Il diario personale di Sankov, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Data:26.11.2266
Luogo: alloggio
Speravo in un cambiamento tangibile della sezione scientifica , speravo che tra i laboratori circolasse nuova linfa vitale, colma di curiosità e di voglia di spingersi oltre, fino a raggiungere le più alte vette della conoscenza …..<serio> mi sbagliavo..mi sbagliavo del tutto…e’ un vero fallimento ammettere uno sbaglio di questa portata, nonostante io abbia tentato di dare un’input innovativo..<scuote la testa> ..e la cosa più triste e’ non rivedere quel guizzo, quel luccichio di entusiasmo negli occhi dei miei sottoposti, <il riferimento al Tenente Kuramae e’ palese> quell’entusiasmo che mi contraddistingue da sempre, nel momento in cui sto per cimentarmi in un qualcosa di nuovo, di innovativo, di sublime…
Data: 25.11.2266
Luogo: alloggio
Non sarà per novembre….
Non c’e molto amore in questi giorni, molta solitudine, questo sì, molta monotonia, molto orgoglio frantumato…
Questa sensazione di formicolio adesso mi sale fino a raggiungere il mio petto, fino al collo, mi sommerge completamente, ma poco importa, il nostro vincolo e’ sincero, spontaneo, diventa veramente inviolabile, ma temo per il matrimonio… anche se la fedeltà non e’ un’obbligo ne’ una restrizione ma una spontanea scelta.....
Data: 23.09.2266
Luogo: alloggio
Non ci sarà una seconda risurrezione!
E’ come se mi svegliassi da un lungo sonno, avevo dimenticato proprio tutto o perlomeno le cose più importanti, quelle per cui vale la pena sopravvivere….ciò che mi è successo è talmente fuori da ogni comprensione…e ancora una volta la nostra specie è stata messa a dura prova da una specie aliena, dimostrando la propria inadeguatezza ad occupare il posto che gli compete nell’universo. Anche questa volta la Scienza è stata la causa di tutto, ridonando a noi tutti, una vita senza un domani. Ma stiamo imparando, a piccoli passi, ma inpariamo, e per tutte le forze che albergano nell’universo, giuro che non ci sarà una seconda risurrezione.
Data: 06.08.2266
luogo: Alloggio
Frammento di una lettera
Non ridevo mai, sembravo eternamente afflitto e disgustato di essere venuto al mondo, ecco qua! Avevo soltanto la bizzarra sensazione d’aver come una lacuna che non sapevo come colmare nel corso della mia vita.
Adesso questa è la mistura respirabile di questo paradiso…<osservando l’immagine di Kyla> non è necessario che ad ogni schizzo corrisponda un quadro finito, ad ogni nota una sinfonia, di lei conosco quanto basta per passarci una vita intera. L’aspetto entusiasmante è che non si tratta di una fantasia o di un ricordo d’un sogno, ma pura realtà.. <sorride> Spero che queste mie parole non arrivino mai alle sue orecchie, magari mi canzonerebbe…mi pare proprio di vederla sorridere di me…..
Ho dato fiducia ad una donna, una donna che ho imparato a scoprire e ad apprezzarne le molteplici sfaccettature, le avrei chiesto io di sposarmi, magari in un momento di relax, in alloggio, o durante una semplice passeggiata, ma mi ha stupito ancora una volta anticipandomi..frutto anche della telefonata subspaziale di suo padre il Comandante treves…
Il Comandante Treves....in altre occasioni sarei andato su tutte le furie e avrei risposto con lo stesso linguaggio, alle sue parole, ma è il padre della mia amata, e avevo promesso a lei che in un modo o nell’altro avremmo raggiunto il nostro obiettivo. Il primo passo è stato fatto, ora spetta al comandante Treves fare il passo successivo, noi ci sposeremo, se lui vorrà condividere la nostra unione ne sarò felice, ma non tollererò che minacci la serenità di Kyla.
