Il diario personale di Alexander Dormer, giorno per giorno. Ricorda che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!
Aria cupa oggi al bar.
Le voci sulla riunione di ieri sera in sala tattica si stanno diffondendo, probabilmente ampliate come spesso accade.
La più insistente recita che il primo ufficiale avrebbe detto placidamente che le azioni e le decisioni prese in situazioni critiche non sono rilevanti. Sarebbero solo materia di chiacchiere da bar.
Si insomma, se siamo nella mer** possiamo fare quasi tutto perché non è rilevante.
La direzione che ha preso questa nave è chiara da settimane. L´equipaggio ne risente costantemente.
Siamo arrivato a prendere decisioni forti, quasi a rovesciare la catena di comando .
Eppure nessuno si pone una domanda, nessuno pensa che forse è il momento di riflettere e ripensare ai nostri principi, a che strada abbiamo preso.
Ancora una volta pare che gli stessi ufficiali, colpevoli di aver preso decisioni discutibili poco tempo fa, imperterriti,proclamino ancora e ancora la necessità di fare tutto , per tutto, e contro tutti.
Tanto poi al massimo deciderà una corte marziale.
Gli stessi che hanno svenduto i nostri principi, la nostra morale e la legge; salvo poi laversene le mani paventando dimissioni e proclamando che non e´ più affar loro.
Chi mette garze deve mettere garze. Chi ripara deve riparare, chi deve comandare deve farlo, e deve saper assumersene le responsabilità senza demandare ad altri, ad inesperti, o peggio, ad improvvisati.
Senza minimizzare, senza nascondersi dietro finta logica di razza e di comodo, senza usare i gradi come spauracchio.
La flotta è grande, la gente parecchia, e gli attributi che servono per gestirla non è materia per tutti, a maggior ragione non lo è per tanponatori di ferite pronti alla fuga quando si mette male.
Il personale le cose le sente, le apprende, le percepisce, e questo è fonte di preoccupazione anche sul fronte della sicurezza interna.
Strano non se ne rendano conto loro.
Un giocoliere , che lancia in aria palle goffamente, senza farle cadere.
Spesso mi sento così, in bilico, in equilibrio precario.
Controllo i sensori. Pattuglio. Vado sulla base in borghese con le orecchie tese, mi mescolo ai locali per cercare informazioni; oppure a copertura del personale tecnico che sbarca.
E poi John, che mi manca sempre ma che vedo troppo poco.
Reg, a cui cerco di insegnare a suonare la chitarra.
Come se fossi capace di insegnare diamine.
me lo ha chiesto però, non ho potuto rifiutare, anche se giuro che ci ho provato.
Il viso di Malika, che si imbarazza facilmente ed è un po´ insicura. Proprio per questo forse, interessante e carina.
E poi la voglia di staccare. La voglia di tornare.
Di fare casino, ballare...bere e vivere.
Con John va meglio.
Mi sono scusato, ci siamo capiti al volo.
L´unico neo è che il tempo è tiranno e ne abbiamo davvero poco per noi.
Restare fermi qui rende tutti nervosi.
Suonare mi aiuta un po´ a non pensare troppo alla situazione, a tornare con il pensiero ai miei prati, ai miei cavalli.
Purtroppo non mi aiuta ad estraniarmi dall´imbarazzo che provo ogni volta che incrocio Reg.
Mi sembra quasi di intravedere in lui un atteggiamento diverso nei miei confronti, più intimo,più vicino.
Ma sono convinto sia un parto della mia mente obnubilata dall´imbarazzo.
Di solito non è mia abitudine fare apprezzamenti verso qualcuno.
Nemmeno ricevere un rifiuto da quel qualcuno.
Ora mi imbarazzo anche quando lo incrocio, ma mi dispiace anche non incrociarlo.
Gli ordini sono ordini e non si discutono.
L´ho detto a Reg oggi, non stiamo imparando nulla dai nostri recenti errori, nulla.
Siamo nuovamente nel loop in cui vogliamo una cosa e non guardiamo in faccia a nulla e nessuno per ottenerlo.
