Il diario personale di Alexander Dormer, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
E poi ti viene placidamente detto che la prima direttiva è decaduta.
E allora si fa piu insistente la domanda che ti poni da un po´ di giorni sul perché sei qui, cosa ci fai, quale è il tuo ruolo.
Perché se le direttive e i valori su cui hai giurato sono decaduti cosa ti resta? Nulla...siamo una nave di militari allo sbando; militari che già stanno sbagliando molto, ma se non abbiamo più direttive e morale meglio mollare il servizio. Piuttosto sto al bar a dare una mano ai baristi e ai cuochi.
Poi no, le direttive non sono decadute.
Ma vanno adeguate in base alla situazione e gestite...in base ai nostri interessi aggiungerei.
E ancora no, Semplicemente il piu alto in grado al momento, ha sbagliato a parlare. Ma siccome non le ha fatto piacere qualcuno ponesse domande allora ci ha piantato lì con un bel "allora fate come vi pare".
Quindi mi devo sentire in difetto per aver posto domande e sollevato dubbi.
Non ci eravamo già passati e avevamo tutti ammesso che obbedire ad ordini dubbi non è normale, ed è giusto porsi domande?
E poi ancora scopro che avremmo firmato un "accordo di mutuo soccorso reciproco". Lo scopro perché l´ufficio diplomatico risponde ad alcune domande che ho posto al Capitano e al Primo ufficiale; mi risponde tramite un sottufficiale , ex barman ora aiutante dell´ufficio. Sottufficiale che ben sa´ il fatto suo, sia chiaro. Risposte in parte valide, in parte fumose.
Più probabile le mie perplessità non meritassero la risposta di un ufficiale superiore .
Fermo restando che sapevo di un accordo di collaborazione; di un accordo di mutuo e reciproco soccorso, che è ben altra cosa, nessuno ne aveva mai parlato...o forse, e non lo escludo, sto perdendo colpi e farei bene davvero a fare ciò che penso da giorni, autosollevarmi dall´incarico.
Le mie motivazioni vengono meno.
Gli attriti in sezione ormai sono palpabili; Nolan non perde occasione per dire cose stupide, lanciare frecciatine ridicole e poi cercare di nascondere la manina nemmeno avesse cinque anni.
Ieri in riunione ha dichiarato che non può scendere in missione sulla base perché la sua copertura è bruciata; dimenticando di aggiungere che se l´è bruciata da solo; se avesse seguito le regole e chiesto i permessi l´ufficio gli avrebbe fornito una copertura, un travestimento e un supporto. Avrebbe anche avuto un permesso , il tenente Jones l´avrebbe autorizzato. Invece no, meglio agire in autonomia.
Andassi io in armeria a metter mano alle sue armi senza avvisarlo vorrei vedere cosa penserebbe.
Invece ha preferito giocare a fare l´eroe cercando un orgasmo solitario. La collaborazione è come la fiducia, andata.
E poi John, che dal suo punto di vista torto non ha.
Scenate pessime davanti ad un ospite, di certo non è né modo né luogo.
Forse ci si doveva incontrare prima, senza l´ospite, ma non è campo mio.
C´è rimasto male e con lui mi scusero´, ma non era il suo lavoro ne le sue valutazioni ad essere in discussione.
Se la prima direttiva non è più in auge e nel tempo che intercorre a capire che l´informazione è errata quasi nessuno insorge....beh.....dovrei fare cappuccini al banco.
Ho raggiunto John in infermeria. Stava già cercando di intavolare qualche domanda. Mi sono accodato. Legalmente non era un interrogatorio, erano domande buttate qui e là in infermeria. Gli ho dato una piccola spintarella, e con l´ausilio della odonnel ha funzionato.
Odonnel, credo non stesse fingendo.
Almeno tutto ha funzionato bene, ma Quella donna godeva allidea di torturarli...ora ho la certezza sia totalmente pazza.
