Il diario personale di Sissy, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
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Questa volta so esattamente cosa dirti mio caro diario.
E´ l´ultimo messaggio, poi lascerò definitivamente questo posto, le mie cose sono già state sistemate e sono pronta per la partenza.
Non sono una che scappa, lo sai, affronto sempre le mie paure e i miei demoni, in un modo o nell´altro, ma questa volta temo che le mie sole forze non bastino più.
Ho sentito qualche voce, che dire? Ha il tatuaggio del suo amico, la moglie del suo amico, posso solo augurargli di non fare la fine del suo amico, o la vedova inconsolabilmente consolata, resterebbe nuovamente sconsolata.
Ma si è consolato abbastanza presto anche lui... che dire? non ero poi così importante dopotutto ... non gli ho neppure fatto fare la "fatica" di corteggiarmi.
Ho fatto del mio meglio, ho messo cuore e anima in ogni cosa, ma... del resto non è quello che faccio sempre?
Sarebbero bastate poche parole "Mi dispiace, sei importante, voglio solo te", e la mia rabbia sarebbe passata in un attimo, bè gli avrei tenuto un pò il broncio, ma nulla che non potesse essere superato.
Adesso gli verrà comunicato che "sono stata trasferita" ad un´altra base, nient´altro. Del resto neppure si sarà accorto della mia assenza, giungeranno nuovi cadetti e avrà il supporto che gli serve.
Spero che usi quella crociera nei Caraibi, basta solo cambiare il nome del secondo passeggero, sarebbe un vero peccato sprecarla.
Ho già parlato con il mio caro amico Miguel, il comandante del vascello, li tratterà bene e li porterà nei luoghi che avevo concordato per noi due, o anche altrove se vorranno.
Un pensiero per Dex e Natalia: li vedrei bene come coppia, lei così esuberante, potrebbe far sgretolare quella corazza che lui si è costruito attorno.
Sono due brave persone e auguro loro il meglio del meglio.
E infine anche per me auguro il meglio del meglio e credo di meritarmelo.
Bene mio caro diario, credo che questo sia proprio tutto, ti affido questi ultimi pensieri, sapendo bene che li custodirai gelosamente.
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Poco dopo la porta si aprirà al passaggio della donna e chiuderà alle sue spalle, di lei resterà solo per poco, nell´ alloggio il suo profumo di fresia, e per sempre la sua firma nei rapporti e nelle cartelle mediche. Si fermerà ad un inceneritore per lasciare una scatolina. E infine lascerà la U.S.S. Genesis diretta ad un´altra destinazione.
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Ho ritrovato Natalia, in mensa, che strano era come se fosse lì per me.
Una cara amica pronta a sorreggermi e a spronarmi.
E´ un vulcano di idee, vorrebbe rendere questa nave più allegra tra una missione e l´altra e il cielo sa quanto ne abbiamo bisogno, in attesa di tornare sulla Terra.
Ho trovato un messaggio di mamma, il nonno mi ha lasciato il suo vecchio fucile a pallettoni quello che chiamavamo l´archibugio, che me ne faccio su una astronave, chi vado a stanare? bè forse un´idea ce l´avrei.
Con il nonno non siamo mai andati veramente a caccia, era un modo per uscire in mezzo alla natura e farmi scoprire i nostri animali ed aver cura di loro, poi per gioco sparavamo a qualche vecchio barattolo... colpa sua se la mia mira è precisa?
Tornando a Natalia, ho chiesto che ci venga riservato un alloggio insieme, almeno avrò qualcuno con cui chiacchierare in alloggio prima di addormentarmi.
Mi ha fatto sorridere e dimenticare le mie preoccupazioni. E´ geniale, fantastica, simpatica e spero che questa amicizia funzioni.
A proposito, mi ha dato un bacio a stampo, aveva detto che voleva farlo fin dalla prima volta, e caspita ... l´ha fatto!
Che matta. La adoro.
E infine per me: ho chiuso il cuore in uno scrigno l´ho messo in una scatolina in fondo ad un cassetto, insieme ad un ciondolo e ad un bracciale... mai più!
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Certo che ci vuole una bella dose di fortuna per ricevere due colpi così forti da buttarti a terra.
Le due persone a cui tieni di più, ti lasciano, uno sai che non vedrai mai più.
Con l´altro dovrai lavorare fianco a fianco per i prossimi mesi, sapendo che il cuore sanguinerà ogni volta che gli occhi si poseranno su di lui, fare finta che non sia mai accaduto nulla, sapendo bene che non è così.
Non si smette di amare qualcuno nel tempo che intercorre tra un battito di ciglia e l´altro.
Non sai mai dove ti porta la strada che intraprendi, pensi sempre che sia quella giusta, quella che ti porta in cima alla vetta, e dove puoi dominare il mondo.
E in un attimo, si trasforma in una china ripida, il nonno mi ha lasciato, non c´è più, non vedrò più il suo sorriso, non sentirò più la sua voce calda e profonda con cui mi prendeva in giro, ma che tanto mi ha insegnato.
Il ricordo più bello, l´ultimo ricevuto, il più prezioso, è un bracciale che terrò al polso e una incisione al suo interno "Aa’ menealle nauva calen ar’ malta", spesso con il nonno ci divertivamo a parlare in una lingua nostra, per non far comprendere a mamma i nostri segreti.
Ci fosse chiederei a lui consiglio, ma non è così, adesso tocca a me.
