Il diario personale di Alexander Dormer, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Ho raggiunto John in infermeria. Stava già cercando di intavolare qualche domanda. Mi sono accodato. Legalmente non era un interrogatorio, erano domande buttate qui e là in infermeria. Gli ho dato una piccola spintarella, e con l´ausilio della odonnel ha funzionato.
Odonnel, credo non stesse fingendo.
Almeno tutto ha funzionato bene, ma Quella donna godeva allidea di torturarli...ora ho la certezza sia totalmente pazza.
Forse gli ormoni stanno pure facendo la loro parte. Ecco perché le donne in attesa vengono sollevate dall´incarico. Dal rapporto che ho letto l´altra sera è sbarcata, era sotto il fuoco nemico e ha anche sparato.
Inammissibile una donna incinta sbarchi in situazioni simili. Ma se non ci pensa il capitano, il primo ufficiale, e il capo missione....
Una sera in quel locale infimo l´ho vista pure bere all´inverosimile e Farsi portare via quasi a braccia.....con il pancione.
Ma questo non è affar mio.
In effetti è come dicevo ieri a reg; Nessuno pensa più.
Nessuno applica più regolamenti e direttive, ora nemmeno le norme basiche di sicurezza.
Ripeto a me stesso che siamo una unità allo sbando totale.
Faccio la mia parte al meglio. Ci provo , nonostante i colleghi di sezione lo mettano in dubbio.
Ma è assurdo sia l´unico ad accorgersi che siamo alla deriva più totale e non stiamo facendo nulla per tornare in asse.
Sto facendo del mio meglio per separare l´ansia e gli attriti del lavoro con quel poco di vita privata che mi resta. Helsie in questo mi è di grande conforto. Stare un po´ con lei mi fa staccare qualche attimo.
Mi ha aiutato a trovare lo spunto per parlare con John.
Spero anche lei abbia trovato la forza di passare del tempo con la persona che al momento la scombussola oltre la sua stravagante normalità.
Stranamente mi sono svegliato tranquillo. Credevo di portarmi dietro in nervosismo dovuto alla riunione di ieri. Invece mi è scivolata addosso subito.
Quando la controparte non sa nemmeno cosa dice, non conosce l´argomento che affronta e , ripreso per un errore, cerca di deviare il focus sminuendo il lavoro degli altri, beh ....la pochezza parla da sola e non serve nemmeno incaponirsi. Tempo buttato.
Se manca fiducia e collaborazione dei colleghi di sezione, tanto vale lavorare soli.
Tirocinanti.
Qualcuno esuberante, troppo esuberante, da tenere con il guinzaglio corto. Altri con la presupponenza della tuttologia ereditata dalla famiglia ingombrante che nel DNA gli ha passato anche due, tre, quattro lauree prese chissà come, avendo poco più che ventanni.
Altri dal grilletto allegro, dalla parlata troppo sciolta e dal sopracciglio perennemente alzato, come a guardar tutti e tutto da un gradino più alto.
Ognuno ha un proprio settore, dovrebbe inanzitutto fare la differenza nel proprio, e semmai aiutare negli altri. Fare mille cose in modo approssimativo ha poco senso pratico.
Sono di parte. Il mio ambito richiede silenzio, penombra, discrezione e riflessione.
Sono fortunato perché il mio capo credo mi abbia capito, e forse in qualche modo un po´ si fida. Quindi mi lascia relativamente libero di muovermi e ascolta le mie farneticazioni da investigatore old style .
Sto puntando molto sul rafforzamento della rete di sicurezza interna, attiva e passiva.
Helsie mi è di forte ispirazione. Riesce a rasserenarmi anche nelle giornate più cupe.
Ha capito nemmeno troppo difficilmente cosa mi Cruccia , e sta cercando di stimolarmi a modo a suo a non rinunciare a ciò a cui tengo.
Ho ascoltato i suoi consigli. I segnali che cerco di mandare sono chiari e in parte vengono accolti.
In altri momenti sembra quasi non sortiscano nessun interesse nella controparte.
Nel contempo mi ha confidato cosa cruccia lei.
Ma è una donna brillante, esplosiva e ispirante perché rinunci a ciò che le piace. Anche se sulla carta forse potrebbe avere qualche difficolta, perché rinunciare a priori?
