Il diario personale di Laetitia Linden, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
23.9.2269
Se Càmala è un pianeta meraviglioso visto dalla superficie, i suoi fondali marini sono stupefacenti.
Sì, lo so, non sono tipo da fondale marino, se non nel vero senso della parola! Ma non potevo perdermi questa occasione: l´acqua era bassa e la mano di Armànd non mi ha mai lasciata, quindi ero sicura di non correre rischi.
L´inizio è stato un po´ impacciato, non era spontaneo respirare solo con la bocca e mi sono schiaffeggiata le gambe con le pinne, però lo spettacolo che si nascondeva sotto il mare meritava qualche piccolo disagio.
Viaggiamo sempre tanto, di pianeta in pianeta, eppure ne vediamo sempre solo la parte di superficie. Chissà quante meraviglie ignoriamo persino dei luoghi più familiari: un universo nell´universo, destinato a restare protetto dalla nostro sguardo. Forse è meglio così...
21.9.2269
E siamo a Mabon, le foglie si abbandonano al vento e la natura si incammina verso il suo riposo invernale. Noi, invece, Re e Regina di Beltane, stiamo correndo verso una curiosa vacanza. La sorte ci ha assegnato Càmala II tra le possibili destinazioni, quindi avremo tanta natura, verde, mare. L´idea della vacanza in barca, dopo quella in moto, è allettante, non fosse che la mia familiarità con l´acqua non è migliorata col tempo e ancora ricordo molto bene l´ultima esperienza a bordo di una barca a vela, proprio a Camalia. Stavolta parto preparata, però!
E non voglio trascurare il tempo per raccogliere qualche souvenir per il Barattolo delle Ore Felici. Anch´io, come i boschi a Mabon, ho bisogno di ricaricarmi ora, di mettere da parte riserve di bellezza per affrontare l´inverno. Sono sicura che la sorte ci abbia indirizzato bene, anche stavolta!
16.9.2269
L´apnea è finita.
5.9.2269
Partirai. Partirò.
E le stelle rimarranno immobili
a guardare, dalla loro culla nera.
La polvere rimarrà sospesa.
I respiri si fermeranno.
La sabbia ozierà nella clessidra,
precoce letargo invernale dell´anima.
Il silenzio avvolgerà ogni cosa
tra le sue braccia capienti
e attenderà, paziente, di rompersi
al suono della tua voce.
30.8.2269
E´ stato un lungo mese di agosto, questo, trascorso inaspettatamente sulla Terra. Non che ci sia stato donato dal cielo, anzi: la permanenza non è altro che una lunga e febbricitante attesa di una missione dalla quale possono dipendere le vite di molti.
Ma c´è stato il tempo, clemente, per far visita a casa, a casa in Irlanda e a casa in Francia. Il mio cuore si divide tra quelle due case, che in fondo sono una: quella che custodisco dentro di me. E´ stata una bella vacanza: la vita oltre le stelle è sembrata per qualche giorno così distante, quasi non esistesse affatto. Forse è così che si sentivano gli esseri umani, prima della consapevolezza che altre razze popolassero l´universo, altre razze con cui si poteva davvero entrare in contatto, talvolta mostri ben più concreti degli immaginari residenti di Marte.
Torno a bordo con qualche graffio, le dita affollate di vesciche e piaghette, la faccia arrossata e spellata dal sole. Torno a bordo più ricca e carica di energia, di positività, di bellezza. Mi metterò a disegnare la vendemmia, rubando ad Armànd qualche foglio al suo blocco degli schizzi e forse, chissà, ritaglierò anche del tempo per riprendere la mano con il patchwork e l´uncinetto. Ci sono pezzetti di casa che voglio portare con me, ovunque l´autunno ci spingerà, con i suoi venti freschi.
1.8.2269
Silenzio. A volte, è la migliore delle soluzioni.
25.7.2269
E´ stata una notte difficile, senza poter dormire e con lo schema atomico di quella molecola che girava nella testa. I colleghi di sezione sono tutti esausti, ma nessuno osa mollare. Li ho mandati a dormire d´autorità, prima di riferire ai colleghi quello che abbiamo scoperto. L´unica parola che mi viene in mente per definirlo è "azzardo". Una scommessa di un brillante scienziato, probabilmente poco incline ad attendere. Tutta la breve vita di Ketteract mi sembra nient´altro che una corsa, un affanno, una scalata ad avere sempre di più, ad essere sempre il migliore.
