non via schermo.>

RAAL <Sono imbarcato presso una nave della Flotta Stellare e non mi trovo esattamente in orbita ad Andoria, non ho altro modo per parlare con lei se non via comunicazione>

LAKHIA :<Hai lasciato Andoria da quattro anni Raal, e ti sei fatto vedere in solo tre occasioni non più di una settimana all´anno.. ti sembra il modo di assumerti le tue responsabilità ?!>

RAAL <Proprio perchè ho delle responsabilità che mi hanno portano via da Andoria per lungo tempo.>

LAKHIA <Responsabilità verso di chi ? Verso l´Impero ? Verso la Flotta Stellare ? Verso la Guardia Imperiale ? Quando ti assumerai responsabilità verso tua figlia ?>

RAAL <Ne parli come se fosse abbandonata a se stessa, mi risulta che abbia ancora due madri e un padre che la vedono tutti i giorni e se ne prendono cura. >

LAKHIA < Le manca anche l´altro padre. Hai completamente perduto il senso della famiglia per la divisa >

RAAL < Lakhia, abbiamo affrontato fin troppe volte questa conversazione.. Non sono in grado di trovarmi un lavoro da civile. Ho passato tutta la vita nell´esercito. Sono un soldato e non sono in grado di essere nient´altro >

LAKHIA <Se per questo non sei stato in grado di essere nemmeno un buon marito per le tue mogli... Non riesci ad essere nemmeno un padre ? >

RAAL <Lo sono stato finchè non siete venuti in tre a chiedere il divorzio >

LAKHIA <Non c´eri mai ! E quando c´eri era come se tu non ci fossi >

RAAL <C´ero eccome ! Solo che non potevo svolgere tutta la mole di problemi che mi addossavate quando tornavo. Avevo poco meno di 30 ore libere e le dovevo passare a risolvere le magagne di ben cinque persone. Cosa credevate ? Che a bordo non avessi anche io i miei problemi ? Che tornassi a casa bello fresco e carico ? Dovevo gestire oltre cinquanta persone della mia sezione, più l´incarico di bordo, più le... >

LAKHIA <Tutti abbiamo il nostro lavoro e tutti dobbiamo gestire le questioni della famiglia, tu non eri certo l´eccezione Raal ! >

RAAL <Il mio lavoro è diverso. E´ molto più impegnativo, molto più stressante, ha una mole di responsabilità che nemmeno ti immagini. Perchè non lo chiedi a Sikil ? lei ha prestato servizio nella mia stessa unità di guarnigione>

LAKHIA <Lei ha lasciato la carriera militare per stare dietro alla famiglia Raal, e crescere nostra figlia >

RAAL < Ed è felice del suo lavoro da impiegata ? Perchè la conosco bene, e so´ che così non è. Lei è come me.. un Soldato. Non un civile. Lei è a suo agio solo quando indossa un uniforme. >

LAKHIA <Lei ha saputo rinunciare per amore della famiglia e per amore di sua figlia >

RAAL < Tu le hai imposto di rinunciare.. Così come hai cercato di costringere me.. Sei sempre stata la bisbetica del quartetto, quella che doveva decidere da sola per tutti. Io potevo tranquillamente alternare tra casa e lavoro, solo che a te non stava bene.. mancava un "Thaan" in casa e quindi tutte le colpe dei problemi di casa si scaricavano contro di me >

LAKHIA < Stai farneticando Raal >

RAAL <No, amore. Stò dicendo la verità >

LAKHIA <Peccato che in famiglia sei l´unico a pensarla così >

RAAL < Figurati... Sikil oramai si è rassegnata, e Trax ? pff... Lui è un pezzo di argilla calda nelle tue mani, lo hai sempre manipolato a tuo comodo e piacere e ti ha sempre assecondato... non per nulla quando hai chiesto il divorzio, lui era d´accordissimo... come te del resto, mentre Sikil no. Ma alla fine per mantenere la "coesione" della famiglia ha accettato, quando lei stessa l´ha sempre pensata come me. >

LAKHIA < Hai intenzione di andare avanti dell´altro con questi argomenti o intendi rispondermi circa la domanda su nostra figlia ?>

RAAL <Parlare con te è come parlare ad una lastra di ghiaccio.. nulla si smuove e sempre eterna resta lì immutabile.... Intendo tornare a casa alla prima franchigia possibile e restare a casa tutto il tempo che mi sarà concesso dal mio lavoro >

LAKHIA <E´ insufficiente Raal, tua figlia deve vederti più spesso, lo dice anche la dottoressa Zh´Hariinux e ...>