Sbaglio anche io.
Dovrei tacere.
Tacere sul lavoro, dove se fai notare che stanno commettendo una fesseria ti viene risposto che gli ordini si eseguono.
Nella vita privata, dove discuto con la persona più importante della mia vita per motivi di lavoro.
Certo,se non posso aprirmi con lui, con chi altro dovrei farlo? Ma reg ha ragione....forse non avremmo dovuto nemmeno parlare di lavoro fuori servizio.
E ora si è allontanato. Non ha risposto al mio messaggio di scuse. Ma in fondo ha ragione anche lui, è pieno di rogne e io sono una distrazione problematica. È bene che abbia i suoi spazi e i suoi tempi.
E infine avrei dovuto tacere anche con Reg; avergli confidato che lo trovavo carino si è allontanato anche lui.
Ero abituato a essere riservato e silenzioso sul lavoro, ma assolutamente sincero e aperto nella vita privata.
Qui non siamo a Londra.
I confini tra le due cose non sono così definiti.
Gli spazi, fisici e personali , non sono così netti.
Avrei dovuto tacere. Tenermi per me i miei pensieri, i miei sentimenti, le mie emozioni, i miei giudizi lavorativi.
Ho sbagliato
Un parziale chiarimento con Reg è stato utile.
Non è stato facile dire e sentirgli dire un po´ di cose.
Nemmeno ometterne altre, ma è giusto così.
Abbiamo anche giocato a biliardo in serata
Mi sono scontrato con John. Non per colpa sua.
Sono nervoso. Mi ha ripreso dicendo che non è stato professionale abbandonare la rounione.
Gli ho spiegato le mie motivazioni.
Io sono troppo quadrato, lui troppo fresco di Accademia e diplomatico.
Giustificare tutto con lo spauracchio che siamo pochi ci sta facendo ingoiare giorno dopo giorno ogni nostro principio e fondamento.
Se una cosa è sbagliata è sbagliata. Se non funziona non funziona. Se siamo totalmente fuori rotta, lo siamo e basta.
Ho reagito male con lui, e non volevo.
Mi sono trovato ad allenarmi in palestra fino alle due di notte pur di placare la mia Vocina che continuava a ripetermi che sono un Cogl****.
Fuori dalla flotta, nella vita normale intendo, dove le cose hanno una parvenza di logicità, le cose funzionano in un certo modo.
Al lavoro, a Londra, di riunioni operative e breafing ne ho avute molte.
Iniziavano, il capo parlava, poi parlavano i capi dipartimento, poi a seguire si interveniva, si proponeva, si valutava.
Nella flotta no.
Magari inizia il capo, se siamo fortunati, poi l´apocalisse.
Tutti parlano di tutto. Di norma tengono banco i gradi più alti come è normale, ma senza ordine, a ruota libera , parlando di settori e campi non loro dicendo qualsiasi cosa.
Poi ci sono quelli fortunati come noi.
Quelli che dispongono dell´ufficiale tuttologo che tutto affronta e tutto dice. Spazia dalla tattica, alla sicurezza per poi fornire dati aspecialistici e opinioni non richieste di ingegneria, intelligence e diplomazia. Infine blaterando qualcosa della sua sezione medica, stremata e svuotata del suo bonus di parole giornaliero, si dice richiesta altrove e si dilegua.
Abbiamo speso ore sulla base a reperire informazioni , valutare criticità, stilare informative infine chiesto incontri con il capo e supporto ad altre sezioni scrivendo richieste.
Perché perdere tempo se abbiamo l´ufficiale tuttologo? Perché occupare personale in riunioni tattiche se basta lei... l´ufficiale tuttologo, con primo ufficiale e Capitano?
Non ci è bastata la recente esperienza da ufficiale in comando con le relative, discutibili decisioni?
Ho speso il tempo in qualcosa di più costruttivo; Leggere rapporti....avrei però dovuto fare ciò che ho detto, controllare in infermeria se lavorano bene, potrebbe aiutarmi a fare carriera per diventare un ufficiale Tuttologo.
