Diario di Donald 'Don' Kissinger

Il diario personale di Donald 'Don' Kissinger, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

Donald 'Don' Kissinger

Donald 'Don' Kissinger

Data di nascita: 05/01/2235
Origine: S.francisco- Sol lll
Assegnazione: USS Genesis
Incarico:  

Data Stellare 18.08.2270

Don è semiseduto nel bioletto del reparto degenza postoperatorio. Pods nelle orecchie digita sul note. Si sforza usando l´occhio rimasto per leggere lo schermo e digitare. l´altro è coperto da un bendaggio.


Il decorso va discretamente. I dolori sono gestibili. Difficile spiegare i fatti che mi hanno portato sul tavolo operatorio.
Si quello schifo di mercantile , il medico mi ha assicurato che non c´era nulla di grave. Avrei avuto solo dolori e fastidi, null´altro.
Rassicurato, di rassicurante non c´era nulla li.

I dolori poi sono peggiorati con i giorni, fino all´altra notte, in cui stavo davvero male. La mattina ho scritto a Ger di aiutarmi, si è precipitato.
La Dottoressa langley mi ha confidato che non si è mosso dalla sala di aspetto per tutto l´intervento, che è durato ore.
Lui non ha parlato, e io non dirò nulla di questo.
Sta giorno dopo giorno ereggendo un muro tra noi, e non capisco nemmeno perché.
Anzi so´ bene perché, ma tutto ha una spiegazione.
Spiegazione che non ha voluto, che non ha chiesto.
Avrei potuto fare altro, e avrei sbagliato comunque, ma almeno fammi spiegare, fammi giustificare. Fatti raccontare che non l´ho fatto con l´intento di abbandonarti, ma proprio per NON doverlo fare. Per cercare di risolvere con i miei e di me stesso.

Non ho potuto decidere, sono stato forzato, ricattato dai miei. Il conto da pagare sarebbe stato salato, troppo salato. Lui, noi.
Capisco sia inca**** e lo accetto, l´ho gestita di me***, lo so. Ma poi alla fine ero convinto che lui, proprio lui, potesse capire la situazione.
Un ricatto senza uscita, proprio lui dovrebbe capirmi.
Lo so che mi ama. Può non dirlo, ma lo so.
È la rabbia la questione.
Adesso si è aggiunta la sua arrabbiatura perché non mi sono fatto vedere dal medico sulla Genesis.

Sul mercantile non è stato bello farsi curare , curare male, dall´orioniana. Per fare un lavoro fatto bene pretendeva cose particolari, e le sue mani erano sempre ovunque.
Non ero disposto a sottostare.
Ho capito per la prima volta cosa provavano le donne molestate.
Non ho più voluto farmi toccare da nessuno, nemmeno con i dolori che aumentavano.

Adesso sono davvero preoccupato per lui.
È lì fuori , nervoso, anzi imbufalito. Non vuole parlare con me. Non c´è Xyr a prenderlo a pedate, e ho paura commetta qualche fesseria che lo farebbe tornare nel baratro.

Io qui, preoccupato per una persona che probabilmente non vuole nemmeno più stare con me.
Consapevole di aver cercato di gestire qualcosa, male, per cercare di non allontanarmi da lui.
Sta andando tutto a put****
Lo guardo allontanarsi e non parlo, perché si inca**** di più e si allontanerebbe oltremodo.











