Il diario personale di Sankov, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Giovedì 15 febbraio 2266
È accanto al bordo del letto, in piedi già pronto per uscire, la divisa di ordinanza perfettamente stirata, ma la sua attenzione è tutto per uno scritto che legge attentamente prendendosi tutto il tempo che necessità, poi osserva quel ciondolo..anzi metà di esso, che rigira lentamente tra le sue dita affusolate <Kyra….> si siede poi al margine del letto, e ripensa a quella strana sensazione che provò su quel pianeta primordiale, quando guardò lei, vicino al mare ancestrale, doveva solo ascoltarla e tacere, rendendosi poi conto della potenza della Legge di Evoluzione e comprendendo di essere stato proiettato in una specie di ritorno atavico alla vera coscienza dell’essere: l’amore che provava verso quella donna!
<è stato un’impulso più forte del mio raziocinio rudimentale, mi innamorai di quello sguardo, la potenza di quelle iridi…quello sguardo fisso su di me> scuote leggermente la testa < magari ero in un momento di difficoltà…e..> sorride < ma..forse questo non è che un mio tentativo per giustificarmi…in realtà amo quella donna! e per giove farò in modo da non farle mai dubitare di ciò che provo per lei..> si alza, lentamente prende lo scritto e lo pone nel taschino della sua divisa, poi con il ciondolo in mano esce dall’alloggio, ma prima che giunca sera quel ciondolo adornerà il collo dello scienziato.
Venerdì 26 gennaio 2266
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È senz’altro poca cosa..rispetto a ciò che mi elargisce quotidianamente. Nella mia vita poche volte sono stato avvezzo a donare simboli o monili alla propria donna amata….ma questo mi rappresenta, c’è tutto il mio sapere, tutto il mio mondo, la mia essenza; è .. un po’ come dire…. ecco mi fido di te, oggi, domani..sempre!

Giovedì 11 Gennaio 2266
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Amo lei con tutto il mio essere, con tutte le mie forze, con quell´attitudine all´assoluto che è una prerogativa del genere umano e di cui la storia umana ha fornito prove per millenni.
Comunicazione interspaziale
Caro Ivan,
accolgo la tua proposta con gioia, quel luogo, come tu ben sai, è importante per me, come spero lo sia anche per lei. E’ un passo avanti il nostro, mi sento appagato con lei e guardo al futuro con fiducia e serenità, anche se a volte mi chiedo come lei possa interpretare questi miei colpi di testa. Devi aver pazienza, ma ti darò ciò che ti spetta non appena saremo su Sol III.
Domenica 26 novembre 2265
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Ho agito d’impulso, dannazione, un errore madornale che mi è costato una nota di demerito, una macchia indelebile sul mio percorso professionale. Dovevo rimanere calmo e usare un’altra tattica, per far valere le mie considerazioni. Ne sarei uscito molto meglio.. mi sento un po’ demotivato, ma non posso soffocare questa sensazione d’irragionevole fiducia nell’avvenire.
Una cosa è certa, non è da me rintanarmi nell’angolo fino al completo esaurimento e alla resa incondizionata. Ho chiarito con la Vulcaniana, in realtà lei ci è andata solo di mezzo, non era lei che volevo colpire…
Adesso ci mancavano anche gli alieni che rivendicano Mizer I…ma gentili come siamo, forse in segno di cortesia, a qualcuno verrebbe voglia di invitare gli extraterrestri a spartire anche una parte del nostro pianeta.
Ho avuto una buona notizia, comunicazione subspaziale, il mio amico scozzese, si è trasferito in Africa, è laggiù ora vuole cedermi il cottage di Inverness…ho preso tempo, devo fare i conti con la mia situazione a bordo della Genesis e soprattutto con le mie finanze, ma è quello che voglio ed è quello che ho promesso a lei….
Venerdì 10 Novembre 2265
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E’ arrivata una denuncia nei miei confronti, non è la prima, ma arriva in un momento della mia vita in cui ne avrei fatto volentieri a meno. Nonostante tutto sorrido, come non farlo! Per uno come me che vive giorno per giorno afferrare e vivere tutto ciò che di bello mi si para dinanzi agli occhi è quasi un dovere…
Oggi ho passato pochi minuti con lei, nel mio alloggio…è veramente molto bella! Più bella anche di quelle meraviglie che si vedono ogni tanto sulle copertine del Federation Herald, di quelle che a volte ostentano il bikini per mostrare le proprie forme.
Lei non ha bisogno di ostentare nulla, ha il fisico armonioso e le curve al punto giusto, stretta analogia con quelle immagini riportate su molte anfore greche del passato. Anche i tratti del suo viso regolari richiamano quelli di un’antica statua greca.

Non c’è dubbio mi fa un certo effetto guardarla….e ancora di più starle vicino, quando ordino al computer di spegnere le luci….
Venerdì 3 Novembre 2265
<scritto e registrato su Dnote>
Essere uno scienziato implica approcciarsi ad una serie infinita di interrogativi che molto spesso rimangono come tali, ossia senza una risposta esaustiva. Ciò che mi spinse a perseguire la strada dell’Accademia fu una serie di questi interrogativi che mi feci nel momento in cui firmai la liberatoria . Le intere galassie con tutti i loro sistemi solari e ogni sistema solare costituito da infiniti pianeti e ogni pianeta caratterizzato dalle sue peculiarità, tutto ciò moltiplicato per l’infinito....questo mi fornisce la chiave di lettura giusta per capire le immense possibilità che l’uomo ha davanti.
