Il diario personale di Emily Gallagher, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

«Carissima Cecilia, la storia può ricominciare. Quella a cui stavo pensando durante quella passeggiata di sera.
Io posso tornare ad essere l´uomo che una volta ha attraversato un parco del Sarry al crepuscolo con il suo smoking addosso.
Spavaldo, per una promessa di vita.
Lo stesso uomo che, con la chiarezza della passione, ha fatto l´amore con te in biblioteca.
La storia può ricominciare.
Io tornerò. Ti ritroverò, ti amerò, ti sposerò e vivrò senza vergogna.""
Questo è un periodo strano, sai?
E non perchè una strana nebbia mutaforma ci ha ciulato la nave da sotto le chiappe e scaraventati su un pianeta-condominio di altri sfigati che hanno subìto la stessa sorte.
Probabilmente di quello riuscirei anche a ridere. Magari casa a Tofino non la compravo, qui gli affitti sono decisamente più bassi!
Siamo stati un mese su Risa, ora siamo dispersi qui e nessuno sa se torneremo o meno. Julia soffre molto la mancanza di casa ed in quella casa devo riportarla. Se non sulla genesis con i suoi totem, i miei spartiti che ogni tanto le vedo leggere accigliata come fossero strani scarabocchi messi li per farle un dispetto.
Devo riportarla li, dove abbiamo scelto ci sia casa. Forse torneremo quelle di prima.
Meredith sembra essere in preda ai suoi mostri. Normalmente li avremmo tenuti a bada con due birre, questi sono forti, troppo.
Per la prima volta ne ho avuto timore.
la verità caro diario,è che per la prima volta in tanto tempo, una missione che avrebbe tirato fuori il meglio di me, mi lascia atona e con uno strano magone.
Continuo a dire a tutti di andare avanti, di mettercela tutta.
Io non so se e come andrò avanti, nonostante o dopo. Io non lo faccio.
Tutti hanno la loro filosofia su come essere bravi comandanti, bravi ufficiali, slogan e frasi fatte che piovono dal cielo.
"noi siamo la flotta stellare"
"Sono ligio al giuramento, sarò il vostro capitano perchè io rappresento tutti gli ideali della flotta"
Noi non siamo un cazzo, fratello. Siamo 4 stronzi come tutti gli altri, solo un po più ripuliti. Spacciamo sorrisi, ottimismo, grandi ideali.
Siamo solo rottami che hanno trovato in questa vita una motivazione più forte per viverla ma i nostri casini li abbiamo tutti.
Non sarò un pupazzo. Forse nemmeno mai un capitano. Forse dovrei proprio andare via.
Rabbia.
*nel diario è inserito un file musicale che parte aprendo la pagina in questione*
https://www.youtube.com/watch?v=aJlaKcmW-nk
Io...bho.
Abbiamo lasciato sto pianeta di eterni vacanzieri, senza notte se non la vuoi, senza pudore se non lo cerchi, covo di ipocriti e finti amanti del surf.
Ho mandato un saluto a Meredith, le avrei riempito la faccia di sberle. Ho più sensi di colpa che anima ma è pur vero che le cose si rispettano in due( o in 3?)
Magari si potesse passare la vita tra surf e volley.
Non so se Julia è felice, in questo periodo credo molto poco. Forse dobbiamo tutti sforzarci di capire che non sempre le cose vanno come le ideiamo.
Io spero sempre che lo sia.
Il nuovo capitano è l´istituzione in persona della flotta, forse fanno discorsi preconfezionati per i capitani, preferirei un embolo che farmene portavoce.
Ho intravisto la forma della lingua di Nathan nel fondo dei suoi pantaloni.
Dio perchè sono così dissacrante ?
Perchè si.
Aggiornamento:
E niente evidentemente l´unica su cui si può passare sopra come un caterpillar sono io.
Se solo ci fosse uno strizzacervelli decente. Manco questo. Mi tocca patire e sorridere all´amore universale.
Sopportare bizzarre forme di effusioni e semi-flirt in nome del branco. Secondo me ci sarà un universo in cui se la saranno fatta tra loro e questo è un eco di quello.
Avrei voluto abbracciarla e ridere e scherzare come sempre, come prima. Esiste un posto nel mondo per noi? quella perennemente sbilanciata mi sento io. Come se qualcosa mi avesse ferito a tal punto che ora la rivedo ovunque, che è li, che mi minaccia.
Scapparne non è la soluzione, lavorarci forse, ma loro mi devono ascoltare, Julia deve ascoltare bene.
Sopratutto lei.
Se c´è una cosa che la flotta mi ha insegnato è stato il senso della lotta.
Prima non era così, opportunisticamente sceglievo cosa mi convenisse.
Se dovessi descrivere il rapporto mio e di Meredith, direi senz´altro che c´è un buco a forma di lei da qualche parte dentro di me.
C´è sempre stata comoda ma da un periodo a questa parte c´è sempre stata stretta. E´ stato brutto sentirne la deflagrazione.
Ho macerie ovunque, ora che ho abbattuto tutto come al solito.
Me
Lei
Julia.
Anche Asuna.
Andrò da Lemoeb. Non credo basti uno psicologo.