Data Stellare 16.08.2270

Non va bene.
L´occhio si è sgonfiato ed è solo un po´ violaceo. Il naso è ancora gonfio, ma sta migliorando. Il livido sul costato invece peggiora. Sempre più esteso e gonfio. Faccio fatica a respirare e il dolore è davvero forte. Il medico del mercantile mi ha diagnosticato due costole incrinate e una terza con una frattura. Mi ha rattoppato facendo il minimo necessario. Per avere il servizio completo avrei dovuto impegnarmi non poco....ho evitato.
Ma sto peggiorando. Fingo, ma è così. Gerrard oggi è passato a trovarmi.....a trovarmi, come si fa con gli anziani in casa di riposo o come si fa con un conoscente che non vedi da settimane.
Voleva costringermi ad andare in infermeria.
Gli ho ricordato che qualche settimana fa la storia era inversa, e come me in infermeria non ci venne assolutamente.
Ma non importa. Era un altro momento, era un´altra vita.
Adesso Nessuno deve più toccarmi. Non mi fido piu di nessuno, non voglio nessuno. In infermeria non c´è nemmeno più gregory, avrei fatto eccezione solo per lui.
Vado a dormire , spero il riposo aiuti a migliorare. E speriamo domani vada meglio, Almeno il livido, almeno fisicamente

Data Stellare 15.08.2270


Sono tornato a bordo della Genesis. Ho mangiato un boccone in mensa al volo e mi sono rintanato in alloggio. Sono distrutto fisicamente e mentalmente, non è il momento di parlare o vedere nessuno.
Gerrard mi ha scritto un piccolo messaggio mentre ero sulla via del ritorno. Tanto piccolo quanto impersonale.
Ho risposto con un messaggio non troppo piccolo e non troppo impersonale, per quel che può valere.

Data Stellare 15.08.2270

Il trasporto per la base 81 è sicuramente più tranquillo dell´andata. Nessuno che vuole rapinarmi, nessuno che mi scambia per un sacco da boxe.
Mi fanno ancora male le costole, ho ancora lividi sul torace e sul volto, l´occhio ancora pesto.
In fondo è giusto così. Che mi serva per ricordare bene quanto mi è costato cercare di sistemare le cose a casa.
Oltre l´aver distrutto e perso quanto di più caro avessi nella vita....

Data Stellare 14.08.2270

A bordo del trasporto che lo porterà alla Genesis. Ha sistemato zaino e sax sperando in un viaggio più tranquillo rispetto all´andata. Scrive sul note mentre mangia un boccone in mensa

In barca abbiamo fatto festa oggi. Bagni, musica e bevute. Gli amici veri restano, nonostante le distanze. Mi hanno accompagnato fino all´imbarco, Nick mi ha dato una busta, chiedendomi di leggerla a bordo una volta partito. Per ora resta chiusa. Non so quando e se la aprirò. Non credo di voler sapere la verità. In questo momento sono molte le verità che non voglio sentire.
Non so nemmeno se sono pronto a sentirmi dire da Ger che è finita.
Anzi no, non sono pronto.
Ora è il momento di restare al sicuro a leccarsi le ferite.
Devo tornare a bordo, riprendere a lavorare e tornare alla routine.
Ci sarà un momento per tutto.

Data Stellare 14.08.2270

Don è seduto sul prendisole di prua della Victoria. In costume , sul torace ecchimosi vistose , fissa il sole alto nella baia e sorseggia un tazzone di caffè. Il sax è appoggiato sul prendisole vicino a lui, segno che ha appena smesso di suonare. Prende il note e scrive.


La barca mi mancava davvero molto. Qui mi sento al mio posto, in pace.
Non posso dire che sia tutto perfetto. La quasi perfezione l´ho provata in barca su betazed, e ora questo non è più paragonabile. Qui sto bene, ma non sono completo.

È andato via da poco il mio avvocato con le ultime carte, i miei non hanno gradito il colpo che gli abbiamo tirato. Ma era indispensabile. La nuova posizione societaria dovrebbe aiutarmi a proteggermi dai giochi di potere. Potranno fare quello che vogliono, ma la mia nuova quota mi rende virtualmente intoccabile. Vedremo.


Stanotte usciti dal club sono riuscito a parlare un po´ con Nick. Gli ho raccontato che c´è stato un momento in cui mi sono sentito molto vicino a lui; forse un po´ di più di un solo momento.
Che mi sono innamorato di un uomo speciale. Che è tutto molto complesso ma che mi piace molto.
Nick non ha detto nulla, si è limitato a sorridere e annuire. Non saprò mai se lui...

