Il diario personale di Laetitia Linden, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
5.10.2270
Me la sono cavata con poco, un po´ di stordimento, forse dovuto agli scossoni che abbiamo preso in plancia.
Qualcuno è stato recuperato, qualcuno è in salvo e potrà tornare dalla sua famiglia.
E´ per questo che rischiamo la vita, affinchè qualcuno possa tornare ad essere felice. Visto così, il nostro lavoro è il migliore a cui si possa dedicare tutto ciò che si ha.
4.10.2270
ore 21.00
Come sempre, prima di una battaglia, sono stranamente tranquilla. Ripercorro tutto il tempo trascorso, le scelte, le deviazioni dal percorso e le soste e non ho niente da rimpiangere, niente da recriminare.
Trattengo il fiato e salto.
E´ così che funziona.
Domani, forse, saremo di nuovo qui, a tenerci per mano e a inebriarci ciascuno del profumo dell´altro.
Ma se non dovesse accadere, l´amore continuerà ad esistere in un´altra forma, eterno come gli attimi spesi a guardarci negli occhi.
17.9.2270
E´ passato quasi un mese dal mio ultimo log. Mi sto accorgendo che scrivo sempre meno. Forse ho poco tempo, forse quel che accade è ormai talmente ordinario - ci si abitua anche al peggio - che non sento più il bisogno di lasciarne traccia.
Dopo una sosta su Yorktown, costretti a dedicarci a lavori di ingegneria straordinaria, siamo ripartiti verso lo spazio conteso, una nebulosa al confine con lo spazio klingon.
Quel che si nasconde qui dentro è forse meno pericoloso di chi ci osserva da fuori.
Ancora quella becera sensazione di essere marionette mosse da qualcun altro, che mi porto dietro fin dall´Accademia!
Salire la gerarchia non è servito a liberarsene, anzi... solo a vedere sempre più da vicino chi è che muove i fili.
E´ difficile affrontare la battaglia, quando il fuoco di fila è davanti e alle spalle.
18.8.2270
La missione su Gamma Siveris è trascorsa tranquilla. Le solite lamentele, i soliti problemi, le solite vittime di un pianeta sconosciuto e delle sue forme di vita non troppo amichevoli. E´ curioso come si tenda a sottovalutare la pericolosità delle specie vegetali, tendendo sempre a scandagliare i pianeti in cerca di forme di vita animali, più o meno grandi, magari umanoidi. Invece, a volte, la natura ci insegna che anche ciò che apparentemente è immobile in quieta contemplazione della luce, non è del tutto innocuo, persino per le forme di vita che amano definirsi più complesse.
Un insegnamento che come in questo caso si impara a costo della vita.
Dopo una breve pausa sulla Starbase 81, siamo di nuovo invischiati in faccende di politica e sicurezza federale. Niente di più distante da me, niente di più vicino ad Armànd. Lo vedo che ci sguazza dentro, come un pesce nel suo ambiente naturale. Per me è più facile trovare un´intesa con la liana lignificante di Gamma Siveris. Ma in questo siamo complementari e la cosa non ci dispiace: sembra quasi un incastro fatto apposta per renderci ancora più uniti.
E, come spetta a me mettermi nei guai nel caso di esplorazioni scientifiche, stavolta spetta a lui infilarsi nei meandri della politica, delle fazioni, delle dinamiche potenzialmente sovversive. Ci siamo dati un bacio e l´ho guardato andar via. Non ho paura per lui e nemmeno per me. Credo che ormai il nostro rapporto sia in grado di lasciarsi alle spalle le angosce e le negatività dei rischi che affrontiamo ogni giorno: soprattutto io, ho fatto pace con l´idea che mi potesse essere sottratto dal destino quello che avevo impiegato mesi a riuscire a stringere tra le braccia, e riesco a non scaricare nè su di me nè su di lui la mia ansia e la mia paura dell´abbandono. Ora siamo solidi, siamo concreti, siamo la famiglia che ho sempre sognato di avere. E continuiamo ad amarci come il primo giorno.
2.8.2270
Dopo qualche giorno di campeggio sulle cime di Betazed, all´avventura sotto le stelle e soprattutto con attaccata una vela da surf alle spalle, siamo ripartiti.
Avremmo dovuto raggiungere la Starbase 81 per recuperare l´ennesimo politico in cerca di attenzioni, quando un messaggio di soccorso ci ha indotti a deviare la rotta e a fermarci presso un sistema, Gamma Siveris, non particolarmente frequentato. Ho affidato, come mi ero ripromessa, il coordinamento delle operazioni della Sezione Scienza a Lee. E´ ora che anche lui si metta alla prova, seriamente.
25.7.2270
Non avevo mai partecipato alla celebrazione di un matrimonio dalla parte degli officianti, è stato decisamente curioso, forse per il contrasto tra il rigore delle divise da cerimonia e l´intimità di un amore che si realizza compiutamente.
Se penso ai mesi che ho passato a organizzare il nostro, di matrimonio, non posso fare a meno di pensare al netto contrasto tra una cerimonia civile e una militare.
In milioni di vite, non farei mai la scelta di un matrimonio militare. La Flotta è il mio lavoro, non la mia vita.
Ma l´importante è che siano felici.
Mentre gran parte dell´equipaggio è in campeggio su Betazed, devo approfittare per svicolare anch´io da questa nave e concedermi qualche giorno di riposo. Chissà dove saremo spediti, per l´estate: meglio ritagliarci uno scampolo di vacanza, ora che ce n´è il tempo.