L"ho spronata a lanciarsi. A buttarsi, a giocare le sue carte e preparare le sue pozioni.
Sia mai che riesca. Io penso possa riuscire....
Abbiamo lasciato la base mineraria, per ora.
Al momento ci hanno anche revocato l´autorizzazione di usare lo spazio assegnatoci sulla base; al nostro rientro, e prima di poterlo riutilizzare , dovremo bonificarlo.
Ho dovuto inoltrare reclamo ufficiale al mio capo, in troppi han deciso di improvvisarsi provetti agenti sotto copertura e sono andati sulla stazione a fare domande a destra e a manca senza pianificare, senza coperture e senza autorizzazioni.
Troppo spesso ormai mi trovo a constatare di lavorare con perfetti dilettanti allo sbaraglio.
Dalla stargazer è arrivata Helsie. Inglese, eccentrica e affascinante. Una bella compagnia con cui bere un the e andare a passeggio, è adorabile. Non avessi il cuore impegnato potrei perdere la testa per una donna così interessante e eccentrica. Tra eccentrici ci capiamo.
Mi ha indotto a riflettere sulle cose importanti su cui investire tempo; ho tentato di riavvicinare la persona a cui tengo. Forse, come diceva Reg, non a tutti interessa un rapporto così esclusivo, e forse ho mal interpretato i suoi desideri. Probabilmente va bene anche così.
Probabilmente Leland non è venuto a cena intenzionalmente.
Ieri ha placidamente ammesso davanti a me e John di averci provato con entrambi, ma di aver sbagliato. Non prova nulla per nessuno ed è stato un errore, anzi, ha insistito che dobbiamo tornare insieme e ci terrebbe a celebrare il nostro matrimonio.
Sono perplesso. Molto
Non capisco come ci si possa professare innamorati di qualcuno, e cambiare idea dopo una manciata di ore. Probabile io sia anche un po´ risentito. Quel suo ´non sei il mio tipo, non mi piaci" forse mi ha un po´ ferito.
Non sono il tuo tipo? Non ti piaccio?
Sei pazzo e non sai cosa dici.
John era strano, ammiccante, quasi avesse un secondo fine. Ha dichiarato davanti a Leland di essere ancora innamorato di me.
Non so come prendere questa sua ammissione.
La barba è tornata quasi come era. Non riuscivo a guardarmi allo specchio senza barba. In effetti ho tagliato anche i capelli. Non mi dispiacevano lunghi ma non penso di essere ancora pronto.
Ho ripreso il controllo totale delle mie giornate. L´altra sera pensavo di cadere nella tentazione di andare a fare casino alla bettola.
Ho resistito. Sarei sceso forse...ma solo con Reg a guardarmi le spalle. Lui aveva da fare,.e io ho resistito.
Dovevo cenare con Leland. Non si è presentato.
Era preoccupato per me e volevo rassicurarlo e ringraziarlo per la sua attenzione.
Ho cenato solo
Secondo Reg nessun telepate accetterà di salire a bordo. Sto controllando personalmente i sensori di sicurezza interna ripetutamente, così da non aver sorprese e evitare anomalie. Mi sono fatto autorizzare dal capo a usare il personale di bar e cucina come rete informativa. Li usiamo già normalmente, ora però è stato chiesto ad alcuni di loro di prestare particolare attenzione e far regolare rapporto. I baristi e i camerieri vedono e sentono notoriamente quasi tutto.
Il destino ha deciso che l´unico che percepisco vicino, che si preoccupa davvero per come sto, sia lui. Colui che ,molto probabilmente senza averne colpa alcuna, ha innescato tutto.
Già in due occasioni mi e´ stato vicino, mi ha aiutato e mi ha riportato a casa indenne. L´unico che non si professa amico, o innamorato. Ma l´unico che davvero si interessa di come sto.
Mal di testa galattico.
Ho bevuto ancora...troppo.
Ho avuto la decenza di avvisare Reg.
È arrivato giusto in tempo per bere un po´ con me, e trascinarmi in alloggio.
Ho ballato ancora sul tavolo e ho bevuto, troppo.
Questo loop però deve finire.
Mi manca la barba. Così mi faccio schifo. Cercavo un cambiamento ma diamine, così no.
