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Il notiziario "off game" di Star Trek Genesis. Qui parleremo di tutto ciò che riguarda Star Trek e il gioco in generale.
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FREE ROLE: COSA FARE QUANDO NON C'E' (APPARENTEMENTE) NIENTE DA FARE

22-09-2021

Come molti giochi di ruolo, anche Genesis non fa eccezione: il tempo di gioco è normalmente suddiviso in Quest e free role. Di che si tratta? 

Per “Quest” intendiamo lo svolgersi dell’azione all’interno di una serie di eventi legati ad una “missione”. L’equipaggio della Genesis, infatti, è coinvolto in missioni di servizio, ciascuna delle quali prevede solitamente un obiettivo da conseguire: districare una difficile situazione diplomatica, ritrovare una nave stellare dispersa, soccorrerne una in difficoltà, affrontare un conflitto, ecc. Spesso, nel perseguire l’obiettivo apparente, gli eventi portano a scoprirne altri, primari o secondari, fino a che la narrazione conduce ad una conclusione, positiva o negativa e la Quest ha termine.

Le Quest, quindi, permettono al personaggio di far emergere e sviluppare il suo ruolo professionale, il suo lavoro, le sue competenze e conoscenze, per cercare di contribuire, insieme ai compagni, al buon esito della missione. Nel gioco, le Quest sono di solito gestite da un master, che si occupa di delineare la storia, far accadere gli eventi, fornire esiti alle azioni dei personaggi. Per questo, il gioco all’interno di una Quest è per lo più di natura “organizzata”.

Tra una Quest e l’altra, oppure nei momenti di pausa nella linea degli eventi, cosa resta? Ecco spuntare il cosiddetto “free role”, gioco libero per intenderci, gioco che non richiede la presenza di un master che fornisce linee guida o esiti, gioco per lo più focalizzato sull’altra metà di ciò che caratterizza i nostri personaggi: la vita privata.

Pensiamo a qualsiasi puntata di Star Trek, guardiamola con attenzione: non è forse una Quest all’interno della quale si annida un po’ di free role? Ci vengono subito in mente le partite a poker tra gli Ufficiali dell’Enterprise di Picard o le gite in montagna di Kirk, Spock e McCoy, o le relazioni complicate tra Klingon, Trill, Ferengi, Bajoriani, Cardassiani e Fondatori in Deep Space Nine. Il sottile suggerimento che ci viene dalle nostre serie preferite è semplice: nessun personaggio è caratterizzato soltanto dal lavoro che fa. C’è tutta una parte, altrettanto interessante, che non riguarda le sue attitudini professionali, ma semplicemente ciò che è: le sue relazioni, passioni, preferenze, legami emotivi o sentimentali, i suoi hobby, la sua famiglia.

Sta a ciascuno di noi valutare come integrare questi due aspetti del gioco, in modo soddisfacente. Non per caso, tra una Quest e l’altra o anche all’interno dello svolgersi degli eventi di una Quest, i master fanno in modo che ci possa essere tempo per dedicarsi al free role. Non si tratta di tempo perso o di momenti in cui “non c’è niente da fare”. Al contrario, ai giocatori viene data l’opportunità di sviluppare liberamente e di propria iniziativa anche gli aspetti del proprio personaggio che spesso vengono, a torto, considerati irrilevanti o secondari.

A ben guardare, è nel free role che si nascondono, di frequente, le motivazioni dei comportamenti di un personaggio: Worf si sarebbe davvero lanciato in una missione suicida se non avesse avuto l’intenzione di guadagnare alla sua amata e defunta Jadzia l’ingresso nello Sto’Vo’Kor? Il modo in cui un personaggio affronta una missione, come adempie ai suoi compiti, come esprime il suo ruolo professionale è spesso influenzato da ciò che accade quando non sta accadendo niente di organizzato, ovvero durante il free role! 

Il nostro consiglio, quindi, è di sfruttare il free role tanto quanto il gioco organizzato: dedicatevi a intrecciare legami tra il vostro personaggio e gli altri (non necessariamente sentimentali, non necessariamente positivi: un legame è rappresentato anche da un’antipatia, da una rivalità, da un odio o dalla totale indifferenza) con lo stesso impegno e la stessa attenzione che magari dedicate alla storia di una Quest. Più il vostro free role diventerà interessante, più sentirete di averne bisogno (sì, è un po’ come il cioccolato, crea dipendenza!), tanto quanto dell’adrenalina da missione. Da parte nostra, possiamo soltanto assicurarvi che l’interazione inevitabile tra le due facce del personaggio, professionale e privata, si risolveranno in un risultato molto maggiore della somma delle parti, con più divertimento e soddisfazione anche per voi giocatori!

Laetitia Linden

Laetitia Linden

Data di nascita: 3/4/2234
Origine: Cork, Irlanda, Terra
Assegnazione: USS Genesis
Incarico: Primo Ufficiale Scientifico