Tra poco arriverà con gli altri. Un bagno, qualcosa da bere e un saluto.
Prima dovrò trovare la forza di mettere il muso in casa a salutare i miei, fingendo come al solito che la cosa gli interessi.
Poi in serata mi imbarcherò per tornare sulla Genesis, che mi dicono nel contempo sia arrivata alla base 81. Il destino.....dove tutto è iniziato.
Mi sto sforzando di non pensare a nulla, di non focalizzare i pensieri solo sui miei sentimenti. Ho altre decisioni da prendere, intanto devo pensare a questo.

Data Stellare 13.08.2270


Donald è seduto al club 602, vicino al palco, con agli altri della band. Chiacchiera e scrive sul note. Sorride forzatamente a tratti mentre chiacchiera aspettando di suonare, ma il suo volto, oltre che emaciato dalle percosse subite, e´ triste.



Ho avvisato gerrard che sono arrivato intero, che sto più o meno bene e che mi manca tanto.
La sua risposta  è stata lapidaria.
Credo di aver capito che al momento non esista più un noi.

Non posso dire nulla e non ne ho nemmeno diritto.
Ha ragione e sarà così.
Ho un groppo in gola.

Devo accettarlo.

Data Stellare 13.08.2270

Seduto in cabina armatoriake della Victoria, sistema le poche cose tolte dallo zaino ,saltuariamente  digita sul note


Viaggio, anzi, odissea finita.
Sono arrivato intero. Ho lividi ovunque , torace fasciato, viso tumefatto.
Con la barba e conciato così, mia madre non mi ha quasi riconosciuto.
Il che non è propriamente un male.
Domani avremo l´incontro e firmerò i documenti che vogliono. Conto di ripartire entro 36 ore. Sono stato in casa 20 minuti massimo, poi ho portato le mie cose in barca.
Han cercato di parlare, han cercato di fingersi interessati alla mia vita. Gli ho solo detto che sono innamorato di un uomo e mi sono rintanato in barca.
Non so nemmeno se la cosa possa aver sortito in loro una reazione o chissà cos´altro, me ne sono andato ancor prima di vedere la loro faccia.
Non intendo star con loro un attimo oltre il necessario.
Doccia e poi club a salutare i ragazzi e a suonare.

Vorrei tanto avere Gerrard qui con me.
Mi manca come non mai. Anche se credo non faccia ormai differenza.

Data Stellare 13.08.2270

Seduto in mensa consuma una schifosa pseudo colazione. Il naso è coperto da una grossa medicazione e l´espressione è sofferente.




Un´altra notte è passata. Ennesimo passaggio in infermeria. Il nausicaano stavolta si è presentato con un amico ed era deciso a prendersi il sax.
Nello scontro un vulcaniano è intervenuto a darmi man forte. Siamo riusciti a portare a casa la pelle e a difendere le mie cose. Un vulcaniano strano, silenzioso e solitario. Una sorta di reietto di una specie di setta che non reprime le emozioni. Non ha detto molto, non so nemmeno come si chiami.
Sono finito in infermeria con due costole incrinate e il solito naso fracassato, condito dalle solite attenzioni non gradite del medico orioniano.

Ger mi ha scritto.
Almeno mi ha scritto, non ha compreso le mie motivazioni, ma almeno mi ha risposto.
E poi ha ragione lui. Non posso dire nulla.
Dovrei solo sparire e non fiatare.
Solo un ca**** di codardo avrebbe fatto ciò che ho fatto io.
Ho avuto dei motivi contingenti, ma non ho scusanti.

Arriverò tra circa venti ore. Finirà questo inferno di viaggio e inizierà l´inferno di casa.
Sto già cercando un viaggio per il rientro sulla Genesis.
Ma dovrò pensare...

Vorrei solo vedere un attimo i tuoi occhi.