Il diario personale di Drex, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Ho presentato la domanda.
Avrei voluto parlare con Tala e confrontarmi con lei, anche se conosco già la sua opinione e quella di tutti. Hanno sempre cercato di convincermi a farlo, ma i tempi non erano giusti. Forse non lo sono nemmeno ora, ma ho capito che posso fare le cose con calma. Non è una gara, non c´è un premio in palio, o meglio c´è, ma è uguale per tutti.
E poi prima era diverso. Probabilmente dopo tanti anni c´era più confidenza, ero cresciuto lì, ma non riesco a tornare indietro a prima, e non posso restare fermo. Quindi alla fine è l´unica direzione possibile.
Gli ospiti a bordo sono stanchi. Li capisco. Non usciamo dall´allarme, i loro studi sono limitati come i loro movimenti. Non capisco perché il capitano non voglia sfruttare le loro capacità.
Non capisco nemmeno perché non chiamiamo una nave a supporto. Sembra che a bordo si siano dimenticati come siamo arrivati qui, come siano state distutte quelle navi, se sono state distutte.
Un jolly... e sì sono dovuto andare a cercare cosa significhi. Dipende dall´ambito, ludico o no, ma sostanzialmente è qualcosa o qualcuno che può prendere il posto di qualunque altra cosa o qualunque altra persona. O qualunque altro incarico.
Ma io non sono un jolly.
Vuole che cambi sezione. Non le piace avere un tassello fuori posto in grado di pensare.
Non sono un tassello fuori posto.
E non sono ricattabile.
Sono solo coerente.
Non sono uno scienziato, non basta il ragionamento, non basta la testa, non basta la fortuna. Ci vogliono le competenze e non le ho.
Il diritto su una nave lo stabiliscono gli alti ufficiali, potrebbe lasciarmi svolgere i miei studi, indipendentemente dal mio incarico, ma non lo fa. Le informazioni in cambio dell´accettare la sua sezione.
Terminerò quello che ho iniziato. E girerò al largo dal ponte 8. Devo solo trovare qualcosa che mi interessi di più.
Ho chiesto un colloquio a Persyn.
Ma ho mille remore anche su quel fronte.
I draghi esistono.
E hanno enormi poteri.
Il primo è la capacità di mutareforma.
Fuoco, romulani, funghi, astronavi.
Odio l´allarme giallo quasi quanto il rosso.
Avrei voluto parlare a lungo con Tala questa notte.
Sarei dovuto andare via quando ho visto che Saalem non c´era.
Sarei dovuto andare via quando ho capito che l´argomento della discussione erano le letture dei sensori di plancia a cui il comandante non mi ha dato accesso.
Sarei dovuto andare via quando il guardiamarina Anderson è andata via.
Sarei dovuto andare via quando la consolle è rimasta attiva con i codici del guardiamarina.
E invece sono rimasto.
Tala direbbe che solo una squadra della sicurezza sarebbe riuscita a farmi lasciare il laboratorio ieri sera.
Ho dimenticato di dire ad Amanda di non citarmi nel rapporto. Lei poteva usare la consolle e lei era autorizzata a fare ricerche. Ha usato la mia fantasia. Ha risolto uno degli enigmi che aveva.
Tala direbbe che non l´ho dimenticato.
Tala probabilmente avrebbe ragione.
Sono insofferente agli allarmi.
Siamo in rosso. Da tutta la notte. Tutta la notte bloccato in alloggio.
Chiederò a La Grotta di darmi dei turni extra. O finirà che denuncerò ogni sbadiglio che ho letto nelle registrazioni della plancia.
Non capisco perché non possa concedermi quello che chiedo. Ho fatto giuramento di servire la Flotta e difendere la Federazione, esattamente come chiunque altro dell´equipaggio. Un cadetto ha accesso a più informazioni di me.
Vuole motivazioni di servizio valide o la risposta sarà sempre no.
E a me i no proprio non piacciono.
So cosa vuoi dirmi, Tala.
Prendi servizio, concentrati solo sul tuo lavoro, il resto verrà se deve venire.
