Il diario personale di Drex, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Verità e veridicità.
Dovrebbero coincidere, ma la prima è assoluta, oggettiva, sempre comprovabile. La seconda è influenzata dalle credenze, dallo stato d´animo, dal livello di attenzione di chi osserva un evento.
E poi c´è la credibilità e sulla carta quella di un ufficiale è sempre superiore a quella di un sottufficiale.
Ha mentito.
Ed è stata creduta.
Non ha battuto ciglio.
Si è trattato di un fraintendimento.
Ed è stata creduta.
Lo so che non sono senza colpa.
Non serviva mentire per dimostrarlo.
I rotowash sono carichi, filtri puliti e serbatoi detergente pieni.
La squadra del ponte 7 mi ha guardato un po´ male. Fortuna vuole che la fama della mia curiosità mi preceda, quindi alla fine non ho dovuto giustificarmi più di tanto.
Mi aspettavo una lavata di capo, ha oltrepassato il limite.
Se finiamo davanti a Persyn mi accuserà di aver deliberatamente disobbedito a un ordine diretto. Lo so.
M non era un ordine. Era pura e semplice vendetta.
Non ha saputo gestire la dialettica, così è ricorsa ai gradi.
Punito, ma senza una reale motivazione.
Oh lo so, lo so, lei ce l´avrà di sicuro la motivazione, ma a me è solo arrivato un ordine, una minaccia per essere precisi, che lei ha chiamato avvertimento. Un ordine su un ambito che non le compete che mi porterebbe a interferire sul lavoro di una squadra specializzata.
Il ponte 7, con le sue attrezzature mediche, è un ponte critico per le squadre di pulizia. Basta un detergente sbagliato.
Attenderò quell´ordine da Persyn e dovesse arrivare, proverò a commutarlo in qualche altra attività.
Ho conosciuto un nuovo guardiamarina mentre cercavo il signor Saalem. Si è offerto subito di aiutarmi.
Penso che accetterò l´offerta. Mi ha già avvisato che la geologia non è il suo campo, ma il confronto sarà comunque utile.
Prima regola
Chiudere e bloccare lo sportello
Seconda regola
Creare sempre il vuoto
Terza regola
Avere sempre un superiore accanto a cui dare la colpa se dimentichi le regole precedenti
Ho provato lo spettrometro di massa. Il tenente Saalem alla fin fine è più piacevole del previsto.
Non ho commesso errori, non ho distrutto il laboratorio. Ma non ho saputo rispondere alle sue domande.
Del resto a stento so dove si trova Nuova Vulcano, figuriamoci se ne conosco le caratteristiche per assimilarlo a un altro pianeta, di un altrettanto sconosciuto sistema per me.
Discorso analogo per Archer IV... Devo cercare in che settore sia.
Non credo che siano informazioni fondamentali al fine del brevetto, in fondo io non lo saprò, ma so come porre le domande giuste al computer e lui sa.
La bellezza di vivere su una della Flotta Stellare è l´eterogeneità dell´equipaggio che la popola.
Razze e culture completamente opposte a volte, che devono scendere a compromessi per creare una certa armonia che permetta a tutti di vivere e lavorare.
Come Denobulano sono sicuramente fortunato, di pazienza ne ho a sufficienza e anche di più, ma certe volte, certe volte penso davvero che la gente abbia solo voglia di litigare.
se conoscesse il regolamento non avrebbe detto di volerlo impare ad usare
Gioisco della mia ignoranza allora, perchè non solo lo dico, ma lo metto anche in pratica. Ho letto il manuale, ho letto la teoria che ci sta dietro. Forse non potrò premere il pulsante, pazienza.
Ho incontrato il capitano ieri. Ero di buon umore, ascoltare musica dal vivo in un mix di strumenti terrestri e vulcaniani, mi ha messo di buon umore.
Ho incontrato il capitano. Mi ha chiesto perchè. Perchè non aspiro a qualcosa di più dinamico, di più avvicente forse.
