Il diario personale di Alexander Dormer, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Tutor
Tutor di un gruppetto di telepati che ospiteremo a bordo. Un´altra pessima idea; una di quelle che pensi che solo un diamine di sprovveduto può prendere. Non ho nulla di personale contro di loro, siamo di certo in debito. Ma io rimango uno sbirro; la mia vocina mi ripete che è una cosa da non fare. Un gruppo di telepati che potrebbe prendere il controllo della menta di alcuni ufficiali...soggiogarci in un attimo senza avvisaglie. Ne basterebbe uno solo. La classica mina vagante, il solitario del gruppo.
Ho espresso le mie perplessità al mio capo, e mi ha autorizzato a usare le accortezze necessarie per monitorare la situazione. Ne ho parlato con John, invano. La sue risposte sono quelle classiche che ti aspetteresti da un vecchio tronfio burocrate, non da un giovane guardiamarina che ha già visto cosa succede quando si dice si senza porsi domande. Eppure sa solo ripetere che gli ordini si eseguono, che chi non risica non rosica.....che bla bla bla.
Con lui non c´è modo di parlare. Non accetta contradditori. Mi ha tradito con il primo che passa, lo ha fatto senza pentimento e senza remore.
Oh sì....a modo suo ha spiegato, a cercato in qualche modo di scusarsi. Mai direttamente, mai in prima persona. Mai un "ho sbagliato, ma ti amo e ti chiedo scusa".
Il suo è più un "oh sì, ho sbagliato. Non lo rifarei. Se mi vuoi sono qui, altrimenti pace.....amici come prima".
Quando ha avuto bisogno non l´ho cacciato, l´ho fatto restare.
Invece Ogni passo per cercare un avvicinamento è fonte di discussioni, di risposte sarcastiche e piccate.
Non c´è più ombra del John che mi amava, dell´amico, del complice, dell´amante.
La realtà è che non gli interessa piu di tanto.
Fosse davvero interessato farebbe qualsiasi cosa; sono sempre più propenso a pensare sia andato con il primo che passava inconsciamente per tirarsi di impiccio.
Beh...sai cosa? Fank***
Cambiare.
Cambiare mente, cambiare modo, cambiare tutto.
Ho lasciato crescere i capelli.
Ho eliminato la barba.
Farò in modo di cambiare molte altre cose, in troppi hanno deciso per me senza lasciarmi voce in capitolo. Ho deciso di cambiare, si parte dall´aspetto.
Reg pare stia meglio, dice che la cura che la dato il medico capo forse ha funzionato, il che , di suo, è già inverosimile cosi.
In effetti non mi sembrava troppo convinto nemmeno lui, però dice di non aver avuto altri attacchi di.....disinibizione acuta?, Forse sarebbe più adatto trombaggeria compulsiva.
Ci siamo incrociati a tarda sera al bar della mensa. Sarebbe dovuta passare Malika per strimpellare qualcosa insieme, ma non l´ho vista.
Reg era stupito dal fatto che io gli parlassi ancora; parlo ancora e ho anche dormito con John, nonostante tutto.
In uno slancio di confidenza ho raccontato a reg il mio impulso di cercare una sorta di riavvicinamento, e di come John mi abbia rimesso al mio posto dicendomi che non ha senso farci del male.
Reg deve aver avuto un impeto di pietà, ha sentenziato che necessitavamo di una posto serio dove bere. Ci siamo cambiati e siamo andati alla bettola.
Ricordo poco, abbiamo parlato molto, credo ore.
Ho solo un flash, io che ballo senza camicia in piedi su un tavolo...e poi mi rovescio un cocktail sul petto.
Poi mi sono ritrovato davanti al mio alloggio che cercavo di aprire la porta.
Mi capitava di bere quando facevo baldoria ...non succedeva da una vita.
Spero di non aver detto nulla di sconveniente.
Di certo non ho fatto nulla di equivoco, non avendo occhi neri.
Credo
Ho puntato su una serata di solitudine. Quando mi si è avvicinato qualcuno mi sono defilato con la mia chitarra.
Ho lasciato avvicinare solo Malika. Almeno lei non parla di ovvietà, non parla di telepati, scorte mediche e trattative.
Stasera dovremmo mangiare qualcosa insieme.
Credo si senta protetta vicino a me. In missione mi sta sempre vicina, ha questa strana idea che essendo un ex poliziotto sono una sorta di garanzia.
Ieri le ho detto che di solito mi sparano nel sedere, non sono così eroico come potrebbe aver pensato.
Ho imparato poco da tutto questo.
Di certo non ho imparato a mascherare i sentimenti.
Avrei dovuto tacere, e invece no. Gli ho detto che ho sperato di vederlo la sera prima....e ha subito puntualizzato che sarebbe voluto venire, ma è meglio evitare per non peggiorare le cose e non c´è più nulla da fare. Per un attimo ho pensato di poter...
È chiaro che ha ragione. Non avrei nemmeno dovuto pensarci.
Sono davvero uno stupido. Anche quando non ho fatto nulla, riesco a tenermi addosso quel velo di senso di colpa.
Perché dovrei voler recuperare qualcosa....perché.
Sta provando a riavvicinarsi. Lo vedo. Ieri abbiamo parlato ed era distrutto. Si è presentato in alloggio a notte fonda...parlare...stare un po´ insieme.
Mi ha chiesto di fermarsi a dormire.
È difficile ammettere a se stessi che speravo inconsciamente lo facesse. Ha dormito abbracciato a me, per qualche ora è stato come non fosse accaduto nulla e mi è piaciuto molto.
