Il diario personale di Reg Ayer, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Non l´ho pensata e premeditata.
Non si fidano, come biasimarli?
Non mi fido io che qualcuno non faccia l´ennesima caxxata e ci condanni.
È ovvio che preferirei restare a bordo, forse non mi sarei offerto avesse parlato prima Drai. È in gamba e mi fido, non farà casino.
Non sono altrettanto sicuro di Allison, spero non perda il controllo per l´inesperienza, devo farla concentrare su qualche analisi; né di Alecs, se dovessi trovarmi in pericolo spero mantenga la lucidità.
Lascio la sala macchine e la sezione in buone mani.
Inizio a nutrire seri dubbi sulla sanità mentale di alcuni a bordo.
Bipolarismo o personalità multipla, non lo so davvero, ma dimenticarsi gli ordini di missione espressi e trasmessi più che chiaramente dal commodoro, pensare anche solo lontanamente di ignorarli dopo il caxxo di casino in cui il comandnate precedente ci ha guidato e lei ha consluso non lo accetto.
Si è dimenticata in fretta di aver lasciato una riunione dimettendosi dalla flotta perché "è la mia mano che ha consegnato le coordinate".
Siamo qui per rimediare all´errore di tutti, dannazione. Fai la tua parte e falla bene!
Ho superato il limite ieri sera? Probabilmente.
Non ne sono pentito, che prenda tutti i provvedimenti che vuole il comandate Saalem. Mi hanno messo loro qui, non avrò i gradi, ma ho la responsabilità di parlare e se il modo in cui lo faccio non piace, è un problema loro, non mio.
Sono rimasto, sì, ma non per paura delle conseguenze, se dovrò fermare di nuovo i motori perché gli ordini e le direttive siano rispettati lo farò.
L´esperimento del cadetto Allison non ha prodotto il risultato che lei sperava. Sapevo non sarebbe bastato, ma trovo giusto che i cadetti facciano le loro esperienze. Spero non si sia demoralizzata.
Le radiazioni theta prodotte dalla lavorazione dell´antimateria sono un problema irrisolto su cui la Federazione investe da anni, non possiamo sperare di risolverlo in due giorni adesso, ma possiamo sperimentare, finché siamo quine e abbiamo tempo.
Spero che lei ci provi ancora almeno.
Ho conosciuto un Crad, non si come si scriva il suo nome ma suona come Ijediit. Ho parlato con lui e lui ha parlato con me in cambio della promessa di acqua.
Sembra che io sia l´unico interessato a capire la loro resistenza alle radiazioni, attendo ancora qualche notizia dalle analisi del presidio medico. Ijeedit ha definito il suo popolon "forte", e lo è decisamente considerando come riescono a vivere.
Alecs mi ha prestato la sua chitarra per esercitarmi su quello che mi ha spiegato. Forse dovrei lasciare perdere. Forse gli sto facendo un danno.
Al diavolo!
Se non vogliono aiuto, per me possono anche crepare.
Non sono più stato male. E questo è un buon segno.
Il distillatore non è bastato. E questo non è un buon segno.
Radiazioni Theta. Mi sembra evidente che in quella raffineria facciano di più di quello che han detto o lo fanno in un modo che non so immaginare.
Mi stupisco che non troviamo cadaveri in giro per la stazione, abbandonati come sacchi di rifiuti.
Sta succedendo una cosa strana, sicuramente frutto della situazione anomala in cui ci troviamo e della scelta di seguire l´ordine gerarchico per le responsabilità quando invece mi guardo intorno e vedo sottufficiali, capi squadra da decenni, molto più adatti del sottoscritto a comandare. E se devo dirla tutta, anche in altre sezioni la situazione è analoga.
Tra un tenente con 4 anni di esperienza e un sottufficiale capo reparto da 20, si è data precedenza al grado.
Sto seriamente valutando di chiedere a Stevenson di prendere di fatto il mio posto.
Un cadetto della scientifica , una terrestre di nome Allison, ha proposto una nuova soluzione alle radiazioni. Temo non funzionerà, ma un tentativo glielo concedo. La letteratura non ci da spunti, lasciamo spazio alla fantasia.
Le analisi dicono che sto bene, almeno quelle immediate.