Non so chi l´ha detto alcune parole tornano in mente "Le cose vanno sempre come devono andare. Destino. Coincidenze. Scelte"
Forse è meglio che sia accaduto adesso, dopo la sua assenza, gli si sarebbe spezzato il cuore se solo l´avesse saputo.
Mi sento così sola e smarrita e non so proprio che fare.
Ti voglio bene nonno, mi mancherai.
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Caro diario, devo mettere da parte un poco il mio stupido orgoglio, o la rabbia o la delusione.
Ho passato una notte insonne a rigirarmi sul letto. Avevo ricevuto un suo messaggio e non ho risposto.
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Caro diario ti ho trascurato ancora, e ti chiedo scusa, ma che dovrei dirti?
Tornare sulla nave è stato come perdere la propria libertà: la libertà di respirare a pieni polmoni l´aria salmastra o quella montana, di tuffarsi tra le onde o rotolarsi nella neve, osservare il mondo dalla cima di un grattacielo o da una torre, camminare nelle vie delle citta del mondo: da New York, a Chigago, a Parigi; ma è stato anche perdere la libertà di amare senza doversi nascondere dagli sguardi indiscreti dei colleghi (fortunatamente non di tutti).
Invidio le coppie che possono mostrare le proprie effusioni senza ...
Sono arrabbiata, con le regole della flotta, con la flotta, con lui e con me e ... sono stanca e delusa.
Ma quando sono con Lem e mi abbraccia, tutto scompare, resta solo lui.
Mi aveva invitato a stare insieme sul pianeta Denobula, visto che non c´era l´obbligo del pernotto, l´ho cercato sulla nave ed era già sbarcato senza di me, e così sono scesa anch´io e l´ho visto, ero così arrabbiata che sono andata altrove, trovando Emily e Asuna dirette al bar, mi sono unita a loro; e sembrava che tutta la flotta avesse deciso di radunarsi lì, raggiunte anche da Lem e altri.
A fine serata siamo usciti dal bar, con la scusa di avere compagnia al rientro, vista l´ora tarda e il pericolo di fare brutti incontri.
Ci siamo trovati nel vicolo adiacente e mi ha regalato un bracciale... era sceso da solo per prendermi un bracciale.
Non ho avuto il coraggio di dirgli che ero stata così arrabbiata con lui, abbiamo passato la notte insieme su Denobula.
E oggi siamo di nuovo a bordo, tra qualche giorno torniamo a vagare tra le stelle e "Data l´imminente partenza della nave, sono vietati tutti gli Sbarchi."
Che sarà di noi?
Ma non lo cercherò... non stasera almeno.
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Sono stati giorni bellissimi e indimenticabili, io e Lem, sulla spiaggia: il primo bacio; nella sua tenuta a scambiare i regali di Natale; sull´Osservatorio di New York dove ha conosciuto il nonno, persona squisitissima se vuole ma capace di mettere in imbarazzo chiunque, ma Lem è riuscito nella prova (chissà come finirà quando conoscerà tutto il resto della famiglia); allo chalet nel Vermont, dove ci siamo divertiti a fare il pupazzo di neve, con l´immancabile lancio finale delle palle di neve.
E tra poche ore tutto questo sarà solo un ricordo, si ritorna sulla nave e si ripartirà per riprendere la normale attività. Nulla sarà più come prima e dovremo fare attenzione, del resto la nave non è poi così grande....
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<inizio registrazione>
Caro diario ti ho trascurato,
forse perché sono accadute tante cose e sto cercando di mettere insieme i pensieri e le emozioni.
Mi emoziona stare con Lem, ma non voglio che sia qualcosa di importante solo perché siamo obbligati dalla vicinanza e, fato o fortuna che sia, dividiamo anche lo stesso alloggio in Accademia.
Mi ha sorpreso ricevere i suoi regali, ben tre: due bonsai di mirtillo, uno rosso e uno nero, ma il purosangue inglese non me lo sarei mai aspettata, l´ho chiamato Zeus, come il padre degli Dei.
Ma in tutto questo c´è un ma: il regolamento della Flotta Stellare, che non lascerebbe spazio a questa storia.
Sai bene caro diario che ho sempre litigato con le regole e gli obblighi imposti dalle convenzioni e dai regolamenti, quando ho potuto li ho ignorati, tuttavia non ci sono soltanto in questa storia, ma posso davvero chiamarla così? Non mi preoccupo per me, cosa gli accadrebbe se si venisse a sapere in giro che ci incontriamo?
Non nego che sto cercando di evitare di incontrarlo in Accademia, perché dovrei nascondere ciò che sento quando sono vicino a lui, non potrò farlo sempre, ne sono consapevole, ma almeno fino a quando sarò certa che i miei pensieri non siano traditi da gesti e sguardi.
<fine registrazione>
<inizio registrazione>
Caro diario
ogni memoria che si rispetti ha questo inizio, sono spunti, riflessioni, qualcosa di cui lasciare traccia.
Sono passata da Lem ieri sera, non avevo alcun motivo per farlo, né scuse plausibili ...
Gli ho detto che passavo per caso, che stavo andando al mio alloggio.
Eppure sono stata nel suo alloggio, il suo coinquilino sembra sempre assente, troppo indaffarato col lavoro.
Eravamo soli, mi ha offerto da bere, come un bravo padrone di casa e abbiamo parlato, di cosa? sai non lo ricordo.
Ero consapevole della sua presenza, le nostre mani si sono sfiorate quando mi ha passato il bicchiere e poi si è seduto vicino a me, per un attimo ho pensato <pausa e sospiro>
Stamattina ho trovato il suo messaggio
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