Esiste però anche un mondo personale dai piani spirituali, morali e metafisici, plasmato da proprie convinzioni, forgiato dal fatto di essere unico e originale in cui ritrovarsi e rifugiarsi. Consapevolmente o inconsapevolmente lei fa parte ora di questo mondo, è entrata nella mia vita in maniera decisa, ma discreta, adesso non potrei farne a meno di averla accanto. Presto sarà nel mio alloggio.
Giovedì 12 ottobre 2265
<Scritto e registrato su Dnote>
Sono tornato in alloggio…. ho la sensazione di aver interrotto un sogno, ma al contrario dei sogni che si dimenticano subito, ciò che ho vissuto con lei non potrò mai dimenticarlo, il locale..la passeggiata lungo il fime Ness e poi l’arrivo al cottage..E’ stato tutto troppo naturale..non un un attimo di imbarazzo, mai un piccolo ripensamento, ma credo sia dovuto alle sue capacità di farmi sentire bene e a ciò che provo per lei.
Sono indubbiamente felice, le ore trascorse con lei hanno colmato quel vuoto che mi portavo dentro da troppo tempo..
Credo sia meraviglioso arrivare dove si è diretti senza essere portati…ma accompagnati, ecco Kyla è una vera compagna.
Sono diventato Capo Divisione Scienza e mi hanno proposto di essere Il primo ufficiale della USS Genesis....non male direi, ho raggiunto il mio obiettivo a prescindere se accetterò o meno la carica di Primo Ufficiale. Sono soddisfatto della mia carriera, nonostante i momenti alti e bassi che hanno contraddistinto la mia vita. A volte mi rendo conto come sia difficile per me rimanere sorpreso o manifestare gioia sul momento..ma mi reputo una persona che riesce ad ammettere senza problemi le proprie debolezze e difficoltà. E´ un momento positivo questo, e..poi c´è Kyla, Tenente della USS Genesis, che riesce a capirmi e a farmi vedere altre prospettive in questa mio visione del mondo a volte pessimista. Strano... se non riesco a vederla per i corridoi, sento che mi manca!
Domenica 24 settembre 2265
Nella mia qualità di scienziato non dovrei avere pregiudizi in un senso o nell’altro ma essere sempre pronto ad osservare i fenomeni con grande curiosità. Ma le cose non stanno sempre così….inizio a preoccuparmi delle conseguenze finali a cui il mio lavoro potrà portarmi e le banalità a cui spesso vado incontro, non certo per colpa mia. Me ne devo fare una ragione..altrimenti impazzirò. Ma esistono persone insospettabili che manifestano un rigore d’animo e nello stesso tempo una grande sensibilità a cui non si può rimanere indifferenti… Ogni cosa è relativa e certamente arriverà il momento in cui potrò conoscere il suo universo, al quale mi sento già proiettato. Certamente non potrò parlare di azzardo scientifico con lei… ma solo di un gran desiderio ci conoscere la sua indole.
Venerdì 15 settembre 2265
<scritto e registrato su Dnote>
Mi colpì il suo viso e il suo colorito, le sue labbra e come muoveva ritmicamente ed elegantemente quelle sue antenne…eravamo molto simili io e la donna in blu..come la chiamavo quando ero lontano da lei. Si è dimostrata spesso più umana di me e lo faceva con grande disinvoltura sia nei gesti plateali che nei piccoli gesti. Scambi silenziosi i nostri, a volte anche carichi di tensione, pochi incontri, non ero tra i suoi favoriti né tantomeno ho considerato lei come un’amore possibile o un’amica……ma allora cosa è questa sensazione di vuoto e impotenza che mi attanaglia. Dannazione….avrei voluto essere lì in quel momento..vederla sul punto di passare oltre e avrei voluto scambiare il mio essere con il suo..farla rivivere, non per una questione di eroismo..o di puro sentimento, ma solo per essere ricordato dalle future generazioni......
Lunedì 13 marzo 2265
<scritto e registrato su Dnote>
Essendo un umano, mi limito a fare alcune considerazioni su di esso, in quanto le altre specie esistenti nei diversi universi hanno poca rilevanza per il sottoscritto.
Credo fermamente che, dopo l’ennesima esperienza vissuta contro questi fantomatici “Hordazul” sia legittimo pormi alcuni interrogativi: il genere umano è forse già stato conquistato da altre forme di vita? O meglio è forse posseduto da forme di vita inimmaginabili , ma non per questo meno terribili?
Credo ci siano tutte le premesse e le condizioni affinchè ciò avvenga, non occorre rivolgere lo sguardo verso l’organizzazione della Federazione, per trovare una risposta, è sufficiente osservare l’equipaggio della Genesis, che rappresenta in piccolo, lo specchio veritiero della attuale Federazione.
Credo che l’uomo non è mai stato padrone della sua sorte né tantomeno ha mai gestito la propria anima. Membri dell’equipaggio che ostentano un comportamento non veritiero, avallato successivamente da altri soggetti dalla personalità debole..perfino gli animali hanno raggiunto una consapevolezza dell’essere. L’aspetto che reputo fortemente invalidante è la scarsità di materia grigia che alcuni soggetti hanno, una quantità talmente irrilevante che nonostante faccia vani tentativi di entrare in connessione, trovo difficile interagire. Le dispute, la crudeltà , il ripetersi di riti apparentemente fondamentali, trovano linfa vitale in questa società regolata da inetti..
Per concludere…mi piacerebbe essere chiamato pazzo e non lamentoso, in quanto c’è molta saggezza nei pazzi.