Il diario personale di Sankov, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Luogo : alloggio 12-R5
<Computer, registrazione vocale>
Spero vivamente che una spedizione come quella appena conclusa non si verificherà più nei secoli futuri..<dice con ironia> Ad ogni modo la Scienza non è aliena dal ritenere che l'Anomalia sia stata il prodotto di una esplosione di un antico satellite, oppure frutto di un'intelligenza aliena o..non saprei, non sono abituato a rispondere a questo genere di enigmi non supportato da dati scientifici. Teoricamente non era facile, come non è facile adesso, definire con precisione il concetto di "vita intelligente",nè tantomeno possiamo limitarci a discorsi di pura fantasia scientifica. E' pur vero che l'universo offre meraviglie inesauribili, nessuno di noi lo può negare...
Tuttavia, nello studio dell'anomalia è venuto meno quell'unica notizia capace di accendere o piuttosto rianimare il nostro entusiasmo: la consapevolezza di essere di fronte a una nuova forma di vita o comunque capirci qualcosa sulla sua natura fisica e chimica.
Del resto, tra gli stessi scienziati, e perfino tra gli addetti alla navigazione, tra quelli cioè più "spregiudicati" meno assorti nel loro particolare campo di ricerche , questo generale senso di delusione era se non condiviso per lo meno compreso. Inoltre, un vero enigma è l'incredibile flop compiuto dai sensori Laterali prettamente scientifici, in quanto non ci hanno permesso neanche di azzardare delle ipotesi a riguardo. Oggi a distanza di pochi giorni dalla riacquistata normalità, quella disperazione di non sapere, quel gelido sbigottimento che ci prese allora, mi sembrano esagerazioni. Molti di noi si sono rassegnati o non si pongono comunque, neanche il problema. Magari a mensa, potrà capitare ancora, qualche volta, che, esaurito l'argomento di conversazione , si faccia per gioco un'ipotesi su tale anomalia. Per il sottoscritto, comunque, subire gli eventi senza aver avuto la possibilità di studiare il fenomeno ..è molto avvilente!<Computer, fine registrazione e archiviare>
Luogo: alloggio
<inizio comunicazione su dnote personale>
Credo che molti uomini sulla terra considerano Ivanov un pioniere fanatico..altri invece un apostolo..pazzo <sorride a questa battuta>. Francamente non mi sono curato nè intendo farlo adesso di discutere nessuna delle due opinioni. Soltanto credo che sia importante non fomentare l'odio o il consenso verso questa persona, non vorrei che un domani ci trovassimo costretti a sedare guerre sempre più violente e assurde. Si inizia sempre così..<fa una pausa riflessiva>.Non credo che la terra e i suoi abitanti meritano questo destino insensato. L'intelligenza può essere educata, trasformata ed evoluta, così da comprendere il mondo che abbiamo sotto le mani. ma credo fermamente che in queste cose non c'è nessuno che possa salvarci al di fuori di noi stessi. <conclude la comunicazione, salvandolo su dnote personale>
<inizia a digitare su Dnote personale> Eccomi di nuovo sulla Genesis, nave stellare per antonomasia..mi sto abituando ad essere un cittadino dello spazio, sto acquisendo esperienza e maggiori sollecitudini. Credo che per uno scienziato, sia una boccata di ossigeno cambiare, abituarsi al cambiamento, la nostra vita è già così effimera e triste...almeno in questo modo tutto avrà un senso. Sono a bordo da due giorni, sono riposato adesso, mi sento bene, la mia mente è pronta ad affrontare le sollecitazioni e le pressioni a cui sarò sottoposto. Ma affronterò tutto questo con la mia filosofia personale..la filosofia di Sankov. <finisce di digitare su Dnote personale>
Un grande sospiro, stiracchiando le membra intorpidite accede al suo dnote iniziando a parlare e registrare
<per quanto incredibile sia, non posso mettere in dubbio che quello che ho veduto in quest'ultimo periodo non corrisponda al vero...> fa una pausa quindi riprende a parlare <questa classe di Aracnide deve essere superstite di un'epoca anteriore all'alba della storia, come i marsupiali e le altre manifestazioni della flora e della fauna che caratterizzano quella parte del pianeta> pensieroso <può darsi che queste creature siano sopravvissute grazie a particolari condizioni ambientali da un secolo all'altro; oppure possiamo pensare che siano all'ultimo stadio dell'evoluzione dei ragni, così come la razza umana è giudicata da certuni il prodotto perfezionato dell'evoluzione di una specie privilegiata> riflette <è singolare come pur essendo una specie privilegiata, abbiamo ancora nell'animo dei feticci, delle paure recondite..che ci condizionano a commettere gesti inconsulti, a non riflettere, e a farci reagire in memoria di un istinto primordiale che contraddistingueva i nostri antenati>.
