Il diario personale di Emily Gallagher, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Oh ma ceeeerto che appena torniamo dalla prossima missione do ancora l´ordine di fermarci nella prima starbase a ca**o!
Ci voleva,eccome! una bella situazione di schifo da cui tirarci fuori !
Se potessi prendere quell´andoriano per le corna e sputare sulla sua uniforme..oh ma certo,lo farò.
In fondo ci ha sputato prima lui, le sue unità della sicurezza che entrano sparando in un locale civile e quella meretrice di sua madre.
Alla prossima libera uscita li mando alla scuola dell´infanzia,così di sicuro non me li rinchiudono in cella, a meno che Valerie non trovi modo di rubare le pappine dalla mensa.
Un giorno fa la fidanzata borghese dell´anno ,un giorno provoca pure l´ammiraglio in capo della quarta flotta.
E´ bipolare.
E´ femmina e orioniana.
Ho passato la rappresentanza legale a Dex...che si ostina a darmi del LEI come se non mi conoscesse, come se darmi del LEI e poi fare il merdone umano,faccia la differenza.
You Win.
E poi sarei un pessimo avvocato,metti che batto Valerie sul tempo e trovo qualche epiteto anche per la madre della Vassilieva...
Ovviamente la prima domanda da AVVOCATO che ha fatto a Julia è stata su di me e lei, ovvio no? se non si fa i fatti miei non è lui,ma non viene a dirmelo in faccia...il merdone, da del LEI.
E´ più importante focalizzarsi sulle cose private della gente che su un gruppo di gente a caso che inscena una rissa western da manuale.
Siamo dannati ufficiali su una dannata nave, bene! manda avanti la dannata nave come solo un fottuto dannato bravo ufficiale saprebbe fare, il resto...non sono fatti tuoi, il resto...fa parte della vita che va oltre l´uniforme, oltre tutto.
Easy.
Meredith si è palesata qualche giorno fa, mi è mancata per tutto il tempo che è stata via ma non ho capito quei discorsi che ha fatto. Che senso ha chiedere scusa per cose che entrambe conosciamo ampiamente?
Pensi che io non lo sapessi? pensi che sia sempre stata convinta di aver fatto tutto da sola?
Lo so che ti sei tirata indietro, lo so che hai avuto paura, lo so che anche tu....lo so. Siamo imperfette come giocattoli rotti, ti ho perdonato.
Ma devo andare avanti,hai avuto tutto il tempo, tutto lo spazio, tutta me stessa, non ora....non ora che finalmente sono serena.
Non voglio più sentire quello che sente lei,non ha senso creare un legame sospeso nel nulla e poi vederlo distruggere, sminuire, eclissarlo nel qualunquismo.
L´ho perdonata perchè prenderla a sberle era infattibile. Non di certo perchè fosse la seconda opzione.
Una parte di me la odia, è vero. Ma non è la parte che io ho scelto essere importante.
Quella parte è di Julia ora e voglio che sia così. Al diavolo le gerarchie e i gradi, al diavolo tutto.
C´è quella costante voglia di arrivare a sera per averla tutta per me, tutta la cattiveria che ci avevo messo all´inizio,quando volevo che scappasse ,che non si facesse illusioni perchè da una " come me" non devi aspettarti altro che una botta e via...quella cattiveria non c´è più.
L´ha cancellata lei. Quelle " come me" possono ancora lasciarsi il passato alle spalle e disegnare un futuro.
Per la prima volta questa cosa mi è chiara.
Ho appena piantato due ceffoni sulla faccia di Iguro.
Se li è meritati per il buon lavoro che ha fatto e se li è presi senza nemmeno fiatare.
Non pensavo poi di scoppiare a piangere e abbracciarlo.
Non c´era altro modo di fregarli, sapevano che era un esercitazione, non si sarebbero mai impegnati...un po di sana strizza non fa mai male.
D´altronde non puoi mai sapere, non sei mai veramente preparato. Nessuno ti informa prima di piantarti un palo dove non batte il sole.
Vero?
già.
Mi spiace per Julia, ma come premesso: niente passato, niente paranoie, niente di niente.
O tutto morirà di nuovo.
E´ strano come io non provi nessuna voglia di allontanarla, nessuna voglia di farmi i fatti miei, nessun apparente schifo per qualsiasi cosa possa rappresentare un legame.
Dentro di me cessa di esistere per dieci minuti al giorno e per dieci minuti al giorno voglio che torni.
Quando finirò di farmi così male?
Chi amo,
ed ama me
mio nemico
amara gioia .
L´amor,
non ha più pietà:
è nemico mio
ma chi amo
può ferirsi se,
se aprirà
la ferita in noi.
Mio nemico
sa,
d´amare me .
Tu lo sai
che ferita è.
Caro Babbo Natale...
Tante cose sono cambiate nell´ultimo anno: io per prima.
E sai, ho preso una decisione, la racconto a te perchè tanto non esisti e sei solo la personificazione del giorno in cui festeggio un anno in più in questa vitaccia.
Ho deciso che, tra un passato che mi ha tolto tutto ed un futuro che non mi ha dato nulla, ho scelto il presente.
Ed è un bel presente sai? Come piace a me.
Freddo, determinato, senza fronzoli.
Sopratutto contro contro ogni regolamento e contro ogni forma di buonsenso.
Proprio come piace a me.
Toglie ogni forma al dolore, ogni sapore al ricordo. Non si fa inseguire, non mi insegue.
C´è.
E questo è bellissimo.
Non ti ringrazierò per il regalo, questo me lo son fatto da sola ed è di gran lunga migliore della solita sciarpa.
