Diario di Sankov

Il diario personale di Sankov, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

Sankov

Sankov

Data Stellare 07.02.2265

Martedi 7 Febbraio 2265
<scritto e registrato su Dnote personale>

A volte la stanchezza fisica risulta essere schiacciante ma è ancora piacevole… credo che rimanere seduto a fissare oltre l’oblò lo spazio e tutto ciò che contiene, come se fossi vecchio, può essere ancora appagante…
A volte mi soffermo a rileggere le pagine del mio diario anche nelle parti più antiche e mi accorgo che molte volte ho nutrito sentimenti pieni di livore per la mia stessa specie. Da ciò deduco che nel corso della mia vita devo essere stato un uomo solitario e triste, e che gran parte della mia solitudine devo essermela imposta da me.

Credo che il mio stato emotivo deve essere stato il brutto sottoprodotto di una vita passata in solitudine. Ma credo che questa mia condizione dall’essere misantropo sia da attribuirsi al desiderio e la conseguente tristezza nell’osservare un mondo che avrei voluto migliore di quello che mi si è rivelato.

Data Stellare 02.11.2264

Mercoledì 2 Novembre 2264
<scritto e registrato su Dnote personale>

Questa dovrebbe essere una pagina del mio diario di bordo a cui tengo molto
,… <finisce di scrivere> ma credo che riportare su un dispositivo quello che io provo e sento sarebbe banale, sarebbe come sminuire le sensazioni stesse che ho nell’animo, preferisco assaporarle lentamente dentro di me e gioire della loro esistenza.. <cancella la pagina, lo sguardo si posa sull’anello che ha al dito>.

Data Stellare 08.10.2264


Sabato 8 Ottobre 2264
<scritto e registrato su Dnote personale>
Luogo: alloggio

Lottai tutta la notte contro quel pensiero . Non me la sentivo di di guardare in fondo a quel baratro. Era una trappola. Stavolta devo affrontare la cosa freddamente e con buon senso, non con la sciocca presunzione di scoprire, in un istante, ciò che quei mentecatti di filosofi avevano impiegato tutta la vita a cercare. Non avrei commesso lo stesso errore. Volevo togliermela di mente, per permettere al mio subcosciente di controllare ciò che avveniva in me. Mi resi conto che la distrazione era proprio ciò che mi occorreva. Pensai come sarebbe stato terribile il mondo se gli uomini avessero improvvisamente scoperto le loro potenzialità nascoste e ognuno avesse potuto leggere nel pensiero degli altri. Mi mossi sul divano e mi guardai attorno pensando di vedere apparire la donna. Ma non c’era nulla . restava solo quell’impressione di malessere e di inquietudine , simile a quella provata la prima volta. Tuttavia adesso era diversa. Il mio sistema rispecchiava soltanto il sentimento; la tensione era esterna non interna.

Data Stellare 03.10.2264

IN MEMORIA DI SORATEK

Lunedì 3 Ottobre dell´anno 2264


<scritto e registrato sul Dnote personale>

Non è stato un’amico.., solo perchè entrambi avevamo dei criteri per giudicare se una persona avesse potuto essere tale, il tempo ci è stato ostile. Né tantomeno è stato un mio nemico…è stato solo un mio superiore a cui nel bene e nel male dovevo rispondere delle mie azioni.
Ricordo che in tempi normali, i laboratori facevano costantemente prove di controllo. Il personale registrava meticolosamente la struttura e il contenuto minerale delle diverse specie di organismi proveniente dai campi di coltivazione. Il lavoro era ed è in mano agli scienziati, caratteri pienamente equilibrati, il cui addestramento era tecnico e mnemonico….e a volte lui entrava, tricorder nella mano destra e una iperchiave nella sinistra e poneva i suoi quesiti.. a volte incomprensibili. Personaggio emblematico ai miei occhi all’inizio..ma poi ho capito e compreso le molteplici sfaccettature di Soratek. Mente multidisciplinare, combatteva il caos, l’Anarchia. “L’ Ordine dal caos”..mi sembra ancora sentirlo, in plancia ..
Credo che gli appartenesse la convinzione di imporre un ordine di alta complessità a pianeti con vite di livello bassissimo, la determinazione di un ordine di specie altissima. Condivido questo modo di pensare. Sia pur avesse una mente multidisciplinare, a volte mi sorprendeva per la sua capacità di condurre ricerche senza commettere errori in maniera semplice, nonostante a volte si lavorasse in condizioni precarie, il lavoro era sempre regolare; proteine , umidità, carboidrati e un largo numero di altri fatti salienti venivano da lui redatti, ridotti in tavole sinottiche, copiati e registrati nella sua mente per poi produrre equazioni esoteriche elaboratissime. Nonostante sia stato per molto tempo il capo della Sicurezza, ho fatto tesoro di alcuni suoi insegnamenti. Non vorrei aggiungere niente altro, sarebbe solo energia sprecata. Né tantomeno vorrei ricordarlo, mi piace sapere solo che abbia venduto il suo futuro alle  stelle.., per noi sarà un po’ più difficile, non abbiamo legami simili con lo spazio e quindi non ci sentiremo mai perfettamente di casa là fuori, almeno finchè saremo uomini vivi.

Data Stellare 26.09.2264

26 Settembre 2264

<scritto e registrato su dnote personale>


Che altro potrei aggiungere? Ho vissuto il periodo giovanile in un letargo mentale, dopo il quale ci vollero 5 mesi per recuperare tutte le mie facoltà, di natura fisica e mentale. A lungo ho maledetto il giorno in cui aprii gli occhi, se avessi potuto scegliere, se ne avessi avuto la facoltà, sarei tornato indietro …in una non-esistenza, ma colma di pace.