Non mi ha invitato a scegliere un´altra sezione, né mi ha offerto un diverso incarico. Mi ha solo chiesto perchè.
Oh senza dubbio, avrei rifiutato anche una sua eventuale proposta, sono contento non l´abbia fatta. Ma ha lasciato aperto uno spiraglio per scendere ancora, quando le missioni lo permetteranno.
Lo ammetto, rispondere no al primo ufficiale potrebbe non essere stata l´idea più intelligente del secolo. Rispondere sì, sarebbe stato ancora più stupido.
Oggi erano miceli e iscrizioni, domani potrebbero essere cartografia stellare e dispersione energetica nel raggio gravitazionale di una nana blu.
Ma una volta saziata la mia curiosità ho bisogno di tornare ai miei disegni, ai miei tempi, ai miei spazi.
Forse non scenderò più nelle squadre di sbarco, forse non avrei mai dovuto scenderci, ma coglierò l´invito a quei due brevetti.
Funghi vibranti che sfruttano le venature di silicio che attraversano il pianeta per comunicare tra loro.
Funghi che soffrono e si lamentano e si arrabbiano mettendo in risonanza tutto il pianeta.
Gli scavi archeologici li hanno disturbati, forse anche la popolazione che ha decorato la Parete lo ha fatto e per quello non non esiste più.
Nel buco hanno rinvenuto un obelisco. Da quanto ho capito ne esitono di simili su altri pianeti. Ho cercato nel computer di bordo, ho trovato un solo riscontro. Ha delle iscrizioni geometriche simili a quelle di quello trovato ieri sera. Ma non si sovrappongono.
Ci ho provato e il risultato non è molto parlante.
4 triangoli che si guardano sovrastano un arco. E´ l´unica costante, il resto seppur quasi identico, ha delle piccole differenze, sulle direzioni, sulle forme, sul numero di triangoli.
Chiederò al comandante Linden se sa dove posso trovare altre immagini.
Non sono riuscito a parlare con Tala ieri. Ma stanno tutti bene, forse a breve riusciranno a tornare a casa per qualche giorno. Spero di poterlo fare anche io. Ho voglia di rivederli.
della sua assegnazione riparleremo a fine missione, sottufficiale. Detesto avere personale sottoimpiegato
Il comandante Linden è una persona di spirito.
Non quanto un denobulano, ma se non fosse per la divisa che indossava, ieri sera avrei fatto fatica a prenderla sul serio.
Mi sono trattenuto dallo spiegarle che non è così scontato sapere fare le pulizie a bordo. Certo non servirà una laurea e anni di studio, ma di pratica sì.
Sono comunque curioso di scoprire cosa ha in mente. Una laurea ad honorem per permettermi l´accesso alla sua sezione?
So leggere e so mettere insieme le informazioni, l´esperienza accumulata su Denobula e durante i precedenti imbarchi ha un peso, ma di sicuro questo non fa di me uno scienziato. O un ingegnere. O un tattico.
In questa missione sono diventato l´esperto in costruzioni.
Una cosa è progettare, però; un´altra realizzare.
Non ho potuto fare calcoli o disegni. Costruzione sul posto. Test di tenuta senza simulazioni.
Reggerà?
Caro tenente Eimer, la verità è che non lo so.
Fossi umano stanotte non avrei dormito, ma per fortuna sono Denobulano e quindi non dormo a prescindere.
Alla fine, se uno vuole, qualcosa da fare la trova sempre.
Ho chiesto e ottenuto di scendere al sito archeologico. Una parete di pitture rupestri incredibile. Mi domando come abbiano raggiunto i livelli più alti per decorarli.
Non è un semplice foglio da disegno, deve rappresentare qualcosa di importante per chi lo ha disegnato altrimenti non si sarebbero industriati a raggiungere quelle altezze.
Animali e spirali i simboli più frequenti.
Ora nascono teorie sul significato di queste spirali.
Penso sia meglio lasciare agli archeologi questo compito, io sono felice che la mia autorizzazione non dipendesse dal tenente Saalem.