È solito cimentarsi in leggere disquisizioni filosofiche, annotando tutto sul suo padd personale.< dentro la mia armatura odo la tua voce, qualunque cosa io faccia il mio amico e mio fratello e la mia donna se mai ne avessi una, mi tradiranno. Qualunque cosa io pianti, le erbacce e l’alternarsi delle stagioni mi insidieranno. Dovunque io vada i cieli si abbatteranno su di me. So anche che gli dei mi ignorano. Sono cosciente che io sono la vita e che la sofferenza mi visiterà sempre campassi anche trecent’anni. E sapendo questo dentro la mia armatura fatta di carne io non mi abbatterò ma sorgerò più forte. Rosso pieno e ardente è il mio cuore. Cosa può ferirmi ormai? Dentro la mia casa di granito chi può ferirmi? Morrò soltanto. Perciò non cerco la redenzione né il perdono dei miei peccati perchè sò che non ho mai peccato.>
SALVATO SUL D-NOTE PERSONALE
"sono calmo e rilassato" diceva la sua voce. "I miei pensieri son lucidi. Ciò che io vedo non è obbligatoriamente in rapporto con ciò che io guardo. Quello che sento può anche non avere senso per i centri traduttori del mio cervello. Ma, abbia o no senso ciò che vedo e sento, io sono calmo e perfettamente a posto". Il messaggio preparato per se stesso, le parole sarebbero rimaste profondamente impresse nel suo subcosciente e nel suo cervello.
Luogo: Alloggio
Con voce grave da significato e corpo ai suoi pensieri annotando sul suo d-note
Ieri ho esposto al capitano Siar ciò che il mio animo mi consiglia, la mia intenzione di chiedere il trasferimento su un altro avamposto federale..spero che sia abbastanza remoto..<sorride debolmente> comunque..è tutto da vedere e verificare, non voglio fare le cose in maniera avventata..non è da me <pensieroso>
Quante volte ho dovuto assistere in passato a quella che era la ricorrente e abissale scivolata spesso inattesa della mia vita. Quante volte intorno alla bellezza delle navi astrali, lucenti, metalliche , in procinto di percorrere le lusinghe dello spazio cosmico mi sono ritrovato carponi nel fango e nell’orrore della mia degradazione…. A che serve, mi chiedo, risalire a quelle vette da cui spesso precipito e di cui non conserverò più nemmeno il ricordo? Mi chiedo se è così lontana l’era della Follia…quest’oscillare tra la caduta rovinosa e la redenzione…<termina di parlare piegando leggermente la testa>
<Salva su d-note ed si stende sul lettino>
Luogo: laboratori - oblò
Non ricordava quando, per amore di lei avesse cominciato a fare qualcosa che, eticamente, uno scienziato non aveva il diritto di fare. E’ innegabile che un mutamento era in lui.prende il suo d-note registrando quanto segue:
<Dati, equazioni, fatti freddi, obiettivi, impersonali, in cui le proprie opinioni e le proprie tendenze non hanno peso…questo dunque dovrò ricordare?> esprimendosi con voce grave <i fatti scaturiti da dati incontestabili, precisi per essere vagliati dai computer, abbastanza definiti perché vi si possano applicare le equazioni sociali, e abbastanza esatti perché possano costituire un buon punto di partenza…..> flette leggermente la testa in avanti, aggrottando la fronte, mentre la sua mano sfiora l’oblò che separa lui dal nero di fuori. Nel corso dei mesi trascorsi sulla U.S.S. Genesis egli era mutato; e quello che avrebbe prima considerato un delitto, era per lui un gesto naturalissimo per il semplice fatto che lo desiderava.
Ma qualsiasi fossero le sue opinioni personali, esternamente doveva restare sempre e soltanto uno Scienziato.
Luogo: alloggio
<un tintinnio di bicchieri proviene dall'alloggio di Sankov, sovviene a lui, che in fondo una bella donna vale più di tutti i Porto vulcan dell'universo. Torna sui suoi passi in direzione della sua brandina e adagiatosi pesantemente si addormenta con la bottiglia di Soratek che rotola sul pavimento>
<Inserisce il chip nel video terminale, iniziando la registrazione>
Alcuni mi definiscono estroso e ragionato <sorride> come del resto tutto cò che elaboro, le cui teorie assurgono ad autentici voli pindarici, ben fondendosi i temi poetici e scientifici che reggono le fila di tutte le mie vicende. La mia vita scorre fluida e impetuosa come un fiume in piena. Il mio animo è pieno di rancore, nato dalla miseria e dal terrore, quella che prende vita e ingigantisce nel cervello. E' pur vero che la pericolosa pazzia molto spesso coincide con l'essere un genio <sorride a queste considerazioni>. Comunque, la mia ricerca va avanti <sospira> sono a buon punto.
<Inizia a scrivere manualmente>
Il mio comportamento degli ultimi tempi sta ad indicare come nel mio intimo mi ribellassi alla superficialità e alla presunzione, qualità sempre più spesso presenti nel genere umano. Ho agito spesso con decisione senza farmi molti scrupoli, un abisso di psicopatia, di anormalità, di inibizioni, dove gli uomini come me si dibattono soffocando i propri sentimenti, conducendo una vita contro natura. Ho conosciuto un cadetto.. una donna, sbalordito dalla facilità con cui
ho abbracciato senza riserve quel nuovo punto di vista. <riflette pensieroso> la realtà non è una sola….. bensì il numero delle realtà è infinito, ed infinito è pure il numero di tutte le sottoclassi di Realtà. Mi è stato concesso la scelta di vivere in una di queste realtà ed io scelsi questa, in cui compare anche lei ….