Sono sulla Genesis, finalmente, ho dormito nel laboratorio biologico, seduto alla mia scrivania, forse per assaporare l’aria intrisa di conoscenza di quel luogo che mi ha visto per troppo tempo assente.

Confesso di aver pensato ai nostri compagni dispersi, ma come sostengo sempre.. siamo tutti sacrificabili e sostituibili.. Mi dispiace anche per i nostri altri colleghi, ridotti in schiavitù, meritavano sicuramente la nostra simpatia e attenzione; inoltre ci avrebbero potuto rivelare molte cose che sono rimaste a noi inspiegabili. Nel caso peggiore, potremmo rendere ai nostri morti gli onori a loro dovuti…

Durante la nostra permanenza forzata sul pianeta, ci sono state occasioni in cui il mio equilibrio ha vacillato, ma sia pur lentamente ci si rimette sempre nella giusta direzione. Non nascondo che, AK-422, ha creato forti emozioni in me, tipicamente umane, ma in fin dei conti sono un umano….con tutti i suoi difetti e pregi; Mi etichettano a freddo e distaccato, nonché a volte anche spietato...queste asserzioni contro di me lasciano il tempo che trovano, ciò che mi sconvolge a distanza di anni è l’assoluta mancanza di guardare oltre..oltre l’involucro esterno.
Queste mie riflessioni non sarebbero dovute essere scritte, ma raccontate , confidate al più caro amico, ad una propria compagna..ma in fin dei conti un dnote può essere molto più affidabile di una persona che ti sta accanto, apparentemente attenta al mio dire.

Data Stellare 06.08.2264

6 Agosto 2264

< registrato e memorizzato su dnote personale>


Quante volte mi sono fermato per sondare con lo sguardo la strada percorsa, e ogni volta mi sono assicurato che nessuno mi seguisse. Benchè ho un’autocontrollo non indifferente, per riconoscere che un certo timore fa capolino dalle viscere del mio IO, ma era dovuto soltanto a fantasmi creati dalla mia fantasia.
Benchè sapessi essere preda spesso di un’ossessione, non resistevo al bisogno di continuare a scrutare le ombre e a tendere l’orecchio come se qualcuno seguisse i miei movimenti. Questa nave, e questo equipaggio è il mio malessere, la mia malattia. Il tempo, sono forse milioni di anni che noi abbiamo questo flagello sospeso sulla testa ed è soltanto adesso che incominciamo a esserne coscienti. Homo sapiens… l’uomo carico di mali!

Data Stellare 07.07.2264

7 luglio 2264 - registrazione su Dnote

Mi piacerebbe poter descrivere ora, nei particolari, il mio soggiorno su Sol III. finchè è ancora fresco nella mia memoria. Ma sono troppo stanco. Perfino lo sforzo di abbassare il lettuccio mi sembra superiore alle mie possibilità. Devo assolutamente riposare.

Più tardi.
Ho dormito per quattro ore, non credevo che fossi capace di dormire così profondamente. Ora sono quasi ritornato in me, sebbene le mani mi tremino ancora. L’incontro con i mei è stato debilitante…molto. L’unica appendice che mi consola è che “l’evento” comincia a sembrarmi sempre più remoto, forse perché l’argomento da trattare è così implicitamente e paradossalmente extraumano. Mi rimane quell’afflusso violento, subitaneo, ma me ne farò una ragione. Ho imparato a mantenere il mio equilibrio mentale entro i parametri standard, allineati con la mia parte più intima. Tuttavia ho imparato una cosa fondamentale da quell’incontro: identità e individualità. Ci sono forme di vita protoplasmica che hanno soltanto coscienza collettiva, di gruppo. I miei genitori, invece, hanno solo una coscienza individuale, consapevoli solo della loro identità, ma anche di differenze di categoria fra loro. Queste mie constatazioni aprirebbero la strada ad altri pensieri molto più intricati , ma non ho tempo adesso, sono di nuovo sulla Genesis, ho tanto da fare.

Data Stellare 21.04.2264

21 aprile 2264 - registrazione su Dnote

Con atteggiamento attivo e consapevole perseguo la conoscenza e la comprensione dei fenomeni naturali e dell’ambiente. In quest’ottica e con questo spirito affronto un futuro sempre incerto, ma l’obiettivo è chiaro, spingere a capire la natura incognita dei vari pianeti, a leggere le infinite informazioni, i significati e le logiche semplici ma rigorose che gli organismi evidenziano attraverso le loro forme.
Mi appagherà tutto questo in un futuro anche prossimo?
Se qualcuno mi facesse questa domanda, per la prima volta in tutta la mia vita non saprei cosa rispondere…
La cosa certa è che sono a bordo di questa nave, alle prese con personale da formare, mansioni specifiche da effettuare e contrasti da appianare. E’ questa la vita che desidero?

Data Stellare 18.03.2264

18 marzo 2264 - registrazione su Dnote

Credo che i giorni dell’alta pressione sono scomparsi da tempo. E’ passato il tempo della sana competizione, la voglia di migliorare se stessi, la trasparenza e la lealtà sono qualità che non appartengono a questo equipaggio.

Quel tempo è ormai passato, e loro sembra non accorgersene nemmeno… Il successo di un tempo si basava anche sulla psicologia e sullo spirito civico. Ma che spirito civico si può mai avere quando l’equipaggio agonizza ai tuoi piedi? Quale psicologia collettiva si vorrebbe sfruttare se la collettività non esiste più e ogni uomo vive nella sua splendida solitudine di sezione?