Magari a fine missione il tenente Romanov mi valuterà esattamente come lo scientifico vulcaniano, ma mi ha almeno dato il beneficio del dubbio e comunque alla fine i biscotti sono stati fatti e la divisa l´ha riavuta pulita e il materiale è stivato correttamente.
Siamo ripartiti, alla volta di un pianeta di cui non ho captato il nome durante la riunione di sera.
Non ho fatto tempo a visitare Giza, ma ho passeggito nel deserto di Nazca. I geoglifici tracciati sono impressionanti, soprattutto considerando il livello culturale e tecnologico dell´epoca in cui sono stati tracciati.
Se dovessimo tornare su Sol 3 la visiterò nuovamente.
Sono sufficientemente certo che dovessero esistere molti altri disegni andati perduti a causa dell´erosione del terreno e dei primi tentativi a cui sicuramente non applicarono le barriere di massi per evitarne lo sbriciolamento dei bordi.
Ho sentito diverse teorie sul perché siano stati creati i groglifi, ma mi piace pensare che fossero un omaggio a qualche civiltà aliena incontrata accidentalmente o meno.
Le linee guida della Federazione direbbero di non contaminare lo sviluppo di popoli precurvatura, comportamento condiviso e applicato anche da popoli che navigano nella galassia da molto prima di noi, ma gli incidenti accadono, come insegna l´ultima missione in cui siamo stati coinvolti.
Ora siamo nuovamente in viaggio, vedremo se ci sarà la necessità di organizzare la gara di corsa. Molti si sono dimostrati favorevoli, altri profondamente contrari, arrivando quasi ad ammonirmi di non interferire nel loro lavoro. Giovanni guardiamarina e sottotenenti il cui ego deve ancora scontrarsi con la realtà dello spazio profondo.
Potrei seriamente valutare di iniziare una collezione. Se non ho capito male, lei non li conserva, ma è un peccato.
Ieri sera mi ha permesso di avere una piccola formica.

Li regalerò a Nalis. Devo informarmi su quanto tempo resteremo in orbita. Non so se ci sono riparazioni da fare o se siamo su Sol III solo per far prendere fiato all´equipaggio. Potrei prendere una breve licenza, un paio di giorni, andare a trovarli. Tala non ha ancora preso una decisione. Ma io so quanto importante è per lei. So cosa è giusto che scelga, ma magari portebbe rinviare di qualche settimana.
I lavori proseguono, è stato approvato il bozzetto. Devo inivare a Jolasy le specifiche complete.

Sono in ritardo sulla consegna, ma il trasferimentozl, la riorganizzazione, il riadattarmi a un nuovo ambiente, la loro mancanza e la primaria necessità di creare nuovi legami non mi hanno lasciato molto tempo libero.
Sono stato in plancia, uno scherzo poco gradito in realtà. Troppe persone, troppi superiori, troppa confusione.
Ho fatto il mio lavoro, ho mascherato il mio disagio, il sorriso sempre presente e me ne sono andato.
Non fa per me, non è il mio posto. Molto meglio la mensa, ironicamente. Molto più affollata e allo stesso tempo vuota. Gruppi isolati, definiti, evitabili.
La gara di corsa si farà, a tempo debito, quando regnarà la calma, nel frattempo conosco nuove persone e le arruolo per l´evento.
Correre. Uno degli sport più semplici. Il più naturalelmente insito nel nostro istinto. Hai paura: corri; sei felice: corri.
Eppure diventati adulti diventa un´attività quasi odiata.
Non sono riuscito a far comprendere che non è lo sforzo fisico in sé, ma la possibilità di fare gruppo spogliandosi dei vincoli delle divise che portiamo. Certo potevo proporre un´altro sport, ma proprio perché accessibile a chiunque l´idea di Peter è geniale.
Devo essere più convicente.
Lo so... Dovrei usare il tempo che dedico a questo diario per terminare il progetto per Jolasy. Glielo ho promesso, non avrei dovuto, ma ora è tardi.
Prendi la matita Drex, non hai più scuse.