Uomini di questo calibro, benchè geniali, non dovrebbero mai essere messi nelle condizioni di alimentare la loro ansia di successo, perchè tendono a perdere di vista i rischi, a relegarli nel novero delle improbabilità trascurabili, mettendo a repentaglio la propria vita e quella altrui.
In questo caso, quella su milioni di mondi. Che fine farebbe la Federazione se non si potesse più viaggiare ultraluce? Che destino di abbrutimento avrebbero gli abitanti di stazioni, avamposti e insediamenti, quando non fosse più possibile far giungere rifornimenti e materiali di ricambio per le strumentazioni? E le colonie ancora non autosufficienti abbandonate a se stesse? Persino tornare sulla Terra sarebbe un viaggio da dedicare ai posteri.
Difficile, davvero, comprendere come si possa decidere di mettere in gioco tutto questo, in cambio del coronamento delle proprie teorie scientifiche.
Immagino che gli amici della Machiavelli siano capaci di farlo. Di mettere da parte i rischi, per ottenere l´arma definitiva o semplicemente la fonte inesauribile di energia che le specie umanoidi sognano dal loro risveglio industriale. Ketteract e la Machiavelli: un connubio dei più pericolosi che io possa immaginare. Ambizione e assenza di scrupoli.
Non sono lucida a sufficienza per vedere, anche da lontano, una soluzione. Non potrò improvvisare quello che non conosco, non a questo livello. Spero che il Comando ci dia l´aiuto che chiederemo, o sarà una battaglia persa in partenza.
20.7.2269
Ho sbagliato, lo ammetto. Ho cercato di metterti sotto una teca di cristallo, come la rosa ne "La bella e la bestia". Ho assecondato il mio istinto protettivo anche oltre il limite della paranoia. Ho cercato di fermare l´attimo, bloccare lo scorrere del tempo, impedire agli eventi di succedersi, fissare la felicità in un´eternità fittizia in cui nulla di spiacevole o imprevisto accade.
A mia parziale discolpa, soltanto l´aver molto atteso, l´aver molto osservato, guardato da lontano, senza poter assecondare liberamente i sentimenti.
Ma non è sufficiente, quindi d´ora in poi smetterò di abusare della tua pazienza. Se non c´è libertà, tutto finisce per soffocare, involvere, collassare su se stesso. Sei libero, sono libera, di essere quello che siamo, di trovare soddisfazione nel nostro lavoro come nello stare insieme, serenamente.
Il tuo potere ha origine nella mia paura. Se io non ho paura, tu perdi il potere.
Seneca
16.7.2269
Plancia, notte fonda.
Di nuovo loro. Li avevo rimossi dai miei ricordi. Ma loro no, non si sono certo rimossi da questo universo. Anzi, mentre io riposavo tranquilla, loro continuavano a lavorare nell´oscurità.
Chi siete? Che nome vi si può dare oltre a quello spregevole del consigliere italiano che avete scelto per battezzare la vostra nave? Il dubbio mi spacca il cervello e il cuore. Non voglio pensare all´inganno, ma non faccio altro che pensarci. Questo no, solo questo chiedo a qualsiasi divinità abiti nelle stelle: questo no.
Quanto sia laudabile in uno principe mantenere la fede e vivere con integrità e non astuzia, ciascuno lo intende: nondimanco si vede per esperienza ne´ nostri tempi quelli prìncipi avere fatto gran cose che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno con l´astuzia saputo aggirare e cervelli delli uomini; e alla fine hanno superato quelli che si sono fondati sulla lealtà.
N. Machiavelli
14.7.2269
Tossico. Tutto ciò che ci circonda è tossico. In altri tempi, probabilmente, mi sarei sentita vulnerabile, fragile, una scintilla di vita in un ambiente ostile a cui oppone deboli forze, tentando di resistere. Ora no. E´ curioso, ma sento che la scintilla è custodita in un luogo sicuro, in una dimensione inattaccabile. Qualsiasi cosa possa accadere, semplicemente esiste. Una rosa di puro spirito non avvizzisce e non smette mai di spargere la sua fragranza impalpabile.