Forse gli ormoni stanno pure facendo la loro parte. Ecco perché le donne in attesa vengono sollevate dall´incarico. Dal rapporto che ho letto l´altra sera è sbarcata, era sotto il fuoco nemico e ha anche sparato.
Inammissibile una donna incinta sbarchi in situazioni simili. Ma se non ci pensa il capitano, il primo ufficiale, e il capo missione....
Una sera in quel locale infimo l´ho vista pure bere all´inverosimile e Farsi portare via quasi a braccia.....con il pancione.
Ma questo non è affar mio.
In effetti è come dicevo ieri a reg; Nessuno pensa più.
Nessuno applica più regolamenti e direttive, ora nemmeno le norme basiche di sicurezza.
Ripeto a me stesso che siamo una unità allo sbando totale.
Faccio la mia parte al meglio. Ci provo , nonostante i colleghi di sezione lo mettano in dubbio.
Ma è assurdo sia l´unico ad accorgersi che siamo alla deriva più totale e non stiamo facendo nulla per tornare in asse.
Sto facendo del mio meglio per separare l´ansia e gli attriti del lavoro con quel poco di vita privata che mi resta. Helsie in questo mi è di grande conforto. Stare un po´ con lei mi fa staccare qualche attimo.
Mi ha aiutato a trovare lo spunto per parlare con John.
Spero anche lei abbia trovato la forza di passare del tempo con la persona che al momento la scombussola oltre la sua stravagante normalità.
Stranamente mi sono svegliato tranquillo. Credevo di portarmi dietro in nervosismo dovuto alla riunione di ieri. Invece mi è scivolata addosso subito.
Quando la controparte non sa nemmeno cosa dice, non conosce l´argomento che affronta e , ripreso per un errore, cerca di deviare il focus sminuendo il lavoro degli altri, beh ....la pochezza parla da sola e non serve nemmeno incaponirsi. Tempo buttato.
Se manca fiducia e collaborazione dei colleghi di sezione, tanto vale lavorare soli.
Tirocinanti.
Qualcuno esuberante, troppo esuberante, da tenere con il guinzaglio corto. Altri con la presupponenza della tuttologia ereditata dalla famiglia ingombrante che nel DNA gli ha passato anche due, tre, quattro lauree prese chissà come, avendo poco più che ventanni.
Altri dal grilletto allegro, dalla parlata troppo sciolta e dal sopracciglio perennemente alzato, come a guardar tutti e tutto da un gradino più alto.
Ognuno ha un proprio settore, dovrebbe inanzitutto fare la differenza nel proprio, e semmai aiutare negli altri. Fare mille cose in modo approssimativo ha poco senso pratico.
Sono di parte. Il mio ambito richiede silenzio, penombra, discrezione e riflessione.
Sono fortunato perché il mio capo credo mi abbia capito, e forse in qualche modo un po´ si fida. Quindi mi lascia relativamente libero di muovermi e ascolta le mie farneticazioni da investigatore old style .
Sto puntando molto sul rafforzamento della rete di sicurezza interna, attiva e passiva.
Helsie mi è di forte ispirazione. Riesce a rasserenarmi anche nelle giornate più cupe.
Ha capito nemmeno troppo difficilmente cosa mi Cruccia , e sta cercando di stimolarmi a modo a suo a non rinunciare a ciò a cui tengo.
Ho ascoltato i suoi consigli. I segnali che cerco di mandare sono chiari e in parte vengono accolti.
In altri momenti sembra quasi non sortiscano nessun interesse nella controparte.
Nel contempo mi ha confidato cosa cruccia lei.
Ma è una donna brillante, esplosiva e ispirante perché rinunci a ciò che le piace. Anche se sulla carta forse potrebbe avere qualche difficolta, perché rinunciare a priori?
L"ho spronata a lanciarsi. A buttarsi, a giocare le sue carte e preparare le sue pozioni.
Sia mai che riesca. Io penso possa riuscire....
Abbiamo lasciato la base mineraria, per ora.