Data: 20.07.2266
Luogo: alloggio
Stamane, ero ancora a letto nel nostro alloggio, a breve mi sarei dovuto alzare per cercare di avere chiarimenti dal Commodoro Paris, circa la mia posizione e l´incarico da attuare sulla stazione di Yorktown, istintivamente allungai il braccio verso di lei ma toccai solo il suo cuscino ed allora fu in quell’istante che percepii un leggero gradevole rumore di passi regolari, prima molto vicini poi progressivamente più lontani, una sorta di “messaggio” non espresso in lingua nota o in crittogramma, ma un messaggio che penetrava in me eccitando un senso nascosto. Avrei potuto aprire gli occhi, ricreare sulla mia retina la sua immagine..ebbene no!, mi lasciai andare al piacere di quella bizzarra, meravigliosa percezione…..
Certamente non sono il tipo da promettere una esistenza coniugale monotona, ma sicuramente farei di tutto per renderla sicura e piacevole a lei. Un comandante non guadagna granchè, una parte dei miei crediti sono finiti nella tasca di quel mio amico per il cottage a Inverness, ma sono contento, lo rifarei mille e mille volte. Un’unico ostacolo si frappone tra me e lei, suo padre, credo che l’idea di sposare sua figlia potrebbe non andargli a genio, conosco la possessività di quel genere di uomo, alquanto pieno di sé a cui piace molto tenere discorsi solenni. Ma una promessa va rispettata, sono intenzionato a parlare con lui, e se non avrò risposta vorrà dire che non ho saputo porre il discorso nel modo giusto, e allora riformulerò il tutto in forma diversa ed è probabile che riuscirò ad ottenere le risposte che desidero.
Data: 28.06.2266
Luogo: pianeta Terra
Mi sovviene che gli scienziati del pianeta terra nell’anno 2018 avevano accumulato una ampia ma non esaustiva documentazione scientifica che avrebbe fatto storcere il naso ai miei tecnici di sezione. Ma di contro quei semi-cervello, ossia i Klingon conoscevano il nostro mondo, se fino a poco tempo fa non avevano sbarcato su un punto qualsiasi del pianeta non era certo perché mancassero loro i mezzi….
Che costoro, dissidenti o no, dispongono di dispositivi che permette alle loro astronavi di attraversare il tunnel spaziale in un qualsiasi momento e gli strati atmosferici del pianeta terra e quindi atterrare, è un dato di fatto, infatti la loro navicella è davanti a me.
Gli altri componenti del gruppo di sbarco, tutti in base alle proprie competenze cercano di venir a conoscenza di dati, informazioni utili per elaborare un piano affinchè la nostra missione non sia vana
Per quanto mi riguarda, non essendo un esperto in tattica, darò il mio contributo come posso..ma non nascondo che il primo pensiero che mi passò appena atterrati era per questa terra…
Questa è una storia di un pianeta, del nostro pianeta, e credo fermamente che anche se abbiamo fatto un viaggio nel passato, è anche una storia del futuro….
Data: 14.06.2266
<salvato sul Dnote>
Luogo: Alloggio
Prezzo della sconfitta sarebbero state la morte e la distruzione. Se i vincitori fossero stati i Derkuriani non avrebbero ottenuto niente, forse un lontano domani si sarebbe schiusa la porta dell´Universo; se invece avessimo avuto la meglio noi..non avremmo mai potuto sapere se questo pianeta, un domani avrebbe potuto essere un profiquo alleato.
Alla fine, emergono sempre le insicurezze, una fiducia mal riposta, gratuita. Una fiducia che non ha permesso di notare negli alieni un preavviso, preludio di comportamenti bellicosi. Alla fine l´effetto fu oltremodo demoralizzante , e diventò disastroso quando rinchiusi in una gabbia di roccia, inermi eravamo soggetti alle iniziative degli alieni. Ora, siamo riusciti a fuggire, con uno stratagemma, siamo sulla Genesis. Sono nel mio alloggio, seduto sul letto, riporto queste mie considerazioni sul Dnote e non vedo l´ora che lei mi raggiunga.