Sono stato chiamato in plancia ieri, a sorpresa, dal capitano.
Ero fuori servizio, mi sono presentato così come stavo, in divisa. Pensavo dovesse parlarmi chissà di che cosa, ma invece pare che la squadra di pulizia della plancia abbia fatto il proprio lavoro con leggerezza.
Onestamente non mi è parso che le postazioni fossero sporche, ma gli ordini sono ordini, sopratutto quelli del capitano.
Ha detto che potevo restare a osservare le operazioni di plancia, una volta finito, ma una volta finito, eravamo ormai partiti e non c´era molto da osservare.
Che abbia saputo della lezione di Wenzel Eimer e abbia voluto dirmi senza dirmelo quale sia il mio posto?
Faccio fatica a crederlo, per quello che conosco di lei, ma la conosco?
Onestamente non vedo altro motivo per chiamare proprio me.
Però la lezione del tenente mi è piaciuta, non che abbia fatto granché, ma mi ha incuriosito.
Siamo pronti a ripartire.
Sono saliti a bordo degli scienziati e dobbiamo andare a recuperarne degli altri nei prossimi giorni.
Servizio navetta.
Ho approfittato degli ultime ore per visitare altre rovine sul SOL III e per placare la mia curiosità, le mie curiosità.
Ad un paio ci ha pensato il capitano. Non intende smontare e rimontare mezza nave per installare i sensori dei rotowash, mi ha proposto in cambio di sottoporre la richiesta di modifica di quelli già in uso da parte dei cadetti alla sezione ingegneria e alla sezione operazioni. Non sono assolutamente sicuro che il modello sia adatto a poter operare in completa autonomia, ma forse può essere telecomandato. Chiederò a qualcuno che ne sa più di me. Magari potrebbe occuparsene Deena visto che vuole diventare cadetto.
Ho accantonato anche l´idea di provare la simulazione del comandante Serov. La dottoressa Odonell direbbe che ci vogliono almeno 4 anni di accademia per solo pensare di poter accedere a quella stanza... io sono convinto che ne servano 4 e diversi anni di esperienza sul campo e la conoscenza teorica di come funzioni davvero una nave.
Spero che il tenente Eimer non si offenda. Non si sa mai che tra qualche mese non mi venga la curiosità di imparare a pilotare!
Devo ricordarmi di spedire il regalo per Tala, o non lo riceverà in tempo.
Petra.
Capitale del regno Nabateo.
Un popolo di commercianti che ha lasciato poca documentazione su se stesso, ma ha creato una meraviglia nella roccia.
Abili costruttori di cisterne e acquedotti si adattarono al deserto e adattarono il deserto a loro stessi.
Questo pianeta è ricco di storia, che in parte è riuscito a consevare nei milleni di guerre e cataclismi.
C´è un nascondiglio segreto nel corridoio fuori dalla sala ricreativa.
Il biglietto che ho trovato incastrato sotto il tavolo da biliardo ha portato Peter e me a una paratia sbloccata.
Due bottiglie illegali e die scatole di dolcetti. Abbiamo lasciato tutto lì, o quasi, Peter si è mangiato un biscotto.
Torneremo tra qualche tempo, prima che i biscotti si rovinino e se ci sarà ancora tutto ci terremo i biscotti e consegnerò le bottiglie.
Persyn è confidente che riuscirò a trovare in qualche missione il materiale per la relazione culturale.
Saalem ha ragione, forse sto girando le priorità degli eventi. O forse no.
Tutti si sono mossi, si sono spostati dalle loro posizioni di comodo e lo hanno fatto da tempo, ora anche Nalis sta tracciando per sé un nuovo cammino.
Il bivio che ho dovuto superare cinque anni fa non mi ha ancora presentato una nuova ramificazione che valga la pena di imboccare e forse non lo farà mai.
Ho decisamente giocato male le mie carte. Non quelle del gioco di Natale che ancora non ho capito come vadano utilizzate. Il sottufficiale Hammer mi ha regalato la sua carta. Non vuole il premio, sempre che ci sia un premio, qualora risultasse la carta vincente, ma dovesse esserlo penserò a un modo perché ne goda anche lei.