Tutor
Tutor di un gruppetto di telepati che ospiteremo a bordo. Un´altra pessima idea; una di quelle che pensi che solo un diamine di sprovveduto può prendere. Non ho nulla di personale contro di loro, siamo di certo in debito. Ma io rimango uno sbirro; la mia vocina mi ripete che è una cosa da non fare. Un gruppo di telepati che potrebbe prendere il controllo della menta di alcuni ufficiali...soggiogarci in un attimo senza avvisaglie. Ne basterebbe uno solo. La classica mina vagante, il solitario del gruppo.
Ho espresso le mie perplessità al mio capo, e mi ha autorizzato a usare le accortezze necessarie per monitorare la situazione. Ne ho parlato con John, invano. La sue risposte sono quelle classiche che ti aspetteresti da un vecchio tronfio burocrate, non da un giovane guardiamarina che ha già visto cosa succede quando si dice si senza porsi domande. Eppure sa solo ripetere che gli ordini si eseguono, che chi non risica non rosica.....che bla bla bla.
Con lui non c´è modo di parlare. Non accetta contradditori. Mi ha tradito con il primo che passa, lo ha fatto senza pentimento e senza remore.
Oh sì....a modo suo ha spiegato, a cercato in qualche modo di scusarsi. Mai direttamente, mai in prima persona. Mai un "ho sbagliato, ma ti amo e ti chiedo scusa".
Il suo è più un "oh sì, ho sbagliato. Non lo rifarei. Se mi vuoi sono qui, altrimenti pace.....amici come prima".
Quando ha avuto bisogno non l´ho cacciato, l´ho fatto restare.
Invece Ogni passo per cercare un avvicinamento è fonte di discussioni, di risposte sarcastiche e piccate.
Non c´è più ombra del John che mi amava, dell´amico, del complice, dell´amante.
La realtà è che non gli interessa piu di tanto.
Fosse davvero interessato farebbe qualsiasi cosa; sono sempre più propenso a pensare sia andato con il primo che passava inconsciamente per tirarsi di impiccio.
Beh...sai cosa? Fank***
Cambiare.
Cambiare mente, cambiare modo, cambiare tutto.
Ho lasciato crescere i capelli.
Ho eliminato la barba.
Farò in modo di cambiare molte altre cose, in troppi hanno deciso per me senza lasciarmi voce in capitolo. Ho deciso di cambiare, si parte dall´aspetto.
Reg pare stia meglio, dice che la cura che la dato il medico capo forse ha funzionato, il che , di suo, è già inverosimile cosi.
In effetti non mi sembrava troppo convinto nemmeno lui, però dice di non aver avuto altri attacchi di.....disinibizione acuta?, Forse sarebbe più adatto trombaggeria compulsiva.
Ci siamo incrociati a tarda sera al bar della mensa. Sarebbe dovuta passare Malika per strimpellare qualcosa insieme, ma non l´ho vista.
Reg era stupito dal fatto che io gli parlassi ancora; parlo ancora e ho anche dormito con John, nonostante tutto.
In uno slancio di confidenza ho raccontato a reg il mio impulso di cercare una sorta di riavvicinamento, e di come John mi abbia rimesso al mio posto dicendomi che non ha senso farci del male.
Reg deve aver avuto un impeto di pietà, ha sentenziato che necessitavamo di una posto serio dove bere. Ci siamo cambiati e siamo andati alla bettola.
Ricordo poco, abbiamo parlato molto, credo ore.
Ho solo un flash, io che ballo senza camicia in piedi su un tavolo...e poi mi rovescio un cocktail sul petto.
Poi mi sono ritrovato davanti al mio alloggio che cercavo di aprire la porta.
Mi capitava di bere quando facevo baldoria ...non succedeva da una vita.
Spero di non aver detto nulla di sconveniente.
Di certo non ho fatto nulla di equivoco, non avendo occhi neri.
Credo
Ho puntato su una serata di solitudine. Quando mi si è avvicinato qualcuno mi sono defilato con la mia chitarra.
Ho lasciato avvicinare solo Malika. Almeno lei non parla di ovvietà, non parla di telepati, scorte mediche e trattative.
Stasera dovremmo mangiare qualcosa insieme.
Credo si senta protetta vicino a me. In missione mi sta sempre vicina, ha questa strana idea che essendo un ex poliziotto sono una sorta di garanzia.
Ieri le ho detto che di solito mi sparano nel sedere, non sono così eroico come potrebbe aver pensato.