MIRRORData: 24.04.2266
< salvato su Dnote>
Mi sono svegliato dal mio profondo sonno pieno di incubi, leggermente sudato, alzatomi vidi la faccia del mio conquilino, aveva una espressione tale che mi parve fosse quella la continuazione dell’incubo, non perché avesse dei brutti lineamenti ma semplicemente perché il suo giaciglio assomigliava ad una cassapanca vista in sogno, dalla quale spuntavano delle teste, sentii i loro occhi puntati su di me. Mi meraviglio solo che quei demoni non mi abbiano divorato mentre dormivo, eppure lo sterminio di massa è una condizione necessaria e sufficiente per una sana e concreta politica di espansione dell’Impero. Io sono colui che crea, fornisce i mezzi, dispensa doni, sono i burocrati che fanno il resto e questo non mi crea nessun problema. Ma ultimamente non riesco a riposare bene, eppure la mia vita va a gonfie vele….<osserva la sua compagna di stanza> il cielo e le stelle prima o poi passeranno, ma le mie parole, mi auguro, non passeranno mai, e se le parole non passeranno, nulla passerà di ciò che conta…
Sabato 21 aprile 2266
<salvato su Dnote personale>
<La fronte dello scienziato si aggrotta fissando il visore del suo Dnote, un leggero sorriso malinconico si manifesta sul suo viso>
Per natura sono un’istintivo e tale sono rimasto benchè la vita mi avesse insegnato a controllarmi, ad agire razionalmente. Nel nostro mestiere, poi, è più che necessario, indispensabile se si vuole arrivare fino alla vecchiaia. Ma più il mio pensiero sprofonda nei dettagli e più sento la sua sofferenza, rivedo nella sua sofferenza la mia, e la capisco, il rapporto con suo padre estremamente conflittuale ha un peso tre volte superiore a quello mio con mio padre. Lei ha fatto breccia dentro di me , portando a galla i miei più reconditi sentimenti e sento che in questo momento è importante ciò che lei mi ha chiesto, vuole il mio aiuto, ed io per tutti gli dei, glielo darò. Posso immaginare il tipo, rosso, robusto, sanguigno, la faccia rincagnata, gli occhi neri vaganti…<tira un sospiro> Amo quella donna, quando ha accennato al suo desiderio di sposarsi con me, ne sono stato lusingato, forse perché nessuno mai ha mostrato tanto interesse verso di me e così tanta fiducia da imbarcarsi in un’avventura simile. Kyla è tutto per me, non mi tirerò indietro alla sua richiesta, parlerò con suo padre e in un modo o nell’altro questa storia si dovrà appianare.
Venerdì 30 Marzo 2266
<salvato su Dnote personale>
Ho dovuto spiegare i processi cronologicamente giusti per la coltivazione idroponica ad un cadetto, non è stato facile ma confido nella capacità di apprendimento del mio ascoltatore. Non è un buon periodo creativo questo, sempre in emergenza, sembra che questa nave attiri guai permanentemente e mai come adesso mi rendo conto della fragilità, insicurezza di questo equipaggio che lotta costantemente contro le sue paure, le sue incertezze la sua apatia per restare vivo. Qualcuno cerca di imporsi e imporre un regime più ferreo, autoritario, ma sia pur lodevole lo sforzo di costoro, non credo che si possa improvvisare…
Questa sera la nave mi sta stretta, avrei voluto dormire sotto le stelle. Dal mio alloggio le costellazioni non sono facilmente riconoscibili, anche se mi pare di poter individuare il blu freddo di Vega e la luminosità di Antares…ma è indubbio che stia farneticando, ed è inevitabile che il pensiero va a lei, a lei che amo più della mia stessa vita….<leggermente tocca il monile appeso al collo> mi piacerebbe fare con lei un tuffo in un lago e colazione da qualche parte… <guarda il buio siderale> evidentemente farnetico ancora… <esce dal suo alloggio>