Sulla stazione i minatori sono ad un passo dalla rivolta.
Con Dessler abbiamo cercato di trovare un po´ di informazioni, ma gli animi erano troppo caldi e i minatori troppo decisi a ribellarsi.
Ho avuto un incontro con il Tenente Jones, a cui avevo inviato un´informativa su alcune criticità di Sicurezza. Nolan aveva mandato un rapporto simile.
Abbiamo alcuni punti su cui lavorare per aumentare le procedure di sicurezza.
Ho avuto uno scontro con Reg.
Non è stato per nulla piacevole. Non ho mai fatto segreto né a lui né a John che lo trovo affascinante e ho un debole.
Ha dato per assodato che mi infilerei in una avventura sessuale con lui mettendo in crisi il rapporto con John.
Io nella vita privata dico tutto, non ho segreti. Mi bastano quelli che ho sul lavoro per averne anche in privato.
Ho detto tutto subito.
Non vado a letto con il primo belloccio che passa se sono impegnato.
Lo faccio,se sono libero e se ne ho voglia.
E di certo non lo farei senza prima di essere molto intimo; e poi mi ci sono trovato in doccia, a 3 centimetri dalle sue macchioline, e non l´ho nemmeno sfiorato.
Come dice John, nel privato sono un provocatore.
Ma conosco i limiti.
E li avrei oltrepassati solo in determinate situazioni e in un reciproco scambio tra persone libere.
Finché sarò innamorato di John, non penso accadrà.
Mi auguro la situazione non sia irrecuperabile.
Mi sono affezionato a Reg, ed è una persona piacevole e sexy. Non vorrei dover rinunciare a frequentarlo...
Finalmente ho una camera solo mia.
La privacy, quella cosa a cui rinuncio da ormai innumerevoli mesi.
Noi che possiamo finalmente stare insieme nonostante il tempo sia poco.
L´ho confessato.
Diamine l´ho fatto
Si era comunque accorto che i miei complimenti non erano casuali. Che il suo bagnoschiuma non era migliore del mio.
Non ho potuto mentire e ho sputato il rospo.
Alla promozione ero molto teso. Troppa gente, troppo voglia di festeggiare....e io troppo poca.
John ha cercato di starmi vicino. Istintivamente ho ho provato a tenerlo a distanza, che ormai era ciò che facevamo entrambi da settimane. Abbiamo un po´ recuperato nella nottata.
Il tenente Jones mi ha fatto portato un presente, anzi due. Cosa inaspettata e molto gradita.
In fondo, capendo il suo retaggio, la cosa ha molto senso.
E poi l´imbarazzo. Non vorrei provarlo ne mostrarlo.
E invece è come è.
Ma in fondo Perché dovrei vergognarmene.
Devo staccare. Tirocinio, indagine, John, macchioline....e poi sottufficiali e cadetti sempre sul filo dell´esplosione.
A pranzo oggi ho avuto un momento di annebbiamento.
Mi serve qualche ora di break da tutto
Indagine conclusa.
Forse sono stato un po´ prolisso e sicuramente ho ecceduto con le valutazioni personali.
La realtà è che alla fine in materiale vero si cui lavorare era piuttosto poco. Non volevo lasciare nulla al caso e cercavo anche di fare buona impressione al capo.
Pare io abbia finito il tirocinio con questo ultimo incarico. Probabilmente passerò ufficiale a breve.
Sono stato ad un passo dal mollare in almeno due occasioni....ho retto.
John mi ha spronato fino alla fine. Anche se ultimamente lo sto vedendo molto poco.
Non sono stupito né deluso.
È commissario di bordo da pochi giorni, ed è sempre stato chiaro, la sua carriera viene prima di ogni cosa
Una pettinata dal tenente Ayer; mi ha beccato in mensa vestito da palestra dopo l´allenamento, sudato e puzzolente.
Ho cercato di stemperare dandogli la risposta più sincera possibile, forse troppo, diamine ...ma non ha colto per fortuna.
Aveva ragione. Non è comportamento da tenere.