Non so cosa sperare su quelle del sangue di cui ancora non nulla.
Niente nuove, buone nuove, si dice, ma questa attesa non mi piace, non piace per nulla.
Silvia ieri sera è diventata guardiamarina. Il capitano T´Paanik ha voluto che la promuovessi io. Non mi ricordavo più il giuramento, ho dovuto improvvisare, ma il senso era quello. So che il regalo le è piaciuto. L´ho visto dal suo sguardo. Sì lo ammetto mi sarebbe piaciuto che mi saltasse entusiasta al collo, ma in fondo le ho personalizzato solo la scatola!
Se durante questo lungo viaggio capiterà, farò in modo si reperirle anche gli attrezzi, i suoi attrezzi.
Temo che Alecs mi stia evitando dopo ieri a pranzo e ieri sera. Non lo biasimo, sono un idiota.
C´è qualcosa di strano.
Mi sono preso il pomeriggio libero, più o meno, diciamo che mi sono rinchiuso in alloggio e lavorerò da qui fino a che non tornerà tutto normale.
Prima Jo, poi Alecs, tutta la squadra di turno in sala macchine. Spero che il sottufficiale Jarabh abbia pensato che fossi ubriaco. Forse lo ero davvero.
Ringrazio il fato che Alecs avesse una riunione.
Non sarà la radioattività dell´acqua, ma qualcosa sulla base o forse nel campo di asteroidi mi sta mandando completamente fuori fase.
E se mi succedesse mentre sono con Silvia?!
Non è come dice la dottoressa Odonell. Non mi sto innamorando di chiunque a bordo, ma li trovo attraenti e oggi ho faticato a controllarmi.
Se Alecs non fosse stato impegnato... O forse non lo era... Ha preferito andarsene.
Ma imparare a suonare la chitarra penso che mi potrebbe piacere davvero... Magari trovo un tutorial nel computer.
Alla fine il suono di una chitarra dal vivo l´ho sentito. Ma non da Alecs, da cui non mi aspetto più alcun invito, anche se ieri sera ha accettato di giocare a biliardo, ma da Silvia.
Non le piace che compaia all´improvviso, senza potersi accorgere. Ma quale miglior scorcio della realtà potrei avere?
Sono combattuto. E forse ho trovato un compromesso.
L´onda scava la roccia, non con la forza, ma con la perseveranza.
56 ore.... mi servirebbero turni da 56 ore per star dietro a tutto.
La nave funziona da sola, chi è rimasto conosce molto bene il suo lavoro, almeno sulla gestione dei motori e dell´officina non devo preoccuparmi, devo solo monitorare. Ma il tempo non mi basta lo stesso per gestire sensatamente tutte le ricerche che ci servono.
Ieri poi con la testa non c´ero in pieno.
Ha parlato con Jo. E Jo è venuto a parlare con me. Ora sono io che ho frainteso. Non voglio casini, non voglio essere in mezzo, non volevo correre il rischio di una scenata lì in sala macchine. Ho confermato che forse ho mal interpretato perché non conosco la loro cultura. Ma non mi piace passare per visionario.
Non voglio evitarli, spero che Alecs capisca che le sue parole, le sue azioni danneggiano Jo, non certo me.
Carboni una pensa e cento ne fa. Spero che martedì arrivi in fretta, ci serve come ufficiale.
Non so se si è accorta che ho fatto apposta a non far partire l´ascensore ieri. Volevo ascoltarla senza le mille interruzioni e i rumori del ponte 15.
La scatola è quasi pronta. Misera sostituta di una cena che non potrà più avvenire.
Il bazar di questa stazione mi ricorda il mercato del porto di Gora.
Anche lì non riuscivo mai a spuntarla sui pezzi di ricambio, non ci sono proprio tagliato.
Le creazioni dell´officina mi hanno comunque permesso di avere conferma dell´esistenza della raffineria e ho anche scoperto che la sua gestione è in mano a un popolo solo, gli Orag.
Stasera il capitano ha indetto una riunione, vedremo se con le informazioni di tutti riusciremo a capire perchè i telepati ci abbiano mandato qui.
Anche a bordo si è creata una situazione confusa.