L´uccello con la spina nel petto segue una legge immutabile; è spinto da non sa cosa a trafiggersi, e muore cantando. Nell´attimo stesso in cui la spina lo penetra, non ha consapevolezza della morte imminente; si limita a cantare e a cantare, finché non rimane più vita per emettere una sola altra nota. Ma noi, quando affondiamo le spine nel nostro petto, sappiamo. E lo facciamo ugualmente. Lo facciamo ugualmente.“
Colleen McCullogh - Uccelli di rovo

Vorrei morire a questa età
Vorrei star fermo mentre il mondo va
Ho quindici anni
Programmo la mia drum machine
E suono la chitarra elettrica
Vi spacco il culo
È questione d´equilibrio
Non è mica facile
Sospeso su una bolla di sapone, soffiata dai tuoi occhi a dicembre
Con le mie mani così gelide che non afferrano più niente
Incapace di ritrovarti nella città così cambiata
Tra i tramonti dei nostri sorrisi, tra i tramonti della nostra vita
Non ho mai visto la tua nuova casa ma avrei voluto sanguinarci dentro
Uscirne fuori magari in manette, un gran finale una volta per tutte
E siamo morti a vent´anni benedicendo di speranza troppe frasi, rimaste sul guanciale
Mentre dormivo sotto al tuo letto sentendoti sognare
siamo morti a vent´anni con le tue apologie del mai e i miei per sempre
Con le mie frasi complicate e le mie serenate cantate a rate
Sono scomparso più dentro che fuori, troppe memorie dal sottosuolo
E ho ritrovato la fotografia, io e te a Bologna ed un bicchiere vuoto
E l´ho riempito per dimenticare, dimenticare di essere morto a vent´anni
Dimenticare di averti amata, dimenticare di ricordarti
Siamo morti a vent´anni -Il cile.
Seh!
Hai capito?
Aahahahahahaahhahahahahahahahaahahahahahahah!!!
Capitano Gallagher!
Aahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahhahahaahahahahhah!!
NO.
Speriamo non arrivi qualche stronzo pignolo di rappresentanza il cui segno delle chiappe sulla poltrona mi renderà scomodi i turni in plancia.
Ma ho poca fiducia in tutto questo.
Aggiornamento
"Io ti ho amato, André, e non saprei immaginare come si possa amare di più. Avevo una vita, che mi rendeva felice, e ho lasciato che andasse in pezzi pur di stare con te. Non ti ho amato per noia, o per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità. E lo sapevo che poi la vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce ad immaginarsi il desiderio. Ma non ho cercato di fermarmi, né di fermarti. Sapevo che lo avrebbe fatto lei. E lo ha fatto. È scoppiata tutto d´un colpo. C´erano cocci ovunque, e tagliavano come lame.“
C´era una volta un capitano coraggioso che fece la guerra, sconfisse i romulani e partecipò alla nascita della federazione unita dei pianeti.
Tanto tempo fa, è stato un bel gioco.
Uno di quei revival storici che teoricamente non dovrebbe concludersi con una gita al museo e un arresto per furto e me che insulto l´onore di madri e sorelle delle guardie di sicurezza.
Credo che al gioco delle parti siamo stati tutti bravi, anche Laetitia Linden alla quale ho mandato un personale messaggio di ringraziamento.
Se questo mondo fosse un gioco io sarei il capitano e lei un buon primo ufficiale.
Ma non è un gioco ed io devo sempre fare i conti con qualcosa. Probabilmente allo stato attuale delle cose non credo nemmeno di essere un buon primo ufficiale, non ho modi, non ho pazienza, non ho altro che tecnicismi burocratici.
E francamente mi rompo anche un po il ca**o.
Come fa la gente ? Bho.
Io avrei lasciato volentieri a Lemoeb se non avesse fatto il paraculo. Vorrei dargli due sberle.
Non so nemmeno cosa inventare a quelli che mi chiedono dove sono stata in questi dieci giorni.
Sono stata in california a fare surf! Ecco si, a fare surf!
*Diario Annotato su memoria personale e scritto dalla NX05 *
Ma tu guarda se sti deficienti non combinano danno! Ma porca miseria! manco io al museo del rock davanti alle chitarre di David Gilmour e jimmy Page ero così rimbecillita.
Poi si vantano e primeggiano. Su cosa non so. Non lo sanno manco loro credo.
Comunque in sintesi, l´universo è pieno di cronitoni che ci sballottano qui e li nel tempo. Ora sono il capitano di colei che in verità reputo una signora nave di tutto rispetto.
Se non altro perchè navi come queste hanno fatto la storia, in barba alle anticaglie e alla scomodità del dormire dentro una scatola di tonno.
Tutti mi vedono come " il capitano", come tale devo rende conto e credo di reggere la parte a sufficienza, tuttavia ho seria preoccupazione per l´andazzo.
Dove sono gli altri? In quale altra timeline sono stati sparsi? Forse è toccato solo ad alcuni di noi?
Fatto sta che fatta vorrei tanto essere.
Cerchiamo di non perdere di vista le cose importanti, dobbiamo tornare a casa e al contempo dobbiamo fare la storia, come è stata fatta.
O non ci sarà alcuna federazione.