Diari Personali

Ogni personaggio del gioco può scrivere il proprio diario, puoi leggerlo e conoscere la sua crescita, ma ricordati che ON GAME non puoi sapere cosa ha scritto!

DIARIO DI PETER

Data Stellare 08.12.2268

Ora ho capito perché buona parte dell’equipaggio ha un diario…per scriverci quelle cose che non puoi dire a chi vorresti dire.
Insomma almeno credo… non me ne frega niente comunque del perché. 
Non credevo neppure l’avrei mai usato… ma… a quanto pare...

Non posso dirtelo Ian, ma sono sicuro che se parlassi con te… sono sicuro che troveresti una soluzione, come fai sempre, da quando eravamo bambini. È il tuo lavoro rimettere i pezzi insieme e sei sempre stato il migliore. 

Non sono mai stato davvero pronto a tutto anche se è quello che ci si aspetta da un ufficiale della flotta. Probabilmente non lo sarò mai, insomma… nessuno è mai davvero pronto a tutto. Quello che conta però è che in un modo o nell’altro, riesco sempre a cavarmela. 

Ma stavolta… stavolta sono davvero finito col sedere per terra e non sono neppure sicuro di riuscire a capire come mi sento. È tutto così strano. In alcuni momenti mi sembra impossibile che sia successa davvero una cosa simile. In altri mi piomba addosso con tanta forza che mi sento soffocare. 

Non mi sono mai sentito così impotente in vita mia e all’idea di potermi sentire così di nuovo, sono terrorizzato. 

Hanno preso una parte di me, assieme a tutti i diritti che ho sempre creduto di avere e hanno dato vita a qualcosa… qualcuno. Qualcuno che probabilmente non sarebbe mai stato come Holly o Kenny o Jamie. Qualcuno che è saltato in aria. E anche se non l’avessero fatto esplodere… nessuno avrebbe comunque riconosciuto i miei diritti nei suoi confronti e tanto meno i miei doveri. Quindi… forse… insomma… forse… è meglio che non sia tra la roba che ci siamo trascinati dietro… senza contare che so malapena prendermi cura di me stesso… figuriamoci di qualcun altro.

Ma è davvero meglio? È davvero meglio che i miei colleghi abbiano fatto esplodere… la mia roba? Insomma da quando facciamo esplodere cose senza accertarci di saperne l’esatto contenuto? siamo diventati tutti vulcaniani? Il bene di molti conta più del bene di pochi, o di uno? anche quando quei pochi sono indifesi? Abbiamo fatto un c***o di trattato per definire i diritti di una muffa, ma nessuno ci ha pensato due volte a far fuco su quelli che per quanto ne sapevamo erano solo potenziali pericoli.

So quali erano i nostri ordini e non incolpo i miei colleghi per quello che è successo. Nessuno di loro. Non incolpo neppure il comando o chi ci ha dato quegli ordini.

Sarebbe fin troppo facile scaricare addosso a loro tutte le responsabilità, ma sono consapevole che sia colpa mia… perché ho avuto paura e ho esitato. Non ho preteso di sapere la verità quando era il momento… mi sono lasciato trascinare dagli eventi e non ho combattuto per difendere quello che era mio.

E adesso devo farci i conti.

Non importa quanto cerco di fingere che non sia mai successo, non riesco a smettere di pensarci. Non faccio che tenermi occupato di continuo per non permettere ai miei pensieri di rimuginare su quello e anche se forse un pò sta funzionando… stavolta non riesco a scappare da me stesso, perché la notte gli incubi non li puoi controllare.

Mi agito così tanto che finisco sempre per cadere dal letto, come quando ero piccolo. E quando apro gli occhi non ci sei tu a dirmi che era solo un incubo e neanche Mike che mi tira il cuscino e si lamenta perché l’ho svegliato. 

Ma anche se tu ci fossi non potresti dirmi che è solo un incubo, perché stavolta è successo davvero.

E forse… forse all’inizio mi sbagliavo… anche se potessi dirtelo… forse stavolta Ian, neanche tu sapresti come rimettere i pezzi insieme.

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