Alecs vuole passare del tempo con me, conoscerci meglio, diventare amici. Le sue attenzioni non mi disturbano, ma mi domando se non sia solo curiosità per le mie macchie. Comunque sia, mi piace parlare e allenarmi con lui, ma non posso di certo dire di avere un interesse che vada oltre l´amicizia.
E poi , alcune cose non le riesco a capire. Ho sondato il terreno con Jo, perchè mi era parso di capire che fosse una coppia, e me lo ha confermato.
Ma il comportamento di Alecs va in contrasto con quello che ho letto e il poco che ho appreso sul campo degli umani.
Sì sì, ovvio, il comportamento descritto nei libri è una media gaussiana quindi non devo stupirmi se qualcosa è fuori schema, ma Jo è nello schema, in pieno e non mi pare per nulla il tipo da relazione aperta.
Di nuovo in viaggio.
E´ una buona notizia, il motore funziona.
E´ una brutta notizia, la nostra meta non ci porterà più vicino a casa.
Forse avremmo dovuto mandare una navetta a parlare con i telepati prima di catapultarci lì tutti quanti. Forse il nostro aiuto non lo vogliono, forse già sapevano che li avremmo traditi, forse potremmo peggiorare le cose. Se i Devore ci vedono e invece che farli progioneri decidessero di sterminarli?
Eppure qualcosa dobbiamo fare per rimediare. La nostra vita non è più importante della loro.
Keyrin aprì il portale e si catapultò dentro. Non aveva tempo di pensare, poteva solo sperare che fosse quello giusto e che la portasse in un luogo sicuro.
Se Keyrin fosse qui, troverebbe un portale, come ho detto ad Alex.
Avremmo il coraggio di attraversalo? Troveremmo un luogo peggiore di questo?
Tra stasera e domani la curvatura deve tornare online. Questo è il mio portale, spero non conduca da Demione.
Sono stato cresciuto con la convinzione che se commetti un errore devi fare il tuo meglio per ripararlo.
Mi è stata data una seconda immensa occasione adesso e non intendo scappare.
Capo ingegnere, facente funzione, dovrei essere in galera invece sono qui a verificare la conformità e la compatibilità di questo cristallo di sangue.
Abbiamo una missione, per cercare di rimediare ai danni che abbiamo fatto.
Spero che la nuova catena di comando funzioni.
Se potessi scriverei all´alto comando Trill e supplicherei il ripensamento sull´adesione alla Federazione.
Come riescono a giustificare l´assecodnamento a un rastrellamento civile?
Come dormono la notte facendo affari con chi imprigiona chi considera diverso?
Come vengono a patti con la loro coscienza distruggendo senza motivo?
Avrebbe alzato il calice in un brindisi con i Devore stasera se avessero trovato il nascondiglio?
Oh grazie, ci avete liberati da questi maledetti leggi-mente
Voglio tornare a casa. Voglio tornare tra gente civile.
Sì, sì, lo ammetto, ho lasciato adito a diverse interpretazioni apposta. Ma la sua risposta è una piacevole sorpresa.
Se non ripartiamo d´improvviso, questa sera usciremo a vedere le stelle. Non mi sono ancora fermato a guardale dalle vetrate. Non le riconoscerei, non una, e il pensiero mi porta angoscia.
Non siamo qui per nostra volontà, non possiamo decidere di tornare, non sappiamo dove andare. Stiamo facendo troppe poche domande. Possibile che in questo quadrante tutti siano ´i cattivi´? E se ci fossero dei buoni? Se ci fosse qualcuno in grado di darci il liuto magico per ritrovare la strada di casa?
E´ stato strano essere dalla parte opposta della cattedra.
E´ stata una serata piacevole, senza l´assillo delle riparazioni, della fretta, degli ordini.
Certo, ci fossimo trovati attorno a un tavolo di un pub, sarebbe stato meglio, le divise hanno comunque imposto una certa etichetta, ma almeno con il sottotenente Dimon, un po´ meno distacco gerarchico c´è stato.
Dovrei cercare di tenere le distanze, da tutti, sforzarmi di farlo, almeno. Ma non sono fatto così. Ci sono almeno due persone, che senza ragione, ho iniziato a considerare più che semplici passeggeri sullo stesso trasporto. O forse è l´aver perso il primo trasporto che mi porta a immaginare un legame con chi considero affine.