Al momento ci hanno anche revocato l´autorizzazione di usare lo spazio assegnatoci sulla base; al nostro rientro, e prima di poterlo riutilizzare , dovremo bonificarlo.
Ho dovuto inoltrare reclamo ufficiale al mio capo, in troppi han deciso di improvvisarsi provetti agenti sotto copertura e sono andati sulla stazione a fare domande a destra e a manca senza pianificare, senza coperture e senza autorizzazioni.
Troppo spesso ormai mi trovo a constatare di lavorare con perfetti dilettanti allo sbaraglio.
Dalla stargazer è arrivata Helsie. Inglese, eccentrica e affascinante. Una bella compagnia con cui bere un the e andare a passeggio, è adorabile. Non avessi il cuore impegnato potrei perdere la testa per una donna così interessante e eccentrica. Tra eccentrici ci capiamo.
Mi ha indotto a riflettere sulle cose importanti su cui investire tempo; ho tentato di riavvicinare la persona a cui tengo. Forse, come diceva Reg, non a tutti interessa un rapporto così esclusivo, e forse ho mal interpretato i suoi desideri. Probabilmente va bene anche così.
Probabilmente Leland non è venuto a cena intenzionalmente.
Ieri ha placidamente ammesso davanti a me e John di averci provato con entrambi, ma di aver sbagliato. Non prova nulla per nessuno ed è stato un errore, anzi, ha insistito che dobbiamo tornare insieme e ci terrebbe a celebrare il nostro matrimonio.
Sono perplesso. Molto
Non capisco come ci si possa professare innamorati di qualcuno, e cambiare idea dopo una manciata di ore. Probabile io sia anche un po´ risentito. Quel suo ´non sei il mio tipo, non mi piaci" forse mi ha un po´ ferito.
Non sono il tuo tipo? Non ti piaccio?
Sei pazzo e non sai cosa dici.
John era strano, ammiccante, quasi avesse un secondo fine. Ha dichiarato davanti a Leland di essere ancora innamorato di me.
Non so come prendere questa sua ammissione.
La barba è tornata quasi come era. Non riuscivo a guardarmi allo specchio senza barba. In effetti ho tagliato anche i capelli. Non mi dispiacevano lunghi ma non penso di essere ancora pronto.
Ho ripreso il controllo totale delle mie giornate. L´altra sera pensavo di cadere nella tentazione di andare a fare casino alla bettola.
Ho resistito. Sarei sceso forse...ma solo con Reg a guardarmi le spalle. Lui aveva da fare,.e io ho resistito.
Dovevo cenare con Leland. Non si è presentato.
Era preoccupato per me e volevo rassicurarlo e ringraziarlo per la sua attenzione.
Ho cenato solo
Secondo Reg nessun telepate accetterà di salire a bordo. Sto controllando personalmente i sensori di sicurezza interna ripetutamente, così da non aver sorprese e evitare anomalie. Mi sono fatto autorizzare dal capo a usare il personale di bar e cucina come rete informativa. Li usiamo già normalmente, ora però è stato chiesto ad alcuni di loro di prestare particolare attenzione e far regolare rapporto. I baristi e i camerieri vedono e sentono notoriamente quasi tutto.
Il destino ha deciso che l´unico che percepisco vicino, che si preoccupa davvero per come sto, sia lui. Colui che ,molto probabilmente senza averne colpa alcuna, ha innescato tutto.
Già in due occasioni mi e´ stato vicino, mi ha aiutato e mi ha riportato a casa indenne. L´unico che non si professa amico, o innamorato. Ma l´unico che davvero si interessa di come sto.
Mal di testa galattico.
Ho bevuto ancora...troppo.
Ho avuto la decenza di avvisare Reg.
È arrivato giusto in tempo per bere un po´ con me, e trascinarmi in alloggio.
Ho ballato ancora sul tavolo e ho bevuto, troppo.
Questo loop però deve finire.
Mi manca la barba. Così mi faccio schifo. Cercavo un cambiamento ma diamine, così no.