20.7.2270
Si vive sempre più concitati, penso di aver parlato con più persone in questi ultimi giorni che nel resto della mia carriera nella Flotta. Eppure non nascondo una sottile soddisfazione nel risolvere diatribe e indovinare soluzioni anche ai dilemmi personali. Non ne farò un´abitudine però. So che prima o poi arrivano nodi che la pazienza non riesce a districare e che fanno più male.
I reperti sono stati recuperati, la missione quindi spero si esaurisca con la ripresa delle cerimonie interrotte un mese fa. Non so quando Valerie riuscirà a tornare operativa, ma è mia intenzione concedere almeno cinque giorni di franchigia a tutto l´equipaggio, se i piani alti non avranno idee diverse. Siamo tutti stanchi e abbiamo bisogno di distrarre la mente, prima del prossimo salto.
Mi restano giusto un paio di pratiche da chiudere e poi anch´io vorrei fuggire via, fare piani felici, riassaporare il tepore delle spiagge o il fresco brillare dei boschi. Lascerò fare ad Armànd: è sempre perfetto, quando organizza escursioni e io ho bisogno di affidarmi per un po´, senza pensieri.
1.7.2270
A cosa serve vivere tra le stelle, se hai perso l´anima per guardarle?
29.6.2270
In un raro momento di tranquillità, abbiamo fatto una passeggiata in montagna, nella zona che chiamano col nome suggestivo di Cieli che Cantano.
Non credo di avere sviluppato una sufficiente abilità nella meditazione o nell´ascolto, nè di avere un cervello adatto a cogliere quel che può sfuggire persino ai betazoidi, ma riesco ad apprezzare la bellezza e senza dubbio quel posto merita ogni istante trascorso lì.
Abbiamo di nuovo parlato di case, di cercarne una qui, tra un turno e l´altro. E così, riflettendo tra me e me, mi è venuta in mente quella casetta in cui hanno trovato il terminale da cui è stato lanciato l´attacco informatico. Una casetta disabitata da mesi, dalle parti di Dalaria e del lago. E se fosse parte del Grande Disegno l´averci portato qui ad imbatterci in essa?
E´ tanto che non penso più ai Disegni della Dea, siamo così lontani da casa che, forse ad eccezione delle festività celtiche, nemmeno mi ricordo più di Lei e del fatto che è ovunque, che è la vita che sorge dalla morte e viceversa, è la nascita che rigenera ciò che è inerte, fino a intessere le trame di ogni creatura, di ogni entità, di ogni esistenza.
Voglio cercare qualche informazione in più su quell´abitazione. La curiosità mi attira, percepisco una netta sensazione di tempo sospeso, di incastri che tornano al loro posto, di assetti comodi ed inaspettati, come quando ti lasci sorprendere dalla familiare sensazione di sederti dopo tanto tempo nella poltrona preferita di casa dei tuoi trovando ancora la tua forma, istintivamente, sui cuscini.
E´ possibile che sia nulla. E´ possibile che sia tutto. Non ne ho assolutamente idea. Ed è bello che sia così misteriosa, a volte, la trama del Grande Disegno.
27.6.2270
Da quando ho dovuto prendere le funzioni di Capitano, non ho avuto un attimo di respiro.
La missione ha virato al pessimo, con una serie di attacchi terroristici durante le cerimonie, che sono state bruscamente interrotte. Furto, hackeraggio, tentata strage, danneggiamento... non so quanti reati abbiano commesso senza che riuscissimo a impedirlo. Ma gli stiamo alle costole e non molleremo finchè non li avremo fermati.
Per il resto, non sto facendo altro che colloqui. Chiacchiere, chiacchiere, parole, parole. Sono diventata la psicologa di secondo livello, quella che è meno comprensiva e più dirigista. Non metto piede in laboratorio da non so quante settimane ormai. E´ questo il comando? Immagino di sì... per riprendere a fare lo scienziato, probabilmente, dovrei lasciare la Flotta. Un giorno... abbiamo detto così...
14.5.2270
Il capitano Valerie O´Brien è richiesta alla sede della sezione sicurezza a San Francisco, California. Il comandante Laetitia Linden assumerà il comando della USS Genesis fino al ritorno del capitano O´Brien.
Ci mancava solo questa...
13.6.2270
Com´è vivere al centro del mirino? E, al contempo, sotto la massima protezione possibile?
Lo scopriremo nei prossimi giorni, quando salirà a bordo il Presidente e tutto lo staff. Starfleet One... significa che tutta la Flotta Stellare si mobiliterebbe per difenderci e che qualsiasi unità nemica farebbe l´impossibile per abbatterci o intercettarci.
Sarà divertente.
La personalità del Presidente mi incuriosisce. Non che faccia parte di quella schiera di compagni che si metterà in fila dietro la sua porta per essere ricevuta, ma considerando la sua età e da quanti anni è sulla sella più sgroppante della galassia, dev´essere tutto sommato una personalità di un certo spessore. Ha al suo seguito un infinito codazzo di collaboratori... dev´essere una vita difficile. La ammiro, ma non la invidio.
26.5.2270
Sono furiosa. Letteralmente.
Più ci si adopera per far sì che le cose vadano al meglio per tutti, più il caso e l´imperizia continuano a imperversare, facendoci passare per un equipaggio di sciatti, inetti, incapaci, psichicamente instabili.
Sono stanca. Evidentemente la linea della tolleranza, dell´ascolto e della cortese fermezza non è sufficiente.
Ora, davvero, basta. Farò tutto ciò che è in mio potere per rispedire a casa chi non è in grado di essere costantemente all´altezza di questa unità, nelle parole e negli atti.