Al risveglio tutto era tornato uguale. Avevo nel letto la persona che amo da mesi, ma che mi ha messo da parte. Lui sa bene cosa sento. Non ho interruttori da spegnere, ciò che provavo lo provo ancora. Quella che non ho più è la fiducia. Non so´ come si può stare con una persona che era la tua esatta metà, con cui ne hai passate tante, troppe, ma che in cui non puoi più riporre fiducia.
La verità è che mi piace incontrarlo, passare del tempo insieme. Rimane lui, il mio amico, la mia spalla, il mio complice....ma non penso di potergli ridare la fiducia che aveva prima.
Anche ora, Il mio subconscio desidererebbe sentirlo sfiorare il sensore della porta.
Vorrei ancora una notte insieme, solo una, noi.
Ci ho parlato.
Con entrambi. Reg continua a giustificarsi ripetendo che qualcosa non va, malattia, virus....qualcosa ancora da scoprire. Ma di fatto ripete che non aveva nessun interesse.
John invece non ha cercato scuse. Perlomeno ha avuto il fegato di assumersi la responsabilità.
Tant´è. Abbiamo scambiato un paio di parole ieri sera.
Gli ho preparato una borsa con quel poche cose sue che aveva lasciato da me. Quando se la sentirà verrà a prendersele.
È tutto molto difficile, ma sono fiero di me. La rabbia è passata quasi subito. Sono pratico di certe situazioni, e so bene che può capitare, men che meno mi sento di giudicare.
Ho solo pensato e sperato saremmo stati meglio di così.
Ma è dura svegliarsi e non trovarlo. È dura non aver più il suo supporto, non essere più il suo supporto.
È dura non essere più.
Professionalmente invece va piuttosto bene. Il capo della sicurezza mi fornisce tutto il supporto che necessito. L´ultima pratica investigativa imbastita conteneva alcuni vizi di forma su un referto medico, e abbiamo ottenuto la modifica che serviva per allegare il tutto al faldone.
Non è facile fare capire ai non tecnici quanto sia complesso strutturare un procedimento che possa essere virtualmente inattacabile.
Non ne è valsa la pena affatto.
Il destino è davvero incredibile.
Reg mi ha Brancato in mensa per scusarsi, per spiegare...spiegare cio´ che in effetti mi interessa poco.
Lui è l´altro....
Ci ha tenuto a spiegare ciò che dicono tutti, dopo, che non sa perché, non sa come sia successo.
Quante volte l´ho fatto io?! Ma sappiamo tutti che quelle frasi sono una banalità, una scusa. Mentre ci stiamo infilando nel letto con un´altra persona lo sappiamo bene. Per una frazione di secondo abbiamo pensato al partner, ponderato e deciso .
Io, in doccia con reg, la domanda me la sono posta. le altre volte me ne sono andato, l´istinto mi spingeva a fare altro , me ne sono andato.
E sono stato un cog****, ogni volta.
Si sono trovati, è scattato qualcosa, e si sono levati il sassolino dalla scarpa.
Per John ne è valsa la pena.
Per Reg esattamente il contrario, dice.
In fondo forse sono solo un po´ invidioso.
Hanno capito in un attimo ciò che io ho capito solo a cose fatte.
Che non valeva la pena rinunciare ad una bella nottata per un rapporto che era serio solo a senso unico.
Magari a mente fredda sono solo arrabbiato per invidia; perché hanno fatto ciò che avrei voluto fare senza aver gli attributi per passare ai fatti.
Il destino è Beffardo.
Io, che mai ho cercato un rapporto esclusivo e serio, mi ci sono trovato in mezzo, mi è piaciuto e ci ho fatto anche affidamento.
Troppo affidamento
Non ha senso perdere tempo a soffrire per una cosa che valeva qualcosa solo per me.
Bere, ballare , divertirsi e lavorare.
Otto secondi.
Otto secondi è la soglia di attenzione media di un essere umano, il resto scema via rapidamente, è noia.
Non sono bastati otto secondi per farmi capire cosa stava accadendo. Così fiducioso, così sicuro, così ignaro della realtà da non capire la sassata che mi stava tirando.
Ne è valsa la pena?......si. Ogni altra aggiunta è noia.
Non serve pontificare, se ne è valsa la pena.
Ha vinto lui, l´altro, quello che nemmeno mi interessa chi sia. Perché davvero, se sono state sufficienti due avances per buttare mesi di impegno e sacrificio all´aria , allora si ...
Ne doveva valer davvero la pena.
È come una gara ai cavalli.
Perdere con dignità. Nessuno merita di vederci piegati, affranti o agonizzanti
Si mi sono offerto.
Mi avrebbero comunque scelto, nolan mi ha proposto al capo, la cosa mi fa piacere.
Non me la sono sentita di stare a guardare.
Sono tutti addestrati ,certo.
Non sono spaventato dai telepati in generale, e´ ovvio che sono notevolmente avvantaggiati su di noi. Se avessero voluto nuocerci avrebbero già vinto.
Mi preoccupa più il pericolo rappresentato dalla classica mina vagante. Quello che non la pensa come gli altri, quello che vuole immolarsi per la causa. Il singolo. Sono qui per cercare di prevedere eventuali problemi e cercare di evitarli.
E facile offrirsi volontari così da gongolare poi al rientro della missione.
L´importante è tornare, dalla missione.
Non che sulla nave stiano meglio.
Le stesse persone che ci hanno condotto in questo baratro, ancora giocano ad atteggiarsi da grandi ufficiali. Ho chiesto a John di stare all´erta. Il clima a bordo è pessimo.