RAAL < Tu e quella stramaledetta strizzacervelli ! Avevo entrambi i padri arruolati nella Guardia Imperiale e tornavano a casa esattamente come facevo io. E sono venuto su una persona normalissima, ma per te no, se nostra figlia ha un momento di fase giù, invece che tranquillizzarla e parlarci come una persona normale, la mandi in analisi e terapia ! Ha solo sei anni, maledizione, che razza di problemi pensi che abbia ?! Quelli che gli inculchi tu nella testa ! >

LAKHIA <Vedo che parlare con te è inutile come sempre, Raal. Tu non ascolti, tu attacchi subito. Per te i problemi possono sempre essere evitati fuggendo via nello spazio, quando invece sono qui, dentro le mura di casa. >

RAAL <I problemi potrebbero stare tranquillamente fuori dalle mura di casa se tu solo non ce li portassi dentro ! >

LAKHIA Scuote il capo. < No, via... è inutile. Non comunicare con casa, per un po´, la dottoressa dice che .. >

RAAL < COSA !? > Antenne dietro la testa  < Io chiamo casa quando mi pare e piace, indipendentemente dalla tua amica strizzacervelli sono stato chiaro ?! Proibiscimi di vedere Narxialli e ci vediamo in tribunale ! Di nuovo ! >




RAAL < Maledetta Serpe ! >

Data Stellare 06.07.2266

ANNOTAZIONE SCRITTA

RIENTRO IN CAMERATA: RIFLESSIONI
6/7/66
Diciassette mesi e venticinque giorni all´Alba

"E´ tornato il nonno"
Bel modo di salutare un collega.. dannati ragazzini. 
Almeno hanno avuto la decenza di abbassare di un paio di gradi la temperatura dell´alloggio quando hanno saputo che la Flotta Stellare ha letteralmente attentato alla mia vita quando mi hanno spedito in una condizione climatica superiore ai quaranta gradi all´ombra..

Che forno quel maledetto pianeta ! Mai sofferto tanto il caldo, non so´ come ho fatto a non impazzire, nelle ore più afose non ero nemmeno in grado di muovermi, passando il tempo sdraiato su un brutto divano a tentare di stemperarmi con numerose sacche di ghiaccio applicate sul corpo.
Qui almeno ci sono una ventina di gradi in meno, e il mio organismo ringrazia.

Uff, non capisco perchè ridano così tanto quando parlo delle mie difficoltà. Ma alla fine mi fa piacere.. in fondo non è quello che sono ? Un "nonno brontolone", alle volte mi sento davvero ridicolo qui, con questi giovincelli sorridenti; tutti alle prese con le loro mansioni, i loro problemi legati ai servizi di bordo, le loro speranze in una carriera fulminea .



(Nota personale : Finalmente sono tornato nella mia pelle )


Forse avrei davvero dovuto accettare quell´incarico sulla USS Roma, farmi la grana di ufficiale della Flotta Stellare per i cinque anni richiesti e tanti saluti..
Ma se ripenso al perchè ho veramente rifiutato quell´incarico non me ne pento.

I ragazzi credono che sia un disaffezionato, scansafatiche che non apprezza il grado che avevo con la Guardia Imperiale, e che abbia deciso di farmi la vacanza quinquennale..

Glielo lascio credere, non sono tenuto a dare spiegazioni in merito.

Ma quando vedo giovani ufficiali come Kurosawa e sua moglie, che stanno cominciando a scalare la gerarchia, comprendo di aver fatto la scelta giusta.

Cinque anni sono pochi per alcuni, ma per chi è ancora molto giovane sembrano un eternità.. 
Una carriera messa in Stand By per ben cinque anni è un peso non indifferente da accettare. Avrei stroncato le aspettative di professionali di tutti i miei colleghi di sezione... costretti a prendere ordini da un ufficiale che appare dal nulla e che si prende l´incarico per cui stai tanto lavorando e a cui tanto agogni.. Senza contare il fattore che reputo da sempre il più importante tra tutti :

"Non importa il tuo grado, ma quanto riesci ad entrare in empatia con i tuoi sottoposti e riesci a farti rispettare, non solo come ufficiale, ma come persona. Allora ti seguiranno persino dentro un vulcano in eruzione"

Se fossi giunto dal nulla mi avrebbero ubbidito ? Sicuramente. Con entusiamso ? Ne dubito fortemente. Ci sarebbero stati sicuramente dei dissapori, proprio per la questione della carriera..

Naaa, mi sarei sentito davvero un "ti" (verme come lo chiamano gli umani) 
Invece preferisco lasciare che siano loro a sbrogliare la matassa.. è quello per cui si sono arrualti, e quello per cui lottano al fine di ottenere l´incarico agoniato.

Io faccio il mio. Prendo i miei ordini, e le mie iniziative... magari di tanto in tanto dò consigli.. Se sono furbi potrebbero imparare due o tre trucchetti da questa vecchia guardia, ma almeno la loro carriera non ne risentirà per colpa di quella stramaledetta burocrazia di annoiati.  


FINE ANNOTAZIONE