Forse non ero del tutto lucido ieri sera quando ho parlato con il tenente Saalem.
Chissà che ci faceva Deena infilata in quel condotto fuoris servizio, spero non abbia finito già tutto quello che le ho dato o Orioniana o no, una visita infermeria non gliela toglie nessuno. Forse avrei dovuto accettare di accompagnarla a cena, magari ci scappava un bicchiere.
Stai perdendo colpi Drex.
È stato chiaro, non avrò da lui le informazioni che vorrei avere. Concorda con il comandante Linden.
Stai al tuo posto Drex, te lo sei scelto e ci stai bene.
Abbi pazienza Drex, non è il tempo che ti manca.
In pochi restano a bordo quando si ha la possibilità di prendere una boccata d´aria fresca su un pianeta sicuro.
Queste festività forzate hanno portato l´equipaggio terrestre a sbarcare quasi totalmente e i non terrestri ne stanno approfittando per fare qualche giro turistico.
Tala è impegnata in rilevamenti che non ammettono interruzioni. Ci saranno occasioni in futuro.
Ho parlato a lungo con Nalis, vuole cambiare percorso di studio. Posso solo dirmi d´accordo. Fortunatamente anche gli altri hanno capito che ha un talento per il disegno. È ancora giovane, certo, cambierà idea magari altre 100 volte, ma ieri gli occhi gli brillavano mentre mi raccontava del suo nuovo progetto.
L´assenza del equipaggio e l´inaccessibilità dei laboratori, mi ha permesso di terminare le modifiche chieste da Jolasy. Pare soddisfatto finalmente, ma fino a che non vedrò i timbri finali, anche lui temo cambierà idea 100 volte.
E sono tornato a Nazca.
Questa volta mi sono preso il tempo per il tour completo. Molte spiegazioni, molti punti ancora oscuri che non verranno mai chiariti. Rappresentazioni visibili da cielo molto più nitidamente che da terra, forse un tributo a qualche viaggiatore dello spazio incontrato per errore. O percorsi obbligati di lingue di fuoco per celebrare qualche divinità antica.
Ho avuto un interessante confronto a riguardo con una xenopaleontologa di Azara (Denobula). Interessanti le sue teorie, mi sarebbe piaciuto poterle parlare anche degli obelischi, ma finito il tour aereo lei ha avuto piani diversi, assai più interessanti, e si è ben assicurata che non potessi declinare il suo cortese invito.
Peccato doverla lasciare così presto per riprendere servizio.
Ci siamo dati appuntamento a Giza questo pomeriggio. Se non terrà a freno i feromoni, sarà una visita sicuramente appagante, ma poco istruttiva.


Spirali nel cielo, portali, tunnel spaziali.
Ma non c´era alcun drago.
Migliaia e migliaia di anni fa non erano i soli al centro del sistema stellare, ma il pianeta.
I soli sorgevano e tramontano, la posizione della loro apparizione e scomparsa cambiava di poco di giorno in giorno.
Da inverno a estate allontanandosi e da estate inverno avvicinandosi.
Da inverno a estate, seguendo il movimento nel cielo e immaginandolo sotto terra, descrive un moto spiraliforme che si allarga.
Da estate a inverno, un moto spiraliforme che si stringe.

Spirali destrorse e spirali sinistorse, che altro non fanno che descrivere il moto nel cielo di stelle e pianeti, ponendo al centro il pianeta e la persona.
Nessun drago, non questa volta.
Lasciamo perdere.
Credo di averlo detto a voce alta.
Non ne vale la pena.
È qualcosa che riecheggia nella mia testa.
Le cose importanti non sono qui.
Mantieni i tuoi pensieri positivi perché i tuoi pensieri diventano parole.
Mantieni le tue parole positive perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti.
Mantieni i tuoi comportamenti positivi perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini.
Mantieni le tue abitudini positive perché le tue abitudini diventano i tuoi valori.
Mantieni i tuoi valori positivi perché i tuoi valori diventano il tuo destino.
(Gandhi, Sol III)