Quindi fanculo.
Ciao.
In questi giorni ho desiderato di ritrovarti in alloggio, in ginocchio davanti alla tazza del the, in attesa come sempre del mio ritorno.
Allora avrei piegato le gambe e poggiato la mia testa sulle tue e, socchiuso gli occhi, avrei dormito.
Ho desiderato che per un istante, solo un istante, tu fossi stata fiera di me.
Per tutto quello che ho fatto.
Per
Tutto
Quello
che
ho
fatto.
Interno Giorno.
Ore 12:00
Ufficio del consigliere.
Passi.
Passi decisi.
Sguardi decisi.
Anima impreparata.
<Entra nello studio di Schneider facendo un leggero sorriso e alzando la mano, forse in segno di saluto un po goffo> Hey Doc!
<Si alza dalla scrivania e sorride andando incontro a Gallagher> Hey...<pausa> Comandante ? sai che sono felice per te? ragazzina?
Anche io sono un po felice, si mettono tutti sugli attenti e io mi sento come quando segnavo due canestri da tre punti nella stessa partita <risponde guardandola> Passavo di qui...<dice poi> e..ti trovo libera?
Fortunatamente si, ti aspettavo domani a dire il vero ma se anticipi poi ho più tempo per le crisi vocazionali dei cadetti..<indica la poltrona> se vuoi...
Rimango in piedi..<risponde dopo qualche esitazione> L´ho baciata..<la guarda> di nuovo a distanza di tempo ma..l´ho baciata, era un discorso strano, sulle promozioni, sui trasferimenti e sui posti e le persone..<si azzittisce>
Mh...<rimane a guardarla riflessiva> e il soggetto immagino chi sia...non credo che per O´brien saresti corsa nel mio studio, vero? <sguardo calmo e tono altrettanto> UN discorso sulle strade da prendere, sulle decisioni, immagino che tu le abbia in un certo modo comunicato la tua? <alza appena le sopracciglia>
Era un discorso serio, me lo ero preparato, ma con lei non valgono perchè li smonta tutti, tutti...e mi da fastidio perchè non posso lasciarglielo fare con i miei sentimenti, stavolta no, non sono più quella cadetta stupida! <risponde>
No non lo sei, hai fatto un percorso, sono successe delle cose e altre ne stanno accadendo e altre ne accadranno, Emily <la guarda> ma dobbiamo capire se gli altri vogliono salire a bordo e fare con noi quel percorso o meno, non tutti hanno gli stessi tempi, le stesse scelte, la stessa strada, non credi?
Già, credo sia così <riflette> é tempo di affrontare le cose e capirle,vero? Sai ho pensato che voglio chiedere la custodia di Noèl, la patria potestà o come diamine si chama <borbotta> Se posso fare il comandante, se posso fare il primo ufficiale anche se spero di no, posso fare sua madre e suo padre?
E´ una bella cosa sai? <sorride> mi piace questa tua decisione, la approvo. <sorride> Puoi fare quello che vuoi, puoi decidere quello che vuoi, hai un tuo bagaglio, sono successe delle cose Emily ma non sempre le cose negative portano solo cose negative, Usa quel bagaglio per cose buone, usalo con Noèl, con questo equipaggio se pensi di poter essere anche qui un padre e una madre per loro, per noi e..<pausa> usalo per Meredith ma attenta...non ferirla con il tuo eccessivo entusiasmo, ascoltala e cerca di capirla. Io credo che anche questo sia un discorso da affrontare, non per chiudere, solo per andare avanti..anche in quello.
Oh no no no!<esclama> Calma! io posso farlo per Noèl, voglio farlo per lui e per Meredith...non pretendo nulla, non voglio nulla, ma l´ho baciata e nel bene o nel male devo renderle conto...per quanto riguarda il posto di primo ufficiale spero scelgano qualcun altro, sinceramente, ma se proprio devo non penso di poter fare più o meno schifo di altri...<china appena il capo, sospirando> Sicuramente non potrò essere madre e padre del primo stronzo che viene a piagnucolare. Siamo chiari.
Emily ! i termini! <la guarda> e per essere chiari, vengono a piagnucolare da me, non da te, tranquilla..<le lancia un occhiata> E non tutti sono poi così stronzi, suvvia..<breve cenno della mano> Ti sei convinta? chiudiamo questo capitolo?
Si <piccola esitazione> si chiudiamolo, via così...<prende un grande respiro> A volte mi manca..lei avrebbe saputo cosa dirmi sai? perchè lo so che lo sapeva, lei sapeva sempre tutto, sentiva sempre tutto e sempre prima di me.
A volte mi sento persa ma so anche che non sarei potuta andare a chiederle qualcosa, perchè la rispettavo.<mormora>
Manca anche a me <annuisce> ma è giusto che sia così, è giusto che una parte di lei rimanga in te, tienila stretta...non farla andare mai via, ti ha insegnato molto più di quello che pensi, ti ha portato qui. Ora.<si alza abbracciandola> va e insegna a tua volta e non prendere i tuoi sottoposti per stronzi perchè lo verrò a sapere e ti picchierò male.Intesi? <si stacca guardandola> va ora..sparisci..<affettuosamente le da un bacetto prima di spintonarla>
<si lascia spintonare andando indietro, sorride annuendo> Oh ma non si può fare niente in sta cazzo di nave oh! ma che due palle! pure la psicologa mi sta sugli zebedei! ma chi mi ci ha portato, santo cielo! io volevo fare la rockstar! <cosi dicendo, esce>
Stupida cadetta! <sorride tornando alla scrivania e lavorando>